"Aiuti finalizzati al contenimento e al contrasto dell’emergenza epidemiologica da COVID-19" Contributi a fondo perduto a favore delle imprese operanti nel settore dei matrimoni e degli eventi privati L’intervento è finalizzato a favorire, attraverso un contributo a fondo perduto a parziale ristoro della riduzione dei ricavi registrata, le imprese operanti nel settore dei matrimoni e degli eventi privati, che per effetto dell’epidemia e delle conseguenti misure di contenimento adottate hanno registrato una riduzione o sospensione dell’attività. Possono presentare domanda micro, piccole e medie imprese, così come definite dall’allegato I del Reg. (UE) n. 651/2014, nonché professionisti, che risultino iscritte alla CCIAA territorialmente competente e che esercitino un’attività economica identificata come primaria nei settori economici individuati al paragrafo 2.1 del Bando. I richiedenti possono presentare istanza di accesso al contributo solo a condizione che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi dal 1 gennaio 2020 al 31 dicembre 2020 (in seguito “2° periodo”) sia inferiore di almeno il 30% rispetto all’ammontare del fatturato e dei corrispettivi realizzati nel periodo dal 1 gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 (in seguito “1° periodo”). Per le imprese/professionisti che hanno avviato l’attività nel corso del 1° periodo, la verifica della suddetta riduzione di fatturato/corrispettivi si effettua confrontando i mesi di operatività nel suddetto periodo con gli stessi mesi nel 2° periodo. Qualora l’attività non sia iniziata in coincidenza con l’inizio del mese, il mese sarà computato per intero se la data di inizio cade tra l’1 ed il 15 mentre non sarà computato se l’attività è iniziata dal giorno 16 in poi. Per le imprese/professionisti che, invece, hanno avviato l’attività nel 2° periodo, non è richiesto il requisito della riduzione del fatturato/corrispettivi ed il contributo riconosciuto sarà pari ad Euro 1.000,00. Per “avvio dell’attività” si intende la data di emissione della prima fattura o del primo corrispettivo. Data la natura dell’aiuto (ovvero di ristoro per la riduzione di fatturato/corrispettivi), il contributo concesso non potrà in ogni caso superare (congiuntamente ad eventuali altri contributi ottenuti per la medesima finalità anche da altre Amministrazioni Pubbliche) l’entità della riduzione di fatturato/corrispettivi registrata nel periodo di osservazione; fanno eccezione le imprese/i professionisti che hanno avviato l’attività nel 2° periodo, per i quali non vi è un fatturato precedente da confrontare. Per le imprese/i professionisti che abbiano svolto l’attività solo per una parte del 1° periodo, si assumerà invece una stima della riduzione di fatturato/corrispettivi dell’intero anno, ottenuta dalla media mensile della riduzione di fatturato/corrispettivi effettivamente realizzata nel periodo osservato, rapportata ai 12 mesi. Il richiedente, oltre ai suddetti requisiti deve possedere gli ulteriori requisiti di ammissibilità previsti al par. 2.2 del Bando. Tipologia dell'aiuto L’aiuto è concesso nella forma di contributo a fondo perduto ed è pari ad Euro 2.500 per ciascun beneficiario. L’aiuto non è cumulabile con il contributo previsto dal bando a favore delle Imprese esercenti attività di supporto per allestimento fiere, convegni, eventi, mentre è cumulabile con altri aiuti ricevuti per la stessa finalità, fino alla concorrenza massima della riduzione in valore assoluto di fatturato subita. In quest’ultimo caso, le imprese saranno collocate in fondo alla graduatoria. Cumulo L’intervento previsto è cumulabile con altre agevolazioni concesse come Aiuti di Stato (definiti ai sensi degli artt. 