Bando per il sostegno a investimenti finalizzati al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro: prima applicazione per il Settore Moda art. 2 L.R. 28/12/2021 n.54 - D.D. n.23894 del 25/11/2022 I progetti presentati sul bando Sicurezza sul lavoro possono essere oggetto di varianti secondo le modalità indicate nelle linee guida disponibili in calce alla pagina. La domanda di variante di progetto deve essere redatta esclusivamente on line sul sito internet: https://accessosicuro.sviluppo.toscana.it/ La richiesta di variante dovrà avvenire esclusivamente a cura del Legale rappresentante dell'impresa che ha presentato domanda. l Beneficiario deve inviare apposita comunicazione all'indirizzo di posta elettronica dedicato al Bando di riferimento, ovvero: sicurezzalavoro@sviluppo.toscana.it. Questa comunicazione deve essere redatta secondo un modello standard (Modello 1) disponibile nella sezione Allegati. La comunicazione deve riportare nell'oggetto la dicitura “Richiesta variante bando Sicurezza sul lavoro.” Inoltre, la comunicazione deve obbligatoriamente riportare l'indicazione della denominazione sociale dell'impresa, dell'Acronimo del Progetto, del CUP di Sviluppo Toscana e della tipologia di variante richiesta (è possibile, con un'unica richiesta di accesso, effettuare più varianti), ma non deve contenere nessun allegato FATTA ECCEZIONE PER LE SOLE VARIANTI 4 cosiddette "semplici" (per i dettagli si rimanda alla specifica sezione sulla VAR. 4). Successivamente, il Beneficiario riceverà tramite e-mail un avviso di avvenuta riattivazione dell'account e potrà, quindi, accedere alla piattaforma di Sviluppo Toscana S.p.A. all'indirizzo dedicato al Bando, ovvero: https://accessosicuro.sviluppo.toscana.it/ e compilare/presentare sulla piattaforma, secondo le stesse modalità seguite in sede di presentazione della domanda, i documenti richiesti per le specifiche tipologie di variante. Contestualmente alla chiusura della variante sulla piattaforma, il Beneficiario dovrà inviare dal proprio indirizzo PEC all'indirizzo PEC piu@cert.sviluppo.toscana.it, e per conoscenza all'indirizzo regionetoscana@postacert.toscana.it una lettera, su carta intestata del Beneficiario, contenente la comunicazione di avvenuta chiusura della/e variante/i sulla piattaforma nonché l'indicazione della/e variante/i richiesta/e e già effettuata/e sulla piattaforma stessa; alla predetta lettera dovrà essere allegata una check list, redatta, per ciascuna tipologia di variante, secondo un modello standard (Modello 2) disponibile nella sezione Allegati; il messaggio di PEC dovrà contenere esclusivamente la suddetta lettera e la check list compilata, in quanto tutti i documenti richiesti per la specifica variante saranno già stati compilati on-line. Si specifica che la suddetta chiusura della piattaforma, seguita dalla trasmissione del messaggio di PEC, dovranno essere effettuate obbligatoriamente entro 10 giorni dall'avvenuta riattivazione dell'account per l'accesso alla piattaforma, pena il rigetto d'ufficio della/e variante/i richiesta/e e l'impossibilità per il Beneficiario di ripresentarla/e prima di 30 giorni dalla comunicazione di rigetto da parte di Sviluppo Toscana S.p.A. In caso di più varianti, è sufficiente trasmettere, tramite PEC, un'unica lettera con allegate però le check list, redatte, per ciascuna tipologia di variante, secondo un modello standard (Modello 2) contenente la descrizione sintetica delle motivazioni riferite alle varianti effettuate. Riassumiamo, di seguito, i tre passaggi consequenziali necessari per la richiesta di variazione del progetto: 1. Richiesta di accesso alla piattaforma di Sviluppo Toscana S.p.A. per la compilazione tramite email a sicurezzalavoro@sviluppo.toscana.it che deve obbligatoriamente riportare, come da Modello 1, l'indicazione della ragione sociale del beneficiario, del CUP di Sviluppo Toscana identificativo del progetto e della/e tipologia/e di variante/i richiesta/e con un'unica richiesta di accesso è possibile effettuare più varianti; 2. compilazione/presentazione on-line della domanda di variante/i; 3. successivo invio, tramite PEC, all'indirizzo piu@cert.sviluppo.toscana.it e per conoscenza all'indirizzo regionetoscana@postacert.toscana.it, contenente la comunicazione di avvenuta chiusura della domanda di variante sulla piattaforma allegando, per ciascuna tipologia di variante richiesta, una check list (opportunamente compilata e firmata) redatta secondo un modello standard (Modello 2).
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Bando Custodi della montagna toscana - "Sostegno alla creazione e riorganizzazione di attività economiche nei comuni montani ai sensi della L.R. 4 del 1 marzo 2022" D.D. n. 19554 del 30/09/2022 I progetti presentati sul bando Custodi della montagna toscana possono essere oggetto di varianti secondo le modalità indicate nelle linee guida disponibili in calce alla pagina. La domanda di variante di progetto deve essere redatta esclusivamente on line sul sito internet: https://accessosicuro.sviluppo.toscana.it/ La richiesta di variante dovrà avvenire esclusivamente a cura del Legale rappresentante dell'impresa che ha presentato domanda. Il Beneficiario deve inviare apposita comunicazione all'indirizzo di posta elettronica dedicato al Bando di riferimento, ovvero: custodimontagna@sviluppo.toscana.it. Questa comunicazione deve essere redatta secondo un modello standard (Modello 1) disponibile nella sezione Allegati. La comunicazione deve riportare nell'oggetto la dicitura “Richiesta variante Custodi della montagna toscana”. Inoltre, la comunicazione deve obbligatoriamente riportare l'indicazione della denominazione sociale dell'impresa, dell'Acronimo del Progetto, del CUP di Sviluppo Toscana e della tipologia di variante richiesta (è possibile, con un'unica richiesta di accesso, effettuare più varianti), ma non deve contenere nessun allegato FATTA ECCEZIONE PER LE SOLE VARIANTI 4 cosiddette "semplici" (per i dettagli si rimanda alla specifica sezione sulla VAR. 4). Successivamente, il Beneficiario riceverà tramite e-mail un avviso di avvenuta riattivazione dell'account e potrà, quindi, accedere alla piattaforma di Sviluppo Toscana S.p.A. all'indirizzo dedicato al Bando, ovvero: https://accessosicuro.sviluppo.toscana.it/ e compilare/presentare sulla piattaforma, secondo le stesse modalità seguite in sede di presentazione della domanda, i documenti richiesti per le specifiche tipologie di variante. Contestualmente alla chiusura della variante sulla piattaforma, il Beneficiario dovrà inviare dal proprio indirizzo PEC all'indirizzo PEC piu@cert.sviluppo.toscana.it, e per conoscenza all'indirizzo regionetoscana@postacert.toscana.it una lettera, su carta intestata del Beneficiario, contenente la comunicazione di avvenuta chiusura della/e variante/i sulla piattaforma nonché l'indicazione della/e variante/i richiesta/e e già effettuata/e sulla piattaforma stessa; alla predetta lettera dovrà essere allegata una check list, redatta, per ciascuna tipologia di variante, secondo un modello standard (Modello 2) disponibile nella sezione Allegati; il messaggio di PEC dovrà contenere esclusivamente la suddetta lettera e la check list compilata, in quanto tutti i documenti richiesti per la specifica variante saranno già stati compilati on-line. Si specifica che la suddetta chiusura della piattaforma, seguita dalla trasmissione del messaggio di PEC, dovranno essere effettuate obbligatoriamente entro 10 giorni dall'avvenuta riattivazione dell'account per l'accesso alla piattaforma, pena il rigetto d'ufficio della/e variante/i richiesta/e e l'impossibilità per il Beneficiario di ripresentarla/e prima di 30 giorni dalla comunicazione di rigetto da parte di Sviluppo Toscana S.p.A. In caso di più varianti, è sufficiente trasmettere, tramite PEC, un'unica lettera con allegate però le check list, redatte, per ciascuna tipologia di variante, secondo un modello standard (Modello 2) contenente la descrizione sintetica delle motivazioni riferite alle varianti effettuate. Riassumiamo, di seguito, i tre passaggi consequenziali necessari per la richiesta di variazione del progetto: 1. Richiesta di accesso alla piattaforma di Sviluppo Toscana S.p.A. per la compilazione tramite email a custodimontagna@sviluppo.toscana.it che deve obbligatoriamente riportare, come da Modello 1, l'indicazione della ragione sociale del beneficiario, del CUP di Sviluppo Toscana identificativo del progetto e della/e tipologia/e di variante/i richiesta/e con un'unica richiesta di accesso è possibile effettuare più varianti; 2. compilazione/presentazione on-line della domanda di variante/i; 3. successivo invio, tramite PEC, all'indirizzo piu@cert.sviluppo.toscana.it e per conoscenza all'indirizzo regionetoscana@postacert.toscana.it, contenente la comunicazione di avvenuta chiusura della domanda di variante sulla piattaforma allegando, per ciascuna tipologia di variante richiesta, una check list (opportunamente compilata e firmata) redatta secondo un modello standard (Modello 2).
