AVVISO La domanda di erogazione della prima quota di contributo a titolo di anticipazione deve essere presentata indicando il costo totale ammesso ed il contributo concesso riferiti all'operazione nel suo complesso (Spazi Urbani + CCN) Possono presentare rendicontazione e/o domanda di erogazione del contributo i soggetti risultati beneficiari delle domande presentate a valere sull’ “Avviso pubblico di concessione ai comuni fino a 20.000 abitanti dei contributi previsti dall’art. 3 della LR 73/2018 e ss.mm.ii. A sostegno degli investimenti rivolti alla qualificazione e valorizzazione dei luoghi del commercio e per la rigenerazione degli spazi urbani secondo le finalità di cui all’art. 110 LR 62/2018, nonché a sostegno della riqualificazione dei CCN” di cui al Decreto Dirigenziale n. 11034 del 26/05/2022, come riportati nel Decreto Dirigenziale n.21573 del 25/10/2022 di approvazione della graduatoria delle domande ammesse e non ammesse. Tutte le domande di erogazione dovranno essere presentate esclusivamente online utilizzando l'apposita piattaforma, disponibile al seguente link: https://sviluppo.toscana.it/rendicontazione/spazi_urbani2022/ Le modalità di accesso alla piattaforma verranno inviate a mezzo PEC, ivi incluse le credenziali. L'erogazione delle agevolazioni avviene nelle seguenti modalità: liquidazione di un anticipo pari al 20% dell’agevolazione concessa al momento dell’aggiudicazione dei lavori; a titolo di anticipazione (FACOLTATIVA): fino ad un massimo del 40% del contributo concesso ed indipendentemente dalla dimostrazione di avvenuta aggiudicazione dei lavori/forniture, dietro presentazione di polizza fidejussoria di importo pari all'anticipazione richiesta oltre interessi e – ove previsti -interessi di mora, oltre alle spese della procedura di recupero secondo il modello disponibile nella sezione “Allegati” della presente pagina; a titolo di stato di avanzamento lavori fino al 60% del contributo concesso a seguito della rendicontazione di almeno il 55% del valore complessivo del progetto; a titolo di saldo finale, in misura pari alla quota di contributo residua (oppure in misura pari all'intero contributo spettante in base alla rendicontazione finale di spesa nel caso in cui non siano state presentate richieste di erogazione a titolo di anticipazione), a seguito della trasmissione della rendicontazione finale e del certificato di regolare esecuzione o collaudo dell’opera e – se previsto a seconda del progetto realizzato e cofinanziato - dell’attestazione, da parte del beneficiario, dell’entrata effettiva in funzione dell’opera finanziata e dell’avvenuto affidamento della gestione. La documentazione necessaria per l'erogazione del contributo è elencata e descritta nelle linee guida disponibili nella sezione “Allegati” della presente pagina. Per eventuali ulteriori informazioni e assistenza relativa: rendspaziurbani2020@sviluppo.toscana.it (per domande sulla presentazione della rendicontazione) supportospaziurbani@sviluppo.toscana.it (per supporto informatico sul sistema gestionale)
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Bando per il sostegno a investimenti finalizzati al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro: prima applicazione per il Settore Moda D.D. n.23894 del 25/11/2022 N.B. in base al dettato del DD n.8953 del 04/05/2023 viene disposta la chiusura del bando Sicurezza sui Luoghi di lavoro a far data dal giorno 08/05/2023 ore 10:00 D.D. n.24379 del 09/12/2022 - decreto di rettifica in base al quale i progetti possono essere presentati da MPMI in forma singola, non in raggruppamenti Finalità e obiettivi La Regione Toscana con il presente bando intende aumentare il livello di salute e sicurezza dei lavoratori attraverso il sostegno a imprese della filiera della moda che realizzino interventi, oltre gli obblighi di legge, con l’applicazione di innovativi metodi organizzativi di lavoro e dei processi di produzione. Tale obiettivo è promosso tramite la concessione di un contributo a fondo perduto a sostegno degli investimenti innovativi materiali ed immateriali effettuati da parte di attività economiche e produttive ed espressamente finalizzati a qualificare la gestione della sicurezza sui luoghi di lavoro tramite notarizzazione dei processi attraverso l’utilizzo di tecnologia blockchain e/o l’adesione alla norma tecnica ISO 45001 “Sistemi di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro – Requisiti e guida per l’uso”. Dotazione finanziaria La dotazione finanziaria disponibile è pari a 3.000.000,00 €. Valore massimo progetti L’aiuto è concesso ai sensi del Reg UE 1407/2013 (de minimis) sotto forma di contributo a fondo perduto pari al 40% del totale delle spese ammissibili e per un importo non inferiore a 8.000,00 € e non superiore a 50.000,00 €. Nel caso in cui il progetto presentato sia stato condiviso dal proponente con l’impresa committente e/o con altre imprese appartenenti alla stessa filiera e l’accordo preveda l’utilizzo di metodi e tecnologie comuni, nonché l’implementazione di un modello uniforme di innovazione nell'organizzazione aziendale (con relativa attestazione di quest’ultima) l’importo massimo del contributo è pari ad 60.000,00 €. Termini di realizzazione dei progetti I progetti devono realizzarsi entro 12 mesi dalla data di avvio del progetto che può essere anche anteriore alla presentazione della domanda ma non precedente al 01/01/2022. Possono pertanto essere presentate domande per progetti già avviati con spese parzialmente realizzate. Beneficiari Micro, piccole e medie imprese (MPMI) compresi i liberi professionisti (equiparati alla imprese ai sensi della delibera di Giunta regionale n. 240/2017), così come definite dall’allegato I del Reg. (UE) n. 651/2014, se esercitanti un’attività economica identificata come prevalente rientrante in uno dei Codici ATECO ISTAT 2007 della Filiera Produttiva della Moda come specificati dal bando. Per le imprese estere, occorre produrre documentazione equipollente ai bilanci e ai DM10 redatta nella forma prevista dalla Legislazione vigente del Paese di origine, legalizzata da parte delle rappresentanze consolari italiane del paese di provenienza e munita di traduzione asseverata da parte di un interprete iscritto all’apposito ruolo del tribunale. Per maggiori dettagli relativi alla procedura di legalizzazione, Vi invitiamo a consultare il sito del [MAE] Presentazione della domanda Le domande potranno essere presentare a partire dalle ore 14:00 del 12/12/2022. La domanda di agevolazione, redatta in lingua italiana, è presentata esclusivamente on line, tramite SPID, CIE, CNS sul portale di Sviluppo Toscana S.p.A.: https://accessosicuro.sviluppo.toscana.it/ Gli indirizzi di posta elettronica dedicati al Bando a cui scrivere per aprire un ticket sono i seguenti: sicurezzalavoro@sviluppo.toscana.it (inviare una mail esclusivamente all'indirizzo indicato senza altri indirizzi in A: o Cc: per assistenza sul Bando e sui contenuti della domanda); supportosicurezzalavoro@sviluppo.toscana.it (inviare una mail esclusivamente all'indirizzo indicato senza altri indirizzi in A: o Cc: per supporto tecnico-informatico sul sistema gestionale) Gli atti relativi all'approvazione degli elenchi delle domande e concessione del contributo, avvenuta con Decreto dell'Amministratore Unico di Sviluppo Toscana n.72 del 04/04/2023, sono disponibili al link [dettaglio] Gli atti relativi all'approvazione degli elenchi delle domande e concessione del contributo, avvenuta con Decreto dell'Amministratore Unico di Sviluppo Toscana n.99 del 12/05/2023, sono disponibili al link [dettaglio] Gli atti relativi all'approvazione degli elenchi delle domande e concessione del contributo, avvenuta con Decreto dell'Amministratore Unico di Sviluppo Toscana n.124 del 26/06/2023, sono disponibili al link [dettaglio] Gli atti relativi all'approvazione degli elenchi delle domande e concessione del contributo, avvenuta con Decreto dell'Amministratore Unico di Sviluppo Toscana n.145 del 21/07/2023, sono disponibili al link [dettaglio] Gli atti relativi all'approvazione degli elenchi delle domande e concessione del contributo, avvenuta con Delibera del CdA di Sviluppo Toscana n.2 del 13/09/2023, sono disponibili al link [dettaglio]
Avviso finalizzato all’individuazione di Enti del Terzo settore (ai sensi dell’art. 55 del D. Lgs 3 luglio 2017 n. 117 e dell’art. 11 della Legge regionale 22 luglio 2020 n. 65) con cui avviare la co-progettazione per l’attuazione del progetto Toscana: regione accessibile a tutti finanziato con le risorse assegnate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri sul Fondo per l’inclusione delle persone con disabilità, di cui all’art. 34, comma 2 del decreto legge 22 marzo 2021 n. 41. D.D. n.22949 del 14/11/2022 Il presente Avviso è finalizzato ad acquisire le manifestazioni di interesse da parte di enti del Terzo settore, in qualità di soggetti partner attuatori, contenenti proposte progettuali articolate in relazione ai temi ed alle azioni pilota individuate nel presente avviso, al fine di avviare una procedura di co progettazione con la Regione Toscana e gli altri partner del progetto Toscana: regione accessibile a tutti. Soggetti abilitati a presentare la manifestazione di interesse Possono presentare la manifestazione di interesse gli Enti del Terzo Settore singoli o in partenariato fra loro, con sede operativa all’interno del territorio regionale della Toscana, così individuati: organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale e Fondazioni del Terzo settore iscritte al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore; nelle more del completamento del processo di popolamento iniziale del RUNTS le iniziative e i progetti possono essere proposti anche dalle organizzazioni di volontariato iscritte nei registri di cui alla legge 11 agosto 1991, n. 266 e dalle associazioni di promozione sociale iscritte nei registri previsti dall’art. 7 della legge 7 dicembre 2000, n. 383, coinvolte nel processo di trasmigrazione di cui all’art. 54 del Codice del Terzo Settore, le fondazioni inscritte all’anagrafe di cui all’art. 10 del D. LGS 4 dicembre 1997, n. 460 nonché le cooperative sociali iscritte al registro regionale di cui all’art.9 della L. 381/91. Gli ETS partecipanti dovranno avere tra i propri scopi istituzionali: la creazione di opportunità di inserimento lavorativo di persone con disabilità, la crescita di un turismo accessibile di qualità, il miglioramento dell’accessibilità alle risorse turistiche, culturali, religiose, naturalistiche, termali, nonché alle strutture sanitarie e sportive presenti nella regione Toscana. La domanda potrà essere presentata a partire dalle ore 9:00 del 02/12/2022, giorno di apertura dello sportello, e fino alle ore 12:00 del 30/12/2022. Per accedere alla compilazione della domanda, l’utente deve accedere, tramite la propria identità digitale (SPID/CNS/CIE), al sistema di Accesso Unico all’indirizzo: https://accessosicuro.sviluppo.toscana.it Gli indirizzi di posta elettronica dedicati al Bando a cui scrivere per aprire un ticket sono i seguenti: turismoaccessibile@sviluppo.toscana.it (inviare una mail esclusivamente all'indirizzo indicato senza altri indirizzi in A: o Cc: per assistenza sul Bando e sui contenuti della domanda); supportoturismoaccessibile@sviluppo.toscana.it (inviare una mail esclusivamente all'indirizzo indicato senza altri indirizzi in A: o Cc: per supporto tecnico-informatico sul sistema gestionale)
Bando Coop. di Comunità 2020 Bando Coop. di Comunità 2022
POR FESR 2014-2020 – azione 3.1.1 sub a4) "Sostegno alle cooperative di comunità di cui all’art. 11 bis Lr 73/2005" D.D. n. 4080 del 01/03/2022 FASE DI RENDICONTAZIONE E DI EROGAZIONE Pagina informativa sistema di rendicontazione: ->Premi qui<- L'erogazione della sovvenzione avviene su istanza del beneficiario con le modalità indicate dai paragrafi 8.3, 8.4, 8.5 e 8.6 del Bando e dall’Allegato “F” (Disposizioni di dettaglio sull'ammissibilità delle spese e modalità di rendicontazione”) approvato con D.D. n. 5275 del 23/03/2022. In particolare, per tutti i progetti ammessi a finanziamento è possibile presentare domanda di erogazione: a titolo di anticipazione (FACOLTATIVA), in misura pari al sessanta per cento (60%) del contributo totale concesso dietro presentazione di fidejussione secondo il modello approvato in allegato al Bando, da richiedere entro la scadenza prevista per l'ultimazione del progetto; a titolo di primo stato di avanzamento (OBBLIGATORIA), a fronte della rendicontazione di spese ammissibili in misura non inferiore al 30% e non superiore all’80% dell'investimento ammesso, da presentare entro e non oltre 6 mesi dalla comunicazione di ammissione; nel caso in cui sia stato erogato l’anticipo, potrà essere erogato a titolo di SAL 1 un importo non superiore al 80% del contributo concesso; a titolo di secondo stato di avanzamento (FACOLTATIVA), a fronte della rendicontazione di spese ammissibili, cumulativamente con il primo SAL, pari ad almeno il 60% dell'investimento ammesso, da presentare entro il 30/01/2023; non potrà essere erogato a titolo di SAL 2 un importo, cumulato con l’eventuale anticipo ed il primo SAL, superiore al 90% del contributo concesso; a titolo di SALDO (OBBLIGATORIA), a fronte della rendicontazione di spese ammissibili, cumulate con quelle dell'eventuale primo SAL, pari ad almeno il 60% dell'investimento ammesso (e comunque non inferiori all'investimento minimo ammissibile previsto dal paragrafo 3.2 del Bando), da presentare entro e non oltre il 30/05/2023, 30 giorni dal termine finale – 30/04/2023 - per la realizzazione del progetto fissato all’art. 3.3 