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Bando Ordinanza 1013/2023 - eventi dicembre 2020 e gennaio 2021 (rendicontazione)

Nuovi contributi a favore delle attività economiche e produttive extra-agricole per danni occorsi in conseguenza delle precipitazioni nevose verificatesi nei giorni dal 31 dicembre 2020 al 11 gennaio 2021 in parte del territorio delle province di Lucca e di Pistoia Ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile n. 1013 del 24/07/2023 Con l'ordinanza 1013 del 24 luglio 2023 del Capo del Dipartimento della Protezione civile (OCDPC 1013/2023 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 178 del 01/08/2023) è stata disposta la raccolta, l’integrazione e l’aggiornamento delle istruttorie relative ai contributi per danni subiti da privati e attività economiche in conseguenza delle eccezionali precipitazioni nevose verificatesi nei giorni dal 31 dicembre 2020 all'11 gennaio 2021 in parte del territorio delle province di Lucca e di Pistoia, evento calamitoso che era stato oggetto di una precedente procedura per il riconoscimento e l’erogazione di contributi di immediato sostegno  di cui all’O.C.D.P.C. n. 756/2021 (si veda sul presente sito alla pagina [ord756_rend]). Limitatamente alle attività economiche e produttive extra-agricole, la Regione Toscana con il decreto n. 18029 del 17/08/2023 ha recepito i criteri direttivi per la determinazione dei contributi stabiliti dalla succitata OCDPC 1013/2023 quale disciplinare di riferimento per la presentazione delle richieste di contributo da parte dei soggetti interessati. Tale disciplinare, approvato in allegato A al succitato decreto, è disponibile tra gli “Allegati” elencati in calce alla presente sezione informativa. 1. Finalità Il contributo è rivolto alle attività economiche e produttive extra-agricole in conseguenza dei danni subiti a seguito dell’evento sopra ricordato. Il contributo è concesso ai sensi del Regolamento  UE n.1407/2013 (de minimis).  2. Soggetti ammissibili Possono presentare  domanda di contributo le attività economiche extra agricole elencate in Allegato E al succitato decreto regionale n. 18029 del 17/08/2023 (disponibile tra gli “Allegati” elencati in calce alla presente sezione informativa). In particolare, possono presentare domanda di contributo le attività economiche extra agricole che rispetto al contesto emergenziale sopra ricordato: abbiano già proceduto, a seguito di precedente ordinanza, alla rendicontazione di una parte delle spese dichiarate nella Scheda di segnalazione danni (modulo C1); in questo caso è possibile presentare domanda fino alla concorrenza dell’importo totale dei danni dichiarati; abbiano già proceduto, a seguito di precedente ordinanza, alla rendicontazione di tutte delle spese dichiarate nella Scheda di segnalazione danni (modulo C1), ottenendone, tuttavia, il riconoscimento parziale; pur avendo presentato la Scheda di segnalazione danni (modulo C1) all’amministrazione comunale di competenza, non abbiano mai presentato la relativa rendicontazione e domanda di erogazione nell’ambito di una precedente ordinanza o non siano stati ammessi a contributo.  3. Oggetto Il contributo è destinato a: a) alla delocalizzazione dell’immobile, previa demolizione dell’immobile distrutto o danneggiato e dichiarato inagibile e sgomberato con provvedimento della pubblica autorità, mediante ricostruzione o acquisto di nuova unità in altro sito dello stesso comune o di altro comune della medesima regione; b) alla ricostruzione in sito dell’immobile distrutto, previa demolizione dell’immobile se necessaria; c) al ripristino strutturale e funzionale dell’immobile nel quale ha sede l’attività o che costituisce attività limitatamente ai danni subiti e attestati in perizia a: elementi strutturali verticali ed orizzontali; impianti: elettrico, fotovoltaico, citofonico, di diffusione del segnale televisivo, per allarme, rete dati lan , termico, di climatizzazione, idrico/fognario, ascensore, montascale; finiture interne ed esterne: intonacatura e imbiancatura interne ed esterne, pavimentazione interna, rivestimenti parietali diversi, controsoffittature, tramezzature e divisori in generale; serramenti interni ed esterni. Tali contributi sono riconoscibili anche per eventuali adeguamenti obbligatori per legge da evidenziare specificamente nel computo estimativo della perizia. d) al ripristino o alla sostituzione dei macchinari e delle attrezzature, danneggiate o distrutte a seguito dell’evento calamitoso; e) all’acquisto di scorte di materie prime, semilavorati e prodotti finiti danneggiati o distrutti e non più utilizzabili a seguito dell’evento calamitoso; f) al ripristino o sostituzione degli impianti relativi al ciclo produttivo distrutti o danneggiati, anche che si qualifichino come beni immobili ossia incorporati al suolo; g) al ripristino o sostituzione di beni mobili registrati, distrutti o danneggiati, oggetto o strumentali all’esercizio esclusivo dell’attività economica e produttiva. Le spese rendicontate e inserite sul portale secondo le direttive contenute nel “disciplinare”, approvato in allegato A al succitato decreto 18029/2023 (disponibile tra gli “Allegati” elencati in calce alla presente sezione informativa: file “DD n.18029 del 17.08.2023) devono corrispondere a pagamenti effettivamente e definitivamente eseguiti dai beneficiari a partire dalla data successiva al verificarsi dell’evento calamitoso (con annotazione nei libri contabili, senza possibilità di annullamento, trasferimento e/o recupero) e fino alla data 25/11/2024. 4. Importo del contributo I contributi sono concessi entro il limite massimo complessivo di euro 450.000,00 ed entro i limiti percentuali specificati dalla OCDPC n. 1013 (disponibile in calce alla presente pagina) applicati sul minor valore tra quello indicato nel modulo C1 (scheda di segnalazione danni trasmesso all’amministrazione comunale di competenza) e quello risultante dalla perizia asseverata da allegare alla domanda di contributo. Nel caso in cui i beneficiari ottengano o abbiano ottenuto indennizzi assicurativi a valere sugli stessi beni oggetto del contributo, l’importo assegnato viene ricalcolato per la parte degli interventi ammissibili che eccedano tale copertura assicurativa. 5. Presentazione della domanda di contributo – prima fase Con il decreto regionale n.18029 del 17/08/2023 sopra citato sono state approvate le modalità di presentazione delle domande di contributo i cui termini sono decorsi lo scorso 06/10/2023. I soggetti che sono risultati ammissibili a seguito dell’esperimento dei controlli sulle domande presentate possono accedere alla successiva fase di presentazione della domanda di erogazione di seguito descritta. 6. Presentazione della rendicontazione (cd. “dichiarazione di spesa”) – seconda e ultima fase Con il decreto regionale n. 23291 del 16/10/2024, disponibile in calce alla presente pagina, è stato approvato l’elenco delle domande risultate ammissibili nella precedente fase di ammissione e le modalità di rendicontazione delle stesse (allegato A). Pertanto, i soggetti risultati ammissibili, che saranno opportunamente informati tramite PEC, una volta completato l’intervento di ripristino, possono presentare istanza di erogazione del contributo a Sviluppo Toscana S.p.A. tramite l’accesso alla piattaforma informatica disponibile all’indirizzo web https://accessosicuro.sviluppo.toscana.it/rendicontazione/ordinanza1013/ a partire dalle ore 10:00 del 24/10/2024 e fino alle ore 16:00 del 25/11/2024. Ai fini dell'accesso alla piattaforma i beneficiari potranno utilizzare le apposite credenziali (Username e Password) che saranno fornite da Sviluppo Toscana tramite PEC. Una volta effettuato l'accesso, l’utente dovrà procedere alla compilazione della sezione anagrafica e  poi della sezione relativa alla domanda di erogazione. Una volta terminata la compilazione, la domanda generata dal sistema dovrà essere scaricata in download, sottoscritta – in forma digitale o calligrafica (allegando documento di identità) – e ricaricata in upload nell’apposita sezione della stessa piattaforma online. Terminata tale operazione, l’utente dovrà selezionare il tasto “presenta”, perfezionando, così, l’operazione  di presentazione della domanda a sistema. Ulteriori istruzioni sull’utilizzo della piattaforma di rendicontazione sono reperibili nella guida al sistema informatico disponibile nella sezione “Allegati” della presente pagina. La mancata presentazione di istanza di erogazione sul portale Sviluppo Toscana S.p.A. entro il termine del 25/11/2024 sarà equiparata ad una rinuncia. 7. Ulteriori informazioni Per ulteriori dettagli sulla presente misura, sulle modalità con cui richiedere il contributo e sulla procedura di concessione del contributo, si rimanda al documento sopra citato “Modalità di rendicontazione delle domande presentate ai sensi dell’articolo 25, comma 2, lettera e) del d.lgs. n. 1/2018”, allegato A al decreto regionale n. 23291 del 16/10/2024 disponibile nella sezione “Allegati” della presente pagina. 8. Assistenza e informazioni Informazioni in merito alla misura in oggetto ed agli adempimenti ad essa connessi possono essere richieste esclusivamente tramite e-mail al seguente indirizzo di posta: ocdpc1013@sviluppo.toscana.it  