Bando per il sostegno dei progetti di promozionale e di valorizzazione dell’ artigianato artistico e tradizionale toscano EDIZIONE 2023 (DD n.7693 del 14/04/202) Finalità dell'intervento La Regione, con il presente Bando, intende acquisire proposte progettuali volte alla promozione, alla valorizzazione, all’innovazione dell’artigianato artistico e tradizionale toscano. Dotazione Finanziaria La dotazione finanziaria è pari a € 500.000,00. Destinatari Possono presentare domanda: Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) in forma singola o associata. Le ATS, ATI e le Reti-Contratto sono ammissibili solo se costituite da micro, piccole e medie imprese in possesso dei requisiti previsti dal bando; Reti di imprese con personalità giuridica (Rete-Soggetto), Consorzi, Società consortili. Le Reti-Soggetto sono ammissibili se in possesso dei requisiti previsti dal bando e solo se costituite da micro, piccole e medi imprese con sede legale o unità locale all’interno del territorio regionale Progetti ammissibili La proposta consiste nella formulazione di un progetto per la realizzazione di azione volte alla promozione, alla tutela, alla valorizzazione, all’innovazione e all’internazionalizzare dell’artigianato artistico e tradizionale toscano in linea con le seguenti finalità: a) valorizzare le componenti territoriali e settoriali, favorendo lo sviluppo dell’innovazione e il coordinamento nelle politiche fattoriali per il comparto; b) favorire l’introduzione di elementi di innovazione nel mondo dell’artigianato artistico e tradizionale; c) favorire il raccordo fra le politiche regionali e le iniziative locali; d) assicurare un ampio coinvolgimento delle imprese, singole o aggregate ; e) valorizzare la Toscana come luogo dell’artigianato artistico e tradizionale e come polo di aggregazione degli attori più qualificati del settore. Spese ammissibili Sono ammissibili i seguenti di costi: consulenze e/o acquisizione servizi purché strettamente correlati al progetto; spese legate all’organizzazione di eventi; costi indiretti, ma coerenti con il progetto presentato, (personale comprese le spese di missione, locazione della sede legale, spese generali connesse alla gestione e al funzionamento comprese le spese di manutenzione e riparazioni e spese di consulenza amministrative e societaria) nella misura massima del 50% del contributo ammesso; Durata e termini di realizzazione del progetto Le attività previste dal progetto dovranno essere realizzate nel periodo compreso dal 01 gennaio al 31 dicembre 2023. Il termine finale corrisponde alla data dell’ultimo pagamento imputato al progetto. Forma e misura dell'agevolazione L’agevolazione è concessa nella forma di contributo a fondo perduto fino al 100% del costo totale ammesso a finanziamento. I contributi di cui al bando sono destinati all’assolvimento di attività di interesse pubblico per lo svolgimento di attività di culturali non a scopo di lucro come confermato dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, segnalazione rif n. S3809, seduta del 20.12.2019) ai sensi della Delibera di Giunta regionale n. 180 del 27 febbraio 2023 emanata in attuazione della Decisione di Giunta Regionale n. 4/2014 e ss.mm.ii. Scadenza La domanda di aiuto deve essere redatta esclusivamente on-line e si considera presentata solo ed esclusivamente se inoltrata per via telematica sul sistema informatico di Sviluppo Toscana a partire dalle ore 9:00 del 04/05/2023 e fino alle ore 16:00 dell'08/06/2023. Modalità di presentazione domande La domanda di agevolazione, redatta in lingua italiana, è presentata esclusivamente online, tramite SPID, CIE, CNS sul portale di Sviluppo Toscana S.p.A., https://accessosicuro.sviluppo.toscana.it/bandi/ secondo le indicazioni fornite nell’Allegato C al presente bando. Gli indirizzi di posta elettronica dedicati all'avviso a cui scrivere per aprire un ticket sono i seguenti: artigianato@sviluppo.toscana.it (inviare una mail esclusivamente all'indirizzo indicato senza altri indirizzi in A: o Cc: per assistenza sul Bando e sui contenuti della domanda) supportoartigianato@sviluppo.toscana.it (inviare una mail esclusivamente all'indirizzo indicato senza altri indirizzi in A: o Cc: per supporto tecnico-informatico sul sistema gestionale)
Ai sensi del DD n.1068 del 24/01/2023 a far data dall'11/03/2023, Sviluppo Toscana S.p.A. è subentrata nella gestione dei piani di rientro delle operazioni attivate sottoforma di finanziamenti rotativi (vedi di seguito il dettaglio dei bandi). Nella fase di rimborso del finanziamento agevolato, il Beneficiario può presentare istanza, alternativamente di rimodulazione/o differimento del pagamento di rate del piano di rientro ai sensi della Delibera Giunta Regionale n. 1246 del 22/12/2014 e smi. In caso di modifica del soggetto beneficiario successivamente all’erogazione a saldo del finanziamento, il nuovo soggetto giuridico e/o persona fisica che intende proseguire nel rimborso delle rate di finanziamento deve presentare istanza di subentro utilizzando la modulistica e secondo le linee guida presenti in allegato alla presente pagina. Bandi settore Politiche di Sostegno alle Imprese Programmazione POR FESR 2014/2021: Fondo ex Azione 3.5.1, dedicato ai prestiti e microcredito Creazione Impresa giovanile, femminile e di destinatari di ammortizzatori sociali; Fondo ex Azione 3.1.1 dedicato a prestiti ed operazioni di microcredito destinati al sostegno di investimenti; Fondo ex Azione 1.4.1 dedicato ai prestiti per start up innovative. Precedenti programmazioni e fondi regionali POR CREO FESR 2007/2013 LINEA 1.4A2 SEZ. INDUSTRIA e COOPERAZIONE; POR CREO FESR 2007/2013Linea 14a2 POR ARTIGIANATO; POR CREO FESR 2007/2013Linea 14a2 Sez. MASSA FURP; POR CREO FESR 2007/2013Linea 14a2 Sez. ARTIGIANATO FURP; Startup house commercio e turismo - investimenti; Start Up House Microcredito Giovani Manifatturiero– sezione investimenti; Start Up House Microcredito Giovani Manifatturiero – sezione liquidità; Start Up House Microcredito Giovani Commercio e Turismo– sezione liquidità; PAR FAS 2007/2013 PIOMBINO; Prestiti di Emergenza alle Microimprese (PEM) - commercio e turismo; Prestiti di Emergenza alle Microimprese (PEM) - manifatturiero; MICROCREDITO Imprese Toscane colpite da Calamità Naturali; Microcredito imprese colpite da calamità naturali; FAS 2007/2013 Azione 4.1.2 commercio e turismo. Bando settore Diritto allo Studio Universitario e Sostegno alla Ricerca Fondo rotativo ricerca e sviluppo (MIUR). Bandi settore Produzioni Agricole, Vegetali e Zootecniche. Promozione sostegno agli investimenti delle Imprese Agricole e Agroalimentari Microcredito Calamità Naturali: Microcredito settore apistico; Microcredito settore pomodoro. L'indirizzo di posta elettronica dedicato al Bando a cui scrivere è il seguente: gestionefondi@sviluppo.toscana.it (inviare una mail, esclusivamente all'indirizzo indicato senza altri indirizzi in A: o Cc:, per informazioni e/o chiarimenti in merito alle presenti linee guida)