del bando; La mancata rendicontazione a saldo di spese pari ad almeno il 60% dell’investimento ammesso e/o la mancata presentazione della relazione finale determina, trascorsi ulteriori 30 giorni dal termine previsto, la REVOCA TOTALE, ai sensi dei paragrafi 6 e 9 del Bando, del contributo concesso. Le domande di erogazione dovranno essere presentate esclusivamente online, utilizzando il Gestionale Finanziamenti all'interno del sistema informativo SIUF - Sistema Informativo Unico FESR raggiungibile dallo specifico link presente nella pagina informativa [SIUF]. Il manuale per gli utenti SIUF disponibile al succitato link illustra la procedura per l'inserimento delle domande di erogazione. Ogni domanda di erogazione generata mediante la piattaforma di rendicontazione SIUF dovrà essere firmata digitalmente dal Legale Rappresentante del soggetto beneficiario e inviata tramite PEC all'indirizzo: asa-controlli@cert.sviluppo.toscana.it Nella sezione “Allegati” in calce alla pagina sono presenti i modelli da utilizzare a supporto della rendicontazione di spesa, come previsto dalle “Disposizioni di dettaglio sull'ammissibilità delle spese e modalità di rendicontazione”. ATTENZIONE La data di ricezione di detta PEC farà fede quale data di presentazione della relativa domanda di erogazione. In assenza di invio della PEC la domanda di erogazione si considera non presentata e, pertanto, la relativa documentazione eventualmente caricata sulla piattaforma SIUF non sarà presa in carico da Sviluppo Toscana S.p.A. NOTA BENE Qualora nel corso del procedimento di verifica della richiesta di erogazione, anche a titolo di anticipazione, sia presentata una richiesta di variante da parte del soggetto beneficiario ai sensi del paragrafo 7 del Bando, il procedimento di erogazione si sospende fino all'avvenuta formale approvazione della variante da parte degli uffici competenti o, qualora necessario, alla pubblicazione del relativo Decreto regionale. EROGAZIONE DELL'ANTICIPO L'anticipo è subordinato alla presentazione contestuale di una garanzia fideiussoria. Tale garanzia deve coprire capitale, interessi e interessi di mora, ove previsti, oltre alle spese delle procedura di recupero e coprire un arco temporale compreso tra la data del rilascio e lo scadere del sesto mese successivo al termine previsto per la conclusione delle verifiche amministrative sulla rendicontazione a saldo da parte dell'Organismo Intermedio (ossia dieci mesi decorrenti dal termine previsto per la presentazione della rendicontazione a saldo del progetto). Detta garanzia può essere prestata dalle imprese bancarie, dalle imprese di assicurazione di cui alla L. n. 348/1982 o dagli intermediari finanziari iscritti all'albo di cui all’art. 106 TUB che svolgano in via esclusiva o prevalente attività di rilascio di garanzie, che siano a ciò autorizzati e vigilati dalla Banca d'Italia e presenti nelle banche dati della stessa. Sono esclusi gli intermediari finanziari stranieri che non hanno sede legale e direzione generale situate nel territorio della Repubblica. Al fine di evitare il rischio di rilascio di polizze false o inefficaci, gli uffici richiederanno un’attestazione della validità della stessa all’indirizzo della Direzione Generale del soggetto garante. La polizza deve essere rilasciata utilizzando il modello di garanzia fideiussoria predisposto e approvato dall’Amministrazione Regionale (si veda il modello di polizza aggiornato disponibile nella sezione “allegati” in calce al presente testo) e sottoscritta con la forma di atto pubblico o di scrittura privata autenticata con attestazione dei poteri di firma del fidejussore, al fine di precostituire il titolo per il recupero coattivo mediante agente della Riscossione. Polizze sottoscritte con modalità diverse non saranno accettate ai fini dell’erogazione dell’anticipo e la relativa istanza sarà, conseguentemente, respinta. In caso di polizze emesse in formato digitale, le sottoscrizioni digitali degli originali informatici devono essere apposte in presenza di Notaio, ai sensi dell'art. 25 del codice dell'amministrazione digitale di cui al D. Lgs. 07/03/2005, n. 82 e ss.mm.ii. in relazione alle disposizioni di cui all'art. 2703 c.c. La fidejussione deve essere intestata alla Regione Toscana. Nel caso di titoli di garanzia stranieri (cioè rilasciati da soggetti abilitati a norma di legge al rilascio di garanzie a favore di enti pubblici ed aventi sede legale all'estero), essi devono essere sempre redatti in forma di atto pubblico ai sensi dell'art. 58 del Reg. (UE) n. 1215/2012. Le sottoscrizioni devono essere legalizzate ai sensi della vigente normativa nazionale o degli eventuali accordi internazionali vigenti in tema di circolazione degli atti tra lo Stato straniero e l'Italia, quali ad esempio la Convenzione dell'Aia del 05/10/1961. Se il titolo di garanzia, in tutto o in parte, è redatto in lingua straniera, dovrà essere integrato da traduzione giurata della parte in lingua straniera, anch'essa debitamente legalizzata. La fidejussione estera può essere accettata soltanto ove il soggetto fidejussore elegga espressamente domicilio, in relazione agli atti connessi alla polizza e per tutte le eventuali azioni, di natura amministrativa e civile, ivi incluse azioni esecutive, presso una sede di rappresentanza generale o una sede operativa in Italia. La garanzia fideiussoria è valida a prescindere dall’eventuale assoggettamento a fallimento o altra procedura concorsuale del contraente. Si rinvia ai seguenti link per gli elenchi ufficiali dei soggetti abilitati: BANCA d'ITALIA BANCA d'ITALIA (Garanzie) IVASS Modalità di presentazione della richiesta di erogazione a titolo di anticipazione per i progetti ammessi a finanziamento Le domande di erogazione dovranno essere presentate esclusivamente online, utilizzando il Gestionale Finanziamenti all'interno del sistema informativo SIUF - Sistema Informativo Unico FESR raggiungibile dallo specifico link presente nella pagina informativa [SIUF]. Il manuale per gli utenti SIUF disponibile al succitato link illustra la procedura per l'inserimento delle domande di erogazione. La domanda generata mediante la piattaforma di rendicontazione SIUF dovrà essere firmata digitalmente dal Legale Rappresentante del soggetto beneficiario e inviata tramite PEC all'indirizzo asa-controlli@cert.sviluppo.toscana.it, insieme alla polizza fidejussoria in formato elettronico sottoscritta digitalmente, qualora quest'ultima sia stata emessa in formato digitale. Nel caso in cui, invece, la polizza fidejussoria sia sottoscritta in forma autografa, l'originale cartaceo dovrà essere inviato a Sviluppo Toscana S.p.A. via Dorsale 13 54100 Massa (MS), alla cortese attenzione del dott. Giuseppe Strafforello; la busta dovrà riportare la dicitura "Contiene Fidejussione" ed i riferimenti del Bando.