Bando OCM Vino 2023

"Regolamento (UE) n. 1308/2013 – Misura della promozione del vino sui mercati dei Paesi terzi – Avviso per la presentazione dei progetti campagna 2023/2024" Decreto Dirigenziale n.16934 del 03/08/2023 NOTA BENE: E' disponibile in calce alla pagina il modello di delega per incaricare il soggetto compilatore della domanda ad operare per proprio conto sulla piattaforma di Sviluppo Toscana. Il modulo, una volta compilato e sottoscritto, andrà inviato per email all'indirizzo in esso indicato. Si ricorda che la delega non sostituisce in alcun modo la firma digitale delle domande da parte di ogni soggetto proponente o partecipante. Data di presentazione e scadenza domande Data di inizio presentazione domande: a partire dalle ore 16.00 del 11/08/2023. Data di scadenza presentazione domande: entro le ore 13:00 del 18/09/2023. Si ricorda che gli indirizzi mail di assistenza saranno attivi dal 28/08/2023. Bando L'avviso "Regolamento (UE) n. 1308/2013 – Misura della promozione del vino sui mercati dei Paesi terzi – Avviso per la presentazione dei progetti campagna 2023/2024 – definizione delle modalità operative e procedurali", in attuazione all'art. 45 del Regolamento UE n.1308/2013, è finalizzato alla concessione di contributi per lo svolgimento di azioni di promozione del vino sui mercati dei Paesi terzi (extra UE). Con il presente avviso sono adottate le disposizioni attuative della misura della promozione del vino sui mercati dei Paesi terzi inserita nel programma nazionale di sostegno del settore vitivinicolo, prevista dalla Organizzazione Comune di mercato (OCM). Obiettivo della misura è quello di far conoscere e promuovere il vino toscano nei Paesi non europei. Chi può presentare domanda a) le organizzazioni professionali, purché abbiano, tra i loro scopi, la promozione dei prodotti agricoli; b) le organizzazioni di produttori di vino, come definite dall’art. 152 del Regolamento (UE) n.1308/2013; c) le associazioni di organizzazioni di produttori di vino, come definite dall’art. 156 del Regolamento (UE) n.1308/2013; d) le organizzazioni interprofessionali, come definite dall’art. 157 del Regolamento (UE) n.1308/2013; e) i consorzi di tutela, riconosciuti ai sensi dell’art. 41 della legge 12 dicembre 2016 n. 238, e le loro associazioni e federazioni; f) i produttori di vino; g) i soggetti pubblici, come definiti all’art. 2 del Decreto Ministeriale, con comprovata esperienza nel settore del vino e della promozione dei prodotti agricoli; h) le associazioni temporanee di impresa e di scopo, costituende o costituite dai soggetti di cui alle lettere a), b), c), d), e), f), g) e i) che assicurino l’attuazione di un programma unitario; i) i consorzi, le associazioni, le federazioni e le società cooperative, a condizione che tutti i partecipanti al progetto di promozione rientrino tra i soggetti proponenti di cui alle lettere a), e), f) e g); j) le reti di impresa, composte da soggetti di cui alla lettera f). Opportunità Le percentuali di contributo massimo rispetto alle spese progettuali previste sono indicate all’art. 13 del Decreto Ministeriale. Il contributo massimo richiedibile per ciascun progetto, nell’ambito dell’esercizio finanziario comunitario di pertinenza, non supera, a prescindere dall’importo totale del progetto presentato:  Progetti regionali Euro  Per progetto 500.000,00 Il contributo minimo richiedibile per ciascun progetto, nell’ambito dell’esercizio finanziario comunitario di pertinenza:  Progetti regionali Euro  Per progetto 100.000,00 Importo minimo dei progetti/investimento Importo minimo dei progetti o valore progettuale/investimento e, importo minimo per paese:  Progetti regionali Euro  Per progetto 250.000,00  Per Paese terzo 50.000,00  Per Paese emergente 25.000,00 Composizione territoriale del progetto Come previsto alla lettera b) del comma 3 dell’articolo 4 dell’Avviso nazionale ciascun progetto può prevedere azioni in massimo n. 5 Paesi terzi. Nell’ambito dei Paesi terzi individuati possono essere selezionate al massimo n. 2 aree geografiche omogenee e nell’ambito di tali aree geografiche omogenee possono essere prescelti al massimo n. 3 Paesi terzi in esse ricompresi. Domande presentabili per soggetto proponente e partecipante Ai sensi del comma 2 dell’articolo 5 del Decreto Ministeriale ogni soggetto proponente o partecipante può presentare/partecipare ad un solo progetto regionale. Disponibilità del prodotto Ai sensi del comma 4 dell’articolo 5 dell’Avviso nazionale e della Deliberazione Giunta regionale n.740 del 3 luglio 2023, per l’ammissibilità al contributo i soggetti devono avere una disponibilità di prodotto calcolata come previsto dall’articolo 5 dell’Avviso nazionale pari almeno a: 15.000 litri per i proponenti di cui alle lett. f), h), i) e j) dell’art. 3 comma 1 del Decreto Ministeriale; 5.000 litri per i partecipanti di cui alle lett. h), i) e j), dell’art. 3 comma 1 del Decreto Ministeriale. Come partecipare Le domande di contributo, relative alla campagna 2023/2024, a valere sui fondi di quota regionale, e la relativa documentazione, devono pervenire alla Regione Toscana tramite la piattaforma informatica messa a disposizione da Sviluppo Toscana S.p.A, previa registrazione al sistema informatico, secondo le modalità di invio specificate di seguito, pena l’esclusione. Modalità di presentazione domande Le domande di aiuto dovranno essere redatte e presentate esclusivamente on-line accedendo al Sistema Informatico di Sviluppo Toscana S.p.A., al seguente indirizzo URL: https://accessosicuro.sviluppo.toscana.it/ Qualsiasi informazione relativa all'Avviso e agli adempimenti ad esso connessi può essere richiesta ai seguenti indirizzi di posta elettronica: assistenzaocmvino@sviluppo.toscana.it (inviare una mail esclusivamente all'indirizzo indicato senza altri indirizzi in A: o Cc: per assistenza sul Bando e sui contenuti della domanda)  supportoocmvino@sviluppo.toscana.it (inviare una mail esclusivamente all'indirizzo indicato senza altri indirizzi in A: o Cc: per supporto tecnico-informatico sul sistema gestionale)  

Bando Voucher Garanzia 361c - Riapertura

POR FESR 2014/2020 sub azione 3.6.1. c) Riapertura del Bando per la concessione di sovvenzioni dirette per la copertura del costo delle operazioni finanziarie coperte dal Fondo di garanzia di cui alla L. 662/96 Bando approvato con Decreto n.9327 del 10/05/2022 N.B. Si rende noto che con D.D. n.23248 del 03.11.2023 è stata disposta la proroga del termine di chiusura del “POR FESR 2014/2020 sub azione 3.6.1. c) Bando per la concessione di sovvenzioni dirette per la copertura del costo delle operazioni finanziarie coperte dal Fondo di garanzia di cui alla L. 662/96”, di cui al Decreto Dirigenziale n.16385 del 27.07.2023, fino alle ore 16.00 del 30.11.2023. Si precisa, inoltre, che l'atto di cui sopra prevede che saranno ammesse/erogate esclusivamente le domande che, alla data di erogazione dell’agevolazione ammessa e comunque non oltre il 22.12.2023, risultino in regola con tutti gli obblighi contributivi in materia previdenziale e assicurativa, ovvero in possesso di DURC emesso dagli enti preposti alla data del 22.12.2023 con esito positivo. Finalità dell'intervento La Regione Toscana intende favorire l’accesso al credito delle pmi toscane attraverso la costituzione di un fondo per la concessione di sovvenzione in conto commissione di garanzie su operazioni finanziarie riassicurate al Fondo di Garanza di cui alla  L. 662/96. L’intervento è attuato con la modalità valutativa a sportello, ai sensi: del Regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione, del 18 dicembre 2013, relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti «de minimis» (GU L 352 del 24/12/2013), modificato dal Regolamento (UE) n. 972/2020 della Commissione del 2 luglio 2020; della L.R. n. 71/2017; della L.R. n. 73/2018 Garanzia Toscana; della Comunicazione della Commissione C(2020) 1863 del 19 marzo 2020 "Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell'economia nell'attuale emergenza della Covid-19" e ss.mm.ii. (d’ora innanzi Temporary framework). Dotazione finanziaria Le sovvenzioni sono concesse a valere sulla dotazione del fondo della sub azione 3.6.1c) del POR FESR 2014-2020 (di seguito "Fondo"), con una dotazione pari a Euro 2.491.159,71. La dotazione potrà essere aumentata dalle economie dei precedenti bandi e da successivi incrementi di risorse comunitarie, regionali e/o nazionali sulla base di specifici atti della Giunta Regionale. L’ammissione è deliberata esclusivamente nei limiti delle risorse impegnabili del Fondo alla data di approvazione degli elenchi degli ammessi. La Regione Toscana tramite il soggetto gestore, entro le 24 ore successive al raggiungimento della dotazione disponibile del Fondo, pubblica sul portale di Sviluppo Toscana S.p.A. un avviso di sospensione della presentazione delle domande a valere sul bando. Non saranno comunque istruite le domande pervenute dopo l’esaurimento della dotazione disponibile. Destinatari Micro, piccole e medie imprese, così come definite dall’allegato I del Reg. (UE) n. 651/2014, nonché professionisti, aventi la sede principale o almeno un’unità locale ubicata nel territorio regionale, che abbiano ottenuto una garanzia da un soggetto garante autorizzato dalla Regione Toscana, e riassicurata al Fondo di Garanzia (di seguito denominato Fondo) a fronte di una operazione finanziaria. Per soggetti garanti autorizzati si intendono i confidi e gli intermediari che effettuano attività di rilascio di garanzie alle PMI e che sono inseriti nell’elenco disponibile sul sito istituzionale della Regione Toscana (www.regione.toscana.it – “Garanzia Toscana”). Sono ammessi tutti i settori di cui alla Classificazione delle attività economiche ATECO ISTAT 2007 ammissibili al Fondo di garanzia ad eccezione dei seguenti settori: A – Agricoltura, silvicoltura e pesca;  K – Attività finanziarie e assicurative;  O – Amministrazione pubblica e difesa; assicurazione sociale obbligatoria;  T – Attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro per personale domestico; produzione di beni e servizi indifferenziati per uso proprio da parte di famiglie e convivenze;  U – Organizzazioni ed organismi extraterritoriali. Spese ammissibili Precisato che il suddetto bando deve rispondere ai vincoli previsti dalle disposizioni di cui all'art. 65 del Reg. 1303/2013, secondo i quali sono ammesse le operazioni non completate alla data della domanda di accesso al voucher, come precisato in delibera di GR n. 874 del 24/07/2023 e come di seguito specificato: la domanda di accesso all’agevolazione nonché il modulo di delega presentato al soggetto garante da parte del soggetto beneficiario, dovrà avere data successiva alla data di riapertura del bando, adottata con il presente atto (03/08/2023); la data della delibera di garanzia e di riassicurazione può essere antecedente alla data della domanda di accesso all’agevolazione, e comunque non antecedente alla data del 01/01/2022; l’erogazione del soggetto finanziatore e il pagamento della commissione di garanzia devono avere data successiva alla data della domanda di accesso all’agevolazione e conseguentemente non saranno ammesse operazioni la cui erogazione e pagamento della commissione è avvenuta in data antecedente alla riapertura del bando (03/08/2023); i giustificativi dell’erogazione della commissione e la delibera di garanzia devono contenere il CUP unico di progetto D58B22001130009. Caratteristiche del contributo L’agevolazione è concessa nella forma della sovvenzione a fondo perduto e nella misura dell’1,5% dell’operazione finanziaria garantita e riassicurata. La sovvenzione non potrà comunque superare l’importo della commissione pagata. L’operazione finanziaria garantita dovrà essere riassicurata al Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese di cui alla L. 662/1996. Sono ammesse le operazioni finanziarie di importo non superiore a Euro 800.000,00. La garanzia sull’operazione finanziaria deve essere concessa dal confidi entro 15 giorni dalla richiesta del soggetto beneficiario. L’agevolazione è concessa ai sensi del Regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione, del 18 dicembre 2013, relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti «de minimis». Scadenza La domanda di agevolazione potrà essere presentata a partire dalle 09:00 del 03/08/2023 e fino alle 16:00 del 10/11/2023 (prorogato al 30/11/2023), fatta salva la chiusura anticipata per esaurimento delle risorse finanziarie disponibili. Modalità di presentazione della domanda La presentazione delle domande sarà possibile a partire dalle 09:00 del 3 agosto 2023. La domanda di agevolazione è redatta esclusivamente on-line, previo accesso al sistema informatico https://accessosicuro.sviluppo.toscana.it/ tramite identità digitale (CNS/CIE/SPID). La compilazione e la presentazione della domanda avviene a cura dei soggetti garanti, appositamente delegati dai soggetti beneficiari, unitamente alla documentazione obbligatoria a corredo della stessa di cui al successivo paragrafo 4.3. La domanda può essere fatta anche per più operazioni finanziarie. La domanda consiste nel documento in formato pdf generato in automatico dal sistema informatico di Sviluppo Toscana S.p.A. al momento di chiusura della compilazione, comprensivo di tutte le dichiarazioni/schede presenti on-line e completo di tutti i documenti obbligatori descritti di seguito. La domanda può anche essere compilata su modello cartaceo ma tale facoltà è da ritenersi aggiuntiva rispetto all’inserimento dei dati nell’apposito gestionale, su cui la stessa dovrà essere caricata debitamente sottoscritta. La domanda in formato pdf potrà essere firmata dal legale rappresentante, con la firma digitale (con algoritmo SHA-256), grafometriche (secondo lo standard ISO/IEC 19794-7 2014) e calligrafiche. Successivamente dovrà essere ricaricata sul sistema gestionale nell’apposita sezione premendo il pulsante "Presenta domanda". Qualsiasi informazione relativa al Bando e agli adempimenti ad esso connessi può essere richiesta ai seguenti indirizzi di posta elettronica: vouchergaranzia@sviluppo.toscana.it  (inviare una mail esclusivamente all'indirizzo indicato senza altri indirizzi in A: o Cc: per assistenza sul Bando e sui contenuti della domanda) supportovouchergaranzia@sviluppo.toscana.it (inviare una mail esclusivamente all'indirizzo indicato senza altri indirizzi in A: o Cc: per supporto tecnico-informatico sul sistema gestionale) Contatore risorse aggiornato al 28.12.2023  N. DOMANDE PRESENTATE 929  RISORSE STANZIATE € 2.491.159,71  RISORSE RICHIESTE € 1.815.508,18  RISORSE IMPEGNATE € 1.578.587,13  

