L.R. n. 4 del 1 marzo 2022 "Custodi della montagna toscana. Disposizioni finalizzate a contrastare lo spopolamento e a rivitalizzare il tessuto sociale ed economico dei territori montani". Provvedimento attuativo dell’art. 3, definizione della procedura per la concessione di contributi ai firmatari dei "Patti di Comunità". D.D. n.21238 del 26/10/2022 Si segnala che, a seguito di interpretazione autentica di Regione Toscana del par. 4.1 dell’allegato B del D.D. n. 21238 del 26/10/2022, sono state pubblicate in calce alla presente pagina le nuove Linee Guida di Rendicontazione. In particolare, sono stati cambiati i termini di ammissibilità delle spese ovvero i beneficiari possano rendicontare nel corso delle cinque annualità le spese sostenute per la realizzazione del Patto di Comunità a partire dal giorno successivo alla presentazione della domanda di ammissione (e comunque non prima del 01/01/2023) fino al 31/12 dell’anno precedente alla data di scadenza della rendicontazione (o alla data di rendicontazione se presentata prima della stessa). Nel caso di spese di importo superiore ad 1/5 del contributo, gli importi eccedenti potranno pertanto essere presentati a rendiconto nelle annualità successive fino alla concorrenza del totale della spesa. Si informano i beneficiari che è stata modificata la piattaforma di rendicontazione in modo da consentire la rendicontazione delle 5 annualità oggetto di contributo. Sono state inviate mezzo pec le credenziali relative alla TERZA ANNUALITÀ. Seguiranno altri invii per le annualità successive. FASE DI RENDICONTAZIONE E DI EROGAZIONE L'erogazione della sovvenzione avviene su istanza del beneficiario con le modalità indicate al paragrafo 4 Allegato B del Bando approvato con D.D. n. 21238 del 26/10/2022 e dalle “Disposizioni di dettaglio sull'ammissibilità delle spese e modalità di rendicontazione”. In particolare, per tutte le domande ammesse a finanziamento è possibile presentare domanda di erogazione entro il 31/01 di ogni anno, a fronte della rendicontazione di spese ammissibili a partire dalla data di presentazione della domanda di ammissione fino al 31/12 dell’anno precedente, rendicontando annualmente documentazione di spesa pari ad 1/5 del contributo concesso. Nel caso di spese di importo superiore ad 1/5 del contributo, gli importi eccedenti potranno pertanto essere presentati a rendiconto nelle annualità successive fino alla concorrenza del totale della spesa. Oggetto dei “Patti di Comunità” è lo svolgimento di una o più delle seguenti attività: a) la gestione attiva del bosco come definita dall’articolo 19, comma 1, della legge regionale 21 marzo 2000, n. 39 (Legge forestale della Toscana); b) la cura del territorio; c) lo svolgimento di attività sociali a favore della comunità locale, attraverso contributi a fondo perduto alle attività economiche firmatarie dei “Patti di Comunità” con i Comuni montani. Il mancato svolgimento delle attività previste dal Patto di comunità comporta la revoca e la restituzione, anche parziale secondo le previsioni del bando, di tutte le somme erogate maggiorate degli interessi maturati al tasso ufficiale di riferimento. I giustificativi di spesa e pagamento dovranno essere caricati sulla specifica piattaforma di Sviluppo Toscana S.p.A. che sarà resa disponibile nella sezione dedicata al presente bando del sito internet www.sviluppo.toscana.it. https://accessosicuro.sviluppo.toscana.it/rendicontazione/patti_comunita/ Ai fini dell'accesso alla piattaforma di rendicontazione valida per le 5 annualità i beneficiari riceveranno apposite credenziali, diverse per ogni annualità e da quelle utilizzate in fase di ammissione, (userID e Password) via PEC dall'indirizzo asa-controlli@cert.sviluppo.toscana.it Una volta completata la compilazione dell'istanza, si dovrà procedere alla "chiusura" telematica della stessa. Verrà così generato un file in formato pdf e così come generato dovrà essere sottoscritto digitalmente dal legale rappresentante dell'impresa beneficiaria e successivamente caricato sulla piattaforma on line, avendo infine cura di chiudere definitivamente la procedura premendo il pulsante “PRESENTA DOMANDA”. La sopra indicata documentazione andrà caricata sulla piattaforma utilizzando gli appositi campi di upload. La documentazione di spesa da caricare sul sistema è costituita dalle fatture elettroniche in formato .xml e dalla relativa documentazione attestante l’avvenuto pagamento. Alla rendicontazione di spesa dovrà essere allegata la specifica dichiarazione sostitutiva in materia di sfruttamento del lavoro (c.d. "caporalato"); il beneficiario, inoltre, dovrà presentare una relazione completa della relativa attestazione da parte del Comune della effettiva ed adeguata realizzazione delle attività previste dal "Patto" (vedi Allegato 12). Nella sezione "Allegati" in calce alla pagina sono presenti i modelli da utilizzare a supporto della rendicontazione di spesa, come previsto dalle "Disposizioni di dettaglio sull'ammissibilità delle spese e modalità di rendicontazione"; in particolare si precisa che l’Allegato 4bis deve essere compilato in alternativa all’Allegato 4, stante la disponibilità del fornitore, nel caso in cui ci sia una oggettiva difficoltà per il beneficiario (ad es. per la frammentazione della compagine societaria) nel fornire la dichiarazione richiesta. Si ricorda che, trattandosi di erogazione a valere su fondi regionali, i soggetti beneficiari dovranno compilare l’Attestazione relativa all'applicazione della Ritenuta d’Acconto del 4% (art. 28, D.P.R. n. 600/1973) di cui all’Allegato 11. Gli indirizzi di posta elettronica dedicati all'avviso a cui scrivere sono i seguenti: patticomunita@sviluppo.toscana.it (inviare una mail per informazioni e/o chiarimenti in merito alla rendicontazione e alle presenti linee guida) supportopatticomunita@sviluppo.toscana.it (inviare una mail esclusivamente all'indirizzo indicato senza altri indirizzi in A: o Cc: specificando nell'oggetto "Rendicontazione Patti Comunità" e il proprio CUP ST, per aprire un ticket per supporto tecnico-informatico sul sistema gestionale).