Contributi a favore delle attività economiche e produttive extra-agricole per danni occorsi in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici del luglio e del novembre 2019 Ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile n. 932 del 13/10/2022 Il Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha recentemente adottato l'ordinanza 932 del 13 ottobre 2022 del Capo del Dipartimento della Protezione civile (O.C.D.P.C. 932/2022 pubblicata in Gazzetta Ufficiale 248 del 22 ottobre 2022) con la quale sono state approvate le modalità attuative per il riconoscimento dei contributi previsti dalla legge 30 dicembre 2021 n. 234 art. 1 comma 448 in relazione ai danni subiti dai soggetti privati e dalle attività economiche e produttive in conseguenza dei seguenti eventi calamitosi: Eventi meteorologici del 27 e 28 luglio 2019 nelle province di Arezzo e Siena Eventi meteorologici dal 3 novembre 2019 in Toscana Limitatamente ai danni occorsi alle attività economiche e produttive, la Regione Toscana ha recepito con successivi decreti i criteri direttivi per la determinazione dei contributi: D.D. n. 22240 del 11/11/2022 – “Eventi meteorologici del novembre 2019 di cui alle O.C.D.P.C. n. 622 del 17/12/2019 e n. 674 del 15/05/2020” D.D. n. 22241 del 11/11/2022 – “Eventi meteorologici del 27 e 28 luglio 2019 nelle province di Arezzo e di Siena di cui alle O.C.D.P.C. n. 611 del 17 ottobre 2018” 1. Finalità Il contributo è rivolto alle attività economiche e produttive extra-agricole in conseguenza dei danni subiti a seguito degli eventi calamitosi sopra richiamati. Il contributo è concesso ai sensi del Regolamento (UE) n. 651/2014 con riferimento agli eventi calamitosi contemplati nell’art. 50 di tale regolamento, mentre per gli eventi calamitosi non contemplati nel predetto art. 50 si applica il regolamento (UE) n. 1407/2013. 2. Soggetti ammissibili In particolare, possono presentare domanda di contributo, purché in possesso dei requisiti di ammissibilità elencati nell’allegato C alla OCDPC 932/2022 e richiamati più avanti, tutte le attività economiche extra agricole che rispetto ai due contesti emergenziali sopra ricordati: abbiano già proceduto, a seguito di precedente ordinanza (O.C.D.P.C. n. 611/2019 per gli eventi del luglio 2019 e O.C.D.P.C. n. 674/2020 per gli eventi del novembre 2019), alla rendicontazione di una parte delle spese dichiarate nella Scheda di segnalazione danni (modello C1); in questo caso è possibile presentare domanda fino alla concorrenza dell’importo totale dei danni dichiarati; abbiano già proceduto, a seguito di precedente ordinanza (O.C.D.P.C. n. 611/2019 per gli eventi del luglio 2019 e O.C.D.P.C. n. 674/2020 per gli eventi del novembre 2019), alla rendicontazione di tutte delle spese dichiarate nella Scheda di segnalazione danni (modello C1), ottenendone, tuttavia, il riconoscimento parziale; pur avendo presentato la Scheda di segnalazione danni (modello C1), non abbiano mai presentato la relativa rendicontazione e domanda di erogazione nell’ambito di una precedente ordinanza o non siano stati ammessi a contributo. 3. Oggetto Il contributo è destinato a: a) alla delocalizzazione dell’immobile, previa demolizione dell’immobile distrutto o danneggiato e dichiarato inagibile e sgomberato con provvedimento della pubblica autorità, mediante ricostruzione o acquisto di nuova unità in altro sito dello stesso comune o di altro comune della medesima regione; b) alla ricostruzione in sito dell’immobile distrutto, previa demolizione dell’immobile se necessaria; c) al ripristino strutturale e funzionale dell’immobile nel quale ha sede l’attività o che costituisce attività limitatamente ai danni subiti e attestati in perizia a: elementi strutturali verticali ed orizzontali; impianti: elettrico, fotovoltaico, citofonico, di diffusione del segnale televisivo, per allarme, rete dati lan , termico, di climatizzazione, idrico/fognario, ascensore, montascale; finiture interne ed esterne: intonacatura e imbiancatura interne ed esterne, pavimentazione interna, rivestimenti parietali diversi, controsoffittature, tramezzature e divisori in generale; serramenti interni ed esterni. Tali contributi sono riconoscibili anche per eventuali adeguamenti obbligatori per legge da evidenziare specificamente nel computo estimativo della perizia. d) al ripristino o alla sostituzione dei macchinari e delle attrezzature, danneggiate o distrutte a seguito dell’evento calamitoso; e) all’acquisto di scorte di materie prime, semilavorati e prodotti finiti danneggiati o distrutti e non più utilizzabili a seguito dell’evento calamitoso; f) al ripristino o sostituzione degli impianti relativi al ciclo produttivo distrutti o danneggiati, anche che si qualifichino come beni immobili ossia incorporati al suolo; g) al ripristino o sostituzione di beni mobili registrati, distrutti o danneggiati, oggetto o strumentali all’esercizio esclusivo dell’attività economica e produttiva. 4. Importo del contributo I contributi sono concessi entro il limite massimo complessivo di euro 450.000,00 ed entro i limiti percentuali specificati dalla O.C.D.P.C. n. 932 (disponibile in calce alla presente pagina) applicati sul minor valore tra quello indicato nel modulo C1 o C2 e quello risultante dalla perizia asseverata allegata alla domanda di contributo. Nel caso in cui i beneficiari ottengano o abbiano ottenuto indennizzi assicurativi a valere sugli stessi beni oggetto del contributo, l’importo assegnato viene ricalcolato per la parte degli interventi ammissibili che eccedano tale copertura assicurativa. L’erogazione è preceduta dalla verifica dei requisiti di ammissibilità e della verifica della regolarità contributiva (DURC) e del rispetto della normativa antimafia D Lgs 159/2001 (nel caso di contributi superiori a 150.000,00 Euro). 5. Presentazione della domanda di contributo - prima fase Con i decreti regionali n. 22240 e n. 22241 del 11/11/2022 sopra citati sono state approvate le modalità di presentazione delle domande di contributo i cui termini sono decorsi lo scorso 27/12/2022. I soggetti che sono risultati ammissibili a seguito dell’esperimento dei controlli sulle domande presentate possono accedere alla successiva fase di presentazione della domanda di erogazione di seguito descritta. 