Bando Campiano - Montieri

Polo Polifunzionale Eco-Sostenibile - Reindustrializzazione Campiano - Montieri Bando per la sovvenzione a fondo perduto e/o sovvenzione sotto forma di prestito agevolato per la realizzazione di investimenti di imprese che intendono insediarsi nel Comune di Montieri (GR) contribuendo alla riqualificazione del territorio dell’area industriale di Campiano SI INFORMANO I SOGGETTI INTERESSATI CHE I TERMINI PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE SONO CHIUSI A PARTIRE DALLE 0RE 15:00 DEL GIORNO 29/12/2023 Apertura bando di cui al DD n. 15942 del 17/07/2023 pubblicato sul Burt in data 24/07/2023 Finalità e obiettivi La Regione Toscana intende agevolare il sostegno di investimenti di imprese partecipanti in forma singola o aggregata che intendano insediarsi nel territorio del Comune di Montieri (GR) contribuendo alla riqualificazione del territorio dell’area industriale di Campiano, attraverso lo sviluppo di attività produttive, l’incremento dell’innovazione dei servizi, nell’ambito di un “polo polifunzionale eco-sostenibile” ai sensi dell’Accordo di collaborazione tra Regione Toscana e Comune di Montieri (GR) approvato con DGR n. 1229 del 22/11/2021. Dotazione finanziaria La dotazione finanziaria disponibile è pari ad € 2.000.000,00. Ulteriori risorse, pari a € 200.000,00 saranno stanziate dal Comune di Montieri ai sensi dell’accordo di collaborazione approvato con DGR 1229 del 22/11/2021 ad incremento della dotazione del bando. Destinatari Sono soggetti destinatari: MPMI; Forme associative con personalità giuridica (Rete-soggetto, costituiti o costituendi); Forme associative senza personalità giuridica (Rete-contratto, costituiti o costituendi). I requisiti di ammissibilità devono essere in capo ai singoli soggetti; Consorzi, Società Consortili (costituiti o costituendi). in possesso, alla data di presentazione della domanda, di uno dei codici Ateco come primario di cui alla classificazione delle attività economiche Ateco Istat 2007, individuata nella deliberazione della G.R. del 28/07/2014 e dalla stessa distinti nelle sezioni di raggruppamento del manifatturiero,  turismo, commercio ed altre attività per la sede (sede legale e/o unità locale) destinataria dell’agevolazione e dei requisiti di ammissibilità disciplinati al paragrafo 4.2 del Bando. Localizzazione del progetto L'intervento deve essere localizzato nel territorio comunale di Montieri (GR) in Regione Toscana e realizzarsi specificatamente nella zona industriale denominata “Campiano”. Nuova localizzazione - Per  le imprese privi di sede o unità locale nel territorio indicato al momento della domanda (nuova localizzazione), i requisiti del punto 4.2.1 e 4.2.2 devono sussistere al momento  di presentazione della prima domanda di erogazione (a titolo di anticipo/stato avanzamento lavori–sal/saldo). Durata e termini di realizzazione del progetto L'inizio del progetto è stabilito convenzionalmente alla data di comunicazione del provvedimento amministrativo di concessione al beneficiario tramite PEC.  Per le agevolazioni  concesse ai sensi del regolamento di esenzione Reg UE 651/2014, in caso di inizio antecedente alla suddetta data, l’avvio dei lavori deve essere successivo alla data di presentazione della domanda e sono pertanto ammissibili soltanto le spese sostenute dal giorno successivo alla data di presentazione della domanda.  Per le agevolazioni concesse ai sensi del regolamento de minimis Reg UE 1407/2013 è possibile sostenere le spese realizzate dalla data di adozione della delibera di Giunta Regionale n. 719 del 26/06/2023 di adozione degli indirizzi del Bando. Termine finale Il progetto deve concludersi entro 24 mesi dal termine iniziale con possibilità di proroga di 6 mesi. Il termine finale corrisponde alla data dell’ultimo pagamento imputato al progetto, ad eccezione delle spese del revisore. Spese ammissibili Le tipologie di spese ammissibili, le caratteristiche ed i criteri di ammissibilità delle voci di spese relative al progetto sono dettagliate nell’allegato 1A "spese ammissibili" che costituisce parte integrante e sostanziale del Bando. Massimali di investimento L'importo totale del progetto presentato deve essere non inferiore a € 500.000,00 e non superiore a € 1.500.000,00. Forma e intensità dell’agevolazione L’agevolazione è concessa ai sensi del ai sensi del Regolamento (UE) n. 1407/2013 “de minimis” e in regime di esenzione ai sensi degli artt. 17,18,22, 25, 26 e 28 del Reg (UE) n. 651/2014, nella forma di: contributo in conto capitale a fondo perduto; finanziamento agevolato a tasso zero, nella misura massima del 70% del costo totale ammissibile. Per le agevolazioni concesse ai sensi del  Reg. (UE) 1407/2013 de minimis l’importo dell’agevolazione delle voci oggetto di contributo e comunque nei limiti di euro 200.000,00 accessibili in tre anni si faccia riferimento al paragrafo 5.5 del Bando. Modalità di presentazione della domanda La domanda di agevolazione, redatta in lingua italiana e presentata esclusivamente per via telematica, deve essere compilata e sottoscritta con firma digitale dal titolare/rappresentante legale del destinatario e trasmessa via PEC al seguente indirizzo legal@cert.sviluppo.toscana.it utilizzando la modulistica disponibile sul sito Sviluppo Toscana S.p.A. www.sviluppo.toscana.it sezione "bandi aperti". La domanda è soggetta al pagamento dell'imposta di bollo. La domanda potrà essere presentata a partire dal 25/07/2023 e fino a sospensione per esaurimento delle risorse. Qualsiasi informazione relativa al Bando e agli adempimenti ad esso connessi può essere richiesta ai seguenti indirizzi di posta elettronica a partire dal giorno di apertura del Bando (dalle ore 10:00 del 25/07/2023): campianomontieri@sviluppo.toscana.it (inviare una mail esclusivamente all'indirizzo indicato senza altri indirizzi in A: o Cc:) Per ogni ulteriore informazione non riportata nelle descrizione di cui sopra si rinvia al Bando, ai relativi allegati e ai documenti ad essi connessi.  