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Sostegno ai progetti di valorizzazione dei Centri Commerciali Naturali Decreto del Direttore Toscana Promozione Turistica n. 122 del 28/11/2022 Modalità di presentazione della domanda di rendicontazioneed erogazione a saldo Ai sensi di quanto stabilito al paragrafo 3.3 Decreto del Direttore Toscana Promozione Turistica n. 122 del 28/11/2022, le attività previste dal progetto devono essere realizzate nel periodo compreso tra il 14/11/2022 e il 31/12/2023. La rendicontazione finale dovrà essere presentata entro il 29/02/2024. La domanda di erogazione a saldo deve essere presentata da parte del soggetto Beneficiario obbligatoriamente mediante l’utilizzo dell'apposita piattaforma on line accessibile al seguente link: https://accessosicuro.sviluppo.toscana.it/rendicontazione/ccn2022_imprese/ utilizzando le apposite credenziali (userID e Password) fornite a mezzo PEC da parte degli uffici di Sviluppo Toscana S.p.A. Ai fini dell'ammissibilità dell'istanza di rendicontazione, la procedura on line su piattaforma dovrà essere chiusa correttamente entro le scadenze sopra specificate. SI EVIDENZIA A TALE PROPOSITO che, una volta completata la compilazione dell'istanza, si dovrà procedere alla “chiusura” telematica della stessa. In tal modo si genera automaticamente un file in formato pdf contenente la domanda di saldo il quale, così come generato dalla piattaforma, dovrà essere scaricato in locale e sottoscritto digitalmente dal legale rappresentante del soggetto beneficiario e successivamente caricato sulla piattaforma on line, avendo infine cura di chiudere definitivamente la procedura premendo il pulsante “PRESENTA DOMANDA” entro le date sopra indicate. Spese ammissibili Le spese ammissibili dovranno essere rendicontate accedendo ad apposita sezione della piattaforma on line denominata “rendicontazione delle spese ammissibili”, nella quale il Beneficiario dovrà indicare gli estremi dei giustificativi di spesa e pagamento oggetto di rendicontazione e provvedere a caricare le scansioni delle copie conformi dei documenti stessi. Sono ammissibili le seguenti tipologie di spesa: spese relative ad attività di assistenza tecnica (progettazione, coordinamento, gestione e rendicontazione) al progetto nel limite del 15% del costo totale del progetto ammesso, per un massimo di € 10.000,00; spese per acquisto di servizi promozionali e di comunicazione comprese attività di social media marketing; spese per acquisto di materiali promozionali e di comunicazione; spese per servizi diretti alla clientela in occasione delle manifestazioni; spese per servizi di animazione e intrattenimento; spese per iniziative di fidelizzazione e di direct marketing; spese relative a materiale che contraddistingua visivamente l’appartenenza di un’attività commerciale ad un centro commerciale naturale nella percentuale massima del 10% del costo totale del progetto ammesso per un max di € 6.000,00; spese per la progettazione e realizzazione/aggiornamento del sito web del centro commerciale purché integrato per funzioni e interoperabilità con le piattaforme regionali e seguendone le specifiche; spese di consulenza per attività di affiancamento, assistenza e tutoraggio per l’adeguamento delle competenze digitali (fino ad un massimo del 50% del totale delle spese ammissibili). Non sono ammessi a contributo: il pagamento in contanti dei giustificativi di spesa; i giustificativi di spesa ammissibile parzialmente quietanzati in sede di rendicontazione finale; gli oneri di fidejussione connessi alla richiesta di erogazione a titolo di anticipazione; i giustificativi di spesa emessi da soci/amministratori del beneficiario o coniugi/parenti/affini entro il secondo grado degli stessi. ************** Si precisa che l’importo dell’investimento minimo attivabile dovrà essere rispettato anche a consuntivo con riferimento alla spesa ammessa a saldo a seguito della verifica della rendicontazione finale di spesa. Nel caso di raggruppamenti, si farà riferimento ai singoli importi ammessi a consuntivo per ciascuna impresa. Alla conclusione degli interventi le spese rendicontate ammissibili non potranno comunque essere inferiori ad € 7.000,00 (art. 3.2 del bando), pena la revoca totale del contributo. ************** La domanda on line di erogazione del contributo deve essere presentata unitamente alla rendicontazione dei costi totali sostenuti e completa delle dichiarazioni e attestazioni previste dal Bando e dalle Linee Guida di Rendicontazione sotto riportate. Gli indirizzi di posta elettronica dedicati al Bando a cui scrivere sono i seguenti: controlliccn2022imprese@sviluppo.toscana.it (inviare una mail esclusivamente all'indirizzo indicato senza altri indirizzi in A: o Cc: per informazioni e/o chiarimenti in merito alla rendicontazione e alle presenti linee guida) supportoccn2022@sviluppo.toscana.it (inviare una mail, esclusivamente all'indirizzo indicato senza altri indirizzi in A: o Cc: specificando nell'oggetto "Rendicontazione CCN Imprese 2022" e il proprio CUP ST, per aprire un ticket per supporto tecnico-informatico sul sistema gestionale)
Bando per la concessione di contributi straordinari per la riqualificazione, l’innovazione e il potenziamento degli impianti di risalita di proprietà pubblica della montagna toscana (art. 3 della L.R. 54/2021) FASE DI RENDICONTAZIONE E DI EROGAZIONE Modalità di erogazione del contributo Il contributo verrà erogato in linea con lo stato di avanzamento dei lavori e della rendicontazione (trasmissione dei giustificativi di spesa regolarmente quietanzati, corredati di tutta la documentazione amministrativa relativa ai rispettivi affidamenti), come di seguito stabilito: anticipo del 20% del contributo spettante a fronte dell’aggiudicazione dei lavori; un ulteriore 60% (liquidazione intermedia) di in un’unica soluzione a seguito della rendicontazione di almeno il 55% della spesa ammissibile; saldo del 20% a seguito della trasmissione della rendicontazione finale e certificato di regolare esecuzione o collaudo dell’opera e dell’attestazione, da parte del beneficiario, dell’effettiva entrata in funzione dell’opera finanziata e dell’avvenuto affidamento della gestione. Nel caso in cui non sia richiesto l'anticipo si può procedere alla liquidazione intermedia di una quota di contributo fino all'ottanta per cento dell'importo concesso proporzionale all'entità della spesa validamente rendicontata rispetto all'investimento ammesso. Richiesta di erogazione a titolo di Anticipo La richiesta di erogazione a titolo di anticipazione può essere presentata a seguito dell'aggiudicazione dei lavori e con contestuale presentazione del Progetto esecutivo. Ai fini della presentazione della richiesta di erogazione dovrà essere caricata sul Gestionale di rendicontazione apposita "dichiarazione di inizio lavori" sottoscritta dal Direttore dei lavori, corredata di idonea documentazione, quale ad esempio: atto di affidamento dei lavori- documentazione relativa alla procedura di affidamento; atto di affidamento di opere impiantistiche e documentazione relativa alla procedura di affidamento; contratto sottoscritto con la ditta appaltatrice; verbale di consegna dei lavori; atto di affidamento per la fornitura di allestimenti/arredi/attrezzature e servizi completo di documentazione relativa alla procedura di affidamento; contratto per l'acquisizione di allestimenti/arredi/attrezzature e servizi; verbale di consegna di allestimenti/arredi/attrezzature e servizi; ordine di fornitura relativo ad allestimenti/arredi/attrezzature e servizi tecnologici e informatici con relativa conferma; atto di affidamento incarico professionale (spese tecniche) e documentazione relativa alla procedura di affidamento; contratto sottoscritto con il professionista incaricato. E' facoltà dei beneficiari richiedere un anticipo pari al 40% del contributo totale del progetto secondo le modalità previste dall’art. 8 del bando e in conformità della Decisione G.R. n. 3 del 23-07-2012 recante "Indirizzi agli uffici in merito alla copertura fidejussoria sugli anticipi sui contributi. Indicazioni generali in merito ai soggetti fideiubenti". Richiesta di erogazione a titolo di SAL La richiesta di erogazione a titolo di SAL può essere presentata a seguito dell'assunzione degli impegni giuridicamente vincolanti finalizzati alla realizzazione del progetto e la presentazione