Programma Regionale FESR 2021-2027Priorità 4. Coesione territoriale e sviluppo locale integrato - Obiettivo Specifico 5.2 Avviso per la manifestazione di interesse alla presentazione di strategie territoriali preliminari in Aree interne(approvato con DD n.3419 del 22.02.2023 e aggiornato con DD n.6580 del 31.03.2023) Con il D.D. n.11135 del 29.05.2023 è stato prorogato il termine per la presentazione delle domande al 31.07.2023 ore 12:00 Gli atti di riferimento e le informazioni inerenti all’Avviso sono disponibili sul sito istituzionale della Regione Toscana alla pagina: [Avviso Aree interne] In risposta all’Avviso le coalizioni locali delle sei Aree interne del 2021-2027, tramite il soggetto individuato come capofila, devono compilare e presentare le domanda di manifestazione d’interesse, esclusivamente online sul nuovo sistema informativo "Sistema Fondi Toscana (SFT)" disponibile all'indirizzo: https://sft.sviluppo.toscana.it/ La domanda di manifestazione di interesse è composta dai modelli facenti parte integrante e sostanziale dell’Avviso: Modello 2.1 - Strategia preliminare per le nuove Aree Modello 2.2 - Strategia preliminare per le Aree pilota Modello 3 - Composizione della coalizione locale Modello 4 - Altri soggetti sottoscrittori della strategia Modello 5 - Scheda-intervento Nel nuovo sistema gestionale per la presentazione delle domande il layout della modulistica si presenta suddiviso in più schede, da compilare online, corrispondenti alle varie sezioni dei Modelli 2.1 e 2.2. Il Modello 3 ed il Modello 4, invece, dovranno essere caricati in upload, già compilati e firmati digitalmente. Infine, le schede-intervento di cui al Modello 5 dovranno essere compilate online direttamente sul sistema. Scadenza avviso La scadenza per la presentazione delle domande è fissata per il giorno 31 luglio 2023 ore 12:00 (termine prorogato con D.D. n.11135 del 29/05/2023) Modalità di accesso, compilazione e invio della domanda Collegarsi tramite browser internet aggiornati (preferibilmente Chrome o Firefox) al sito web https://sft.sviluppo.toscana.it/ Utilizzare per l'accesso la propria identità digitale (CNS, SPID, CIE) Procedere con la registrazione inserendo tutti i dati obbligatori richiesti Seguire le istruzioni riportate nel "Manuale utente SFT" presente nella sezione allegati in calce alla pagina Dal menu "Profili e Utenze" selezionare "Richiesta utenza aziendale" per poter operare su SFT per conto di un organizzazione (Ente pubblico o Impresa) Procedere alla compilazione dei 2 step della domanda seguendo le linee guida allegate alla presente Concludere la compilazione premendo il pulsante "Conferma inoltro" Procedere al download della domanda generata ("Scarica documento PDF") Firmare la domanda, applicando la firma digitale Ricaricare sul sistema la domanda firmata e contestualmente presentare domanda Avvertenze L'utente dovrà utilizzare per l’accesso esclusivamente una delle seguenti modalità: CNS, SPID o CIE Per poter chiudere e presentare domanda è necessario compilare tutti i campi obbligatori, evidenziati con un asterisco (*) Non si dovrà procedere all’inoltro della domanda anche in forma cartacea Gli indirizzi di posta elettronica dedicati all'avviso a cui scrivere per aprire un ticket sono i seguenti: areeinterne@regione.toscana.it (inviare una mail all'indirizzo indicato per assistenza sull'avviso e sui contenuti della domanda); supportoareeinterne@sviluppo.toscana.it (inviare una mail esclusivamente all'indirizzo indicato senza altri indirizzi in A: o Cc: per supporto tecnico-informatico sul sistema gestionale).
Disposizioni urgenti di protezione civile nei confronti delle attività economiche e produttive extra-agricole interessate dagli eventi meteorologici verificatisi il giorno 18 agosto 2022 nel territorio dei comuni di Massa e di Carrara, in provincia di Massa-Carrara Delibera del Consiglio dei Ministri del 10 ottobre 2022 Ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione Civilen. 939 del 26/10/2022 Ordinanza del Commissario Delegato n. 26 del 12/04/2023 Con Ordinanza n. 26 del 12/04/2023 del Commissario Delegato nominato ai sensi dell'articolo 1 comma 1 della OCDPC n. 939 del 26/10/2022 sono state approvate le “Disposizioni sulle prime misure economiche per immediato sostegno alle attività economiche e produttive extra-agricole interessate dagli eccezionali eventi meteorologici verificatisi il giorno 18 agosto 2022 nel territorio dei comuni di Massa e di Carrara”, che abbiano presentato domanda ai comuni interessati entro il termine previsto dal Responsabile del Settore Protezione Civile. Finalità Il contributo è finalizzato al recupero dell'immediata ripresa delle attività economiche e produttive extra-agricole ai sensi dell’articolo 4 comma 3 della OCDPC 939/2022 ed è concesso ai sensi del Regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione Europea. Beneficiari Possono beneficiare del contributo: imprese, liberi professionisti altri soggetti (quali associazioni, fondazioni, comitati e altri enti non societari che esercitano un’attività economica non in forma principale) titolari di partita IVA ed iscritti al R.E.A. esercitanti un’attività economica NON ricompresa nella lettera “A” della classificazione ATECO 2007 e a condizione che: I. il giorno 18 agosto fossero proprietari o titolari di diritti reali (usufrutto, uso) o personali (comodato, locazione) di godimento rispetto agli immobili per cui sono stati dichiarati i danni; II. abbiano presentato la domanda di contributo utilizzando il modello di documentazione allegato all’OCDPC 939/2022 e trasmesso tramite PEC dal Settore Protezione Civile della Regione Toscana in data 22/11/2022 (prot. 0452367) ai Comuni coinvolti e alle Amministrazioni provinciali interessate. Oggetto Il contributo è destinato a: A) interventi su aree e immobili: 1. il ripristino strutturale e funzionale dell’immobile danneggiato sede dell’attività extra-agricola (o che costituisce attività); 2. il ripristino dei danni ad aree e fondi esterni con interventi funzionali all’immediata ripresa della capacità produttiva dell’attività; 3. il ripristino dei danni alle pertinenze che siano direttamente funzionali all’immediata ripresa della capacità produttiva; B) macchinari, impianti, attrezzature, scorte danneggiati o distrutti: 1. il ripristino o sostituzione dei macchinari e delle attrezzature danneggiati o distrutti; 2. il riacquisto di scorte di materie prime, semilavorati e prodotti finiti danneggiati o distrutti e non più utilizzabili; 3. il ripristino o sostituzione di arredi locali ristoro e relativi elettrodomestici strettamente connessi all’immediata ripresa della capacità produttiva dell’attività economica e