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Toscana Economia
Regione Toscana

Internazionalizzazione 2016 (varianti)

 Bando Internazionalizzazione 2016

POR Creo Fesr 2014-2020 – Azione 3.4.2 "Incentivi all’acquisto di servizi a supporto dell’internazionalizzazione in favore delle PMI” per la concessione delle agevolazioni a sostegno dell’export delle PMI toscane operanti nei settori del manifatturiero (sub azione a) ed a sostegno della promozione sui mercati esteri del sistema di offerta turistica toscana (sub azione b).

La Regione Toscana con il presente bando, approvato con D.D. 1540 del 22/03/2016 intende agevolare la realizzazione di progetti di investimento finalizzati all’internazionalizzazione delle micro, piccole e medie imprese (MPMI), in attuazione della linea d’intervento 1.2.a.2 del PRSE 2012-2015 e della linea di azione 3.4.2 sub a) e sub b) del POR CReO Fesr 2014-2020, in conformità alle disposizioni comunitarie, nazionali e regionali vigenti in materia nonché dei principi di semplificazione e di riduzione degli oneri amministrativi a carico delle imprese. In particolare, l’obiettivo perseguito dalla Regione Toscana consiste nella concessione di agevolazioni sotto forma di contributo in conto capitale, anche nella forma di voucher (limitatamente alle spese rivolte a fornitori nazionali), ai sensi del Regolamento n. 1407/2013, della Commissione relativo all'applicazione degli artt. 87 e 88 del Trattato agli aiuti d'importanza minore (“de minimis”).

Realizzazione degli investimenti

L’inizio del progetto è stabilito convenzionalmente nel primo giorno successivo alla data di pubblicazione sul BURT del provvedimento amministrativo di concessione dell’aiuto. Poiché le spese sono ammissibili dal giorno successivo alla data di presentazione della domanda di aiuto, i beneficiari dei contributi hanno la facoltà di dare inizio al progetto a decorrere dal giorno successivo alla data di inoltro della domanda, quindi in data anteriore alla pubblicazione sul BURT del provvedimento amministrativo di concessione dell’aiuto. Solo relativamente all'attività della tipologia C.1 del Catalogo relativa alle spese per la partecipazione a fiere e saloni di rilevanza internazionale, limitatamente alle spese per la locazione dello spazio espositivo, sono ammissibili le spese sostenute a partire dal 01 aprile 2015. I progetti di investimento dovranno concludersi entro 12 mesi dalla data di pubblicazione sul BURT del provvedimento di concessione dell’aiuto, con possibilità di richiesta di proroga adeguatamente motivata comunque non superiore a 3 mesi.

In base alle modalità di acquisizione, i progetti di internazionalizzazione si considerano ultimati quando:

  • i servizi sono stati erogati; 
  • i costi sono stati interamente fatturati all’impresa beneficiaria;
  • i costi sono stati integralmente pagati;
  • i costi sono stati regolarmente contabilizzati.

Nel caso in cui, limitatamente ai fornitori nazionali, i beneficiari facciano ricorso al voucher, i beneficiari devono dimostrare il pagamento mediante presentazione della quietanza per la quota a loro carico e presentare delega di pagamento al fornitore da rilasciare ai sensi dell’art 1269 c.c., per la quota di contributo spettante. 

Modifiche dei progetti

Le richieste di variazione, adeguatamente motivate, possono riguardare il programma di lavoro, la ripartizione per attività o il piano finanziario, ferma restando l’impossibilità che il costo totale e il contributo totale del progetto siano aumentati rispetto agli importi indicati all'interno del provvedimento amministrativo di concessione dell’aiuto, tenuto conto delle proroghe temporali sull’esecuzione del progetto alle condizioni indicate dal bando. Ai sensi del par. 6.4 del Bando, durante il periodo di realizzazione del progetto, il beneficiario può apportare variazioni alle voci di spesa del piano finanziario approvato, che dovranno essere preventivamente autorizzate, nella misura massima del 20% e soltanto per nr. 1 volta. La percentuale del 20% deve considerarsi riferita all'intero importo del piano finanziario, pertanto potranno essere apportate variazioni in compensazione tra servizi diversi nel limite massimo della percentuale sopra indicata, che non dovrà, invece, essere rispettata per le variazioni effettuate all'interno dello stesso servizio. Si specifica che le variazioni finanziarie sono consentite fermo restando il rispetto dei massimali e  delle percentuali, stabilite dai paragrafi 3.2 e  3.5 del bando, in relazione alle singole voci di spesa. Non sono in alcun modo consentite variazioni dei costi in misura superiore a quanto ammesso ed in misura superiore e/o inferiore ai limiti stabiliti dal bando. Variazioni in riduzioni del piano finanziario approvato saranno consentite nel limite massimo del 30% del valore dell'investimento ammesso, riduzioni superiore a tale limite, o riduzioni che facciano scendere l' investimento ammesso sotto la soglia  minima attivabile prevista dal paragrafo 3.2 del bando,  comporteranno la revoca dell'aiuto. Ai sensi del paragrafo 6.4 del bando, in caso di costituzione di RTI/ATS/Rete-Contratto, in chiusura di progetto, sono consentite – rispetto al piano finanziario approvato - variazioni dei costi totali di competenza di ciascun partner, nella misura massima del 10% e motivando opportunamente la modifica delle attività di competenza di ciascuno.

Pertanto, oltre  alla variazione del 20% le imprese, in caso di raggruppamento,  hanno a disposizione anche un'ulteriore variazione del 10%  in fase di chiusura del progetto. Il 10%  verra' calcolato sulla base dell'ultimo piano finanziario approvato a seguito istruttoria di ammissibilita' o di variante progettuale. La rimodulazione del 10% non potra' essere ripartita tra i partner,  non potranno pertanto  esserci aumenti di investimento e contributo   a favore di un partner a seguito di riduzione delle spese da parte di altro partner, ma   la variazione deve riguardare il piano finanziario di ogni singola impresa.  La rimodulazione del 10% è sempre da intendersi   relativa a variazioni in compensazione tra servizi diversi come quella del 20%.

Le variazioni devono essere presentate in forma di istanza online mediante l’accesso al sistema informatico https://sviluppo.toscana.it/bandi/ e secondo le modalità, le condizioni e i termini previsti nelle apposite linee guida pubblicate sulla presente pagina.

 

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