Protezione e valorizzazione dell’architettura e del paesaggio rurale

Avviso pubblico PNRR - M1C3 Investimento 2.2 Si informano i beneficiari che Regione Toscana con Decreto Dirigenziale n. 26525 del 17/12/2025 ha prorogato il termine per la conclusione materiale dei lavori dal 31/12/2025 al 15/03/2026. Chi intende avvalersi della proroga suddetta dovrà quindi presentare la relazione semestrale di monitoraggio al 31/12/2025 entro il 31/01/2026. Si segnala che il Ministero della Cultura ha emanato la circolare n. 16227 in data 29.05.2025 con la quale chiede di comunicare con cadenza mensile l’aggiornamento sull’avanzamento fisico dei lavori e/o le ragioni degli eventuali ritardi rispetto al cronoprogramma concordato. Si richiede pertanto di inviare entro il 15 di ogni mese la dichiarazione relativa allo stato di avanzamento dei lavori aggiornata alla fine del mese precedente a quello in corso, utilizzando il modello in calce alla presente pagina debitamente compilato e sottoscritto digitalmente dal beneficiario o dal tecnico incaricato, in modo da consentire la trasmissione dei dati aggiornati all’Unità di Missione. L'indirizzo da utilizzare per la trasmissione è regionetoscana@postacert.toscana.it La documentazione prodotta con modalità difformi da quelle specificate verrà considerata come non inviata. E' stata inoltrata in data 10.06.2025 la prima richiesta di comunicazione, da valorizzare al 31.05.2025. A seguito della circolare UDM MIC_SG_PNRR/21/01/2025/0001950-P, In vista del target europeo M1C3-17, è necessario che i beneficiari comunichino tempestivamente all'indirizzo pec asa-controlli@cert.sviluppo.toscana.it la documentazione atta a comprovare la conclusione fisica dei progetti (Allegato 18 e relativi allegati) al fine effettuare il loro caricamento sulla piattaforma Regis. Nel caso di termine ultimo per la conclusione del progetto fissato da cronoprogramma approvato al 31/12/2025, si prega di inviare tali documenti di cui sopra possibilmente entro il termine massimo del 31/10/2025. Si segnala che il Ministero della Cultura ha emanato la circolare n. 40330 in data 10.12.2024 nella quale si richiede, per i progetti che prevedono l'installazione di caldaie a gas naturale, la compilazione di un’apposita dichiarazione che abbiamo provveduto ad inviarvi tramite PEC. Si richiede pertanto di inviare all'indirizzo regionetoscana@postacert.toscana.it la suddetta dichiarazione, debitamente compilata e sottoscritta digitalmente dal tecnico incaricato entro e non oltre 10 giorni dal ricevimento della citata PEC, in modo da consentire il tempestivo caricamento sulla piattaforma Regis da parte del Soggetto Attuatore Regione Toscana. Con riferimento ai progetti nei quali non è prevista l'installazione di caldaie a gas naturale, i beneficiari dovranno fornire entro i suddetti termini una dichiarazione sostitutiva di atto notorio ai sensi degli art. 47 e 76 del D.P.R. n. 445 del 28.12.2000, sottoscritta dal tecnico incaricato e dal beneficiario, che attesti che il progetto non prevede l'istallazione di caldaie a gas naturale.   Con riferimento all’Avviso di cui al Decreto Dirigenziale n. 6821 del 13 aprile 2022 e al Vademecum per la rendicontazione e l’attuazione dei progetti approvato con Decreto Dirigenziale 8383 del 27 aprile 2023 con la relativa modulistica in merito alla Misura PNRR - M1C3 Investimento 2.2 “Protezione e valorizzazione dell’architettura e del paesaggio rurale”, si informa che i beneficiari ammessi al contributo e che hanno effettuato la comunicazione di inizio lavori alla data del 10/07/2023, dovranno accedere alla piattaforma informatica di Sviluppo Toscana per procedere alle successive fasi di: monitoraggio; richiesta di anticipo richiesta di erogazione a saldo; varianti. Si ricorda, per chi ancora non abbia completato la comunicazione di inizio lavori, come previsto dal par. 10 del Vademecum, l’importanza di allegare la documentazione relativa al DNSH da produrre ex ante. A tal proposito si invitano i beneficiari a consultare la pagina web predisposta da Regione Toscana al seguente link (DNSH) In questa pagina è possibile trovare l’elenco della documentazione da produrre per garantire il rispetto del principio del DNSH (Do No Significant Harm). Nella sezione allegati della presente pagina è possibile trovare l’altra documentazione a supporto di questa prima fase della procedura di rendicontazione. INDICAZIONI PER GLI OBBLIGHI MONITORAGGIO Si ricorda a TUTTI i beneficiari che, come previsto dall’art 11, comma 2, lettera f) dell’Avviso e dal par. 13 "Obblighi di Monitoraggio" del Vademecum, entro il 31/07 e entro il 31/01 di ogni anno deve essere trasmessa una relazione semestrale sullo stato di avanzamento del progetto illustrativa del livello di conseguimento dei target e dei milestone tramite la compilazione dell’Allegato 3 accedendo alla piattaforma informatica con le stesse credenziali di accesso fornite al seguente link: https://accessosicuro.sviluppo.toscana.it/monitoraggio/architettura_rurale/ Si precisa che TUTTI i beneficiari devono adempiere a quanto sopra, indipendente dallo stato avanzamento lavori del progetto. INDICAZIONI PER LA RICHIESTA DI ANTICIPO I beneficiari che hanno completato la prima fase di comunicazione di inizio lavori potranno, ai sensi dell’art. 13 comma 1 lettera a), in attesa dell’apertura della fase di erogazione a saldo, potranno eventualmente procedere alla richiesta di erogazione dell’anticipo del 50% del contributo concesso accedendo alla piattaforma informatica al seguente link: https://accessosicuro.sviluppo.toscana.it/rendicontazione/architettura_rurale/ Modalità di accesso, compilazione e presentazione della domanda: Collegarsi tramite browser internet aggiornato al sito web sopra indicato Utilizzare per l'accesso le credenziali (username/password) ricevute via PEC Prima di tutto aggiornare la propria anagrafica da "La tua domanda" > "Modifica Anagrafica" Procedere alla compilazione delle schede allegando la documentazione richiesta Verificare i dati della domanda utilizzando "Controlla anteprima" Concludere la compilazione premendo il pulsante "Chiudi compilazione" Procedere al download della domanda generata ("Scarica domanda") Firmare la domanda, applicando la firma digitale Ricaricare sul sistema la domanda firmata ("Carica domanda firmata") Presentare formalmente domanda premendo "Presenta domanda" Per la presentazione della domanda di anticipazione (Allegato 1 del Vademecum) i beneficiari dovranno seguire la procedura on-line per la generazione in automatico della stessa, seguendo la guida al sistema sopra riportata ed inserendo tutta la documentazione necessaria. Ai fini dell'accesso alla piattaforma i beneficiari potranno utilizzare le apposite credenziali  (Username e Password) già fornite per accesso alla piattaforma di inizio dei lavori.   In caso di smarrimento il beneficiario potrà richiedere di nuovo le credenziali scrivendo una PEC al seguente indirizzo: asa-controlli@cert.sviluppo.toscana.it In calce alla presente pagina, è disponibile il modello di fideiussione (Allegato 8) che ciascun soggetto beneficiario dovrà allegare alla richiesta di erogazione della prima quota di contributo a titolo di anticipo. A tal proposito si specifica che al fine di evitare il rischio di rilascio di polizze false o inefficaci, gli uffici richiederanno un’attestazione della validità della stessa all’indirizzo della Direzione Generale del soggetto garante. La polizza deve essere rilasciata utilizzando esclusivamente il modello di garanzia fideiussoria predisposto e sottoscritta con la forma di atto pubblico o di scrittura privata autenticata con attestazione dei poteri di firma del fidejussore, al fine di precostituire il titolo per il recupero coattivo mediante agente della riscossione.  In caso di polizze emesse in formato digitale, le sottoscrizioni digitali degli originali informatici devono essere apposte in presenza di Notaio, ai sensi dell'art. 25 del codice dell'amministrazione digitale di cui al D. Lgs. 07/03/2005, n. 82 e ss.mm.ii. in relazione alle disposizioni di cui all'art. 2703 c.c. La fidejussione deve essere intestata alla Regione Toscana. Nel caso di titoli di garanzia stranieri (cioè rilasciati da soggetti abilitati a norma di legge al rilascio di garanzie a favore di enti pubblici ed aventi sede legale all'estero), essi devono essere sempre redatti in forma di atto pubblico  ai sensi dell'art. 58 del Reg. (UE) n. 1215/2012. Le sottoscrizioni devono essere legalizzate ai sensi della vigente normativa nazionale o degli eventuali accordi internazionali vigenti in tema di circolazione degli atti tra lo Stato straniero e l'Italia, quali ad esempio la Convenzione dell'Aia del 05/10/1961. Se il titolo di garanzia, in tutto o in parte, è redatto in lingua straniera, dovrà essere integrato da traduzione giurata della parte in lingua straniera, anch'essa debitamente legalizzata. La fidejussione estera può essere accettata soltanto ove il soggetto fidejussore elegga espressamente domicilio, in relazione agli atti connessi alla polizza e per tutte le eventuali azioni, di natura amministrativa e civile, ivi incluse azioni esecutive, presso una sede di rappresentanza generale o una sede operativa in Italia. La garanzia fideiussoria è valida a prescindere dall’eventuale assoggettamento a fallimento o altra procedura concorsuale del contraente. Si rinvia ai seguenti link per gli elenchi ufficiali dei soggetti abilitati al rilascio di garanzie: BANCA d'ITALIA BANCA d'ITALIA (Garanzie) IVASS Per l’obbligo di bollo su fideiussioni di cui al D.P.R. 642/1972 si invitano i soggetti beneficiari a consultare la seguente pagina web: [Bollo fidejussione]. INDICAZIONI PER LA RICHIESTA DI VARIANTI Con riferimento alle modifiche/variazioni di progetto ai sensi dell’art. 15 dell’Avviso di cui al D.D. n. 6821 del 13 aprile 2022 e al par. 7 del Vademecum, si informano i beneficiari che potranno procedere alla presentazione alla Regione Toscana, titolare del procedimento, delle domande di varianti accedendo all’apposita piattaforma informatica tramite le stesse credenziali ricevute per la piattaforma di rendicontazione cliccando sul seguente link: https://accessosicuro.sviluppo.toscana.it/varianti/architettura_rurale/ INDICAZIONI PER LA RICHIESTA DI  SALDO I beneficiari che hanno completato la prima fase di comunicazione di inizio lavori ed eventualmente la seconda fase di richiesta di anticipo potranno, ai sensi dell'art. 13 comma 1 lettera b) potranno  procedere alla richiesta di erogazione a SALDO del contributo concesso accedendo alla piattaforma informatica al seguente link: https://accessosicuro.sviluppo.toscana.it/rendicontazione/architettura_rurale/ Si prega di seguire le istruzioni sopra riportate inerenti le modalità di accesso, compilazione e presentazione della domanda. Si ricorda ai beneficiari che in base al par. 11.2 del vademecum la domanda di erogazione a saldo dovrà essere presentata entro 90 giorni dall’ultimo pagamento. La mancata rendicontazione delle spese a saldo ai sensi dell’art. 13 lettera b) dell'Avviso entro il termine previsto determinerà, trascorsi ulteriori 30 giorni dalla scadenza dei termini, la revoca dell'intero finanziamento. INDICAZIONI GENERALI Si informa i beneficiari che i documenti caricati nella piattaforma informatica dovranno essere firmati digitalmente, laddove richiesto, in conformità alle disposizioni previste D.Lgs. 7 marzo 2005 N. 82, Codice dell’Amministrazione Digitale e sue successive modifiche ed integrazioni. In particolare, si precisa che saranno ammesse tutte le tipologie di firme elettroniche conformi alle disposizioni di cui sopra. In merito alla possibilità di cumulo del contributo spettante ad altri aiuti o benefici si invitano i beneficiari a consultare la  circolare del MEF n. 33 del 31 dicembre 2021, disponibile in calce alla presente pagina. Per ulteriori informazioni è possibile consultare anche il link di Regione Toscana: [Avviso Architettura rurale] La presenta pagina è in continuo aggiornamento in funzione delle diverse fasi e adempimenti che si si renderanno necessari per l’attuazione dei progetti. Gli indirizzi di posta elettronica dedicati all'avviso a cui scrivere sono i seguenti: controlli_archrurale@sviluppo.toscana.it (inviare una mail per informazioni e/o chiarimenti in merito alla rendicontazione e al presente Vademecum) supporto_archrurale@sviluppo.toscana.it (inviare una mail esclusivamente all'indirizzo indicato senza altri indirizzi in A: o Cc: specificando nell'oggetto "Rendicontazione PNRR Architettura Rurale" e il proprio CUP ST, per aprire un ticket per supporto tecnico-informatico sul sistema gestionale).  