produttiva extra-agricola ed indispensabili per legge; 4. la sostituzione o riparazione dei beni mobili registrati che rappresentano oggetto o bene strumentale per l’esercizio esclusivo dell’attività economica e produttiva; C) delocalizzazione sede attività: 1. la delocalizzazione dell’immobile distrutto o danneggiato e dichiarato inagibile sede dell’attività (o che costituisce attività), tramite affitto temporaneo di immobile o altra soluzione temporanea (ad es. container) in altro sito della medesima Regione, acquisto nuova sede. Le spese rendicontate e inserite sul portale devono corrispondere a pagamenti effettivamente e definitivamente eseguiti dai beneficiari a partire dalla data successiva al verificarsi dell’evento calamitoso ed entro e non oltre il termine del 31/07/2023. Importo del contributo Il limite massimo del contributo concedibile è pari a euro 20.000,00 per ogni attività economica produttiva extra-agricola eventualmente anche quale somma riferita ai danni dichiarati su più unità locali e corrispondente a più moduli C1 (“modulo dichiarazione danni”). Tale contributo costituisce anticipazione sulle misure di cui all’articolo 25 comma 2 lettera e) D.lgs. 1/2018 (se attivate a seguito di provvedimento statale) e su eventuali future provvidenze a qualunque titolo previste. Nel caso in cui i beneficiari ottengano indennizzi assicurativi a valere sugli stessi beni oggetto del contributo, l’importo assegnato viene ricalcolato per la parte degli interventi ammissibili che eccedano tale copertura assicurativa. Il contributo, fermo restando il sopracitato limite di Euro 20.000,00 non potrà comunque essere superiore alla differenza tra il valore totale del bene e l’indennizzo percepito. Termini per la rendicontazione delle spese e la richiesta di erogazione I soggetti richiedenti l’intervento di primo sostegno, elencati nel documento riepilogativo “allegato 1” approvato con l’Ordinanza del Commissario Delegato n. 26/2023, una volta completato l’intervento di ripristino, possono presentare istanza di erogazione del contributo a Sviluppo Toscana S.p.A. tramite l’accesso alla piattaforma informatica disponibile all’indirizzo web https://sviluppo.toscana.it/rendicontazione/ordinanza939 a partire dalle ore 10:00 del 28/04/2023 e fino alle ore 17:00 del 31/07/2023. Successivamente alla registrazione, che si effettua premendo sulla voce "Richiesta chiavi di accesso", l'utente riceverà le credenziali di accesso al sistema. Una volta effettuato l'accesso, l’utente dovrà procedere alla compilazione della sezione anagrafica e, poi, della sezione di rendicontazione, procedendo, altresì, al caricamento (compilazione) del budget secondo i dati finanziari risultanti nel summenzionato allegato 1 approvato con l’Ordinanza del Commissario Delegato n. 26/2023 e disponibile nella sezione “Allegati” della presente pagina. Una volta terminata la compilazione, la domanda generata dal sistema dovrà essere scaricata in download, sottoscritta – in forma digitale o calligrafica (allegando documento di identità) – e ricaricata in upload nell’apposita sezione della stessa piattaforma online. Terminata tale operazione, l’utente dovrà selezionare il tasto “presenta”, perfezionando, così, l’operazione di presentazione della domanda a sistema. Ulteriori istruzioni sull’utilizzo della piattaforma di rendicontazione sono reperibili nella guida al sistema informatico disponibile nella sezione “Allegati” della presente pagina. La mancata presentazione di istanza di erogazione sul portale Sviluppo Toscana S.p.A. entro il termine del 31/07/2023 sarà equiparata ad una rinuncia. Documentazione da presentare per la richiesta di erogazione La documentazione da trasmettere tramite il gestionale Sviluppo Toscana S.p.A. è la seguente: apposita relazione tecnica contenente la descrizione delle spese sostenute per l’immediata ripresa delle attività economiche e produttive; tabella riepilogativa dei costi sostenuti in relazione alle voci di spesa e agli importi indicati nel modello C e con chiaro riferimento ai relativi giustificativi di spesa, sottoscritta dal legale rappresentante del soggetto beneficiario; fatture o documenti contabili di equivalente valore probatorio completi di documentazione relativa al pagamento, rappresentata dalla ricevuta contabile del bonifico o da altro documento (bancario) relativo allo strumento di pagamento prescelto, di cui sia documentato il sottostante movimento finanziario (tramite invio di estratto conto periodico bancario), con indicazione nella causale degli estremi del titolo di spesa a cui il pagamento si riferisce (normativa antiriciclaggio D.Lgs. 231/07); in nessun caso sono ammessi pagamenti in contanti o pagamenti in compensazione; dichiarazione sostitutiva di atto notorio relativa al possesso dei requisiti di accesso al contributo (tale dichiarazione è integrata nella domanda di erogazione che si compila in piattaforma e non è, pertanto, da rendere separatamente); dichiarazione sostitutiva di atto notorio relativa al registro IVA in cui opera il soggetto beneficiario (tale dichiarazione è integrata nella domanda di erogazione che si compila in piattaforma e non è, pertanto, da rendere separatamente); quietanza liberatoria relativa all'indennizzo assicurativo già percepito unitamente alla perizia redatta dalla compagnia di assicurazioni con dettaglio delle spese oggetto del rimborso (per le sole imprese beneficiarie di indennizzi assicurativi); attestazione relativa all’applicazione della ritenuta d’acconto ai sensi del D.P.R. 600/1973 art. 28 comma 2 da rendere utilizzando l’apposito modello disponibile nella sezione “Allegati” della presente pagina. Si ricorda che i beneficiari sono tenuti a conservare i documenti sotto forma di originali o di copie autenticate su supporti comunemente accettati per dieci anni dalla data in cui è concesso il contributo. Tutti gli originali di spesa, devono essere “annullati" mediante l'apposizione di un timbro che riporti la seguente dicitura: "documento contabile finanziato a valere sull’intervento di primo sostegnodi cui all’Ordinanza Commissariale n. 26/2023 ammesso per Euro ..........................." Nelle fatture elettroniche tale dicitura dovrà essere inserita, di norma, nel corpo della fattura ovvero nel campo note della stessa all'atto di emissione. Quando ciò non sia possibile i beneficiari devono seguire le indicazioni riportate nel presente sito al seguente link [Fattura elettronica] Proroghe Eventuali proroghe al termine del 31/07/2023, adeguatamente motivate, potranno essere richieste entro la scadenza del termine e saranno soggette ad approvazione da parte del soggetto gestore, previa consultazione del Settore Politiche di Sostegno alle imprese della Regione Toscana e soltanto se compatibili con il rispetto dei termini assegnati dal Dipartimento della Protezione Civile per la