di documentazione comprovante l'avvenuta realizzazione degli interventi con i relativi pagamentie potrà essere erogato un contributo nella misura massima del 60% a fronte della presentazione di spese rendicontate per almeno il 55% delle spese ammesse a contributo. L'erogazione a titolo di SAL può essere effettuata fino ad un massimo dell'80% del contributo concesso, qualora non sia stato richiesto l’anticipo, oppure Ai fini della presentazione della richiesta di erogazione, dovrà essere inviata caricata sul Gestionale di rendicontazione idonea documentazione relativa agli impegni giuridicamente come identificata nella precedente sezione "Anticipo". Oltre a quanto sopra indicato (cioè tutta la documentazione relativa agli affidamenti) dovrà essere caricata sul Gestionale di rendicontazione anche l’idonea documentazione comprovante l'avvenuta realizzazione degli interventi con i relativi pagamenti, quale, ad esempio: fatture o documenti contabili di equivalente valore probatorio, completi di documentazione attestante l'avvenuto pagamento (mandato quietanzato o documentazione equivalente); nel caso di emissione di fatture con il meccanismo del cosiddetto “split payment”, dovrà essere documentato anche l'avvenuto versamento dell'IVA all'Erario mediante esibizione del modello F24 quietanzato corrispondente alla relativa reversale d'incasso; stato di avanzamento dei lavori, certificati di pagamento, atti di liquidazione. Richiesta di erogazione a titolo di SALDO La richiesta di erogazione a titolo di SALDO può essere presentata a seguito del completamento dell’intervento agevolato. Oltre alla presentazione della documentazione prevista per l’erogazione a titolo di SAL, il soggetto beneficiario dovrà caricare sul Gestionale di rendicontazione la seguente documentazione: conto finale dei lavori e relativa/e relazione/i; verbale/i di fine lavori; certificato/i di collaudo o certificato/i di regolare esecuzione; atto/i di approvazione del/i CRE/Collaudo/i; documentazione attestante la regolare fornitura in caso di appalti per servizi e forniture; documentazione attestante l’effettiva entrata in funzione dell’opera finanziata documentazione attestante l’avvenuto affidamento della gestione. relazione finale dell’intervento che illustri le modalità di realizzazione dell'intervento e le eventuali variazioni intercorse in corso d'opera rispetto a quanto previsto nel progetto ammesso, nonché il raggiungimento degli obiettivi previsti (la relazione è OBBLIGATORIA e non sostituisce il CRE o il Collaudo dell’opera). Progettazione Le spese di progettazione sono ammesse fino al valore del 10% del progetto. NOTA BENE Qualora nel corso del procedimento di verifica della richiesta di erogazione, anche a titolo di anticipazione, sia stata comunicata una variante al progetto ai sensi dell'Art. 7.1 lettera B del bando, il procedimento di erogazione si sospende fino all'avvenuta verifica della stessa da parte della Regione Toscana. I progetti dovranno concludersi entro il 07/12/2023 (ultima data utile per i giustificativi di spesa quietanzati - salvo proroghe). Le domande di erogazione potranno essere inviate all’indirizzo a partire dalle ore 12:00 del 16/06/2023 e fino alle ore 12.00pm del 05/02/2024. Relativamente alla fideiussione si rimanda a quanto in allegato. Indirizzo web https://accessosicuro.sviluppo.toscana.it/rendicontazione/impianti_risalita/ Assistenza e contatti Per informazioni in merito alla misura in oggetto ed agli adempimenti ad essa connessi può essere richiesta esclusivamente tramite e-mail ai seguenti indirizzi di posta: impiantirisalita@sviluppo.toscana.it (inviare una mail, esclusivamente all'indirizzo indicato senza altri indirizzi in A: o Cc:, per assistenza sulle spese ammissibili, sulle modalità di rendicontazione e sulla compilazione della domanda di erogazione) supportoinfrastruttureadp@sviluppo.toscana.it (inviare una mail, esclusivamente all'indirizzo indicato senza altri indirizzi in A: o Cc:, per aprire un ticket per supporto tecnico-informatico sul sistema gestionale)
POR FESR TOSCANA 2014/20, AZIONE 3.1.1 sub a4) Bando per il sostegno all’innovazione digitale nelle aree interne, montane e insulari: Economia collaborativa/Borghi digitali Decreto Dirigenziale n.17806 del 02/09/2022 I progetti presentati sul bando Economia collaborativa/Borghi digitali possono essere oggetto di varianti secondo le modalità indicate nelle linee guida disponibili in calce alla pagina. La domanda di variante di progetto deve essere redatta esclusivamente on line sul sito internet: https://accessosicuro.sviluppo.toscana.it/ La richiesta di variante dovrà avvenire esclusivamente a cura del Legale rappresentante dell'impresa che ha presentato domanda. Il Beneficiario deve inviare apposita comunicazione all'indirizzo di posta elettronica dedicato al Bando di riferimento, ovvero: economiacollaborativa@sviluppo.toscana.it. Questa comunicazione deve essere redatta secondo un modello standard (Modello 1) disponibile nella sezione Allegati. La comunicazione deve riportare nell'oggetto la dicitura "Richiesta variante bando Economia collaborativa". Inoltre, la comunicazione deve obbligatoriamente riportare l'indicazione della denominazione sociale dell'impresa, dell'Acronimo del Progetto, del CUP di Sviluppo Toscana e della tipologia di variante richiesta (è possibile, con un'unica richiesta di accesso, effettuare più varianti), ma non deve contenere nessun allegato FATTA ECCEZIONE PER LE SOLE VARIANTI 4 cosiddette "semplici" (per i dettagli si rimanda alla specifica sezione sulla VAR. 4). Successivamente, il Beneficiario riceverà tramite e-mail un avviso di avvenuta riattivazione dell'account e potrà, quindi, accedere alla piattaforma di Sviluppo Toscana S.p.A. all'indirizzo dedicato al Bando, ovvero: https://accessosicuro.sviluppo.toscana.it/ e compilare/presentare sulla piattaforma, secondo le stesse modalità seguite in sede di presentazione della domanda, i documenti richiesti per le specifiche tipologie di variante. Contestualmente alla chiusura della variante sulla piattaforma, il Beneficiario dovrà inviare dal proprio indirizzo PEC all'indirizzo PEC piu@cert.sviluppo.toscana.it, e per conoscenza all'indirizzo regionetoscana@postacert.toscana.it una lettera, su carta intestata del Beneficiario, contenente la comunicazione di avvenuta chiusura della/e variante/i sulla piattaforma nonché l'indicazione della/e variante/i richiesta/e e già effettuata/e sulla piattaforma stessa; alla predetta lettera dovrà essere allegata una check list, redatta, per ciascuna tipologia di variante, secondo un modello standard (Modello 2) disponibile nella sezione Allegati; il messaggio di PEC dovrà contenere esclusivamente la suddetta lettera e la check list compilata, in quanto tutti i documenti richiesti per la specifica variante saranno già stati compilati on-line. Si specifica che la suddetta chiusura della piattaforma, seguita dalla trasmissione del messaggio di PEC, dovranno essere effettuate obbligatoriamente entro 10 giorni dall'avvenuta riattivazione dell'account per l'accesso alla piattaforma, pena il rigetto d'ufficio della/e variante/i richiesta/e e l'impossibilità per il Beneficiario di ripresentarla/e prima di 30 giorni dalla comunicazione di rigetto da parte di Sviluppo Toscana S.p.A. In caso di più varianti, è sufficiente trasmettere, tramite PEC, un'unica lettera con allegate però le check list, redatte, per ciascuna tipologia di variante, secondo un modello standard (Modello 2) contenente la descrizione sintetica delle motivazioni riferite alle varianti effettuate. Riassumiamo, di seguito, i tre passaggi consequenziali necessari per la richiesta di variazione del progetto: 1. Richiesta di accesso alla piattaforma di Sviluppo Toscana S.p.A. per la compilazione tramite email a economiacollaborativa@sviluppo.toscana.it che deve obbligatoriamente riportare, come da Modello 1, l'indicazione della ragione sociale del beneficiario, del CUP di Sviluppo Toscana identificativo del progetto e della/e tipologia/e di variante/i richiesta/e con un'unica richiesta di accesso è possibile effettuare più varianti; 2. compilazione/presentazione on-line della domanda di variante/i; 3. successivo invio, tramite PEC, all'indirizzo piu@cert.sviluppo.toscana.it e per conoscenza all'indirizzo regionetoscana@postacert.toscana.it, contenente la comunicazione di avvenuta chiusura della domanda di variante sulla piattaforma allegando, per ciascuna tipologia di variante richiesta, una check list (opportunamente compilata e firmata) redatta secondo un modello standard (Modello 2). Gli indirizzi di posta elettronica dedicati al Bando a cui scrivere per aprire un ticket sono i seguenti: economiacollaborativa@sviluppo.toscana.it (inviare una mail esclusivamente all'indirizzo indicato senza altri indirizzi in A: o Cc: per assistenza sul Bando e sui contenuti della domanda) supportoeconcoll@sviluppo.toscana.it (inviare una mail esclusivamente all'indirizzo indicato senza altri indirizzi in A: o Cc: per supporto tecnico-informatico sul sistema gestionale)