Bando Internazionalizzazione 2023

PROGRAMMA REGIONALE TOSCANA FESR 2021-2027 OP1 OS1 Azione 1.3.1 "Sostegno alle PMI- export" Si rende noto che con Decreto del Direttore Operativo di Sviluppo Toscana S.p.A. n.1 del 29/09/2023 è stato approvato l’elenco provvisorio delle domande ammissibili alla successiva fase di istruttoria formale.  Si rende noto che con Decreto Dirigenziale n. 16313 del 27/07/2023 è stata stabilita la proroga della scadenza per la data di presentazione delle domande sul bando Internazionalizzazione 2023 approvato con decreto 14629/2023 alle ore 12:00 del 31/08/2023. Sono state inoltre apportate modifiche all'allegato 1 A allo stesso. Si prega pertanto di prendere visione dell'atto inserito tra gli allegati alla presente pagina. Con Decreto Dirigenziale n. 15393 del 14/07/2023 sono state apportate alcune integrazioni e modifiche al Bando Internazionalizzazione 2023 approvato con Decreto Dirigenziale n. 14629 del 05/07/2023 mediante la sostituzione degli allegati 1, 1A, 1C, 1D e 1H. Finalità dell'intervento La Regione Toscana intende agevolare la realizzazione di progetti di imprese localizzate sul proprio territorio, finalizzati all’internazionalizzazione in Paesi esterni all’Unione Europea del sistema produttivo ed in particolare delle micro, piccole e medie imprese con l’obiettivo di incrementare l’export e le imprese esportatrici, in attuazione dell’azione di intervento 1.3.1 “Sostegno alle PMI- export” di cui al PR FESR Toscana 2021-2027 approvato con Decisione della Commissione C(2022) n.7144 del 03/10/2022, come da presa d’atto della Giunta Regionale con deliberazione n.1173 del 17 ottobre 2022. Il Bando si inserisce nell'ambito di Giovanisì, il progetto della Regione Toscana per l'autonomia dei giovani. In particolare, l’obiettivo perseguito dalla Regione Toscana si realizza attraverso la concessione di agevolazioni sotto forma di sovvenzione a fondo perduto e contributo in c/capitale erogato anche nella forma di voucher. La procedura del Bando è a graduatoria e automatica. Dotazione Finanziaria La dotazione finanziaria disponibile per l’apertura 2023 è pari ad € 30.000.000,00 di cui: 1. € 6.000.000,00 riservati alle imprese che non abbiano un bilancio depositato presso CCIAA o che abbiano un Fatturato Estero; a) la cui media degli ultimi due esercizi sia inferiore al 20% del fatturato aziendale totale oppure b) inferiore al 10% del fatturato aziendale dell’ultimo bilancio depositato; 2. € 855.000,00 riservati alle imprese localizzate in comuni “interni” (classificati con DGR n. 199/2022 All. A par 4.4); 3. € 3.000.000,00 (pari al 10% della dotazione del Bando) riservati alle imprese esercitanti un’attività economica identificata come primaria appartenente al settore turistico. Nel caso di mancato o parziale utilizzo delle risorse riservate alle imprese di cui al punto 1) e 3), l’importo disponibile della riserva confluirà al finanziamento della graduatoria ordinaria. Le eventuali economie potranno essere utilizzate per l’attivazione di un nuovo Bando o per lo scorrimento della graduatoria. Destinatari Sono soggetti destinatari: MPMI Professionisti Forme associative con e senza personalità giuridica, costituite da almeno tre imprese/professionisti. I suddetti soggetti devono operare nei settori di attività Manifatturiero e Turismo e Commercio, come individuati nella DGR n.643 del 28/07/2014 classificati nelle seguenti attività economiche: SEZ. B Estrazione di minerali da cave e miniere ad esclusione del gruppo 05.1, 05.2 e della classe 08.92 SEZ. C Attività manifatturiere, ad esclusione del gruppo 19.1 SEZ. D Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata SEZ. E Fornitura di acqua, reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento SEZ F Costruzioni SEZ G Commercio all’ingrosso e al dettaglio -riparazione autoveicoli e motocicli SEZ. H Trasporto e magazzinaggio ad esclusione dei gruppi 49.1, 49.3, 50.1, 50.3, 51.1,51.2, 53.1, e 53.2 SEZ I Servizi di alloggio e ristorazione, limitatamente ai codici 55.1, 55.2, 55.3, 55.9 SEZ. J Servizi di informazione e comunicazione, ad esclusione della divisione 60 e dei gruppi61.9 e 63.9 SEZ. M Attività professionali, scientifiche e tecniche SEZ N Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese, limitatamente al codice 79 e 82.3 SEZ. R Attività artistiche, di intrattenimento e divertimento, limitatamente al gruppo 90.03.02 e 93.29.20 SEZ. S Altre attività di servizi, limitatamente alla categoria 96.01.1 Per la classificazione delle attività economiche rileva il possesso, alla data di presentazione della domanda, di uno dei codici Ateco di cui alla classificazione delle attività economiche Ateco Istat 2007 e successivi aggiornamenti, individuato come primario per la/le sede/sedi (sede legale e/o unità locale) destinataria/destinatarie dell’agevolazione e dei requisiti di ammissibilità disciplinati al paragrafo 4.2 del Bando. Localizzazione L’investimento oggetto dell’agevolazione deve essere realizzato da imprese localizzate nel territorio della Regione Toscana. Spese ammissibili Le tipologie di spese ammissibili, le caratteristiche ed i criteri di ammissibilità delle voci di spese relative al progetto sono dettagliate nell’allegato 1-A “spese ammissibili” che costituisce parte integrante e sostanziale del Bando e fanno riferimento alle spese relative ai servizi della sezione C del Catalogo integrabili, in misura non superiore al 40% del totale del progetto con i servizi delle sezioni B3, B5 e B6. Sono ammissibili progetti di internazionalizzazione rivolti esclusivamente a Paesi esterni all'Unione Europea. Durata e termini di realizzazione del progetto L’inizio del progetto è stabilito convenzionalmente alla data di comunicazione del provvedimento amministrativo di concessione al beneficiario tramite PEC. Ai sensi del regolamento di esenzione l’avvio dei lavori deve essere successivo alla data di presentazione della domanda e sono pertanto ammissibili soltanto le spese sostenute dal giorno successivo alla data di presentazione della domanda. Termine finale Il progetto deve concludersi entro 12 mesi e non oltre 18 mesi (comprese eventuali proroghe non superiori a 6 mesi) dal termine iniziale. Un progetto è considerato concluso quando il beneficiario ha ottenuto le prestazioni oggetto di agevolazioni, il costo delle stesse è stato fatturato e tutte le spese sostenute sono state pagate come indicato nell’allegato spese ammissibili. Forma e misura dell'agevolazione Il costo totale del progetto presentato a valere sul Bando deve essere compreso tra i valori riportati nella seguente tabella in funzione della dimensione o della forma societaria: Tipologia di Beneficiario Investimento minimo attivabile Investimento massimo attivabile Micro Impresa € 10.000,00 € 150.000,00 Piccola Impresa € 12.500,00 Media Impresa € 20.000,00 Consorzio/Soc. Consortile/”Rete-soggetto” € 35.000,00 € 400.000,00 RTI/”Rete-Contratto” Somma degli importi minimi previsti per la singola impresa partner (€ 30.000,00 se le imprese sono tre, di microdimensione, € 40.000,00 se le imprese sono quattro, ecc.) Somma dei massimali previsti per la singola impresa. (€ 450.000,00 se le imprese sono tre, € 600.000,00 se le imprese sono 4, ecc.). In ogni caso, l’investimento massimo attivabile non può essere superiore a € 1.000.000,00. Intensità dell'agevolazione L'agevolazione è concessa nella forma della sovvenzione a fondo perduto e contributo in c/capitale erogato anche nella forma di voucher ai sensi degli artt. 18 e 19 del Reg UE 651/2014 con le seguenti intensità d'aiuto e fino ad un massimo del 50% delle spese d’investimento ritenute ammissibili. Modalità di presentazione della domanda La domanda di agevolazione, redatta in lingua italiana e presentata esclusivamente per via telematica sul nuovo sistema informativo “Sistema Fondi Toscana” (SFT) disponibile all’indirizzo https://sft.sviluppo.toscana.it/, deve essere compilata dal titolare/rappresentante legale del soggetto richiedente o suo delegato e firmata digitalmente dal rappresentate legale del soggetto richiedente. Per la compilazione della domanda di agevolazione, l’utente deve accedere, tramite la propria identità digitale (SPID, CNS, CIE), al Sistema Fondi Toscana (SFT) all’indirizzo: https://sft.sviluppo.toscana.it/ La domanda è soggetta al pagamento dell'imposta di bollo del valore di € 16,00 salve disposizioni di legge che prevedono l’esenzione.  La domanda potrà essere presentata a partire dalle ore 10:00 del 20/07/2023 e fino alle ore 12:00 del 10/08/2023 (prorogato al 31/08/2023). CONTATTI Qualsiasi informazione relativa al Bando e agli adempimenti ad esso connessi può essere richiesta ai seguenti indirizzi di posta elettronica a partire dal giorno di apertura del Bando (dalle ore 10:00 del 20/07/2023): internazionalizzazione@sviluppo.toscana.it (inviare una mail esclusivamente all'indirizzo indicato senza altri indirizzi in A: o Cc: per assistenza sul Bando e sui contenuti della domanda) supportointernazionalizzazione@sviluppo.toscana.it (inviare una mail esclusivamente all'indirizzo indicato senza altri indirizzi in A: o Cc: per supporto tecnico-informatico sul sistema gestionale) Per ogni ulteriore informazione non riportata nelle descrizione di cui sopra si rinvia al Bando, ai relativi allegati e ai documenti ad essi connessi, alcuni dei quali inseriti in calce alla pagina.