conclusione del piano degli interventi. La concessione dell’eventuale proroga disciplinerà anche il termine ultimo e la durata del procedimento di erogazione. Ulteriori informazioni Per ulteriori dettagli sulla presente misura, sulle modalità con cui richiedere il contributo e sulla procedura di concessione del contributo, si rimanda al documento sopra citato “Disposizioni sulle prime misure economiche per immediato sostegno alle attività economiche e produttive extra-agricole interessate dagli eccezionali eventi meteorologici verificatisi il giorno 18 agosto 2022 nel territorio dei comuni di Massa e di Carrara”, allegato A all’Ordinanza del Commissario Delegato n. 26/2023, disponibile nella sezione “Allegati” della presente pagina. Assistenza e contatti Informazioni in merito alla misura in oggetto ed agli adempimenti ad essa connessi possono essere richieste esclusivamente tramite e-mail ai seguenti indirizzi di posta: ocdpc939@sviluppo.toscana.it (inviare una mail esclusivamente all'indirizzo indicato senza altri indirizzi in A: o Cc: per assistenza sulle spese ammissibili, sulle modalità di rendicontazione e sulla compilazione della domanda di erogazione) supportoocdpc939@sviluppo.toscana.it (inviare una mail esclusivamente all'indirizzo indicato senza altri indirizzi in A: o Cc: per supporto tecnico-informatico sul sistema gestionale)
Avviso pubblico per il finanziamento dei Centri di facilitazione digitale a valere su fondi PNRR Missione 1 Componente 1 Misura 1.7.2 NB: con il DD n.12262 del 09.06.2023 la Regione Toscana ha previsto di prorogare al giorno 26 giugno 2023 alle ore 12:00 il termine ultimo per la presentazione delle domande in merito all’Avviso pubblico per il finanziamento dei Centri di facilitazione digitale a valere su fondi PNRR Missione 1 Componente 1 Misura 1.7.2 approvato con Decreto Dirigenziale n.6762 del 28.3.2023. Non saranno ammesse eventuali domande inserite in piattaforma oltre detto termine. Obiettivi e finalità L’intervento 1.7.2. Missione 1 Componente 1 del PNRR per lo sviluppo di una Rete di servizi di facilitazione digitale prevede come target per la Toscana, come da Decreto n. 65/2022 - PNRR del Capo Dipartimento per la Trasformazione Digitale, l’attivazione in Toscana di 169 punti di facilitazione digitale con attività rivolte ad almeno 136.000 persone da contattare e 204.000 servizi di formazione/facilitazione forniti. La Giunta Regionale Toscana ha approvato con Delibera n. 1249 del 07/11/2022 il Progetto operativo e l’Accordo ex art.15 L.7 agosto 1990, n. 241, per la realizzazione della misura 1.7.2. “Rete dei servizi di facilitazione digitale” Misura 1.7.2 Missione 1 Componente 1 Asse 1 del PNRR. Tale atto da l’avvio al Progetto “Rete di servizi di facilitazione digitale - Regione Toscana buona compagnia 2.0” Missione 1 Componente 1 Intervento 1.7.2 del PNRR, con un finanziamento concesso alla Regione, in qualità di soggetto attuatore dell’intervento per il territorio toscano, di Euro 7.451.103,00. Oggetto dell’avviso è la concessione di contributi agli enti locali del territorio toscano (Comuni singoli o associati, Unioni di Comuni, Città Metropolitana di Firenze), al fine del loro coinvolgimento come soggetti sub-attuatori per il raggiungimento degli obiettivi del Progetto “Rete di servizi di facilitazione digitale - Regione Toscana buona compagnia 2.0”, ed in particolare per l’attivazione di centri di facilitazione digitale dedicati ai cittadini. Soggetti destinatari Gli Enti beneficiari del presente avviso (d’ora in avanti anche, Sub-Attuatori) sono i seguenti: Comuni toscani; Unioni di Comuni toscane; Province toscane; Città Metropolitana di Firenze. Gli enti beneficiari, con il finanziamento concesso, dovranno attivare centri di facilitazione per migliorare le competenze digitali dei cittadini, destinatari finali della Misura 1.7.2 del PNRR, Misura 1, Componente 1. La domanda per il finanziamento di centro di facilitazione può essere presentata da un singolo Ente o da più Enti associati tra loro, purché appartenenti allo stesso Ambito Turistico di Destinazione di cui alla LR n. 24/2018 Allegato-A [Ambiti Territoriali]. Dimensione finanziaria L’importo massimo finanziabile mediante il presente avviso, per gli interventi di cui all’Art. 4 è pari al 100% della spesa ammissibile e fino ad un importo massimo di € 30.000,00 per ciascun centro di facilitazione attivato. Nello specifico, il finanziamento regionale copre spese per l’attivazione e lo svolgimento delle attività dei centri di facilitazione, ricondotte nelle seguenti macrovoci previste dal DTD - Dipartimento per la Trasformazione Digitale, soggetto titolare dell’intervento: Servizi di formazione in presenza oppure online, inclusi i servizi di assistenza personalizzata propri della facilitazione digitale, nella misura minima del 70% deltotale delle spese sostenute; Attività di comunicazione/organizzazione di eventi formativi, nella misura massima del 15% del totale delle spese sostenute; Attrezzature e/o dotazioni tecnologiche, connessione, nella misura massima del 15% del totale delle spese sostenute. L’IVA è ammissibile se non recuperabile. Il costo di personale proprio dell’ente beneficiario non assunto specificamente per il progetto non è considerato spesa ammissibile. Le attività dei centri di facilitazione digitale dovranno essere avviate entro e non oltre il termine di cui all’art. 9, comma 3, e portate a termine entro la data del 31/12/2025. Presentazione della domanda La domanda di agevolazione è redatta esclusivamente on line, collegandosi al seguente indirizzo: https://accessosicuro.sviluppo.toscana.it/ a partire dalle ore 9:00 del 12/04/2023 fino alle ore 12:00 del 12/06/2023. Ai sensi del comma 8 art. 3 l'avviso resta aperto 60 giorni solari consecutivi dalla sua pubblicazione sul BURT. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata per il giorno 26 giugno 2023 ore 12:00 (termine prorogato con D.D. n.12262 del 09.06.2023) Gli indirizzi di posta elettronica dedicati al Bando a cui scrivere per aprire un ticket sono i seguenti: facilitazionedigitale@sviluppo.toscana.it (inviare una mail esclusivamente all'indirizzo indicato senza altri indirizzi in A: o Cc: per assistenza sul Bando e sui contenuti della domanda) supportofacilitazionedigitale@sviluppo.toscana.it (inviare una mail esclusivamente all'indirizzo indicato senza altri indirizzi in A: o Cc: per supporto tecnico-informatico sul sistema gestionale) N.B. Nella sezione Allegati sono presenti le F.A.Q. Per gli Enti che sono intenzionati a far sottoscrivere la domanda da soggetto diverso dal Sindaco (Legale Rappresentante) è fatto obbligo di presentare la delega firmata da parte del Sindaco come da fac-simile disponibile nella sezione allegati ("Fac-simile delega sindaco"). Avendo altresì cura di inserire in angrafica i dati del soggetto delegato.