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea), con contributi a titolo di “de minimis” (Reg. n. 1407/2013) o con Fondi UE a gestione diretta o con altre misure consentite in via straordinaria dal Temporary Framework, tenuto conto di quanto previsto da quest’ultimo e comunque nei limiti della riduzione del fatturato/corrispettivi. Dotazione finanziaria Le risorse finanziarie destinate all'attivazione del presente intervento sono in totale pari ad € 934.155,26 La domanda di agevolazione è redatta esclusivamente on line, previo accesso tramite credenziali SPID Livello 2 o CNS al sistema informativo disponibile all’indirizzo: https://bandi.sviluppo.toscana.it/ristorimatrimoni a partire dalle ore 9:00 del 10/01/2022 e fino alle ore 17:00 del 31/01/2022 Gli indirizzi di posta elettronica dedicati al Bando sono i seguenti: ristorimatrimoni@sviluppo.toscana.it (per assistenza sul Bando e sui contenuti della domanda) supportoristorimatrimoni@sviluppo.toscana.it (per supporto tecnico-informatico sul sistema gestionale) Per ogni altra informazione si prega di consultare la documentazione pubblicata in calce alla pagina. Gli atti relativi all'approvazione della graduatoria, avvenuta con Decreto n.54 del 01/03/2022 sono disponibili al link [dettaglio] Gli atti relativi all'aggiornamento della graduatoria, avvenuta con Decreto n.109 del 27/04/2022 sono disponibili al link [dettaglio] Gli atti relativi all'aggiornamento della graduatoria, avvenuta con Decreto n.125 del 10/05/2022 sono disponibili al link [dettaglio] Gli atti relativi all'aggiornamento della graduatoria, avvenuta con Decreto n.171 del 21/07/2022 sono disponibili al link [dettaglio]
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"Aiuti finalizzati al contenimento e al contrasto dell’emergenza epidemiologica da COVID-19" Contributi a fondo perduto a favore delle imprese esercenti attività di supporto per allestimento fiere, convegni, eventi L’intervento è finalizzato a favorire, attraverso un contributo a fondo perduto a parziale ristoro della riduzione dei ricavi registrata, le imprese esercenti attività di supporto per allestimento fiere, convegni, eventi, che per effetto dell’epidemia e delle conseguenti misure di contenimento adottate hanno registrato una paralisi pressoché totale delle attività. Possono presentare domanda Micro, piccole e medie imprese, così come definite dall’allegato I del Reg. (UE) n. 651/2014, nonché professionisti, esercenti attività di supporto per allestimento di fiere, convegni ed eventi, il cui fatturato relativo all’anno 2019 sia stato effettuato per almeno il 70% per l’allestimento di tali manifestazioni, operanti nei settori economici individuati come primari dai seguenti codici Ateco Istat 2007: 43.21.0 “Installazione di impianti elettrici ed elettronici (inclusa manutenzione e riparazione)” 43.21.01 “Installazione di impianti elettrici in edifici o in altre opere di costruzione (inclusa manutenzione e riparazione)” Industria, artigianato, cooperazione e altri settori 43.21.02 “Installazione di impianti elettronici (inclusa manutenzione e riparazione)” 43.29.0 “Altri lavori di costruzione e installazione” 43.29.09 “Altri lavori di costruzione e installazione nca” 77.39.94 “Noleggio di strutture ed attrezzature per manifestazioni e spettacoli: impianti luce ed audio senza operatore, palchi, stand ed addobbi luminosi” 90.02.01 “Noleggio con operatore di strutture ed attrezzature per manifestazioni e spettacoli” 96.01 “Lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia” 96.01.10 “Attività delle lavanderie industriali” I richiedenti possono presentare istanza di accesso al contributo solo a condizione che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi dal 1 gennaio 2020 al 31 dicembre 2020 (in seguito “2° periodo”) sia inferiore di almeno il 30% rispetto all’ammontare del fatturato e dei corrispettivi realizzati nel periodo dal 1 gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 (in seguito “1° periodo”). Per le imprese/professionisti che hanno avviato l’attività nel 2° periodo, non è richiesto il requisito della riduzione del fatturato/corrispettivi ed il contributo riconosciuto sarà