Bando Patti di Comunità (rendicontazione)

L.R. n. 4 del 1 marzo 2022 "Custodi della montagna toscana. Disposizioni finalizzate a contrastare lo spopolamento e a rivitalizzare il tessuto sociale ed economico dei territori montani". Provvedimento attuativo dell’art. 3, definizione della procedura per la concessione di contributi ai firmatari dei "Patti di Comunità". D.D. n.21238 del 26/10/2022 Si segnala che, a seguito di interpretazione autentica di Regione Toscana del par. 4.1 dell’allegato B del D.D. n. 21238 del 26/10/2022, sono state pubblicate in calce alla presente pagina le nuove Linee Guida di Rendicontazione. In particolare, sono stati cambiati i termini di ammissibilità delle spese ovvero i beneficiari possano rendicontare nel corso delle cinque annualità le spese sostenute per la realizzazione del Patto di Comunità a partire dal giorno successivo alla presentazione della domanda di ammissione (e comunque non prima del 01/01/2023) fino al 31/12 dell’anno precedente alla data di scadenza della rendicontazione (o alla data di rendicontazione se presentata prima della stessa). Nel caso di spese di importo superiore ad 1/5 del contributo, gli importi eccedenti potranno pertanto essere presentati a rendiconto nelle annualità successive fino alla concorrenza del totale della spesa. Si informano i beneficiari che è stata modificata la piattaforma di rendicontazione in modo da consentire la rendicontazione delle 5 annualità oggetto di contributo. Sono state inviate mezzo pec le credenziali relative alla TERZA ANNUALITÀ. Seguiranno altri invii per le annualità successive. FASE DI RENDICONTAZIONE E DI EROGAZIONE L'erogazione della sovvenzione avviene su istanza del beneficiario con le modalità indicate al paragrafo 4 Allegato B del Bando approvato con D.D. n. 21238 del 26/10/2022 e dalle “Disposizioni di dettaglio sull'ammissibilità delle spese e modalità di rendicontazione”.  In particolare, per tutte le domande ammesse a finanziamento è possibile presentare domanda di erogazione entro il 31/01 di ogni anno, a fronte della rendicontazione di spese ammissibili a partire dalla data di presentazione della domanda di ammissione fino al 31/12 dell’anno precedente, rendicontando annualmente documentazione di spesa pari ad 1/5 del contributo concesso. Nel caso di spese di importo superiore ad 1/5 del contributo, gli importi eccedenti potranno pertanto essere presentati a rendiconto nelle annualità successive fino alla concorrenza del totale della spesa. Oggetto dei “Patti di Comunità” è lo svolgimento di una o più delle seguenti attività: a) la gestione attiva del bosco come definita dall’articolo 19, comma 1, della legge regionale 21 marzo 2000, n. 39 (Legge forestale della Toscana); b) la cura del territorio; c) lo svolgimento di attività sociali a favore della comunità locale, attraverso contributi a fondo perduto alle attività economiche firmatarie dei “Patti di Comunità” con i Comuni montani.  Il mancato svolgimento delle attività previste dal Patto di comunità comporta la revoca e la restituzione, anche parziale secondo le previsioni del bando, di tutte le somme erogate maggiorate degli interessi maturati al tasso ufficiale di riferimento. I giustificativi di spesa e pagamento dovranno essere caricati sulla specifica piattaforma di Sviluppo Toscana S.p.A. che sarà resa disponibile nella sezione dedicata al presente bando del sito internet www.sviluppo.toscana.it. https://accessosicuro.sviluppo.toscana.it/rendicontazione/patti_comunita/ Ai fini dell'accesso alla piattaforma di rendicontazione valida per le 5 annualità i beneficiari riceveranno apposite credenziali, diverse per ogni annualità e da quelle utilizzate in fase di ammissione, (userID e Password) via PEC dall'indirizzo asa-controlli@cert.sviluppo.toscana.it Una volta completata la compilazione dell'istanza, si dovrà procedere alla "chiusura" telematica della stessa. Verrà così generato un file in formato pdf e così come generato dovrà essere sottoscritto digitalmente dal legale rappresentante dell'impresa beneficiaria e successivamente caricato sulla piattaforma on line, avendo infine cura di chiudere definitivamente la procedura premendo il pulsante “PRESENTA DOMANDA”. La sopra indicata documentazione andrà caricata sulla piattaforma utilizzando gli appositi campi di upload. La documentazione di spesa da caricare sul sistema è costituita dalle fatture elettroniche in formato .xml e dalla relativa documentazione attestante l’avvenuto pagamento. Alla rendicontazione di spesa dovrà essere allegata la specifica dichiarazione sostitutiva in materia di sfruttamento del lavoro (c.d. "caporalato"); il beneficiario, inoltre, dovrà presentare una relazione completa della relativa attestazione da parte del Comune della effettiva ed adeguata realizzazione delle attività previste dal "Patto" (vedi Allegato 12). Nella sezione "Allegati" in calce alla pagina sono presenti i modelli da utilizzare a supporto della rendicontazione di spesa, come previsto dalle "Disposizioni di dettaglio sull'ammissibilità delle spese e modalità di rendicontazione"; in particolare si precisa che l’Allegato 4bis deve essere compilato in alternativa all’Allegato 4, stante la disponibilità del fornitore, nel caso in cui ci sia una oggettiva difficoltà per il beneficiario (ad es. per la frammentazione della compagine societaria) nel fornire la dichiarazione richiesta. Si ricorda che, trattandosi di erogazione a valere su fondi regionali, i soggetti beneficiari dovranno compilare l’Attestazione relativa all'applicazione della Ritenuta d’Acconto del 4% (art. 28, D.P.R. n. 600/1973) di cui all’Allegato 11. Gli indirizzi di posta elettronica dedicati all'avviso a cui scrivere sono i seguenti: patticomunita@sviluppo.toscana.it (inviare una mail per informazioni e/o chiarimenti in merito alla rendicontazione e alle presenti linee guida) supportopatticomunita@sviluppo.toscana.it (inviare una mail esclusivamente all'indirizzo indicato senza altri indirizzi in A: o Cc: specificando nell'oggetto "Rendicontazione Patti Comunità" e il proprio CUP ST, per aprire un ticket per supporto tecnico-informatico sul sistema gestionale).  

Stato: Stato: Aperto
  • Tema: Tema: Sviluppo impresa

Bando CCN 2022 Imprese (Rendicontazione)

Sostegno ai progetti di valorizzazione dei Centri Commerciali Naturali Decreto del Direttore Toscana Promozione Turistica n. 122 del 28/11/2022 Modalità di presentazione della domanda di rendicontazioneed erogazione a saldo Ai sensi di quanto stabilito al paragrafo 3.3 Decreto del Direttore Toscana Promozione Turistica n. 122 del 28/11/2022, le attività previste dal progetto devono essere realizzate nel periodo compreso tra il 14/11/2022 e il 31/12/2023. La rendicontazione finale dovrà essere presentata entro il 29/02/2024. La domanda di erogazione a saldo deve essere presentata da parte del soggetto Beneficiario obbligatoriamente mediante l’utilizzo dell'apposita piattaforma on line accessibile al seguente link: https://accessosicuro.sviluppo.toscana.it/rendicontazione/ccn2022_imprese/ utilizzando le apposite credenziali (userID e Password) fornite a mezzo PEC da parte degli uffici di Sviluppo Toscana S.p.A. Ai fini dell'ammissibilità dell'istanza di rendicontazione, la procedura on line su piattaforma dovrà essere chiusa correttamente entro le scadenze sopra specificate. SI EVIDENZIA A TALE PROPOSITO che, una volta completata la compilazione dell'istanza, si dovrà procedere alla “chiusura” telematica della stessa. In tal modo si genera automaticamente un file in formato pdf contenente la domanda di saldo il quale, così come generato dalla piattaforma, dovrà essere scaricato in locale e sottoscritto digitalmente dal legale rappresentante del soggetto beneficiario e successivamente caricato sulla piattaforma on line, avendo infine cura di chiudere definitivamente la procedura premendo il pulsante “PRESENTA DOMANDA” entro le date sopra indicate. Spese ammissibili Le spese ammissibili dovranno essere rendicontate accedendo ad apposita sezione della piattaforma on line denominata “rendicontazione delle spese ammissibili”, nella quale il Beneficiario dovrà indicare gli estremi dei giustificativi di spesa e pagamento oggetto di rendicontazione e provvedere a caricare le scansioni delle copie conformi dei documenti stessi. Sono ammissibili le seguenti tipologie di spesa: spese relative ad attività di assistenza tecnica (progettazione, coordinamento, gestione e rendicontazione) al progetto nel limite del 15% del costo totale del progetto ammesso, per un massimo di € 10.000,00; spese per acquisto di servizi promozionali e di comunicazione comprese attività di social media marketing; spese per acquisto di materiali promozionali e di comunicazione; spese per servizi diretti alla clientela in occasione delle manifestazioni; spese per servizi di animazione e intrattenimento; spese per iniziative di fidelizzazione e di direct marketing; spese relative a materiale che contraddistingua visivamente l’appartenenza di un’attività commerciale ad un centro commerciale naturale nella percentuale massima del 10% del costo totale del progetto ammesso per un max di € 6.000,00; spese per la progettazione e realizzazione/aggiornamento del sito web del centro commerciale purché integrato per funzioni e interoperabilità con le piattaforme regionali e seguendone le specifiche; spese di consulenza per attività di affiancamento, assistenza e tutoraggio per l’adeguamento delle competenze digitali (fino ad un massimo del 50% del totale delle spese ammissibili). Non sono ammessi a contributo: il pagamento in contanti dei giustificativi di spesa; i giustificativi di spesa ammissibile parzialmente quietanzati in sede di rendicontazione finale; gli oneri di fidejussione connessi alla richiesta di erogazione a titolo di anticipazione; i giustificativi di spesa emessi da soci/amministratori del beneficiario o coniugi/parenti/affini entro il secondo grado degli stessi. ************** Si precisa che l’importo dell’investimento minimo attivabile dovrà essere rispettato anche a consuntivo con riferimento alla spesa ammessa a saldo a seguito della verifica della rendicontazione finale di spesa. Nel caso di raggruppamenti, si farà riferimento ai singoli importi ammessi a consuntivo per ciascuna impresa. Alla conclusione degli interventi le spese rendicontate ammissibili non potranno comunque essere inferiori ad € 7.000,00 (art. 3.2 del bando), pena la revoca totale del contributo. ************** La domanda on line di erogazione del contributo deve essere presentata unitamente alla rendicontazione dei costi totali sostenuti e completa delle dichiarazioni e attestazioni previste dal Bando e dalle Linee Guida di Rendicontazione sotto riportate. Gli indirizzi di posta elettronica dedicati al Bando a cui scrivere sono i seguenti: controlliccn2022imprese@sviluppo.toscana.it (inviare una mail esclusivamente all'indirizzo indicato senza altri indirizzi in A: o Cc: per informazioni e/o chiarimenti in merito alla rendicontazione e alle presenti linee guida) supportoccn2022@sviluppo.toscana.it (inviare una mail, esclusivamente all'indirizzo indicato senza altri indirizzi in A: o Cc: specificando nell'oggetto "Rendicontazione CCN Imprese 2022" e il proprio CUP ST, per aprire un ticket per supporto tecnico-informatico sul sistema gestionale)  