6. Presentazione della rendicontazione (cd. "dichiarazione di spesa) - seconda e ultima fase Con i decreti regionali n. 15067 (Eventi meteorologici dal 3 novembre 2019) e n. 15068 (Eventi dei giorni 27 e 28 luglio 2019 nel territorio delle province di Arezzo e di Siena) del 07/07/2023, disponibili in calce alla presente pagina, sono stati approvati gli elenchi delle domande risultate ammissibili nella precedente fase di ammissione (allegato B) e le modalità di rendicontazione delle stesse (allegato A). Pertanto, i soggetti presenti nell’elenco di cui all’allegato B ai succitati decreti (v. in calce alla presente pagina), una volta completato l’intervento di ripristino, possono presentare istanza di erogazione del contributo a Sviluppo Toscana S.p.A. tramite l’accesso alla piattaforma informatica disponibile all’indirizzo web https://accessosicuro.sviluppo.toscana.it/rendicontazione/ordinanza932/ a partire dalle ore 10:00 del 04/08/2023 e fino alle ore 16:00 del 31/10/2023. Successivamente alla registrazione sul portale, che si effettua premendo sulla voce "Richiesta chiavi di accesso", l'utente riceverà le credenziali di accesso al sistema. Una volta effettuato l'accesso, l’utente dovrà procedere alla compilazione della sezione anagrafica e, poi, della sezione di rendicontazione, procedendo, altresì, al caricamento (compilazione) del budget secondo i dati finanziari risultanti nel summenzionato allegato B. Una volta terminata la compilazione, la domanda generata dal sistema dovrà essere scaricata in download, sottoscritta – in forma digitale o calligrafica (allegando documento di identità) – e ricaricata in upload nell’apposita sezione della stessa piattaforma online. Terminata tale operazione, l’utente dovrà selezionare il tasto “presenta”, perfezionando, così, l’operazione di presentazione della domanda a sistema. Ulteriori istruzioni sull’utilizzo della piattaforma di rendicontazione sono reperibili nella guida al sistema informatico disponibile nella sezione “Allegati” della presente pagina. La mancata presentazione di istanza di erogazione sul portale Sviluppo Toscana S.p.A. entro il termine del 31/10/2023 sarà equiparata ad una rinuncia. 7. Ulterirori informazioni Per ulteriori dettagli sulla presente misura, sulle modalità con cui richiedere il contributo e sulla procedura di concessione del contributo, si rimanda al documento sopra citato “Modalità di rendicontazione delle domande presentate ai sensi dell’articolo 25, comma 2, lettera e) del d.lgs. n. 1/2018”, allegato A ai decreti regionali n. 15067 (per gli eventi meteorologici dal 3 novembre 2019) e n. 15068 (per gli eventi dei giorni 27 e 28 luglio 2019 nel territorio delle province di Arezzo e di Siena) del 07/07/2023, disponibili nella sezione “Allegati” della presente pagina. 8. Assistenza e informazioni Informazioni in merito alla misura in oggetto ed agli adempimenti ad essa connessi possono essere richieste esclusivamente tramite e-mail ai seguenti indirizzi di posta: Eventi meteo del 27 e 28 luglio 2019 nelle province di Arezzo e Siena: ocdpc611@sviluppo.toscana.it Eventi meteo dal 3 novembre 2019 in Toscana: ocdpc932@sviluppo.toscana.it
BANDO PUBBLICO FINALIZZATO AL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA' DELL'ARIA NEI COMUNI COMPRESI NELL’AREA DI SUPERAMENTO "PIANA LUCCHESE" Contributi a favore di cittadini residenti nei comuni Altopascio, Buggiano, Capannori, Chiesina Uzzanese, Lucca, Massa e Cozzile, Monsummano Terme, Montecarlo, Montecatini Terme, Pescia, Pieve a Nievole, Ponte Buggianese, Porcari, Uzzano alla trasformazione/sostituzione di generatori di calore inquinanti. N.B: Si comunica che, come espressamente previsto dagli artt. 5.2 e 8 del Bando approvato con D.D. n.22707 del 15/11/2022, è stata raggiunta la dotazione finanziaria disponibile di cui all'art.1 punto 3 del Bando stesso. Pertanto il sistema informatico di raccolta delle domande di agevolazione verrà chiuso a partire dalle ore 16:00 del 03/05/2023. Si ricorda che l’ammissione al contributo, fino ad esaurimento delle risorse finanziarie disponibili di cui all’art.1, avverrà previa verifica del rispetto dei requisiti previsti dal bando e che gli incentivi saranno concessi fino ad esaurimento dei fondi disponibili; qualora le risorse disponibili non siano in grado di coprire per intero l’importo ammissibile per l’ultima domanda in graduatoria, tale domanda potrà essere finanziata parzialmente in base alle risorse disponibili. Obiettivo del bando è il risanamento della qualità dell’aria nei comuni di Altopascio, Buggiano, Capannori, Chiesina Uzzanese, Lucca, Massa e Cozzile, Monsummano Terme, Montecarlo, Montecatini Terme, Pescia, Pieve a Nievole, Ponte Buggianese, Porcari, Uzzano appartenenti all’area di superamento “piana Lucchese” in cui si registrano superamenti dell’inquinante PM10. L’articolo 2 del Bando indica quali sono i Beneficiari e i requisiti di ammissibilità – riportati ai successivi punti 1), 2) e 3) – che gli stessi devono possedere: Il bando è rivolto alle persone fisiche, che alla data di presentazione delle domanda, risultano: residenti in uno dei Comuni della “piana Lucchese”, come sopra specificati; residenti nell’immobile in cui è installato il generatore di calore oggetto dell’intervento di trasformazione o sostituzione; proprietario, locatario, comodatario o usufruttuario (con contratto di locazione/comodato/usufrutto regolarmente registrato) dell’immobile oggetto dell’intervento. Si specifica che l’immobile deve essere ubicato nel Comune della “Piana lucchese” all’interno del quale la persona fisica ha la residenza. Il contributo è erogato esclusivamente per gli interventi effettuati negli immobili ubicati nei territori dei comuni dell’area di superamento “Piana Lucchese” posti ad una altitudine inferiore o uguale a 200 m slm. E’ ammessa la presentazione di una sola richiesta di contributo da parte del medesimo soggetto. Nel caso in cui un medesimo soggetto presenti più di una richiesta di contributo, tutte le domande presentate saranno inammissibili. E’, inoltre, ammessa la presentazione di una sola richiesta di contributo riferita al medesimo immobile. Nel caso in cui vengano presentate più domande riferite al medesimo immobile, tutte le domande presentate saranno inammissibili. La persona fisica che richiede il contributo può delegare alla compilazione della domanda l’operatore economico che realizza l’intervento di riqualificazione che risulti, a pena di inammissibilità della domanda: iscritto alla Camera di commercio per lo svolgimento delle attività di installazione, connessione, manutenzione degli impianti di produzione di energia elettrica e termica alimentati da fonti rinnovabili in coerenza con quanto previsto dall’art. 3 comma 6 della “Legge” e dall’art. 3 comma 4 del“Regolamento”; essere installatore abilitato ai sensi dell’art. 15 del D.lgs. 28/2011 e s.m.i.; avere un responsabile tecnico come risultante dalla visura camerale aggiornata. Si specifica che, nel caso di compilazione della domanda da parte dell’operatore economico, dovrà essere obbligatoriamente inserita sulla piattaforma la delega secondo il modello dell’Allegato B) del Bando; inoltre, tutti i dati inseriti nella domanda, nonché la firma della stessa dovranno essere quelli della persona fisica e non dell’operatore economico, a pena di inammissibilità della domanda. Secondo il dettato dell'articolo 3 del Bando, gli interventi riguardano la concessione di contributi a fondo perduto: per la riqualificazione attraverso l’inserimento, all’interno di un caminetto aperto pre-esistente, di un inserto chiuso alimentato a biomassa legnosa (legna o pellet) di nuova fabbricazione con potenza nominale inferiore/uguale a 10 kW (si veda punto 1 dell’articolo 3 del Bando); il contributo massimo erogabile è pari a euro 2.000,00 se l’inserto è alimentato a legna, mentre è pari a € 2.500,00 se l’inserto è alimentato a pellet; per la rottamazione di generatori di calore, già installati e ad uso residenziale alimentati