pari ad Euro 1.000,00. Data la natura dell’aiuto (ovvero di ristoro per la riduzione di fatturato/corrispettivi), il contributo concesso non potrà in ogni caso superare (congiuntamente ad eventuali altri contributi ottenuti per la medesima finalità anche da altre Amministrazioni Pubbliche) l’entità della riduzione di fatturato/corrispettivi registrata nel periodo di osservazione; fanno eccezione le imprese/i professionisti che hanno avviato l’attività nel 2° periodo, per i quali non vi è un fatturato precedente da confrontare. Per le imprese/i professionisti che abbiano svolto l’attività solo per una parte del 1° periodo, si assumerà invece una stima della riduzione di fatturato/corrispettivi dell’intero anno, ottenuta dalla media mensile della riduzione di fatturato/corrispettivi effettivamente realizzata nel periodo osservato, rapportata ai 12 mesi. L’aiuto non è cumulabile con il contributo previsto dal bando della Regione Toscana a favore delle Imprese operanti nel settore dei matrimoni e degli eventi privati di cui alla Delibera di Giunta Regionale n. 1345/2021, mentre è cumulabile con altri aiuti ricevuti per la stessa finalità, fino alla concorrenza massima della riduzione in valore assoluto di fatturato subita. L’aiuto è concesso nella forma di contributo a fondo perduto e verrà determinato in proporzione all’entità della riduzione in valore assoluto del fatturato/corrispettivi del 2° periodo nei confronti del 1° periodo di ciascun beneficiario, rispetto al totale delle suddette riduzioni dei soggetti richiedenti, nella misura massima di euro 10.000,00 e minima di euro 1.000,00, a seguito dell’istruttoria di ammissibilità e comunque nei limiti della riduzione, in termini assoluti di fatturato/corrispettivi di cui al paragrafo 2.2 del bando. Le risorse finanziarie destinate all'attivazione del presente intervento sono in totale pari ad € 500.000,00 La domanda di agevolazione è redatta esclusivamente on line, previo accesso tramite credenziali SPID Livello 2 o CNS al sistema informativo disponibile all’indirizzo: https://bandi.sviluppo.toscana.it/ristoriallestimenti a partire dalle ore 9:00 del 10/01/2022 e fino alle ore 17:00 del 31/01/2022 Gli indirizzi di posta elettronica dedicati al Bando sono i seguenti: ristoriallestimenti@sviluppo.toscana.it (per assistenza sul Bando e sui contenuti della domanda) supportoristoriallestimenti@sviluppo.toscana.it (per supporto tecnico-informatico sul sistema gestionale) Per ogni altra informazione si prega di consultare la documentazione pubblicata in calce alla pagina. Gli atti relativi all'approvazione degli elenchi delle domande ammesse e finanziate e non ammesse, avvenuta con Decreto AU n.52 del 28/02/2022, sono disponibili al link [dettaglio] Gli atti relativi all'approvazione degli elenchi aggiornati delle domande ammesse e finanziate e non ammesse, avvenuta con Decreto AU n.86 del 01/04/2022, sono disponibili al link [dettaglio] Gli atti relativi all'approvazione degli elenchi aggiornati delle domande ammesse e finanziate e non ammesse, avvenuta con Decreto AU n. 102 del 22/04/2022, sono disponibili al link [dettaglio]
Adempimenti Con riferimento al paragrafo 6.2 del Bando di cui al Decreto Direttoriale n. 11924 del 30/07/2020, i soggetti beneficiari dovranno provvedere all’aggiudicazione definitiva per l’esecuzione dei lavori e/o per le forniture principali previste per la realizzazione dei progetti ammessi a finanziamento entro 12 mesi dalla data di pubblicazione sul BURT del decreto n. 5907 dell’8 aprile 2021, avvenuta in data 21/04/2021. Si rammenta, con l’occasione, che, il mancato rispetto del termine dei 12 mesi per l’aggiudicazione dei lavori e/o per le forniture principali previste per la realizzazione dei progetti ammessi a finanziamento nonché per il caricamento della suddetta documentazione, comporterà la decadenza dell’agevolazione, fatta comunque salva la possibilità di proroga fino a 60 gg, da parte