Bando per il sostegno a investimenti finalizzati al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro: prima applicazione per il Settore Moda Modalità di erogazione dell’agevolazione Ai sensi del par. 8.3 del Bando (Allegato 1) del Decreto Dirigenziale n. 24379/2022, l’erogazione del contributo avverrà su istanza del beneficiario: a titolo di anticipo fino all’80% del contributo totale del progetto (FACOLTATIVA), subordinato alla presentazione contestuale di una garanzia fidejussoria (vedi schema allegato E al presente bando sotto riportata e par. 8.4 del bando) per stato di avanzamento lavori (SAL) da presentarsi entro e non oltre 180 gg dalla comunicazione di ammissione ed in misura non inferiore al 30% e non superiore all’80% della spesa ammessa all'agevolazione (OBBLIGATORIA SALVO IL CASO DI PRESENTAZIONE DI SALDO ENTRO STESSO TERMINE). L'istanza di erogazione di SAL, può essere presentata, insieme ai giustificativi di spesa e pagamento: 1. attraverso una relazione tecnica ed un’attestazione rilasciata in forma asseverata e con esplicita dichiarazione di responsabilità da parte di un professionista iscritto nel registro dei Revisori legali di cui all'art. 1 comma 1lett. g) del D.lgs. 27/01/2010 n. 39. 2. attraverso dichiarazione ex artt. 47, 75 e 76 del DPR 445/2000 sottoscritta da un legale rappresentante, attestante la regolare rendicontazione della spesa e richiedendo in acconto l'erogazione di una quota di contributo corrispondente al 50% di quanto teoricamente correlato alla spesa rendicontata. I controlli successivi all’erogazione dovranno essere svolti sulla rendicontazione corrispondente al 100% della sovvenzione concessa e comunque prima della liquidazione del saldo finale. a saldo (OBBLIGATORIA) dietro presentazione di rendicontazione attestante l’avvenuta conclusione del progetto oppure attraverso una relazione tecnica ed un’attestazione rilasciata in forma asseverata e con esplicita dichiarazione di responsabilità da parte di un professionista iscritto nel registro dei Revisori legali di cui all'art. 1 comma 1lett. g) del D.lgs. 27/01/2010 n. 39. Modalità di rendicontazione La rendicontazione di spesa dovrà essere presentata dai soggetti beneficiari entro il termine dei 12 mesi dall’avvio del progetto come previsto dal par. 3.3. del bando (Allegato 1) e dal par. 5.2 delle Linee Guida di rendicontazione (Allegato G) di cui al D.D. n. 24379/2022, termine finale per la realizzazione del progetto. La mancata presentazione della rendicontazione di spesa nei termini previsti equivale a rinuncia all’agevolazione da parte del soggetto beneficiario e comporta l’avvio del procedimento di revoca ai sensi del paragrafo 9.1 del suddetto bando. Le domande di erogazione devono essere presentate, nei termini e nelle modalità indicate nel bando e nelle linee guida di rendicontazione, da parte del soggetto Beneficiario esclusivamente mediante l’utilizzo dell'apposita piattaforma on-line accessibile al seguente link: https://accessosicuro.sviluppo.toscana.it/rendicontazione/sicurezza_moda/ Ai fini dell'accesso alla piattaforma di rendicontazione i beneficiari riceveranno apposite credenziali (userID e Password) via PEC dall'indirizzo asa-controlli@cert.sviluppo.toscana.it diverse da quelle utilizzate in fase di ammissione. In particolare, una volta completata la compilazione dell'istanza, si dovrà procedere alla “chiusura” telematica della stessa. Verrà così generato un file in formato pdf e così come generato dovrà essere sottoscritto digitalmente dal legale rappresentante dell’impresa beneficiaria e successivamente caricato sulla piattaforma on line, avendo infine cura di chiudere definitivamente la procedura premendo il pulsante “PRESENTA DOMANDA”. La sopra indicata documentazione andrà caricata sulla piattaforma utilizzando gli appositi campi di upload. Ogni “dichiarazione di spesa” generata mediante la piattaforma di rendicontazione dovrà essere firmata digitalmente dal Legale Rappresentante del soggetto beneficiario e inviata tramite PEC all'indirizzo: asa-controlli@cert.sviluppo.toscana.it Per le eventuali dichiarazioni relative alla fase di rendicontazione a SAL, i beneficiari dovranno comunicare stesso mezzo anche l’intenzione di avvalersi della modalità di rendicontazione tramite revisore legale o con procedura semplificata. La data di ricezione di suddetta PEC farà fede quale data di presentazione della relativa domanda di erogazione. Gli indirizzi di posta elettronica dedicati alla fase di rendicontazione del Bando sono i seguenti: controllisicurezzalavoro@sviluppo.toscana.it (inviare una mail, esclusivamente all'indirizzo indicato senza altri indirizzi in A: o Cc:, per informazioni e/o chiarimenti in merito alla rendicontazione e alle presenti linee guida); supportosicurezzalavoro@sviluppo.toscana.it (inviare una mail, esclusivamente all'indirizzo indicato senza altri indirizzi in A: o Cc: specificando nell'oggetto "Rendicontazione Sicurezza Lavoro Moda" e il proprio CUP ST, per aprire un ticket per supporto tecnico-informatico sul sistema gestionale)
BANDO PUBBLICO FINALIZZATO AL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA’ DELL’ARIA NEI COMUNI COMPRESI NELL’AREA DI SUPERAMENTO "PIANA LUCCHESE" D.D. n.3135 del 17/02/2023 Le domande di erogazione a saldo devono essere presentate, nei termini e nelle modalità indicate nel bando e nelle linee guida, da parte del soggetto Beneficiario (esclusivamente mediante l’utilizzo dell'apposita piattaforma on-line accessibile al seguente link: https://accessosicuro.sviluppo.toscana.it/rendicontazione/biotrituratori/ Ai fini dell'accesso alla piattaforma di rendicontazione i beneficiari riceveranno apposite credenziali (userID e Password) via PEC dal seguente indirizzo: asa-controlli@cert.sviluppo.toscana.it diverse da quelle utilizzate in fase di ammissione. In particolare, una volta completata la compilazione dell'istanza, si dovrà procedere alla “chiusura” telematica della stessa. Verrà così generato un file in formato pdf e così come generato dovrà essere sottoscritto digitalmente dal legale rappresentante dell’impresa beneficiaria (o solo per le persone fisiche con firma calligrafica , allegando copia del documento di identità del sottoscrittore in corso di validità) e successivamente caricato sulla piattaforma on line, avendo infine cura di chiudere definitivamente la procedura premendo il pulsante “PRESENTA DOMANDA”. La sopra indicata documentazione andrà caricata sulla piattaforma utilizzando gli appositi campi di upload. Recapiti di assistenza Gli indirizzi di posta elettronica dedicati al Bando a cui scrivere sono i seguenti: controllibiotrituratori@sviluppo.toscana.it (inviare una mail, esclusivamente all'indirizzo indicato senza altri indirizzi in A: o Cc:, per informazioni e/o chiarimenti in merito alle presenti linee guida) supportobiotrituratori@sviluppo.toscana.it (inviare una mail, esclusivamente all'indirizzo indicato senza altri indirizzi in A: o Cc:, specificando nell'oggetto "Rendicontazione Biotrituratori" e il proprio CUP ST, per aprire un ticket per supporto tecnico-informatico sul sistema gestionale)