a biomassa con generatori di calore a minor impatto ambientale (si veda punto 2 dell’articolo 3 del Bando) con le sotto-tipologie di cui ai punti 2A e 2B); il contributo massimo erogabile è pari a € 3.000,00. Il contributo è cumulabile con il conto termico 2.0 oppure con le detrazioni fiscali previste dalle leggi vigenti fino ad un massimo del 100% della spesa effettivamente sostenuta. Per ogni dettaglio in merito alle detrazioni fiscali, si veda l’articolo 4 del Bando. Per l’attuazione del presente bando sono assegnate risorse finanziare pari a 500.000,00 €. La domanda di agevolazione – Allegato A - è redatta esclusivamente on line, previo accesso al sistema informatico https://accessosicuro.sviluppo.toscana.it/ tramite identità digitale (CNS/CIE/SPID), a partire dalle ore 9:00 del giorno 21/11/2022 e fino ad esaurimento delle risorse disponibili. Prima di procedere alla compilazione della domanda, si consiglia di consultare le FAQ in calce alla pagina che specificano dettagliatamente i passaggi sequenziali che dovranno essere effettuati, soprattutto nel caso in cui la domanda sia compilata dall’operatore economico che realizza l’intervento. Gli indirizzi di posta elettronica dedicati al Bando a cui scrivere per aprire un ticket sono i seguenti: assistenzacaminetti@sviluppo.toscana.it (inviare una mail esclusivamente all'indirizzo indicato senza altri indirizzi in A: o Cc: per assistenza sul Bando e sui contenuti della domanda); supportocaminetti@sviluppo.toscana.it (inviare una mail esclusivamente all'indirizzo indicato senza altri indirizzi in A: o Cc: per supporto tecnico-informatico sul sistema gestionale) Per ogni altra informazione si prega di consultare la documentazione pubblicata in calce alla pagina. Gli atti relativi all'approvazione degli elenchi delle domande ammesse e finanziate e non ammesse, presentate nel mese di novembre 2022, avvenuta con Decreto AU n.5 del 13/01/2023, sono disponibili al link [dettaglio] Gli atti relativi all'approvazione degli elenchi delle domande ammesse e finanziate e non ammesse, presentate nel mese di dicembre 2022, avvenuta con Decreto AU n.25 del 01/02/2023, sono disponibili al link [dettaglio] Gli atti relativi all'approvazione degli elenchi delle domande ammesse e finanziate e non ammesse, presentate nel mese di gennaio 2023, avvenuta con Decreto AU n.49 del 03/03/2023, sono disponibili al link [dettaglio] Gli atti relativi all'approvazione degli elenchi delle domande ammesse e finanziate e non ammesse, presentate nel mese di febbraio 2023, avvenuta con Decreto AU n.70 del 30/03/2023, sono disponibili al link [dettaglio] Gli atti relativi all'approvazione degli elenchi delle domande ammesse e finanziate e non ammesse, presentate nel mese di marzo 2023, avvenuta con Decreto AU n.89 del 02/05/2023, sono disponibili al link [dettaglio] Gli atti relativi all'approvazione degli elenchi delle domande ammesse e finanziate, ammesse e non finanziate e non ammesse, presentate nel mese di aprile 2023, avvenuta con Decreto AU n.115 del 07/06/2023, sono disponibili al link [dettaglio] Gli atti relativi all'approvazione degli elenchi delle domande e non finanziate, presentate maggio 2023, avvenuta con Decreto AU n.132 del 30 giugno 2023, sono disponibili al link [dettaglio]
BANDO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI IN CONTO COMMISSIONI DI GARANZIA SU OPERAZIONI FINANZIARIE AMMESSE AL FONDO DI GARANZA PER LE PMI DI CUI ALLA L. 662/96“VOUCHER GARANZIA” Riapertura del Bando approvato con Decreto n.23419 del 20/12/2021 Finalità dell'intervento La Regione Toscana intende favorire l’accesso al credito delle pmi toscane attraverso la costituzione di un fondo per la concessione di contributo in conto commissione di garanzie su operazioni finanziarie riassicurate al Fondo di Garanza di cui alla L. 662/96. Con Decreto Dirigenziale n. 21674 del 28/10/2022 è stata disposta la riapertura del Bando approvato con Decreto n. 23419 del 20/12/2021. Dotazione Finanziaria I contributi sono concessi a valere sul Fondo per la concessione di contributo in conto commissione di garanzie di cui alla Delibera di G.R. n. 949 del 20.07.2020 (di seguito “Fondo”), ai sensi del Reg. (Ue) n. 1407/2013 “de minimis” con una dotazione disponibile iniziale pari a € 474.758,51. Il D.D. n. 21674 del 28/10/2022 ha stabilito: di raccogliere le domande fino alla concorrenza dell’importo massimo di € 1.300.000,00; di istruire le domande sulla base dell’ordine cronologico di presentazione e fino ad esaurimento della dotazione disponibile pari a € 474.758,51; di rinviare l’istruttoria delle domande non finanziabili per carenza di risorse al momento in cui si renderanno disponibili le ulteriori risorse, previa approvazione delle conseguenti e necessarie variazioni di bilancio, e fino alla concorrenza di € 1.300,000,00. Destinatari Micro, piccole e medie imprese, così come definite dall’allegato I del Reg. (UE) n. 651/2014, nonché professionisti, aventi la sede principale o almeno un’unità locale ubicata nel territorio regionale, che abbiano ottenuto una garanzia da un soggetto garante autorizzato dalla Regione Toscana, e riassicurata al Fondo di Garanzia (di seguito denominato Fondo) a fronte di una operazione finanziaria. Sono ammessi tutti i settori di cui alla Classificazione delle attività economiche ATECO ISTAT 2007 ammissibili al Fondo di garanzia ad eccezione dei seguenti settori: A – Agricoltura, silvicoltura e pesca; K – Attività finanziarie e assicurative; O – Amministrazione pubblica e difesa; assicurazione sociale obbligatoria; T – Attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro per personale domestico; produzione di beni e servizi indifferenziati per uso proprio da parte di famiglie e convivenze; U – Organizzazioni ed organismi extraterritoriali. Spese ammissibili Sono ammesse all’agevolazione le commissioni di garanzia pagate ai soggetti garanti autorizzati con Decreto Dirigenziale n.23419 del 20/12/2021, su qualsiasi tipo di operazione finanziaria riassicurata al Fondo di importo massimo pari a € 800.000,00, alle seguenti condizioni: presenza di delibera di garanzia e di riassicurazione successiva alla data del 01.01.2022; data di erogazione del finanziamento e di pagamento della commissione di garanzia antecedente la data del 30.05.2022; la delega dei beneficiari ai soggetti garanti dovrà riportare una data almeno pari o successiva alla data del 24.10.2022 ovvero dell’atto di Giunta che stabilisce la riapertura del bando. Caratteristiche del contributo L'agevolazione è concessa nella forma del contributo a fondo perduto e nella misura dell’1,5% dell’operazione finanziaria garantita e riassicurata. Il contributo non potrà comunque superare l’importo della commissione pagata. L'operazione finanziaria garantita dovrà essere riassicurata al Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese di cui alla L. 662/1996. Sono ammesse le operazioni finanziarie di importo non superiore a € 800.000,00. La garanzia sull’operazione finanziaria deve essere concessa dal confidi entro 15 giorni dalla richiesta del soggetto beneficiario. Il Contributo viene concesso ai sensi del