dell’Amministrazione Regionale su motivata richiesta del beneficiario. Fase di attuazione dei progetti ammessi Nel rispetto della normative vigente in materia di contratti pubblici relativi a lavori, forniture e servizi, di cui al D.Lgs. n. 50/2016 e s.m.i, è possibile apportare modifiche al progetto successivamente alla stipula della Convenzione, siano esse legate allo sviluppo progettuale dell'intervento nelle sue varie fasi (art. 23 del D.Lgs. n. 50/2016), che al periodo di efficacia dei contratti di appalto di lavori, forniture e servizi (art. 106 del D.Lgs. n. 50/2016). Qualora l'operazione sia soggetta ad approfondimenti progettuali, tali da determinare modifiche tecniche al progetto ammesso a finanziamento, il soggetto beneficiario, nel rispetto del paragrafo 6.4 del bando, dovrà procedere come di seguito specificato: Modifiche progettuali/varianti sostanziali Nel caso di modifiche sostanziali al progetto siano esse legate allo sviluppo progettuale dell'intervento nelle sue varie fasi (art. 23 del D.Lgs 50/2016) che al periodo di efficacia dei contratti di appalto di lavori, forniture e servizi (art. 106 del D.Lgs 50/2016), il soggetto beneficiario dovrà darne tempestiva comunicazione alla Regione Toscana e a Sviluppo Toscana. Fermo restando l’obbligo di comunicazione tramite Posta Elettronica Certificata (PEC) all’Amministrazione Regionale, le modifiche/varianti sostanziali, devono essere presentate in forma di istanza online mediante l’accesso al sistema informatico: https://sviluppo.toscana.it/bandi/ Sono considerate modifiche progettuali e/o varianti sostanziali, e quindi oggetto di valutazione istruttoria preventiva rispetto all'erogazione del saldo del contributo concesso, tutte quelle modifiche introdotte successivamente allo sviluppo progettuale presentato con la domanda di finanziamento, ovvero varianti in corso d’opera, tali da determinare un intervento diverso da quello ammesso a contributo, a prescindere dalle finalità e dagli obiettivi previsti dal bando ed eventualmente perseguiti dal progetto modificato. Le modifiche sostanziali che comportino la realizzazione di un intervento con finalità diverse rispetto a quelle previste dal presente bando, potranno determinare la decadenza dell'operazione. Nel caso di modifiche intervenute che condizionano i criteri di valutazione, si provvederà ad una verifica del punteggio in graduatoria. Modifiche progettuali/varianti non sostanziali Sono considerate modifiche e/o varianti non sostanziali quelle che, introdotte nella fase di sviluppo progettuale e/o in corso di realizzazione dell’intervento ammesso a contributo, comportino, all’interno delle singole categorie di spesa, il mancato acquisto e/o la mancata realizzazione di una o piu voci di costo dell'investimento ammesso a contributo, oppure l'introduzione di una o piu voci di costo, rispetto a quelle ammesse a contributo, o il verificarsi di entrambe le ipotesi. In ogni caso dovranno, rimanere inalterati la tipologia dell'intervento del progetto ammesso a contributo, la localizzazione dell’intervento ed essere mantenuti i requisiti minimi di cui al paragrafo 3.1, ad eccezione dell’importo minimo di spesa ammissibile. In caso di variante NON sostanziale il beneficiario del progetto, utilizzando il facsimile allegato in calce, dovrà compilare, sottoscrivere e presentare in sede di rendicontazione (acconto, intermedia e/o a saldo) una dichiarazione attestante che, eventuali modifiche introdotte sia nello sviluppo progettuale successivo a quello di presentazione della domanda che nel caso di varianti in corso d’opera, sono di tipo NON Sostanziale ai sensi del paragrafo 6.4 del bando. Nel caso in cui, in sede di rendicontazione, le suddette modifiche corrispondano ad una variazione sostanziale del progetto ammesso a finanziamento, verrà svolta l’istruttoria di ammissibilità delle stesse. Le modifiche progettuali, siano esse sostanziali o meno, introdotte in difformità al