Bando Impianti Risalita (rendicontazione)

Bando per la concessione di contributi straordinari per la riqualificazione, l’innovazione e il potenziamento degli impianti di risalita di proprietà pubblica della montagna toscana (art. 3 della L.R. 54/2021) FASE DI RENDICONTAZIONE E DI EROGAZIONE Modalità di erogazione del contributo Il contributo verrà erogato in linea con lo stato di avanzamento dei lavori e della rendicontazione (trasmissione dei giustificativi di spesa regolarmente quietanzati, corredati di tutta la documentazione amministrativa relativa ai rispettivi affidamenti), come di seguito stabilito: anticipo del 20% del contributo spettante a fronte dell’aggiudicazione dei lavori; un ulteriore 60% (liquidazione intermedia) di in un’unica soluzione a seguito della rendicontazione di almeno il 55% della spesa ammissibile; saldo del 20% a seguito della trasmissione della rendicontazione finale e certificato di regolare esecuzione o collaudo dell’opera e dell’attestazione, da parte del beneficiario, dell’effettiva entrata in funzione dell’opera finanziata e dell’avvenuto affidamento della gestione. Nel caso in cui non sia richiesto l'anticipo si può procedere alla liquidazione intermedia di una quota di contributo fino all'ottanta per cento dell'importo concesso proporzionale all'entità della spesa validamente rendicontata rispetto all'investimento ammesso. Richiesta di erogazione a titolo di Anticipo La richiesta di erogazione a titolo di anticipazione può essere presentata a seguito dell'aggiudicazione dei lavori e con contestuale presentazione del Progetto esecutivo. Ai fini della presentazione della richiesta di erogazione dovrà essere caricata sul Gestionale di rendicontazione apposita "dichiarazione di inizio lavori" sottoscritta dal Direttore dei lavori, corredata di idonea documentazione, quale ad esempio: atto di affidamento dei lavori- documentazione relativa alla procedura di affidamento;  atto di affidamento di opere impiantistiche e documentazione relativa alla procedura di affidamento;  contratto sottoscritto con la ditta appaltatrice;  verbale di consegna dei lavori;  atto di affidamento per la fornitura di allestimenti/arredi/attrezzature e servizi  completo di documentazione relativa alla procedura di affidamento;  contratto per l'acquisizione di allestimenti/arredi/attrezzature e servizi; verbale di consegna di allestimenti/arredi/attrezzature e servizi; ordine di fornitura relativo ad allestimenti/arredi/attrezzature e servizi tecnologici e informatici con relativa conferma;  atto di affidamento incarico professionale (spese tecniche) e documentazione relativa alla procedura di affidamento;  contratto sottoscritto con il professionista incaricato.  E' facoltà dei beneficiari richiedere un anticipo pari al 40% del contributo totale del progetto secondo le modalità previste dall’art. 8 del bando e in conformità della Decisione G.R. n. 3 del 23-07-2012 recante "Indirizzi agli uffici in merito alla copertura fidejussoria sugli anticipi sui contributi. Indicazioni generali in merito ai soggetti fideiubenti". Richiesta di erogazione a titolo di SAL La richiesta di erogazione a titolo di SAL può essere presentata a seguito dell'assunzione degli impegni giuridicamente vincolanti finalizzati alla realizzazione del progetto e la presentazione di documentazione comprovante l'avvenuta realizzazione degli interventi con i relativi pagamentie potrà essere erogato un contributo nella misura massima del 60% a fronte della presentazione di spese rendicontate per almeno il 55% delle spese ammesse a contributo. L'erogazione a titolo di SAL può essere effettuata fino ad un massimo dell'80% del contributo concesso, qualora non sia stato richiesto l’anticipo, oppure  Ai fini della presentazione della richiesta di erogazione, dovrà essere inviata caricata sul Gestionale di rendicontazione idonea documentazione relativa agli impegni giuridicamente come identificata nella precedente sezione "Anticipo". Oltre a quanto sopra indicato (cioè tutta la documentazione relativa agli affidamenti)  dovrà essere caricata sul Gestionale di rendicontazione anche l’idonea documentazione comprovante l'avvenuta realizzazione degli interventi con i relativi pagamenti, quale, ad esempio: fatture o documenti contabili di equivalente valore probatorio, completi di documentazione attestante l'avvenuto pagamento (mandato quietanzato o documentazione equivalente); nel caso di emissione di fatture con il meccanismo del cosiddetto “split payment”, dovrà essere documentato anche l'avvenuto versamento dell'IVA all'Erario mediante esibizione del modello F24 quietanzato corrispondente alla relativa reversale d'incasso;  stato di avanzamento dei lavori, certificati di pagamento, atti di liquidazione.  Richiesta di erogazione a titolo di SALDO La richiesta di erogazione a titolo di SALDO può essere presentata a seguito del completamento dell’intervento agevolato. Oltre alla presentazione della documentazione prevista per l’erogazione a titolo di SAL, il soggetto beneficiario dovrà caricare sul Gestionale di rendicontazione la seguente documentazione: conto finale dei lavori e relativa/e relazione/i;  verbale/i di fine lavori;  certificato/i di collaudo o certificato/i di regolare esecuzione;  atto/i di approvazione del/i CRE/Collaudo/i;  documentazione attestante la regolare fornitura in caso di appalti per servizi e forniture; documentazione attestante l’effettiva entrata in funzione dell’opera finanziata  documentazione attestante l’avvenuto affidamento della gestione. relazione finale dell’intervento che illustri le modalità di realizzazione dell'intervento e le eventuali variazioni intercorse in corso d'opera rispetto a quanto previsto nel progetto ammesso, nonché il raggiungimento degli obiettivi previsti (la relazione è OBBLIGATORIA e non sostituisce il CRE o il Collaudo dell’opera). Progettazione Le spese di progettazione sono ammesse fino al valore del 10% del progetto. NOTA BENE Qualora nel corso del procedimento di verifica della richiesta di erogazione, anche a titolo di anticipazione, sia stata comunicata una variante al progetto ai sensi dell'Art. 7.1 lettera B del bando, il procedimento di erogazione si sospende fino all'avvenuta verifica della stessa da parte della Regione Toscana. I progetti dovranno concludersi entro il 07/12/2023 (ultima data utile per i giustificativi di spesa quietanzati - salvo proroghe). Le domande di erogazione potranno essere inviate all’indirizzo a partire dalle ore 12:00 del 16/06/2023 e fino alle ore 12.00pm del 05/02/2024. Relativamente alla fideiussione si rimanda a quanto in allegato. Indirizzo web https://accessosicuro.sviluppo.toscana.it/rendicontazione/impianti_risalita/ Assistenza e contatti Per informazioni in merito alla misura in oggetto ed agli adempimenti ad essa connessi può essere richiesta esclusivamente tramite e-mail ai seguenti indirizzi di posta: impiantirisalita@sviluppo.toscana.it (inviare una mail, esclusivamente all'indirizzo indicato senza altri indirizzi in A: o Cc:, per assistenza sulle spese ammissibili, sulle modalità di rendicontazione e sulla compilazione della domanda di erogazione) supportoinfrastruttureadp@sviluppo.toscana.it (inviare una mail, esclusivamente all'indirizzo indicato senza altri indirizzi in A: o Cc:, per aprire un ticket per supporto tecnico-informatico sul sistema gestionale)  

Bando Economia Collaborativa (varianti)