Bando per il sostegno a investimenti finalizzati al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro: prima applicazione per il Settore Moda art. 2 L.R. 28/12/2021 n.54 - D.D. n.23894 del 25/11/2022 I progetti presentati sul bando Sicurezza sul lavoro possono essere oggetto di varianti secondo le modalità indicate nelle linee guida disponibili in calce alla pagina. La domanda di variante di progetto deve essere redatta esclusivamente on line sul sito internet: https://accessosicuro.sviluppo.toscana.it/ La richiesta di variante dovrà avvenire esclusivamente a cura del Legale rappresentante dell'impresa che ha presentato domanda. l Beneficiario deve inviare apposita comunicazione all'indirizzo di posta elettronica dedicato al Bando di riferimento, ovvero: sicurezzalavoro@sviluppo.toscana.it. Questa comunicazione deve essere redatta secondo un modello standard (Modello 1) disponibile nella sezione Allegati. La comunicazione deve riportare nell'oggetto la dicitura “Richiesta variante bando Sicurezza sul lavoro.” Inoltre, la comunicazione deve obbligatoriamente riportare l'indicazione della denominazione sociale dell'impresa, dell'Acronimo del Progetto, del CUP di Sviluppo Toscana e della tipologia di variante richiesta (è possibile, con un'unica richiesta di accesso, effettuare più varianti), ma non deve contenere nessun allegato FATTA ECCEZIONE PER LE SOLE VARIANTI 4 cosiddette "semplici" (per i dettagli si rimanda alla specifica sezione sulla VAR. 4). Successivamente, il Beneficiario riceverà tramite e-mail un avviso di avvenuta riattivazione dell'account e potrà, quindi, accedere alla piattaforma di Sviluppo Toscana S.p.A. all'indirizzo dedicato al Bando, ovvero: https://accessosicuro.sviluppo.toscana.it/ e compilare/presentare sulla piattaforma, secondo le stesse modalità seguite in sede di presentazione della domanda, i documenti richiesti per le specifiche tipologie di variante. Contestualmente alla chiusura della variante sulla piattaforma, il Beneficiario dovrà inviare dal proprio indirizzo PEC all'indirizzo PEC piu@cert.sviluppo.toscana.it, e per conoscenza all'indirizzo regionetoscana@postacert.toscana.it una lettera, su carta intestata del Beneficiario, contenente la comunicazione di avvenuta chiusura della/e variante/i sulla piattaforma nonché l'indicazione della/e variante/i richiesta/e e già effettuata/e sulla piattaforma stessa; alla predetta lettera dovrà essere allegata una check list, redatta, per ciascuna tipologia di variante, secondo un modello standard (Modello 2) disponibile nella sezione Allegati; il messaggio di PEC dovrà contenere esclusivamente la suddetta lettera e la check list compilata, in quanto tutti i documenti richiesti per la specifica variante saranno già stati compilati on-line. Si specifica che la suddetta chiusura della piattaforma, seguita dalla trasmissione del messaggio di PEC, dovranno essere effettuate obbligatoriamente entro 10 giorni dall'avvenuta riattivazione dell'account per l'accesso alla piattaforma, pena il rigetto d'ufficio della/e variante/i richiesta/e e l'impossibilità per il Beneficiario di ripresentarla/e prima di 30 giorni dalla comunicazione di rigetto da parte di Sviluppo Toscana S.p.A. In caso di più varianti, è sufficiente trasmettere, tramite PEC, un'unica lettera con allegate però le check list, redatte, per ciascuna tipologia di variante, secondo un modello standard (Modello 2) contenente la descrizione sintetica delle motivazioni riferite alle varianti effettuate. Riassumiamo, di seguito, i tre passaggi consequenziali necessari per la richiesta di variazione del progetto: 1. Richiesta di accesso alla piattaforma di Sviluppo Toscana S.p.A. per la compilazione tramite email a sicurezzalavoro@sviluppo.toscana.it che deve obbligatoriamente riportare, come da Modello 1, l'indicazione della ragione sociale del beneficiario, del CUP di Sviluppo Toscana identificativo del progetto e della/e tipologia/e di variante/i richiesta/e con un'unica richiesta di accesso è possibile effettuare più varianti; 2. compilazione/presentazione on-line della domanda di variante/i; 3. successivo invio, tramite PEC, all'indirizzo piu@cert.sviluppo.toscana.it e per conoscenza all'indirizzo regionetoscana@postacert.toscana.it, contenente la comunicazione di avvenuta chiusura della domanda di variante sulla piattaforma allegando, per ciascuna tipologia di variante richiesta, una check list (opportunamente compilata e firmata) redatta secondo un modello standard (Modello 2).
Bando Custodi della montagna toscana - "Sostegno alla creazione e riorganizzazione di attività economiche nei comuni montani ai sensi della L.R. 4 del 1 marzo 2022" D.D. n. 19554 del 30/09/2022 I progetti presentati sul bando Custodi della montagna toscana possono essere oggetto di varianti secondo le modalità indicate nelle linee guida disponibili in calce alla pagina. La domanda di variante di progetto deve essere redatta esclusivamente on line sul sito internet: https://accessosicuro.sviluppo.toscana.it/ La richiesta di variante dovrà avvenire esclusivamente a cura del Legale rappresentante dell'impresa che ha presentato domanda. Il Beneficiario deve inviare apposita comunicazione all'indirizzo di posta elettronica dedicato al Bando di riferimento, ovvero: custodimontagna@sviluppo.toscana.it. Questa comunicazione deve essere redatta secondo un modello standard (Modello 1) disponibile nella sezione Allegati. La comunicazione deve riportare nell'oggetto la dicitura “Richiesta variante Custodi della montagna toscana”. Inoltre, la comunicazione deve obbligatoriamente riportare l'indicazione della denominazione sociale dell'impresa, dell'Acronimo del Progetto, del CUP di Sviluppo Toscana e della tipologia di variante richiesta (è possibile, con un'unica richiesta di accesso, effettuare più varianti), ma non deve contenere nessun allegato FATTA ECCEZIONE PER LE SOLE VARIANTI 4 cosiddette "semplici" (per i dettagli si rimanda alla specifica sezione sulla VAR. 4). Successivamente, il Beneficiario riceverà tramite e-mail un avviso di avvenuta riattivazione dell'account e potrà, quindi, accedere alla piattaforma di Sviluppo Toscana S.p.A. all'indirizzo dedicato al Bando, ovvero: https://accessosicuro.sviluppo.toscana.it/ e compilare/presentare sulla piattaforma, secondo le stesse modalità seguite in sede di presentazione della domanda, i documenti richiesti per le specifiche tipologie di variante. Contestualmente alla chiusura della variante sulla piattaforma, il Beneficiario dovrà inviare dal proprio indirizzo PEC all'indirizzo PEC piu@cert.sviluppo.toscana.it, e per conoscenza all'indirizzo regionetoscana@postacert.toscana.it una lettera, su carta intestata del Beneficiario, contenente la comunicazione di avvenuta chiusura della/e variante/i sulla piattaforma nonché l'indicazione della/e variante/i richiesta/e e già effettuata/e sulla piattaforma stessa; alla predetta lettera dovrà essere allegata una check list, redatta, per ciascuna tipologia di variante, secondo un modello standard (Modello 2) disponibile nella sezione Allegati; il messaggio di PEC dovrà contenere esclusivamente la suddetta lettera e la check list compilata, in quanto tutti i documenti richiesti per la specifica variante saranno già stati compilati on-line. Si specifica che la suddetta chiusura della piattaforma, seguita dalla trasmissione del messaggio di PEC, dovranno essere effettuate obbligatoriamente entro 10 giorni dall'avvenuta riattivazione dell'account per l'accesso alla piattaforma, pena il rigetto d'ufficio della/e variante/i richiesta/e e l'impossibilità per il Beneficiario di ripresentarla/e prima di 30 giorni dalla comunicazione di rigetto da parte di Sviluppo Toscana S.p.A. In caso di più varianti, è sufficiente trasmettere, tramite PEC, un'unica lettera con allegate però le check list, redatte, per ciascuna tipologia di variante, secondo un modello standard (Modello 2) contenente la descrizione sintetica delle motivazioni riferite alle varianti effettuate. Riassumiamo, di seguito, i tre passaggi consequenziali necessari per la richiesta di variazione del progetto: 1. Richiesta di accesso alla piattaforma di Sviluppo Toscana S.p.A. per la compilazione tramite email a custodimontagna@sviluppo.toscana.it che deve obbligatoriamente riportare, come da Modello 1, l'indicazione della ragione sociale del beneficiario, del CUP di Sviluppo Toscana identificativo del progetto e della/e tipologia/e di variante/i richiesta/e con un'unica richiesta di accesso è possibile effettuare più varianti; 2. compilazione/presentazione on-line della domanda di variante/i; 3. successivo invio, tramite PEC, all'indirizzo piu@cert.sviluppo.toscana.it e per conoscenza all'indirizzo regionetoscana@postacert.toscana.it, contenente la comunicazione di avvenuta chiusura della domanda di variante sulla piattaforma allegando, per ciascuna tipologia di variante richiesta, una check list (opportunamente compilata e firmata) redatta secondo un modello standard (Modello 2).