Codice degli Appalti, saranno giudicate non ammissibili. Economie Le economie derivanti da affidamenti effettuati per realizzare compiutamente il progetto, nel rispetto delle disposizioni del Codice dei contratti pubblici e del relativo Regolamento di attuazione per la parte attualmente vigente, resteranno nella disponibilità del soggetto beneficiario, che potrà utilizzare esclusivamente per il medesimo intervento sempre ai fini del raggiungimento degli obiettivi e delle finalità previsti dal bando. Assistenza e Supporto verdeurbano@sviluppo.toscana.it: per informazioni di carattere generale e/o sulle modalità di presentazione sul gestionale domande della documentazione di modifica/variante sostanziale; supportoverdeurbano@sviluppo.toscana.it: per supporto tecnico-informatico sul sistema gestionale
"Aiuti finalizzati al contenimento e al contrasto dell’emergenza epidemiologica da COVID-19" Contributi a fondo perduto a favore delle imprese esercenti trasporto turistico di persone mediante autobus coperti L’intervento è finalizzato a favorire, attraverso un contributo a fondo perduto a parziale ristoro della riduzione dei ricavi registrata, le imprese esercenti trasporto turistico di persone mediante autobus coperti ai sensi della legge 11 agosto 2003, n. 218, che per effetto dell’epidemia e delle conseguenti misure di contenimento adottate hanno registrato una riduzione o sospensione delle attività. Possono presentare domanda micro, piccole e medie imprese, così come definite dall’allegato I del Reg. (UE) n. 651/2014, nonché professionisti, che risultino iscritti alla CCIAA territorialmente competente e che esercitino un’attività economica individuata dal codice ATECO Istat 2007 49.39.09 “Altre attività di trasporti terrestri di passeggeri nca” ed in possesso di autorizzazione all’esercizio dell’attività di trasporto di viaggiatori, effettuato mediante noleggio di autobus, verificabile attraverso iscrizione nell’apposito registro REN (Registro Elettronico Nazionale) tenuto dalla Motorizzazione Civile territorialmente competente. I suddetti soggetti devono, inoltre, possedere tutti i requisiti riportati al paragrafo 2.2 del Bando. I richiedenti possono presentare istanza di accesso al contributo solo a condizione che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi dal 1 gennaio 2020 al 31 dicembre 2020 (in seguito “2° periodo”) sia inferiore di almeno il 30% rispetto all’ammontare del fatturato e dei corrispettivi realizzati nel periodo dal 1 gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 (in seguito “1° periodo”). Data la natura dell’aiuto (ovvero di ristoro per la riduzione di fatturato/corrispettivi), il contributo concesso non potrà in ogni caso superare (congiuntamente ad eventuali altri contributi ottenuti per la medesima finalità anche da altre Amministrazioni Pubbliche) l’entità della riduzione di fatturato/corrispettivi registrata nel periodo di osservazione. Possono partecipare le imprese già beneficiarie di un precedente bando “ristori” della Regione Toscana purché il contributo complessivo non sia superiore alla riduzione di fatturato dichiarata. L’aiuto è concesso nella forma di contributo a fondo perduto e verrà determinato in proporzione all’entità della riduzione in valore assoluto del fatturato/corrispettivi del 2° periodo nei confronti del 1° periodo di ciascun beneficiario, rispetto al totale delle suddette riduzioni dei soggetti richiedenti, nella misura massima di euro 50.000,00 e minima di euro 5.000,00, a seguito dell’istruttoria di ammissibilità e comunque nei limiti della riduzione stessa dichiarata. Ogni altra specifica in merito alla modalità di calcolo del contributo per coloro che hanno iniziato l’attività nel corso del 1° periodo o nel 2° periodo e i dettagli in relazione alla formazione della graduatoria sono contenuti all’interno dei paragrafi 2.2, 3.1 e 5.4 del Bando oltre che nelle F.A.Q. disponibili alla presente pagina. Le