POR FESR TOSCANA 2014/20, AZIONE 3.1.1 sub a4) Bando per il sostegno all’innovazione digitale nelle aree interne, montane e insulari: Economia collaborativa/Borghi digitali Decreto Dirigenziale n.17806 del 02/09/2022 I progetti presentati sul bando Economia collaborativa/Borghi digitali possono essere oggetto di varianti secondo le modalità indicate nelle linee guida disponibili in calce alla pagina. La domanda di variante di progetto deve essere redatta esclusivamente on line sul sito internet: https://accessosicuro.sviluppo.toscana.it/ La richiesta di variante dovrà avvenire esclusivamente a cura del Legale rappresentante dell'impresa che ha presentato domanda. Il Beneficiario deve inviare apposita comunicazione all'indirizzo di posta elettronica dedicato al Bando di riferimento, ovvero: economiacollaborativa@sviluppo.toscana.it. Questa comunicazione deve essere redatta secondo un modello standard (Modello 1) disponibile nella sezione Allegati. La comunicazione deve riportare nell'oggetto la dicitura "Richiesta variante bando Economia collaborativa". Inoltre, la comunicazione deve obbligatoriamente riportare l'indicazione della denominazione sociale dell'impresa, dell'Acronimo del Progetto, del CUP di Sviluppo Toscana e della tipologia di variante richiesta (è possibile, con un'unica richiesta di accesso, effettuare più varianti), ma non deve contenere nessun allegato FATTA ECCEZIONE PER LE SOLE VARIANTI 4 cosiddette "semplici" (per i dettagli si rimanda alla specifica sezione sulla VAR. 4). Successivamente, il Beneficiario riceverà tramite e-mail un avviso di avvenuta riattivazione dell'account e potrà, quindi, accedere alla piattaforma di Sviluppo Toscana S.p.A. all'indirizzo dedicato al Bando, ovvero: https://accessosicuro.sviluppo.toscana.it/ e compilare/presentare sulla piattaforma, secondo le stesse modalità seguite in sede di presentazione della domanda, i documenti richiesti per le specifiche tipologie di variante. Contestualmente alla chiusura della variante sulla piattaforma, il Beneficiario dovrà inviare dal proprio indirizzo PEC all'indirizzo PEC piu@cert.sviluppo.toscana.it, e per conoscenza all'indirizzo regionetoscana@postacert.toscana.it una lettera, su carta intestata del Beneficiario, contenente la comunicazione di avvenuta chiusura della/e variante/i sulla piattaforma nonché l'indicazione della/e variante/i richiesta/e e già effettuata/e sulla piattaforma stessa; alla predetta lettera dovrà essere allegata una check list, redatta, per ciascuna tipologia di variante, secondo un modello standard (Modello 2) disponibile nella sezione Allegati; il messaggio di PEC dovrà contenere esclusivamente la suddetta lettera e la check list compilata, in quanto tutti i documenti richiesti per la specifica variante saranno già stati compilati on-line. Si specifica che la suddetta chiusura della piattaforma, seguita dalla trasmissione del messaggio di PEC, dovranno essere effettuate obbligatoriamente entro 10 giorni dall'avvenuta riattivazione dell'account per l'accesso alla piattaforma, pena il rigetto d'ufficio della/e variante/i richiesta/e e l'impossibilità per il Beneficiario di ripresentarla/e prima di 30 giorni dalla comunicazione di rigetto da parte di Sviluppo Toscana S.p.A. In caso di più varianti, è sufficiente trasmettere, tramite PEC, un'unica lettera con allegate però le check list, redatte, per ciascuna tipologia di variante, secondo un modello standard (Modello 2) contenente la descrizione sintetica delle motivazioni riferite alle varianti effettuate. Riassumiamo, di seguito, i tre passaggi consequenziali necessari per la richiesta di variazione del progetto: 1. Richiesta di accesso alla piattaforma di Sviluppo Toscana S.p.A. per la compilazione tramite email a economiacollaborativa@sviluppo.toscana.it che deve obbligatoriamente riportare, come da Modello 1, l'indicazione della ragione sociale del beneficiario, del CUP di Sviluppo Toscana identificativo del progetto e della/e tipologia/e di variante/i richiesta/e con un'unica richiesta di accesso è possibile effettuare più varianti; 2. compilazione/presentazione on-line della domanda di variante/i; 3. successivo invio, tramite PEC, all'indirizzo piu@cert.sviluppo.toscana.it e per conoscenza all'indirizzo regionetoscana@postacert.toscana.it, contenente la comunicazione di avvenuta chiusura della domanda di variante sulla piattaforma allegando, per ciascuna tipologia di variante richiesta, una check list (opportunamente compilata e firmata) redatta secondo un modello standard (Modello 2). Gli indirizzi di posta elettronica dedicati al Bando a cui scrivere per aprire un ticket sono i seguenti: economiacollaborativa@sviluppo.toscana.it (inviare una mail esclusivamente all'indirizzo indicato senza altri indirizzi in A: o Cc: per assistenza sul Bando e sui contenuti della domanda) supportoeconcoll@sviluppo.toscana.it (inviare una mail esclusivamente all'indirizzo indicato senza altri indirizzi in A: o Cc: per supporto tecnico-informatico sul sistema gestionale)  

Bando sicurezza lavoro - Settore moda (rendicontazione)

Bando per il sostegno a investimenti finalizzati al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro: prima applicazione per il Settore Moda Modalità di erogazione dell’agevolazione Ai sensi del par. 8.3 del Bando (Allegato 1) del Decreto Dirigenziale n. 24379/2022, l’erogazione del contributo avverrà su istanza del beneficiario: a titolo di anticipo fino all’80% del contributo totale del progetto (FACOLTATIVA), subordinato alla presentazione contestuale di una garanzia fidejussoria (vedi schema allegato E al presente bando sotto riportata e par. 8.4 del bando) per stato di avanzamento lavori (SAL) da presentarsi entro e non oltre 180 gg dalla comunicazione di ammissione ed in misura non inferiore al 30% e non superiore all’80% della spesa ammessa all'agevolazione (OBBLIGATORIA SALVO IL CASO DI PRESENTAZIONE DI SALDO ENTRO STESSO TERMINE). L'istanza di erogazione di SAL, può essere presentata, insieme ai giustificativi di spesa e pagamento: 1. attraverso una relazione tecnica ed un’attestazione rilasciata in forma asseverata e con esplicita dichiarazione di responsabilità da parte di un professionista iscritto nel registro dei Revisori legali di cui all'art. 1 comma 1lett. g) del D.lgs. 27/01/2010 n. 39. 2. attraverso dichiarazione ex artt. 47, 75 e 76 del DPR 445/2000 sottoscritta da un legale rappresentante, attestante la regolare rendicontazione della spesa e richiedendo in acconto l'erogazione di una quota di contributo corrispondente al 50% di quanto teoricamente correlato alla spesa rendicontata. I controlli successivi all’erogazione dovranno essere svolti sulla rendicontazione corrispondente al 100% della sovvenzione concessa e comunque prima della liquidazione del saldo finale. a saldo (OBBLIGATORIA) dietro presentazione di rendicontazione attestante l’avvenuta conclusione del progetto oppure attraverso una relazione tecnica ed un’attestazione rilasciata in forma asseverata e con esplicita dichiarazione di responsabilità da parte di un professionista iscritto nel registro dei Revisori legali di cui all'art. 1 comma 1lett. g) del D.lgs. 27/01/2010 n. 39. Modalità di rendicontazione La rendicontazione di spesa dovrà essere presentata dai soggetti beneficiari entro il termine dei 12 mesi dall’avvio del progetto come previsto dal par. 3.3. del bando (Allegato 1) e dal par. 5.2 delle Linee Guida di rendicontazione (Allegato G) di cui al D.D. n. 24379/2022, termine finale per la realizzazione del progetto. La mancata presentazione della rendicontazione di spesa nei termini previsti equivale a rinuncia all’agevolazione da parte del soggetto beneficiario e comporta l’avvio del procedimento di revoca ai sensi del paragrafo 9.1 del suddetto bando. Le domande di erogazione devono essere presentate, nei termini e nelle modalità indicate nel bando e nelle linee guida di rendicontazione, da parte del soggetto Beneficiario esclusivamente mediante l’utilizzo dell'apposita piattaforma on-line accessibile al seguente link: https://accessosicuro.sviluppo.toscana.it/rendicontazione/sicurezza_moda/ Ai fini dell'accesso alla piattaforma di rendicontazione i beneficiari riceveranno apposite credenziali (userID e Password) via PEC dall'indirizzo asa-controlli@cert.sviluppo.toscana.it diverse da quelle utilizzate in fase di ammissione. In particolare, una volta completata la compilazione dell'istanza, si dovrà procedere alla “chiusura” telematica della stessa. Verrà così generato un file in formato pdf e così come generato dovrà essere sottoscritto digitalmente dal legale rappresentante dell’impresa beneficiaria e successivamente caricato sulla piattaforma on line, avendo infine cura di chiudere definitivamente la procedura premendo il pulsante “PRESENTA DOMANDA”. La sopra indicata documentazione andrà caricata sulla piattaforma utilizzando gli appositi campi di upload. Ogni “dichiarazione di spesa” generata mediante la piattaforma di rendicontazione dovrà essere firmata digitalmente dal Legale Rappresentante del soggetto beneficiario e inviata tramite PEC all'indirizzo: asa-controlli@cert.sviluppo.toscana.it Per le eventuali dichiarazioni relative alla fase di rendicontazione a SAL, i beneficiari dovranno comunicare stesso mezzo anche l’intenzione di avvalersi della modalità di rendicontazione tramite revisore legale o con procedura semplificata. La data di ricezione di suddetta PEC farà fede quale data di presentazione della relativa domanda di erogazione. Gli indirizzi di posta elettronica dedicati alla fase di rendicontazione del Bando sono i seguenti: controllisicurezzalavoro@sviluppo.toscana.it (inviare una mail, esclusivamente all'indirizzo indicato senza altri indirizzi in A: o Cc:, per informazioni e/o chiarimenti in merito alla rendicontazione e alle presenti linee guida); supportosicurezzalavoro@sviluppo.toscana.it (inviare una mail, esclusivamente all'indirizzo indicato senza altri indirizzi in A: o Cc: specificando nell'oggetto "Rendicontazione Sicurezza Lavoro Moda" e il proprio CUP ST, per aprire un ticket per supporto tecnico-informatico sul sistema gestionale)  

Bando Biotrituratori (rendicontazione)

BANDO PUBBLICO FINALIZZATO AL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA’ DELL’ARIA NEI COMUNI COMPRESI NELL’AREA DI SUPERAMENTO "PIANA LUCCHESE" D.D. n.3135 del 17/02/2023 Le domande di erogazione a saldo devono essere presentate, nei termini e nelle modalità indicate nel bando e nelle linee guida, da parte del soggetto Beneficiario (esclusivamente mediante l’utilizzo dell'apposita piattaforma on-line accessibile al seguente link: https://accessosicuro.sviluppo.toscana.it/rendicontazione/biotrituratori/ Ai fini dell'accesso alla piattaforma di rendicontazione i beneficiari riceveranno apposite credenziali (userID e Password) via PEC dal seguente indirizzo: asa-controlli@cert.sviluppo.toscana.it diverse da quelle utilizzate in fase di ammissione. In particolare, una volta completata la compilazione dell'istanza, si dovrà procedere alla “chiusura” telematica della stessa. Verrà così generato un file in formato pdf e così come generato dovrà essere sottoscritto digitalmente dal legale rappresentante dell’impresa beneficiaria (o solo per le persone fisiche con firma calligrafica , allegando copia del documento di identità del sottoscrittore in corso di validità) e successivamente caricato sulla piattaforma on line, avendo infine cura di chiudere definitivamente la procedura premendo il pulsante “PRESENTA DOMANDA”. La sopra indicata documentazione andrà caricata sulla piattaforma utilizzando gli appositi campi di upload. Recapiti di assistenza Gli indirizzi di posta elettronica dedicati al Bando a cui scrivere sono i seguenti: controllibiotrituratori@sviluppo.toscana.it (inviare una mail, esclusivamente all'indirizzo indicato senza altri indirizzi in A: o Cc:, per informazioni e/o chiarimenti in merito alle presenti linee guida) supportobiotrituratori@sviluppo.toscana.it (inviare una mail, esclusivamente all'indirizzo indicato senza altri indirizzi in A: o Cc:, specificando nell'oggetto "Rendicontazione Biotrituratori" e il proprio CUP ST, per aprire un ticket per supporto tecnico-informatico sul sistema gestionale)