Reg. (Ue) n. 1407/2013 “de minimis”. Scadenza La domanda di agevolazione è redatta esclusivamente on line, previo rilascio delle credenziali di accesso al sistema informativo, a partire dalle ore 9:00 del 14/11/2022 e fino alle ore 17:00 del 14/12/2022. Modalità di presentazione della domanda La domanda di agevolazione è redatta esclusivamente on-line, previo accesso al sistema informatico https://accessosicuro.sviluppo.toscana.it/ tramite identità digitale (CNS/CIE/SPID). La compilazione e la presentazione della domanda avviene a cura dei soggetti garanti, appositamente delegati dai soggetti beneficiari, unitamente alla documentazione obbligatoria a corredo della stessa di cui al successivo paragrafo 4.3. La domanda può essere fatta anche per più operazioni finanziarie. La domanda consiste nel documento in formato pdf generato in automatico dal sistema informatico di Sviluppo Toscana S.p.A. al momento di chiusura della compilazione, comprensivo di tutte le dichiarazioni/schede presenti on-line e completo di tutti i documenti obbligatori descritti di seguito. La domanda può anche essere compilata su modello cartaceo ma tale facoltà è da ritenersi aggiuntiva rispetto all’inserimento dei dati nell’apposito gestionale, su cui la stessa dovrà essere caricata debitamente sottoscritta. La domanda in formato pdf potrà essere firmata dal legale rappresentante, con la firma digitale (con algoritmo SHA-256), grafometriche (secondo lo standard ISO/IEC 19794-7 2014) e calligrafiche. Successivamente dovrà essere ricaricata sul sistema gestionale nell’apposita sezione premendo il pulsante "Presenta domanda". Qualsiasi informazione relativa al Bando e agli adempimenti ad esso connessi può essere richiesta ai seguenti indirizzi di posta elettronica: vouchergaranzia@sviluppo.toscana.it (per assistenza sui contenuti del Bando ); supportovouchergaranzia@sviluppo.toscana.it (per assistenza informatica sulla compilazione della domanda on-line). I servizi di assistenza e supporto saranno attivi dal giorno di apertura del gestionale di raccolta delle domande. Gli atti relativi all'approvazione della graduatoria avvenuta con Decreto n.264 del 14/12/2022, sono disponibili al link [dettaglio] Gli atti relativi all'approvazione della graduatoria avvenuta con Decreto n.268 del 22/12/2022, sono disponibili al link [dettaglio] Gli atti relativi all'approvazione della graduatoria avvenuta con Decreto n.27 del 06/02/2023, sono disponibili al link [dettaglio]
Premio Innovazione Toscana 2021 Premio Innovazione Toscana 2022 Premio Innovazione Toscana 2023 Premio Innovazione Toscana 2024
POR FESR 2014-2020 - azione 3.1.1. sub a4) Bando per il sostegno alle cooperative di comunità anno 2022 di cui all’art. 11 bis L.R. 73/2005 - Decreto Dirigenziale n. 4080/2022 I progetti presentati sul bando Cooperative di Comunità anno 2022 possono essere oggetto di varianti secondo le modalità indicate nelle linee guida disponibili in calce alla pagina. La domanda di variante di progetto deve essere redatta esclusivamente on line sul sito internet: https://accessosicuro.sviluppo.toscana.it/ La richiesta di variante dovrà avvenire esclusivamente a cura del Legale rappresentante dell'impresa che ha presentato domanda. Il Beneficiario deve inviare apposita comunicazione all'indirizzo di posta elettronica dedicato al Bando di riferimento, ovvero: bandocooperativecomunita@sviluppo.toscana.it. Questa comunicazione, che deve essere redatta secondo un modello standard (Modello 1) disponibile nella sezione Allegati. La comunicazione deve riportare nell'oggetto la dicitura “Richiesta variante Bando Cooperative di Comunità 2022”. Inoltre, la comunicazione deve obbligatoriamente riportare l'indicazione della denominazione sociale dell'impresa, dell'Acronimo del Progetto, del CUP di Sviluppo Toscana e della tipologia di variante richiesta (è possibile, con un'unica richiesta di accesso, effettuare più varianti), ma non deve contenere nessun allegato FATTA ECCEZIONE PER LE SOLE VARIANTI 4 cosiddette "semplici" (per i dettagli si rimanda alla specifica sezione sulla VAR. 4). Successivamente, il Beneficiario riceverà tramite e-mail un avviso di avvenuta riattivazione dell'account e potrà, quindi, accedere alla piattaforma di Sviluppo Toscana S.p.A. all'indirizzo dedicato al Bando, ovvero: https://accessosicuro.sviluppo.toscana.it/ tramite identità digitale (SPID/CNS/CIE) e compilare/presentare sulla piattaforma, secondo le stesse modalità seguite in sede di presentazione della domanda, i documenti richiesti per le specifiche tipologie di variante. Contestualmente alla chiusura della variante sulla piattaforma, il Beneficiario dovrà inviare dal proprio indirizzo PEC all'indirizzo PEC piu@cert.sviluppo.toscana.it, e per conoscenza all'indirizzo regionetoscana@postacert.toscana.it una lettera, su carta intestata del Beneficiario, contenente la comunicazione di avvenuta chiusura della/e variante/i sulla piattaforma nonché l'indicazione della/e variante/i richiesta/e e già effettuata/e sulla piattaforma stessa; alla predetta lettera dovrà essere allegata una check list, redatta, per ciascuna tipologia di variante, secondo un modello standard (Modello 2) disponibile nella sezione Allegati; il messaggio di PEC dovrà contenere esclusivamente la suddetta lettera e la check list compilata, in quanto tutti i documenti richiesti per la specifica variante saranno già stati compilati on-line. Si specifica che la suddetta chiusura della piattaforma, seguita dalla trasmissione del messaggio di PEC, dovranno essere effettuate obbligatoriamente entro 10 giorni dall'avvenuta riattivazione dell'account per l'accesso alla piattaforma, pena il rigetto d'ufficio della/e variante/i richiesta/e e l'impossibilità per il Beneficiario di ripresentarla/e prima di 30 giorni dalla comunicazione di rigetto da parte di Sviluppo Toscana S.p.A. In caso di più varianti, è sufficiente trasmettere, tramite PEC, un'unica lettera con allegate però le check list, redatte, per ciascuna tipologia di variante, secondo un modello standard (Modello 2) contenente la descrizione sintetica delle motivazioni riferite alle varianti effettuate. Riassumiamo, di seguito, i tre passaggi consequenziali necessari per la richiesta di variazione del progetto: Richiesta di accesso alla piattaforma di Sviluppo Toscana S.p.A. per la compilazione tramite email a “bandocooperativecomunita@sviluppo.toscana.it” che deve obbligatoriamente riportare, come da Modello 1, l'indicazione della ragione sociale del beneficiario, del CUP di Sviluppo Toscana identificativo del progetto e della/e tipologia/e di variante/i richiesta/e con un'unica richiesta di accesso è possibile effettuare più varianti; compilazione/presentazione on-line della domanda di variante/i; successivo invio, tramite PEC, all'indirizzo piu@cert.sviluppo.toscana.it e per conoscenza all'indirizzo regionetoscana@postacert.toscana.it, contenente la comunicazione di avvenuta chiusura della domanda di variante sulla piattaforma allegando, per ciascuna tipologia di variante richiesta, una check list (opportunamente compilata e firmata) redatta secondo un modello standard (Modello 2).