Si rende noto che a seguito Decreto Dirigenziale n.1068 del 24/01/2023 la scrivente società è subentrata, a far data dall'11/03/2023, nella gestione dell'azione 3.5.1 del POR FESR 2014/2020 e conseguentemente nella gestione del bando ex D.D. n.19569 dell'8/11/2021. La Regione Toscana, con Decreto Dirigenziale n. 6963 del 7/4/2023 ha disposto la riapertura del portale a far data dal 12/4/2023 per la presentazione delle rendicontazioni di spesa e conseguente richiesta di erogazione a saldo da parte dei beneficiari ammessi a valere del Bando approvato con DD 19569 dell'8/11/2021 che hanno realizzato il progetto di investimento entro il 31/1/2023. I beneficiari che hanno ancora da presentare o hanno in corso l’istanza di erogazione a saldo potranno trovare alla presente pagina informativa la modulistica, le linee guida nonché gli indirizzi mail per chiedere assistenza. Tutti coloro che non hanno ancora presentato istanza a saldo al precedente gestore e intendono richiedere l'erogazine dell'agevolazione o che l’hanno già presentata al precedente gestore ma non hanno completato la presentazione o l’hanno completata ma non hanno ancora ricevuto l’esito dell’istanza stessa, dovranno accedere alla piattaforma di rendicontazione https://sviluppo.toscana.it/creazioneimpresa2021/ e compilare i campi e allegare la documentazione richiesta. Le credenziali per l’accesso alla piattaforma sono state trasmesse con PEC del 07/04/2023. I beneficiari di cui sopra, una volta completata la compilazione della domanda di erogazione a saldo, dovranno procedere alla “chiusura” telematica della stessa. Verrà così generato un file in formato pdf che così come generato dovrà essere sottoscritto digitalmente dal legale rappresentante dell’impresa beneficiaria e successivamente caricato sulla piattaforma on line, avendo infine cura di chiudere definitivamente la procedura premendo il pulsante "PRESENTA DOMANDA". La documentazione a corredo andrà caricata sulla piattaforma utilizzando gli appositi campi di upload. Il Decreto Dirigenziale n. 6963 del 07/04/2023 prevede altresì che la rendicontazione di spesa dovrà essere presentata entro 30 giorni dalla data di riapertura della piattaforma e quindi entro il 12/05/2023. La mancata rendicontazione comporterà la violazione dell’art. 6.1 punto 3 del bando (obblighi) con conseguente decadenza dell'agevolazione ai sensi dell'art 9.1 del bando e avvio di revoca ai sensi dell'art 9.3 del bando. Recapiti di assistenza Gli indirizzi di posta elettronica dedicati al Bando a cui scrivere sono i seguenti: gestionefondi@sviluppo.toscana.it (inviare una mail, esclusivamente all'indirizzo indicato senza altri indirizzi in A: o Cc:, per informazioni e/o chiarimenti in merito alle presenti linee guida) supportocreazioneimpresa@sviluppo.toscana.it (inviare una mail, esclusivamente all'indirizzo indicato senza altri indirizzi in A: o Cc:, per aprire un ticket per supporto tecnico-informatico sul sistema gestionale)
Bando Custodi della montagna toscana "Sostegno alla creazione e riorganizzazione di attività economiche nei comuni montani ai sensi della L.R. 4 del 1 marzo 2022" D.D. n. 19554 del 30/09/2022 FASE DI RENDICONTAZIONE E DI EROGAZIONE Si informa che è stata pubblicata la piattaforma di rendicontazione relativa alla QUARTA ANNUALITÀ di contributo che dovrà essere utilizzata da chi ha già rendicontato le annualità 2022, 2023 e 2024. Chi ha già rendicontato solo l’annualità 2023 e 2024, dovrà utilizzare la piattaforma relativa alla terza annualità per l’annualità 2025. L'erogazione della sovvenzione avviene su istanza del beneficiario con le modalità indicate dai paragrafi 8.1 e 8.3 del Bando approvato con D.D. n. 19554 del 30/09/2022 e dall'Allegato "H" ("Disposizioni di dettaglio sull'ammissibilità delle spese e modalità di rendicontazione"). In particolare, per tutte le domande ammesse a finanziamento è possibile presentare domanda di erogazione, a fronte della rendicontazione di spese ammissibili, entro il 31/01 di ogni anno, con riguardo alle spese attinenti l’esercizio precedente a partire dall’anno successivo alla data di concessione e per i successivi 5 anni, presentando annualmente documentazione di spesa pari ad 1/5 del contributo concesso. La mancata presentazione della rendicontazione di spesa nei termini previsti equivale a rinuncia all'agevolazione da parte del soggetto beneficiario e comporta l'avvio del procedimento di revoca ai sensi del paragrafo 9.1 del bando. La presentazione di documentazione di spesa inferiore comporta analoga riduzione dell'importo erogato. E' possibile richiedere una proroga al termine del 31/01, purché debitamente motivata, che non può essere superiore a 30 gg. I giustificativi di spesa e pagamento dovranno essere caricati sulle specifiche piattaforme di di rendicontazione disponibili tramite l’accesso ai seguenti link: (PRIMA ANNUALITA') https://sviluppo.toscana.it/rendicontazione/custodi_montagna/ (SECONDA ANNUALITA') https://sviluppo.toscana.it/rendicontazione/custodi_montagna2/ (TERZA ANNUALITA') https://accessosicuro.sviluppo.toscana.it/rendicontazione/custodi_montagna3 (QUARTA ANNUALITA') https://accessosicuro.sviluppo.toscana.it/rendicontazione/custodi_montagna4 Ai fini dell'accesso alle piattaforme di rendicontazione i beneficiari hanno ricevuto apposite credenziali, diverse da quelle utilizzate in fase di ammissione, (userID e Password) via PEC dall'indirizzo asa-controlli@cert.sviluppo.toscana.it Si precisa quindi che saranno fornite ai beneficiari cinque credenziali di accesso (prima, seconda, terza, quarta e quinta annualità) per l’accesso alla stessa piattaforma di rendicontazione raggiungibile dal link sopra indicato. Si invitano i beneficiari a presentare la domanda di rendicontazione della singola annualità solo dopo aver presentato la precedente, prestando attenzione a non sbagliare piattaforma (vedi link sopra). Una volta completata la compilazione dell'istanza, si dovrà procedere alla “chiusura” telematica della stessa. Verrà così generato un file in formato pdf e così come generato dovrà essere sottoscritto digitalmente dal legale rappresentante dell’impresa beneficiaria e successivamente caricato sulla piattaforma on line, avendo infine cura di chiudere definitivamente la procedura premendo il pulsante “PRESENTA DOMANDA”. La sopra indicata documentazione andrà caricata sulla piattaforma utilizzando gli appositi campi di upload. La documentazione di spesa da caricare sul sistema è costituita dalle fatture elettroniche in formato xml e dalla relativa documentazione attestante l’avvenuto pagamento. Alla rendicontazione di spesa dovrà essere allegata la specifica dichiarazione sostitutiva in materia di sfruttamento del lavoro (c.d. "caporalato"). In caso di sottoscrizione di "Patto di comunità" ai sensi della L.R. 4/2022 art. 3 comma 1, unitamente alla richiesta di erogazione della quota annuale di contributo a valere sul Bando Custodi, il beneficiario il beneficiario potrà presentare la domanda di erogazione tramite l’accesso alla piattaforma informatica di rendicontazione accessibile dalla pagina informativa dedicata diversa dalla presente. Nella sezione "Allegati" in calce alla pagina sono presenti i modelli da utilizzare obbligatoriamente a completamento della rendicontazione di spesa, come previsto dalle "Disposizioni di dettaglio sull'ammissibilità delle spese e modalità di rendicontazione"; in particolare si precisa che l’Allegato 4bis deve essere compilato in alternativa all’Allegato 4, stante la disponibilità del fornitore, nel caso in cui ci sia una oggettiva difficoltà per il beneficiario (ad es. per la frammentazione della compagine societaria) nel fornire la dichiarazione richiesta. Si ricorda che, trattandosi di erogazione a valere su fondi regionali, i soggetti beneficiari dovranno compilare l’Attestazione relativa all'applicazione della Ritenuta d’Acconto del 4% (art. 28, D.P.R. n. 600/1973) di cui all’Allegato 11. Recapiti di assistenza Gli indirizzi di posta elettronica dedicati al Bando a cui scrivere sono i seguenti: controllicustodi@sviluppo.toscana.it (inviare una mail per informazioni e/o chiarimenti in merito alla rendicontazione e alle presenti linee guida) supportocustodi@sviluppo.toscana.it (inviare una mail, esclusivamente all'indirizzo indicato senza altri indirizzi in A: o Cc: specificando nell'oggetto "Rendicontazione Custodi Montagna" e il proprio CUP ST, per aprire un ticket per supporto tecnico-informatico sul sistema gestionale)