Bando per il sostegno dei progetti di promozionale e di valorizzazione dell’ artigianato artistico e tradizionale toscano EDIZIONE 2023 (DD n.7693 del 14/04/202) Finalità dell'intervento La Regione, con il presente Bando, intende acquisire proposte progettuali volte alla promozione, alla valorizzazione, all’innovazione dell’artigianato artistico e tradizionale toscano. Dotazione Finanziaria La dotazione finanziaria è pari a € 500.000,00. Destinatari Possono presentare domanda: Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) in forma singola o associata. Le ATS, ATI e le Reti-Contratto sono ammissibili solo se costituite da micro, piccole e medie imprese in possesso dei requisiti previsti dal bando; Reti di imprese con personalità giuridica (Rete-Soggetto), Consorzi, Società consortili. Le Reti-Soggetto sono ammissibili se in possesso dei requisiti previsti dal bando e solo se costituite da micro, piccole e medi imprese con sede legale o unità locale all’interno del territorio regionale Progetti ammissibili La proposta consiste nella formulazione di un progetto per la realizzazione di azione volte alla promozione, alla tutela, alla valorizzazione, all’innovazione e all’internazionalizzare dell’artigianato artistico e tradizionale toscano in linea con le seguenti finalità: a) valorizzare le componenti territoriali e settoriali, favorendo lo sviluppo dell’innovazione e il coordinamento nelle politiche fattoriali per il comparto; b) favorire l’introduzione di elementi di innovazione nel mondo dell’artigianato artistico e tradizionale; c) favorire il raccordo fra le politiche regionali e le iniziative locali; d) assicurare un ampio coinvolgimento delle imprese, singole o aggregate ; e) valorizzare la Toscana come luogo dell’artigianato artistico e tradizionale e come polo di aggregazione degli attori più qualificati del settore. Spese ammissibili Sono ammissibili i seguenti di costi: consulenze e/o acquisizione servizi purché strettamente correlati al progetto; spese legate all’organizzazione di eventi; costi indiretti, ma coerenti con il progetto presentato, (personale comprese le spese di missione, locazione della sede legale, spese generali connesse alla gestione e al funzionamento comprese le spese di manutenzione e riparazioni e spese di consulenza amministrative e societaria) nella misura massima del 50% del contributo ammesso; Durata e termini di realizzazione del progetto Le attività previste dal progetto dovranno essere realizzate nel periodo compreso dal 01 gennaio al 31 dicembre 2023. Il termine finale corrisponde alla data dell’ultimo pagamento imputato al progetto. Forma e misura dell'agevolazione L’agevolazione è concessa nella forma di contributo a fondo perduto fino al 100% del costo totale ammesso a finanziamento. I contributi di cui al bando sono destinati all’assolvimento di attività di interesse pubblico per lo svolgimento di attività di culturali non a scopo di lucro come confermato dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, segnalazione rif n. S3809, seduta del 20.12.2019) ai sensi della Delibera di Giunta regionale n. 180 del 27 febbraio 2023 emanata in attuazione della Decisione di Giunta Regionale n. 4/2014 e ss.mm.ii. Scadenza La domanda di aiuto deve essere redatta esclusivamente on-line e si considera presentata solo ed esclusivamente se inoltrata per via telematica sul sistema informatico di Sviluppo Toscana a partire dalle ore 9:00 del 04/05/2023 e fino alle ore 16:00 dell'08/06/2023. Modalità di presentazione domande La domanda di agevolazione, redatta in lingua italiana, è presentata esclusivamente online, tramite SPID, CIE, CNS sul portale di Sviluppo Toscana S.p.A., https://accessosicuro.sviluppo.toscana.it/bandi/ secondo le indicazioni fornite nell’Allegato C al presente bando. Gli indirizzi di posta elettronica dedicati all'avviso a cui scrivere per aprire un ticket sono i seguenti: artigianato@sviluppo.toscana.it (inviare una mail esclusivamente all'indirizzo indicato senza altri indirizzi in A: o Cc: per assistenza sul Bando e sui contenuti della domanda) supportoartigianato@sviluppo.toscana.it (inviare una mail esclusivamente all'indirizzo indicato senza altri indirizzi in A: o Cc: per supporto tecnico-informatico sul sistema gestionale)
Ai sensi del DD n.1068 del 24/01/2023 a far data dall'11/03/2023, Sviluppo Toscana S.p.A. è subentrata nella gestione dei piani di rientro delle operazioni attivate sottoforma di finanziamenti rotativi (vedi di seguito il dettaglio dei bandi). Nella fase di rimborso del finanziamento agevolato, il Beneficiario può presentare istanza, alternativamente di rimodulazione/o differimento del pagamento di rate del piano di rientro ai sensi della Delibera Giunta Regionale n. 1246 del 22/12/2014 e smi. In caso di modifica del soggetto beneficiario successivamente all’erogazione a saldo del finanziamento, il nuovo soggetto giuridico e/o persona fisica che intende proseguire nel rimborso delle rate di finanziamento deve presentare istanza di subentro utilizzando la modulistica e secondo le linee guida presenti in allegato alla presente pagina. Bandi settore Politiche di Sostegno alle Imprese Programmazione POR FESR 2014/2021: Fondo ex Azione 3.5.1, dedicato ai prestiti e microcredito Creazione Impresa giovanile, femminile e di destinatari di ammortizzatori sociali; Fondo ex Azione 3.1.1 dedicato a prestiti ed operazioni di microcredito destinati al sostegno di investimenti; Fondo ex Azione 1.4.1 dedicato ai prestiti per start up innovative. Precedenti programmazioni e fondi regionali POR CREO FESR 2007/2013 LINEA 1.4A2 SEZ. INDUSTRIA e COOPERAZIONE; POR CREO FESR 2007/2013Linea 14a2 POR ARTIGIANATO; POR CREO FESR 2007/2013Linea 14a2 Sez. MASSA FURP; POR CREO FESR 2007/2013Linea 14a2 Sez. ARTIGIANATO FURP; Startup house commercio e turismo - investimenti; Start Up House Microcredito Giovani Manifatturiero– sezione investimenti; Start Up House Microcredito Giovani Manifatturiero – sezione liquidità; Start Up House Microcredito Giovani Commercio e Turismo– sezione liquidità; PAR FAS 2007/2013 PIOMBINO; Prestiti di Emergenza alle Microimprese (PEM) - commercio e turismo; Prestiti di Emergenza alle Microimprese (PEM) - manifatturiero; MICROCREDITO Imprese Toscane colpite da Calamità Naturali; Microcredito imprese colpite da calamità naturali; FAS 2007/2013 Azione 4.1.2 commercio e turismo. Bando settore Diritto allo Studio Universitario e Sostegno alla Ricerca Fondo rotativo ricerca e sviluppo (MIUR). Bandi settore Produzioni Agricole, Vegetali e Zootecniche. Promozione sostegno agli investimenti delle Imprese Agricole e Agroalimentari Microcredito Calamità Naturali: Microcredito settore apistico; Microcredito settore pomodoro. L'indirizzo di posta elettronica dedicato al Bando a cui scrivere è il seguente: gestionefondi@sviluppo.toscana.it (inviare una mail, esclusivamente all'indirizzo indicato senza altri indirizzi in A: o Cc:, per informazioni e/o chiarimenti in merito alle presenti linee guida)
