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Bando Microinnovazione (rendicontazione)

Bando Microinnovazione

Nella sezione "Allegati" a fondo alla pagina sono disponibili le FAQ per la rendicontazione.

Con il Decreto Dirigenziale n. 3207 del 13/07/2015 (BURT n.29 del 22.07.2015) è stato approvato l'elenco delle domande ammesse e non ammesse al finanziamento sul Bando MicroInnovazione.

Anticipazione

Si ricorda, in tema di anticipazione, che possono essere accettate esclusivamente fideussioni emesse da soggetti abilitati al rilascio di garanzie a favore di enti pubblici, si veda in proposito l'art. 5 della polizza che recita “La “Società” dichiara, secondo il caso, di possedere alternativamente i requisiti soggettivi previsti dall’art. 1 della legge 10 giugno 1982 n. 348 o dall’art. 106 del decreto legislativo 1° settembre 1993, come novellato dal decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 141:

  1. se Banca di essere iscritto all'Albo presso la Banca d'Italia;
  2. se Impresa di assicurazione, di essere inserita nell'elenco delle imprese autorizzate all'esercizio del ramo cauzioni presso l'ISVAP;
  3. se Società finanziaria, di essere inserita nell’ elenco speciale di cui all’articolo 107 del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, come novellato dal decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 14.”

Si rinvia ai seguenti link per gli elenchi ufficiali dei soggetti abilitati: 

Spese ammissibili alla rendicontazione

Sono ammissibili a contributo i seguenti costi:

  • a) i costi per l'ottenimento, la convalida e la difesa di brevetti e altri attivi immateriali;
  • b) i costi di messa a disposizione di personale altamente qualificato da parte di un organismo di ricerca e diffusione della conoscenza o di una grande impresa;
  • c) i costi per i servizi di consulenza e di sostegno all'innovazione; come meglio specificati nelle “Linee guida” approvate in allegato E al Bando di cui al D.D. n. 6439/2014. In ogni caso tali tipologie di beni immateriali dovranno essere coerenti con le Sezioni A e B del “Catalogo”.

Le prestazioni di consulenza dovranno essere giustificate, in fase di rendicontazione delle attività, in termini di giornate di consulenza. Il costo giornaliero degli esperti incaricati, riconoscibile ai fini contributivi, non potrà superare i parametri indicati nei tariffari professionali e in assenza di detti tariffari i massimi di seguito fissati: 

 Categoria Esperienza nel settore specifico di consulenza Tariffa max giornaliera
A oltre 15 anni € 600,00
B 10-15 anni € 400,00
C 5-10 anni € 200,00
D 3-5 anni € 150,00

È ammesso il ricorso a consulenti, non in funzione di capo progetto, con esperienza inferiore purché svolga attività fino a un massimo del 30% delle ore/giornate complessive dell’intervento. In tale ultimo caso la tariffa da applicare sarà quella base prevista per esperienza 3-5 anni ridotta del 10% (euro 135,00).

Ogni fornitore inoltre:

  • deve svolgere presso la sede del cliente un monte ore o giornate non inferiori ad 1/3 totale per i servizi qualificati di primo livello e ad 1/5 per i servizi qualificati specializzati salvi limiti diversi esplicitamente previsti per specifiche tipologie di servizi nel “Catalogo”;
  • non può incaricare i propri esperti per più di 200 gg/annue di lavoro ciascuno con riferimento ai servizi del Catalogo
  • non può sottoscrivere annualmente contratti che cumulativamente superino Euro 1.000.000.

Spese NON ammissibili alla rendicontazione

Non viene riconosciuta, quale spesa ammissibile, la consulenza specialistica rilasciata da:

  • a) amministratori, soci e dipendenti dell’impresa richiedente l’agevolazione o loro coniugi e parenti entro il secondo grado;
  • b) società nella cui compagine siano presenti i soci o gli amministratori dell’impresa beneficiaria o i loro loro coniugi e parenti entro il secondo grado;
  • c) eventuali partner sia nazionali che esteri; sono in ogni caso escluse dall’intervento finanziario le spese fatturate tra Partner del medesimo Progetto.

La rilevazione della sussistenza di queste condizioni si effettua a partire dai 12 mesi precedenti la data di presentazione della domanda. Non sono ammessi pagamenti in contanti o altra forma di pagamento di cui non può essere dimostrata la tracciabilità. Non possono essere ammessi alle agevolazioni quei servizi le cui spese siano state fatturate anche parzialmente in data pari o antecedente alla data di presentazione della domanda. 

Onde ottemperare alle disposizioni in materia di informazione e pubblicità, previste dalla normativa di riferimento nei contratti/lettere d’incarico deve essere indicato che trattasi di attività confinanziata nell’ambito del POR POR FESR 2014-2020 Asse 1/ POR CREO FESR 2007-2013 Linea 1.3b/PRSE 2012-2015 Linea 1.1b. Non possono essere ammessi alle agevolazioni quei servizi le cui spese siano direttamente connesse ai quantitativi esportati, alla costituzione e gestione di una rete di distribuzione o ad altre spese correnti connesse all’attività di esportazione.