Per tutti i progetti ammessi a finanziamento è possibile presentare domanda di erogazione. Tutte le domande di erogazione dovranno essere presentate esclusivamente online utilizzando il sistema gestionale per la rendicontazione all'interno del SIUF (Sistema Informativo Unico FESR), raggiungibile dalla pagina informativa presente al seguente link: [SIUF] Il manuale per gli utenti del Gestionale Finanziamenti, reperibile al suddetto link illustra la procedura per l'inserimento delle domande di erogazione. Informiamo che ogni domanda di erogazione generata mediante la piattaforma di rendicontazione Gestionale Finanziamenti dovrà essere firmata digitalmente dal Legale Rappresentante del soggetto beneficiario e inviata tramite PEC all'indirizzo asa-controlli@cert.sviluppo.toscana.it, evidenziando nell'oggetto il riferimento al bando ed al soggetto beneficiario (“Domanda di erogazione Microinnovazione Digitale – denominazione impresa beneficiaria”). ATTENZIONE La data di ricezione di detta PEC farà fede quale data di presentazione della relativa domanda di erogazione. In assenza di invio della PEC la domanda di erogazione si considera non presentata e, pertanto, la relativa documentazione eventualmente caricata sulla piattaforma Gestionale Finanziamenti non sarà presa in carico da Sviluppo Toscana S.p.A. L'avvio del procedimento amministrativo avente ad oggetto il controllo di I livello della richiesta di erogazione coincide con la data di ricezione della PEC da parte di Sviluppo Toscana S.p.A.
Bando per il Sostegno alle imprese del Sistema Neve della Toscana - Investimenti Con decreto dirigenziale n. 26030 del 23/12/2022 è stata disposta la possibilità, per i beneficiari individuati con decreto dirigenziale n. 24456 del 01/12/2022, di poter richiedere, previa adeguata motivazione, una proroga di 3 mesi per la conclusione delle attività progettuali, ulteriori rispetto al termine fissato dal par. 7.1 del bando medesimo. L'istanza di proroga debitamente motivata dovrà essere inviata tramite PEC all'indirizzo: asa-regimidiaiuto@cert.sviluppo.toscana.it Finalità e obiettivi Con Decreto Dirigenziale n.20107 del 09/10/2022 è stato approvato il Bando per il Sostegno alle imprese del Sistema Neve della Toscana. L’intervento mira ad agevolare le imprese che gestiscono le stazioni sciistiche nelle aree sciabili di interesse locale della Toscana (comprensori Garfagnana, Montagna Pistoiese, Amiata e Zeri), sostenendo, attraverso un contributo a fondo perduto in conto capitale, gli investimenti finalizzati ad: a) assicurare la fruizione in sicurezza delle stazioni sciistiche e dei relativi impianti ed a garantire un corretto esercizio di tutti gli sport invernali e non solo; b) modernizzare gli impianti sciistici e impianti a fune. Dotazione finanziaria La dotazione finanziaria disponibile è pari ad € 800.000,00. Beneficiari Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese in forma singola o associata (ATS, ATI, Rete-Contratto) - come definite dalla Raccomandazione della Commissione Europea 6 maggio 2003, n. 2003/361/CE - aventi sede legale e/o unità locale in Toscana, che gestiscono impianti di risalita ubicati nelle aree sciabili di interesse locale della Toscana (comprensori Garfagnana, Montagna Pistoiese, Amiata e Zeri), come individuate all’articolo 59 della legge regionale 29 dicembre 2014, n. 86 (Legge finanziaria per l'anno 2015). Tipologia di Spese ammissibili Sono ammissibili i seguenti costi per: a) opere murarie e assimilate, impianti; b) acquisto di macchinari e attrezzature, pezzi di ricambio e componenti; c) acquisto di hardware e software; d) spese di progettazione e direzione lavori in misura non superiore al 10% dell’investimento complessivo ammissibile. Forma e misura dell'agevolazione Il costo totale ammissibile del progetto presentato deve essere compreso tra un importo minimo di € 10.000,00 e un massimo di € 300.000,00. Tuttavia l'importo massimo di ciascun progetto ammissibile è calcolato in base al 40% del valore della produzione, rilevato sulla singola impresa o sul raggruppamento di imprese, quale media semplice degli esercizi 2017-2018-2019. L’agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto fino ad un massimo dell'80% delle spese di investimento ritenute ammissibili. Qualora l'importo totale dei contributi concedibili sia superiore alla dotazione del bando, il contributo concesso sarà ridotto proporzionalmente su tutti i beneficiari collocati in graduatoria, fino all'occorrenza massima della dotazione finanziaria prevista dalla misura. Durata e termini di realizzazione del progetto L’intervento, qualora già non realizzato, dovrà essere avviato entro i 30 giorni successivi alla data di comunicazione di ammissione al finanziamento e dovrà concludersi entro il 31 Dicembre 2022. Possono essere riconosciute ammissibili le spese sostenute a partire dalla data del 1 Gennaio 2021 e fino al 31 Dicembre 2022. Modalità di presentazione domande La domanda di agevolazione è redatta esclusivamente on-line, previo accesso al sistema informatico https://accessosicuro.sviluppo.toscana.it/ tramite identità digitale (CNS/CIE/SPID). Le istruzioni per la presentazione della domanda di aiuto sono contenute nella Guida al sistema Accesso Unico scaricabile al seguente link: [accesso_sicuro] La domanda consiste nel documento in formato pdf generato in automatico dal sistema informatico di Sviluppo Toscana S.p.A. al momento di chiusura della compilazione, comprensivo di tutte le dichiarazioni presenti on-line, firmato digitalmente da parte del legale rappresentante del soggetto richiedente, completo di tutti i documenti obbligatori descritti di seguito, nonché di tutti gli eventuali ulteriori documenti che il soggetto richiedente intende allegare in sede di presentazione della domanda. Essa potrà essere presentata a partire dalle ore 9:00 del 24/10/2022 e fino alle ore 16:00 del 11/11/2022. Qualsiasi informazione relativa al Bando e agli adempimenti ad esso connessi può essere richiesta ai seguenti indirizzi di posta elettronica: sistemaneve@sviluppo.toscana.it (per assistenza sul Bando e sui contenuti della domanda) supportoneve@sviluppo.toscana.it (per supporto tecnico-informatico sul sistema gestionale)