Programma Regionale FESR 2021-2027Priorità 4. Coesione territoriale e sviluppo locale integrato - Obiettivo Specifico 5.2 Avviso per la manifestazione di interesse alla presentazione di strategie territoriali preliminari in Aree interne(approvato con DD n.3419 del 22.02.2023 e aggiornato con DD n.6580 del 31.03.2023) Con il D.D. n.11135 del 29.05.2023 è stato prorogato il termine per la presentazione delle domande al 31.07.2023 ore 12:00 Gli atti di riferimento e le informazioni inerenti all’Avviso sono disponibili sul sito istituzionale della Regione Toscana alla pagina: [Avviso Aree interne] In risposta all’Avviso le coalizioni locali delle sei Aree interne del 2021-2027, tramite il soggetto individuato come capofila, devono compilare e presentare le domanda di manifestazione d’interesse, esclusivamente online sul nuovo sistema informativo "Sistema Fondi Toscana (SFT)" disponibile all'indirizzo: https://sft.sviluppo.toscana.it/ La domanda di manifestazione di interesse è composta dai modelli facenti parte integrante e sostanziale dell’Avviso: Modello 2.1 - Strategia preliminare per le nuove Aree Modello 2.2 - Strategia preliminare per le Aree pilota Modello 3 - Composizione della coalizione locale Modello 4 - Altri soggetti sottoscrittori della strategia Modello 5 - Scheda-intervento Nel nuovo sistema gestionale per la presentazione delle domande il layout della modulistica si presenta suddiviso in più schede, da compilare online, corrispondenti alle varie sezioni dei Modelli 2.1 e 2.2. Il Modello 3 ed il Modello 4, invece, dovranno essere caricati in upload, già compilati e firmati digitalmente. Infine, le schede-intervento di cui al Modello 5 dovranno essere compilate online direttamente sul sistema. Scadenza avviso La scadenza per la presentazione delle domande è fissata per il giorno 31 luglio 2023 ore 12:00 (termine prorogato con D.D. n.11135 del 29/05/2023) Modalità di accesso, compilazione e invio della domanda Collegarsi tramite browser internet aggiornati (preferibilmente Chrome o Firefox) al sito web https://sft.sviluppo.toscana.it/ Utilizzare per l'accesso la propria identità digitale (CNS, SPID, CIE) Procedere con la registrazione inserendo tutti i dati obbligatori richiesti Seguire le istruzioni riportate nel "Manuale utente SFT" presente nella sezione allegati in calce alla pagina Dal menu "Profili e Utenze" selezionare "Richiesta utenza aziendale" per poter operare su SFT per conto di un organizzazione (Ente pubblico o Impresa) Procedere alla compilazione dei 2 step della domanda seguendo le linee guida allegate alla presente Concludere la compilazione premendo il pulsante "Conferma inoltro" Procedere al download della domanda generata ("Scarica documento PDF") Firmare la domanda, applicando la firma digitale Ricaricare sul sistema la domanda firmata e contestualmente presentare domanda Avvertenze L'utente dovrà utilizzare per l’accesso esclusivamente una delle seguenti modalità: CNS, SPID o CIE Per poter chiudere e presentare domanda è necessario compilare tutti i campi obbligatori, evidenziati con un asterisco (*) Non si dovrà procedere all’inoltro della domanda anche in forma cartacea Gli indirizzi di posta elettronica dedicati all'avviso a cui scrivere per aprire un ticket sono i seguenti: areeinterne@regione.toscana.it (inviare una mail all'indirizzo indicato per assistenza sull'avviso e sui contenuti della domanda); supportoareeinterne@sviluppo.toscana.it (inviare una mail esclusivamente all'indirizzo indicato senza altri indirizzi in A: o Cc: per supporto tecnico-informatico sul sistema gestionale).
Disposizioni urgenti di protezione civile nei confronti delle attività economiche e produttive extra-agricole interessate dagli eventi meteorologici verificatisi il giorno 18 agosto 2022 nel territorio dei comuni di Massa e di Carrara, in provincia di Massa-Carrara Delibera del Consiglio dei Ministri del 10 ottobre 2022 Ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione Civilen. 939 del 26/10/2022 Ordinanza del Commissario Delegato n. 26 del 12/04/2023 Con Ordinanza n. 26 del 12/04/2023 del Commissario Delegato nominato ai sensi dell'articolo 1 comma 1 della OCDPC n. 939 del 26/10/2022 sono state approvate le “Disposizioni sulle prime misure economiche per immediato sostegno alle attività economiche e produttive extra-agricole interessate dagli eccezionali eventi meteorologici verificatisi il giorno 18 agosto 2022 nel territorio dei comuni di Massa e di Carrara”, che abbiano presentato domanda ai comuni interessati entro il termine previsto dal Responsabile del Settore Protezione Civile. Finalità Il contributo è finalizzato al recupero dell'immediata ripresa delle attività economiche e produttive extra-agricole ai sensi dell’articolo 4 comma 3 della OCDPC 939/2022 ed è concesso ai sensi del Regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione Europea. Beneficiari Possono beneficiare del contributo: imprese, liberi professionisti altri soggetti (quali associazioni, fondazioni, comitati e altri enti non societari che esercitano un’attività economica non in forma principale) titolari di partita IVA ed iscritti al R.E.A. esercitanti un’attività economica NON ricompresa nella lettera “A” della classificazione ATECO 2007 e a condizione che: I. il giorno 18 agosto fossero proprietari o titolari di diritti reali (usufrutto, uso) o personali (comodato, locazione) di godimento rispetto agli immobili per cui sono stati dichiarati i danni; II. abbiano presentato la domanda di contributo utilizzando il modello di documentazione allegato all’OCDPC 939/2022 e trasmesso tramite PEC dal Settore Protezione Civile della Regione Toscana in data 22/11/2022 (prot. 0452367) ai Comuni coinvolti e alle Amministrazioni provinciali interessate. Oggetto Il contributo è destinato a: A) interventi su aree e immobili: 1. il ripristino strutturale e funzionale dell’immobile danneggiato sede dell’attività extra-agricola (o che costituisce attività); 2. il ripristino dei danni ad aree e fondi esterni con interventi funzionali all’immediata ripresa della capacità produttiva dell’attività; 3. il ripristino dei danni alle pertinenze che siano direttamente funzionali all’immediata ripresa della capacità produttiva; B) macchinari, impianti, attrezzature, scorte danneggiati o distrutti: 1. il ripristino o sostituzione dei macchinari e delle attrezzature danneggiati o distrutti; 2. il riacquisto di scorte di materie prime, semilavorati e prodotti finiti danneggiati o distrutti e non più utilizzabili; 3. il ripristino o sostituzione di arredi locali ristoro e relativi elettrodomestici strettamente connessi all’immediata ripresa della capacità produttiva dell’attività economica e produttiva extra-agricola ed indispensabili per legge; 4. la sostituzione o riparazione dei beni mobili registrati che rappresentano oggetto o bene strumentale per l’esercizio esclusivo dell’attività economica e produttiva; C) delocalizzazione sede attività: 1. la delocalizzazione dell’immobile distrutto o danneggiato e dichiarato inagibile sede dell’attività (o che costituisce attività), tramite affitto temporaneo di immobile o altra soluzione temporanea (ad es. container) in altro sito della medesima Regione, acquisto nuova sede. Le spese rendicontate e inserite sul portale devono corrispondere a pagamenti effettivamente e definitivamente eseguiti dai beneficiari a partire dalla data successiva al verificarsi dell’evento calamitoso ed entro e non oltre il termine del 31/07/2023. Importo del contributo Il limite massimo del contributo concedibile è pari a euro 20.000,00 per ogni attività economica