Erogazione del contributo e rendicontazione delle spese

La rendicontazione delle spese ammissibili di cui sopra deve avvenire secondo quanto stabilito nelle “Linee guida delle spese ammissibili e della relativa rendicontazione” (ALLEGATO E al Bando). Ai sensi della L.R. n. 35/2000 e in alternativa alle procedure ordinarie, la regolare rendicontazione amministrativo-contabile delle attività svolte dal beneficiario può essere verificata e attestata da parte di soggetti iscritti nel registro dei revisori legali mediante una relazione tecnica ed un’attestazione rilasciata in forma giurata e con esplicita dichiarazione di responsabilità. Questa dovrà pervenire a mezzo pec al seguente indirizzo asa-controlli@pec.sviluppo.toscana.it e firmata in ogni sua parte digitalmente. Sulle relazioni e attestazioni di cui sopra, sono effettuati controlli annuali a campione

L’erogazione dell’aiuto avviene su istanza del beneficiario, inoltrata esclusivamente in formato telematico a Sviluppo Toscana, a titolo di anticipo o di saldo, secondo le modalità e i termini stabiliti dal Bando. Nel caso di progetti presentati da raggruppamenti di imprese, i pagamenti sono effettuati alle singole imprese aderenti al raggruppamento, ciascuno per la propria quota parte.

È facoltà dei beneficiari richiedere un anticipo pari al 40% del contributo totale del progetto. L’anticipo è subordinato alla presentazione contestuale di una garanzia fideiussoria. Tale garanzia deve coprire capitale, interessi e interessi di mora, ove previsti, oltre alle spese della procedura di recupero, e coprire un arco temporale di un ulteriore semestre rispetto al termine previsto per la conclusione delle verifiche. Detta garanzia può essere prestata dalle banche, dalle imprese di assicurazione di cui alla L. n. 348/1982, o dagli intermediari finanziari iscritti nell’elenco speciale di cui all’art. 107 del D.Lgs. n. 385/1993 (TUB) - inclusi i Confidi iscritti nell’elenco ex art. 107 - che svolgano attività di rilascio di garanzie in via esclusiva o prevalente, che siano a ciò autorizzati e vigilati dalla Banca d’Italia e presenti nelle banche dati della stessa. Sono esclusi gli intermediari finanziari stranieri che non hanno sede legale e direzione generale situate nel territorio della Repubblica.

La polizza deve essere rilasciata utilizzando il modello di garanzia fideiussoria predisposto e approvato dall’Amministrazione Regionale (si veda fac-simile in calce alla presente pagina, nella sezione allegati) e sottoscritta con la forma di atto pubblico o di scrittura privata autenticata, al fine di precostituire il titolo per il recupero coattivo mediante agente della Riscossione. La garanzia fideiussoria è valida a prescindere dall’eventuale assoggettamento a fallimento o altra procedura concorsuale del contraente. In caso di progetti presentati da raggruppamenti di imprese, ciascun soggetto partecipante deve rilasciare la fideiussione individualmente per la propria quota.

I progetti d’investimento dovranno concludersi entro e non oltre i tempi indicati nel “Catalogo” per ciascuna tipologia di servizio a partire dalla data di pubblicazione sul BURT del provvedimento di concessione dell’aiuto, salvo eventuale proroga concessa. Entro 30 giorni dalla conclusione, il beneficiario deve presentare la domanda di pagamento a titolo di saldo. La domanda di erogazione, corredata della rendicontazione di spesa in caso di saldo, deve essere presentata esclusivamente con procedura telematica mediante accesso alla specifica piattaforma di rendicontazione on line di Sviluppo Toscana, all'indirizzo: 

https://sviluppo.toscana.it/rendicontazione/microinno/

Ogni erogazione dell’agevolazione (anticipo/a saldo) è preceduta dalla verifica della regolarità contributiva (DURC) e dalla verifica dell’assenza di procedure concorsuali nei confronti del soggetto beneficiari previste dalla Legge Fallimentare e da altre leggi speciali, né avere in corso un procedimento per la dichiarazione di una di tali situazioni; non costituisce motivo ostativo all’erogazione il concordato preventivo con continuità aziendale (se adeguatamente documentato).

Ai fini dell'accesso alla piattaforma di rendicontazione è necessario richiedere le specifiche credenziali (username e password) mediante inoltro di e-mail agli indirizzi: sangelillis@sviluppo.toscana.it e asa-controlli@pec.sviluppo.toscana.it

Ai fini della presentazione della richiesta di erogazione a titolo di anticipazione, si rammenta che:

  1. la domanda dovrà essere presentata esclusivamente on line al seguente link: https://sviluppo.toscana.it/rendicontazione/microinno/ 
  2. sarà esaminata esclusivamente la domanda debitamente compilata e correttamente presentata, in particolare si richiede di caricare la domanda firmata digitalmente e di chiudere la procedura premendo il pulsante “PRESENTA DOMANDA”; 
  3. la polizza può essere sottoscritta digitalmente ovvero in cartaceo; nel caso di polizza sottoscritta digitalmente da tutti i soggetti (contraente, fidejussore, notaio), il file firmato digitalmente dovrà essere caricato sulla piattaforma on line come allegato alla domanda di erogazione a titolo di anticipazione; nel caso di polizza cartacea dovrà essere, invece, caricata sulla piattaforma on line una scansione dell'originale debitamente firmato e, quindi, trasmesso l'originale della polizza a:

    Sviluppo Toscana S.p.A. 
    via Dorsale 13 - 
    54100 - Massa (MS)
    c.a.  dott. Giuseppe Strafforello

    la busta dovrà riportare la dicitura "Contiene Fidejussione" ed i riferimenti del bando
  4. la polizza deve essere sottoscritta in originale con firma autenticata ed attestazione dei relativi poteri. 

OBBLIGHI DI COMUNICAZIONE DEL BENEFICIARIO: http://www.regione.toscana.it/porcreo-fesr-2014-2020/obblighi-beneficiari

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