Bando "Caminetti" anno 2022 Le domande di erogazione a saldo devono essere presentate, nei termini e nelle modalità indicate nel bando e nelle linee guida, da parte del soggetto Beneficiario o a cura dell’operatore economico, appositamente delegato dai soggetti beneficiari, esclusivamente mediante l’utilizzo dell'apposita piattaforma on-line accessibile al seguente link: https://sviluppo.toscana.it/rendicontazione/caminetti/ Ai fini dell'accesso alla piattaforma i beneficiari dovranno richiedere apposite credenziali (Username e Password) mediante inoltro di PEC dall'indirizzo: asa-controlli@cert.sviluppo.toscana.it. In particolare, una volta completata la compilazione dell'istanza, si dovrà procedere alla "chiusura" telematica della stessa. Verrà così generato un file in formato pdf e così come generato dovrà essere sottoscritto digitalmente dal legale rappresentante dell’impresa beneficiaria e successivamente caricato sulla piattaforma on line, avendo infine cura di chiudere definitivamente la procedura premendo il pulsante “PRESENTA DOMANDA”. La sopra indicata documentazione andrà caricata sulla piattaforma utilizzando gli appositi campi di upload. Gli indirizzi di posta elettronica dedicati al Bando a cui scrivere sono i seguenti: controllicaminetti@sviluppo.toscana.it (inviare una mail per informazioni e/o chiarimenti in merito alla rendicontazione e alle presenti linee guida) supportocaminetti@sviluppo.toscana.it (inviare una mail, esclusivamente all'indirizzo indicato senza altri indirizzi in A: o Cc: specificando nell'oggetto "Rendicontazione caminetti" e il proprio CUP ST, per aprire un ticket per supporto tecnico-informatico sul sistema gestionale)
BANDO PUBBLICO FINALIZZATO AL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA’ DELL’ARIA NEI COMUNI COMPRESI NELL’AREA DI SUPERAMENTO "PIANA LUCCHESE" Contributi a favore di cittadini residenti nei comuni Altopascio, Buggiano, Capannori, Chiesina Uzzanese, Lucca, Massa e Cozzile, Monsummano Terme, Montecarlo, Montecatini Terme, Pescia, Pieve a Nievole, Ponte Buggianese, Porcari, Uzzano all’acquisto di biotrituratori. Obiettivo del bando è il risanamento della qualità dell’aria nei comuni di Altopascio, Buggiano, Capannori, Chiesina Uzzanese, Lucca, Massa e Cozzile, Monsummano Terme, Montecarlo, Montecatini Terme, Pescia, Pieve a Nievole, Ponte Buggianese, Porcari, Uzzano appartenenti all’area di superamento “piana Lucchese” in cui si registrano superamenti dell’inquinante PM10. SOGGETTI BENEFICIARI Imprese agricole iscritte al registro delle imprese con codice ATECO 2007 sezione A - Agricoltura, Silvicoltura e Pesca divisioni 01 e 02, avente sede legale o unità locale nonché terreni sui quali è effettuato l’investimento nei Comuni di Altopascio, Buggiano,Capannori, Chiesina Uzzanese, Lucca, Massa e Cozzile, Monsummano Terme, Montecarlo, Montecatini Terme, Pescia, Pieve a Nievole, Ponte Buggianese, Porcari, Uzzano.Il contributo alle imprese agricole è concesso in regime de minimis secondo quanto previsto dal Regolamento UE 1407/2013 e Regolamento UE 1408/2013; Cittadini proprietari o usufruttuari (o detentori di contratto di comodato d’uso o d’affitto di durata residua almeno quinquennale a partire dal 01/10/2022) di terreni ad uso agricolo situati nei comuni di cui al paragrafo 2.1 del Bando. INTERVENTI AMMISSIBILI I biotrituratori ammissibili a contributo dovranno essere: a) di nuova fabbricazione (è escluso dall’incentivo l’acquisto di apparecchiature usate); b) conformi alle disposizioni CE; c) di tipo manuale o portato con motorizzazione di tipo elettrico o endotermico (benzina o diesel); d) con capacità di taglio massima di 10 cm. L’incentivo per i privati cittadini coprirà fino al 60 % del costo di acquisto del biotrituratore (iva inclusa) con un massimo erogabile pari a: € 800,00 biotrituratore endotermico (benzina o diesel); € 2.000,00 biotrituratore elettrico. L’incentivo per le imprese agricole coprirà fino al 50% del costo di acquisto del biotrituratore (iva esclusa) con un massimo erogabile pari a: € 400,00 biotrituratore endotermico (benzina o diesel); € 1.000,00 biotrituratore elettrico. Sono ammesse le spese effettuate a partire dal 1° ottobre 2022 e fino al 30 settembre 2023. La spesa del biotrituratore è ammissibile esclusivamente se la fattura di acquisto è emessa e il pagamento è effettuato nel periodo di ammissibilità. DOTAZIONE FINANZIARIA Per l’attuazione del presente bando sono assegnate risorse finanziare pari a € 100.000,00. PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA La domanda di agevolazione è redatta esclusivamente on line, previo accesso al sistema informatico https://accessosicuro.sviluppo.toscana.it/ tramite identità digitale (CNS/CIE/SPID), a partire dalle ore 9:00 del giorno 23/02/2023 e fino alle ore 16:00 del giorno 02/05/2023. Gli indirizzi di posta elettronica dedicati al Bando a cui scrivere per aprire un ticket sono i seguenti: assistenzabiotrituratori@sviluppo.toscana.it (inviare una mail esclusivamente all'indirizzo indicato senza altri indirizzi in A: o Cc: per assistenza sul Bando e sui contenuti della domanda); supportobiotrituratori@sviluppo.toscana.it (inviare una mail esclusivamente all'indirizzo indicato senza altri indirizzi in A: o Cc: per supporto tecnico-informatico sul sistema gestionale). Per ogni altra informazione si prega di consultare la documentazione pubblicata in calce alla pagina. Gli atti relativi all'approvazione degli elenchi delle domande presentate nel mese di febbraio 2023, avvenuta con Decreto AU n.66 del 27/03/2023, sono disponibili al link [dettaglio] Gli atti relativi all'approvazione degli elenchi delle domande presentate nel mese di marzo 2023, avvenuta con Decreto AU n.83 del 21/04/2023, sono disponibili al link [dettaglio] Gli atti relativi all'approvazione degli elenchi delle domande presentate nei mesi di aprile e maggio 2023, avvenuta con Decreto AU n.109 del 25/05/2023, sono disponibili al link [dettaglio]