produttiva extra-agricola eventualmente anche quale somma riferita ai danni dichiarati su più unità locali e corrispondente a più moduli C1 (“modulo dichiarazione danni”). Tale contributo costituisce anticipazione sulle misure di cui all’articolo 25 comma 2 lettera e) D.lgs. 1/2018 (se attivate a seguito di provvedimento statale) e su eventuali future provvidenze a qualunque titolo previste. Nel caso in cui i beneficiari ottengano indennizzi assicurativi a valere sugli stessi beni oggetto del contributo, l’importo assegnato viene ricalcolato per la parte degli interventi ammissibili che eccedano tale copertura assicurativa. Il contributo, fermo restando il sopracitato limite di Euro 20.000,00 non potrà comunque essere superiore alla differenza tra il valore totale del bene e l’indennizzo percepito. Termini per la rendicontazione delle spese e la richiesta di erogazione I soggetti richiedenti l’intervento di primo sostegno, elencati nel documento riepilogativo “allegato 1” approvato con l’Ordinanza del Commissario Delegato n. 26/2023, una volta completato l’intervento di ripristino, possono presentare istanza di erogazione del contributo a Sviluppo Toscana S.p.A. tramite l’accesso alla piattaforma informatica disponibile all’indirizzo web https://sviluppo.toscana.it/rendicontazione/ordinanza939 a partire dalle ore 10:00 del 28/04/2023 e fino alle ore 17:00 del 31/07/2023. Successivamente alla registrazione, che si effettua premendo sulla voce "Richiesta chiavi di accesso", l'utente riceverà le credenziali di accesso al sistema. Una volta effettuato l'accesso, l’utente dovrà procedere alla compilazione della sezione anagrafica e, poi, della sezione di rendicontazione, procedendo, altresì, al caricamento (compilazione) del budget secondo i dati finanziari risultanti nel summenzionato allegato 1 approvato con l’Ordinanza del Commissario Delegato n. 26/2023 e disponibile nella sezione “Allegati” della presente pagina. Una volta terminata la compilazione, la domanda generata dal sistema dovrà essere scaricata in download, sottoscritta – in forma digitale o calligrafica (allegando documento di identità) – e ricaricata in upload nell’apposita sezione della stessa piattaforma online. Terminata tale operazione, l’utente dovrà selezionare il tasto “presenta”, perfezionando, così, l’operazione di presentazione della domanda a sistema. Ulteriori istruzioni sull’utilizzo della piattaforma di rendicontazione sono reperibili nella guida al sistema informatico disponibile nella sezione “Allegati” della presente pagina. La mancata presentazione di istanza di erogazione sul portale Sviluppo Toscana S.p.A. entro il termine del 31/07/2023 sarà equiparata ad una rinuncia. Documentazione da presentare per la richiesta di erogazione La documentazione da trasmettere tramite il gestionale Sviluppo Toscana S.p.A. è la seguente: apposita relazione tecnica contenente la descrizione delle spese sostenute per l’immediata ripresa delle attività economiche e produttive; tabella riepilogativa dei costi sostenuti in relazione alle voci di spesa e agli importi indicati nel modello C e con chiaro riferimento ai relativi giustificativi di spesa, sottoscritta dal legale rappresentante del soggetto beneficiario; fatture o documenti contabili di equivalente valore probatorio completi di documentazione relativa al pagamento, rappresentata dalla ricevuta contabile del bonifico o da altro documento (bancario) relativo allo strumento di pagamento prescelto, di cui sia documentato il sottostante movimento finanziario (tramite invio di estratto conto periodico bancario), con indicazione nella causale degli estremi del titolo di spesa a cui il pagamento si riferisce (normativa antiriciclaggio D.Lgs. 231/07); in nessun caso sono ammessi pagamenti in contanti o pagamenti in compensazione; dichiarazione sostitutiva di atto notorio relativa al possesso dei requisiti di accesso al contributo (tale dichiarazione è integrata nella domanda di erogazione che si compila in piattaforma e non è, pertanto, da rendere separatamente); dichiarazione sostitutiva di atto notorio relativa al registro IVA in cui opera il soggetto beneficiario (tale dichiarazione è integrata nella domanda di erogazione che si compila in piattaforma e non è, pertanto, da rendere separatamente); quietanza liberatoria relativa all'indennizzo assicurativo già percepito unitamente alla perizia redatta dalla compagnia di assicurazioni con dettaglio delle spese oggetto del rimborso (per le sole imprese beneficiarie di indennizzi assicurativi); attestazione relativa all’applicazione della ritenuta d’acconto ai sensi del D.P.R. 600/1973 art. 28 comma 2 da rendere utilizzando l’apposito modello disponibile nella sezione “Allegati” della presente pagina. Si ricorda che i beneficiari sono tenuti a conservare i documenti sotto forma di originali o di copie autenticate su supporti comunemente accettati per dieci anni dalla data in cui è concesso il contributo. Tutti gli originali di spesa, devono essere “annullati" mediante l'apposizione di un timbro che riporti la seguente dicitura: "documento contabile finanziato a valere sull’intervento di primo sostegnodi cui all’Ordinanza Commissariale n. 26/2023 ammesso per Euro ..........................." Nelle fatture elettroniche tale dicitura dovrà essere inserita, di norma, nel corpo della fattura ovvero nel campo note della stessa all'atto di emissione. Quando ciò non sia possibile i beneficiari devono seguire le indicazioni riportate nel presente sito al seguente link [Fattura elettronica] Proroghe Eventuali proroghe al termine del 31/07/2023, adeguatamente motivate, potranno essere richieste entro la scadenza del termine e saranno soggette ad approvazione da parte del soggetto gestore, previa consultazione del Settore Politiche di Sostegno alle imprese della Regione Toscana e soltanto se compatibili con il rispetto dei termini assegnati dal Dipartimento della Protezione Civile per la conclusione del piano degli interventi. La concessione dell’eventuale proroga disciplinerà anche il termine ultimo e la durata del procedimento di erogazione. Ulteriori informazioni Per ulteriori dettagli sulla presente misura, sulle modalità con cui richiedere il contributo e sulla procedura di concessione del contributo, si rimanda al documento sopra citato “Disposizioni sulle prime misure economiche per immediato sostegno alle attività economiche e produttive extra-agricole interessate dagli eccezionali eventi meteorologici verificatisi il giorno 18 agosto 2022 nel territorio dei comuni di Massa e di Carrara”, allegato A all’Ordinanza del Commissario Delegato n. 26/2023, disponibile nella sezione “Allegati” della presente pagina. Assistenza e contatti Informazioni in merito alla misura in oggetto ed agli adempimenti ad essa connessi possono essere richieste esclusivamente tramite e-mail ai seguenti indirizzi di posta: ocdpc939@sviluppo.toscana.it (inviare una mail esclusivamente all'indirizzo indicato senza altri indirizzi in A: o Cc: per assistenza sulle spese ammissibili, sulle modalità di rendicontazione e sulla compilazione della domanda di erogazione) supportoocdpc939@sviluppo.toscana.it (inviare una mail esclusivamente all'indirizzo indicato senza altri indirizzi in A: o Cc: per supporto tecnico-informatico sul sistema gestionale)