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Toscana Economia
Regione Toscana

Internazionalizzazione 2016 (rendicontazione)

ATTENZIONE:  Lo Schema di Garanzia Fidejussoria allegato in calce è stato sostituito a seguito di revisione in data 16.06.2017

Il Bando “Aiuti alle micro, piccole e medie imprese (MPMI) per l'internazionalizzazione” di cui al Decreto Dirigenziale 1540/2016 al punto 7.3 consente l'erogazione a favore dei beneficiari ammessi a contributo di un'anticipazione pari al 40%  del contributo totale del progetto. Tali domande dovranno essere presentate online utilizzando il nuovo sistema per la rendicontazione "Gestionale Finanziamenti" all'interno del SIUF (Sistema Informativo Unico FESR) raggiungibile dalla pagina informativa al seguente link: http://www.sviluppo.toscana.it/siuf/

Informiamo che ogni domanda di erogazione generata mediante la piattaforma di rendicontazione SIUF dovrà essere successivamente scaricata dalla piattaforma, firmata digitalmente dal Legale Rappresentante del soggetto beneficiario ed inviata tramite PEC all'indirizzo asa-controlli@pec.sviluppo.toscana.it

Per i progetti realizzati in aggregazione, le richieste di erogazione generate dai singoli beneficiari tramite la piattaforma SIUF devono essere inviate, preferibilmente in un'unica volta, per il tramite del Soggetto Capofila.


ATTENZIONE

La data di ricezione di detta PEC farà fede quale data di presentazione della relativa domanda di erogazione. 

In assenza di invio della PEC la domanda di erogazione si considera non presentata e, pertanto, la relativa documentazione eventualmente caricata sulla piattaforma SIUF non sarà presa in carico da Sviluppo Toscana S.p.A. 


NOTA BENE

Qualora nel corso del procedimento di verifica della richiesta di erogazione, anche a titolo di anticipazione, sia presentata una richiesta di variante da parte del soggetto beneficiario ai sensi del paragrafo 6.3 del bando, il procedimento di erogazione sarà sospeso fino all'avvenuta approvazione della variante da parte della Regione Toscana.


Erogazione dell'anticipo

L’anticipo è subordinato alla presentazione, contestuale alla domanda, di una garanzia fideiussoria. Tale garanzia deve coprire capitale, interessi e interessi di mora, ove previsti, oltre alle spese delle procedura di recupero e coprire un arco temporale di un ulteriore semestre, rispetto al termine previsto per la conclusione delle verifiche. Detta garanzia può essere prestata dalle imprese bancarie, dalle imprese di assicurazione di cui alla L. n. 348/1982 o dagli intermediari finanziari iscritti all'albo di cui all’art. 106 TUB che svolgano in via esclusiva o prevalente attività di rilascio di garanzie. Sono esclusi gli intermediari finanziari stranieri che non hanno sede legale e direzione generale situate nel territorio della Repubblica. Al fine di evitare il rischio di rilascio di polizze false o inefficaci, gli uffici richiederanno un’attestazione della validità della stessa all’indirizzo della Direzione Generale del soggetto garante.

La polizza deve essere rilasciata utilizzando il modello di garanzia fideiussoria predisposto e approvato dall’Amministrazione Regionale (si veda la sezione “allegati” in calce al presente testo) e sottoscritta con la forma di atto pubblico o di scrittura privata autenticata con attestazione dei poteri di firma del fidejussore, al fine di precostituire il titolo per il recupero coattivo mediante agente della Riscossione.

Nel caso di titoli di garanzia stranieri (cioè redatti e compilati all'estero da autorità straniere), anche se redatti in lingua italiana, gli stessi dovranno essere debitamente legalizzati ai sensi dell'art. 33 del D.P.R. n. 445/2000 e ss.mm.ii.; sono fatte salve eventuali diverse disposizioni contenute in trattati internazionali che regolano la circolazione degli atti tra lo Stato straniero e l'Italia. Se il titolo di garanzia, in tutto o in parte, è redatto in lingua straniera, dovrà essere integrato da traduzione giurata della parte in lingua straniera, anch'essa legalizzata nei termini di cui sopra se necessario. Nel caso in cui il titolo di garanzia straniero di cui trattasi sia rilasciato da soggetti aventi sede legale esclusiva al di fuori dell'Unione Europea, la garanzia dovrà essere, inoltre, accompagnata da idonea certificazione legalizzata in merito alla natura di “titolo esecutivo” della stessa, in assenza della quale non potrà essere accettata, salvo che tale limitazione non contrasti con eventuali disposizioni di trattati internazionali vigenti tra lo Stato straniero e l'Italia. 

La fideiussione deve essere intestata a Regione Toscana. La garanzia fideiussoria è valida a prescindere dall’eventuale assoggettamento a fallimento o altra procedura concorsuale del contraente. In caso di progetti presentati da raggruppamenti di imprese, ciascun soggetto partecipante deve rilasciare la fideiussione individualmente per la propria quota. Gli enti pubblici sono esentati dall'obbligo di presentare la polizza fideussoria

Si rinvia ai seguenti link per gli elenchi ufficiali dei soggetti abilitati:

La polizza fidejussoria può essere sottoscritta digitalmente ovvero in forma autografa su supporto cartaceo. Nella prima ipotesi essa dovrà essere inviata tramite PEC agli indirizzi: legal@pec.sviluppo.toscana.itasa-controlli@pec.sviluppo.toscana.it. Nella seconda ipotesi dovrà essere inviato l'originale cartaceo a Sviluppo Toscana S.p.A. via Dorsale 13 - 54100 Massa (MS), alla cortese attenzione del dott. Giuseppe Strafforello; la busta dovrà riportare la dicitura "Contiene Fidejussione" ed i riferimenti del Bando. In ogni caso (polizza sottoscritta con firma digitale o autografa), copia della polizza dovrà essere inserita nell'apposito spazio della piattaforma SIUF.

Per eventuali ulteriori informazioni, relative alle domande di erogazione ed alla presentazione della rendicontazione, è possibile inviare una e-mail ai seguenti recapiti:


OBBLIGHI DI INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE

Si richiama l'attenzione delle imprese beneficiarie sulle disposizioni in tema di informazione e comunicazione che il Reg. n. 1303/2013 (Allegato XII) prevede a carico di tutti i beneficiari di fondi FESR. In particolare è previsto che, durante l'attuazione dell'operazione, si informi il pubblico sul sostegno ottenuto dai Fondi FESR pubblicando sul sito proprio web, se esistente, una breve descrizione dell’operazione, che spiega le finalità e i risultati e che evidenzia il sostegno finanziario ricevuto dal FESR; è, inoltre, previsto per tutti i soggetti beneficiari che si collochi almeno un poster con informazioni sul progetto (di formato minimo A3) e sul sostegno finanziario ricevuto dall’Unione (FESR) in un luogo facilmente visibile per il pubblico come, ad esempio, l’area di ingresso di un edificio, utilizzando il format fornito dall'AdG e messo a disposizione sul sito web sopra indicato. Si veda al riguardo il “KIT” di comunicazione allegato in calce alla presente pagina e la pagina informativa: http://www.regione.toscana.it/en/-/por-fesr-2014-2020-obblighi-dei-beneficiari-su-informazioni-e-comunicazione

 

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