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Toscana Economia
Regione Toscana

Internazionalizzazione 2015 (varianti)

Bando Internazionalizzazione 2015

Con il Bando “Aiuti alle micro, piccole e medie imprese per il sostegno dei processi di internazionalizzazione”, approvato con Decreto Dirigenziale del 31 Dicembre 2014 n. 6684, pubblicato sul BURT n. 5 del 04/02/2015, attualmente in vigore, la Regione Toscana intende agevolare la realizzazione di progetti di investimento finalizzati all’internazionalizzazione delle micro, piccole e medie imprese (MPMI), in attuazione della linea d’intervento 1.2.a.2 del PRSE 2012-2015, della Linea d’azione 1.4 - azione C) del PAR FAS 2007-2013 e della linea di azione 3.4.2 del POR CreO Fesr 2014-2020, in conformità alle disposizioni comunitarie, nazionali e regionali vigenti in materia, nonché dei principi di semplificazione e di riduzione degli oneri amministrativi a carico delle imprese. 

Realizzazione degli investimenti:

L’inizio del progetto è stabilito convenzionalmente nel primo giorno successivo alla data di pubblicazione sul BURT del provvedimento amministrativo di concessione dell’aiuto. Poiché le spese sono ammissibili dal giorno successivo alla data di presentazione della domanda di aiuto, i beneficiari dei contributi hanno la facoltà di dare inizio al progetto in data anteriore alla pubblicazione sul BURT del provvedimento amministrativo di concessione dell’aiuto. L’inizio anticipato del progetto, comunque successivo al giorno della presentazione della domanda di aiuto, è una facoltà a completo beneficio del richiedente e non influisce sul termine finale stabilito per la realizzazione del programma di investimento. Si specifica che, seppure in presenza di inizio anticipato e di concessione di proroga, le spese di natura continuativa (quali personale dipendente o assimilato e di locazione), possono essere ammesse per una durata complessiva non superiore a 12 mesi. 

I progetti di investimento dovranno concludersi entro 12 mesi dalla data di pubblicazione sul BURT del provvedimento di concessione dell’aiuto, con possibilità di richiesta di proroga adeguatamente motivata comunque non superiore a 3 mesi

In base alle modalità di acquisizione, i progetti di internazionalizzazione si considerano ultimati quando:

  • i servizi sono stati erogati; 
  • i costi sono stati interamente fatturati all’impresa beneficiaria;
  • i costi sono stati integralmente pagati;
  • i costi sono stati regolarmente contabilizzati.

Nel caso in cui, limitatamente ai fornitori nazionali, i beneficiari facciano ricorso al voucher, i beneficiari devono dimostrare il pagamento mediante presentazione della quietanza per la quota a loro carico e presentare delega di pagamento al fornitore da rilasciare ai sensi dell’art 1269 c.c., per la quota di contributo spettante. 

Modifiche dei progetti:

Ogni variazione che l'impresa intende apportare al progetto approvato deve essere preventivamente comunicata, inviando apposita richiesta di variante. Non saranno considerate ammissibili le domande di variante presentate oltre i termini previsti dal bando, non corredate della documentazione obbligatoria, non conformi alle indicazioni contenute nel presente documento e non completate con le integrazioni eventualmente richieste. Le richieste di variazione, adeguatamente motivate, possono riguardare:

  • il programma di lavoro;
  • la ripartizione per attività; 
  • il piano finanziario.

ferma restando l’impossibilità che il costo totale e il contributo totale del progetto siano aumentati rispetto agli importi indicati all'interno del provvedimento amministrativo di concessione dell’aiuto, tenuto conto delle proroghe temporali sull’esecuzione del progetto alle condizioni indicate dal bando.

Durante il periodo di realizzazione del progetto, il beneficiario può apportare variazioni alle voci di spesa del piano finanziario approvato nella misura massima del 20% e soltanto per una volta. Si specifica che le variazioni finanziarie sono consentite fermo restando il rispetto e delle percentuali, stabilite dal paragrafo 3.4 del bando, in relazione alle singole voci di spesa. Non sono in alcun modo consentite variazioni dei costi in misura superiore ai limiti stabiliti dal bando. Le modifiche al piano finanziario devono essere presentate in forma di istanza online mediante l’accesso al sistema informatico https://sviluppo.toscana.it/bandi/  e secondo le modalità, le condizioni e i termini previsti nelle apposite linee guida pubblicate sulla presente pagina nella sezione allegati.

 

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