POR FESR 2014-2020 – azione 3.1.1 sub a4) "Sostegno alle cooperative di comunità di cui all’art. 11 bis Lr 73/2005 ed a progetti di economia collaborativa" D.D. n. 17806 del 02/09/2022 FASE DI RENDICONTAZIONE E DI EROGAZIONE Pagina informativa sistema di rendicontazione: ->Premi qui<- L'erogazione della sovvenzione avviene su istanza del beneficiario con le modalità indicate dai paragrafi 8.3, 8.4, 8.5 e 8.6 del Bando e dall’Allegato “F” ("Disposizioni di dettaglio sull'ammissibilità delle spese e modalità di rendicontazione”) approvato con D.D. n. 17806 del 02/09/2022. In particolare, per tutti i progetti ammessi a finanziamento è possibile presentare domanda di erogazione: a titolo di anticipazione (FACOLTATIVA), in misura pari al cinquanta per cento (50%) del contributo totale concesso dietro presentazione di fidejussione secondo il modello approvato in allegato al Bando, da richiedere entro la scadenza prevista per l'ultimazione del progetto; a titolo di primo stato di avanzamento (OBBLIGATORIA), a fronte della rendicontazione di spese ammissibili in misura non inferiore al 30% e non superiore all’80% dell'investimento ammesso, da presentare entro e non oltre 120 giorni dalla comunicazione di ammissione; nel caso in cui sia stato erogato l’anticipo, potrà essere erogato a titolo di SAL 1 un importo non superiore al 80% del contributo concesso; a titolo di SALDO (OBBLIGATORIA), a fronte della rendicontazione di spese ammissibili, cumulate con quelle dell'eventuale primo SAL, pari ad almeno il 60% dell'investimento ammesso (e comunque non inferiori all'investimento minimo ammissibile previsto dal paragrafo 3.2 del Bando), da presentare entro e non oltre il 30/06/2023; la mancata presentazione della rendicontazione di spesa nei termini previsti equivale a rinuncia all’agevolazione da parte del soggetto beneficiario e comporta l’avvio del procedimento di revoca ai sensi del paragrafo 9.1 del bando. Le domande di erogazione dovranno essere presentate esclusivamente online, utilizzando il Gestionale Finanziamenti all'interno del sistema informativo SIUF - Sistema Informativo Unico FESR raggiungibile dallo specifico link presente nella pagina informativa [SIUF]. Il manuale per gli utenti SIUF disponibile al succitato link illustra la procedura per l'inserimento delle domande di erogazione. Ogni domanda di erogazione generata mediante la piattaforma di rendicontazione SIUF dovrà essere firmata digitalmente dal Legale Rappresentante del soggetto beneficiario e inviata tramite PEC all'indirizzo: asa-controlli@cert.sviluppo.toscana.it Nella sezione “Allegati” in calce alla pagina sono presenti i modelli da utilizzare a supporto della rendicontazione di spesa, come previsto dalle “Disposizioni di dettaglio sull'ammissibilità delle spese e modalità di rendicontazione”. ATTENZIONE La data di ricezione di detta PEC farà fede quale data di presentazione della relativa domanda di erogazione. In assenza di invio della PEC la domanda di erogazione si considera non presentata e, pertanto, la relativa documentazione eventualmente caricata sulla piattaforma SIUF non sarà presa in carico da Sviluppo Toscana S.p.A. NOTA BENE Qualora nel corso del procedimento di verifica della richiesta di erogazione, anche a titolo di anticipazione, sia presentata una richiesta di variante da parte del soggetto beneficiario ai sensi del paragrafo 7 del Bando, il procedimento di erogazione si sospende fino all'avvenuta formale approvazione della variante da parte degli uffici competenti o, qualora necessario, alla pubblicazione del relativo Decreto regionale. EROGAZIONE DELL'ANTICIPO L'anticipo è subordinato alla presentazione contestuale di una garanzia fideiussoria. Tale garanzia deve coprire capitale, interessi e interessi di mora, ove previsti, oltre alle spese delle procedura di recupero e coprire un arco temporale compreso tra la data del rilascio e lo scadere del sesto mese successivo al termine previsto per la conclusione delle verifiche amministrative sulla rendicontazione a saldo da parte dell'Organismo Intermedio (ossia dieci mesi decorrenti dal termine previsto per la presentazione della rendicontazione a saldo del progetto). Detta garanzia può essere prestata dalle imprese bancarie, dalle imprese di assicurazione di cui alla L. n. 348/1982 o dagli intermediari finanziari iscritti all'albo di cui all’art. 106 TUB che svolgano in via esclusiva o prevalente attività di rilascio di garanzie, che siano a ciò autorizzati e vigilati dalla Banca d'Italia e presenti nelle banche dati della stessa. Sono esclusi gli intermediari finanziari stranieri che non hanno sede legale e direzione generale situate nel territorio della Repubblica. Al fine di evitare il rischio di rilascio di polizze false o inefficaci, gli uffici richiederanno un’attestazione della validità della stessa all’indirizzo della Direzione Generale del soggetto garante. La polizza deve essere rilasciata utilizzando il modello di garanzia fideiussoria predisposto e approvato dall’Amministrazione Regionale (si veda il modello di polizza aggiornato disponibile nella sezione “allegati” in calce al presente testo) e sottoscritta con la forma di atto pubblico o di scrittura privata autenticata con attestazione dei poteri di firma del fidejussore, al fine di precostituire il titolo per il recupero coattivo mediante agente della Riscossione. Polizze sottoscritte con modalità diverse non saranno accettate ai fini dell’erogazione dell’anticipo e la relativa istanza sarà, conseguentemente, respinta. In caso di polizze emesse in formato digitale, le sottoscrizioni digitali degli originali informatici devono essere apposte in presenza di Notaio, ai sensi dell'art. 25 del codice dell'amministrazione digitale di cui al D. Lgs. 07/03/2005, n. 82 e ss.mm.ii. in relazione alle disposizioni di cui all'art. 2703 c.c. La fidejussione deve essere intestata alla Regione Toscana. Nel caso di titoli di garanzia stranieri (cioè rilasciati da soggetti abilitati a norma di legge al rilascio di garanzie a favore di enti pubblici ed aventi sede legale all'estero), essi devono essere sempre redatti in forma di atto pubblico ai sensi dell'art. 58 del Reg. (UE) n. 1215/2012. Le sottoscrizioni devono essere legalizzate ai sensi della vigente normativa nazionale o degli eventuali accordi internazionali vigenti in tema di circolazione degli atti tra lo Stato straniero e l'Italia, quali ad esempio la Convenzione dell'Aia del 05/10/1961. Se il titolo di garanzia, in tutto o in parte, è redatto in lingua straniera, dovrà essere integrato da traduzione giurata della parte in lingua straniera, anch'essa debitamente legalizzata. La fidejussione estera può essere accettata soltanto ove il soggetto fidejussore elegga espressamente domicilio, in relazione agli atti connessi alla polizza e per tutte le eventuali azioni, di natura amministrativa e civile, ivi incluse azioni esecutive, presso una sede di rappresentanza generale o una sede operativa in Italia. La garanzia fideiussoria è valida a prescindere dall’eventuale assoggettamento a fallimento o altra procedura concorsuale del contraente. Si rinvia ai seguenti link per gli elenchi ufficiali dei soggetti abilitati: BANCA d'ITALIA BANCA d'ITALIA (Garanzie) IVASS Modalità di presentazione della richiesta di erogazione a titolo di anticipazione per i progetti ammessi a finanziamento Le domande di erogazione dovranno essere presentate esclusivamente online, utilizzando il Gestionale Finanziamenti all'interno del sistema informativo SIUF - Sistema Informativo Unico FESR raggiungibile dallo specifico link presente nella pagina informativa [SIUF]. Il manuale per gli utenti SIUF disponibile al succitato link illustra la procedura per l'inserimento delle domande di erogazione. La domanda generata mediante la piattaforma di rendicontazione SIUF dovrà essere firmata digitalmente dal Legale Rappresentante del soggetto beneficiario e inviata tramite PEC all'indirizzo asa-controlli@cert.sviluppo.toscana.it, insieme alla polizza fidejussoria in formato elettronico sottoscritta digitalmente, qualora quest'ultima sia stata emessa in formato digitale. Nel caso in cui, invece, la polizza fidejussoria sia sottoscritta in forma autografa, l'originale cartaceo dovrà essere inviato a Sviluppo Toscana S.p.A. via Dorsale 13 54100 Massa (MS), alla cortese attenzione del dott. Giuseppe Strafforello; la busta dovrà riportare la dicitura "Contiene Fidejussione" ed i riferimenti del Bando. Disposizioni di dettaglio sull’ammissibilità delle spese e le modalità di rendicontazione sono contenute nell’Allegato F al bando, pubblicato in calce alla pagina.