risorse finanziarie destinate all'attivazione del Bando sono in totale pari a € 1.328.943,68. La domanda di agevolazione è redatta esclusivamente on line, previo accesso tramite credenziali SPID Livello 2 o CNS al sistema informativo disponibile all’indirizzo: https://bandi.sviluppo.toscana.it/ristoriautobus/ a partire dalle ore 9:00 del 23/12/2021 e fino alle ore 17:00 del 21/01/2022 Gli indirizzi di posta elettronica dedicati al Bando sono i seguenti: ristoriautobus@sviluppo.toscana.it (per assistenza sul Bando e sui contenuti della domanda) supportoristautobus@sviluppo.toscana.it (per supporto tecnico-informatico sul sistema gestionale) Per ogni altra informazione si prega di consultare la documentazione pubblicata in calce alla pagina. Gli atti relativi all'approvazione degli elenchi delle domande ammesse e finanziate e non ammesse, avvenuta con Decreto AU n.42 del 21/02/2022, sono disponibili al link [dettaglio] Gli atti relativi all'approvazione dell'elenco aggiornato delle domande ammesse e non ammesse, avvenuta con Decreto AU n.92 del 06/04/2022, sono disponibili al link [dettaglio] Gli atti relativi all'approvazione dell'elenco aggiornato delle domande ammesse e non ammesse, avvenuta con Decreto AU n.140 del 01/06/2022, sono disponibili al link [dettaglio]
Leggi Regione Toscana n. 7/2021 e n. 8/2021 Stabilito al 31/12/2025 il nuovo termine per l'ammissibilità delle spese di cui all'art. 3 del Bando "Interventi di sostegno per le città murate e le fortificazioni della Toscana - L.R. 3 marzo 2021, n. 8" (D.D. n. 7558 del 30/04/2021) ed all'art. 3 del Bando "Interventi di riqualificazione del patrimonio storico e di pregio degli enti locali toscani" (D.D. n. 8185 del 11/05/2021), a seguito della emanazione dei decreti dirigenziali n. 27275 e n. 27276 del 04/12/2025. Il termine ultimo per la presentazione della rendicontazione a saldo è pertanto fissata al 30/06/2026. Spese ammissibili A) L.R. 3 marzo 2021, n. 7 “Interventi di riqualificazione del patrimonio storico e di pregio degli enti locali toscani” spese tecniche (max 10% del costo totale ammissibile) lavori di restauro, ristrutturazione e adeguamento dei beni immobili opere impiantistiche allestimenti e arredi attrezzature e servizi tecnologici ed informatici strettamente legati alle attività culturali dell'infrastruttura e ad uso esclusivo della stessa (max 5% del costo totale ammissibile per gli interventi di cui alla tipologia B) dell'Art.1 del bando); IVA (se indetraibile), imposte, tasse ed ogni altro onere di diretta imputazione B) L.R. 3 marzo 2021, n. 8 “Interventi di sostegno per le città murate e le fortificazioni della Toscana” spese tecniche (max 10% del costo totale ammissibile) lavori di restauro, ristrutturazione e adeguamento dei beni immobili; opere impiantistiche strettamente connesse al progetto di valorizzazione del bene e alla sua accessibilità e fruibilità; allestimenti e arredi strettamente connesse al progetto di valorizzazione del bene e alla sua accessibilità e fruibilità; attrezzature e servizi tecnologici ed informatici strettamente legati alle attività culturali dell'infrastruttura e ad uso esclusivo della stessa. Entrambi i bandi prevedono che siano ammissibili al contributo le spese sostenute nel periodo 01/01/2021- 31/12/2023 e riconducibili alle categorie sopra indicate. Non sono rimborsabili le spese sostenute per la partecipazione al bando. Modalità di erogazione del contributo Il contributo verrà erogato in linea con lo stato di avanzamento dei lavori e della rendicontazione (trasmissione dei giustificativi di spesa regolarmente quietanzati, corredati di tutta la documentazione amministrativa relativa ai rispettivi affidamenti), come di seguito stabilito: anticipo del 50% del contributo spettante a fronte di presentazione di verbale di consegna dei lavori (importo determinato prendendo in considerazione gli impegni giuridicamente vincolanti assunti da parte del beneficiario nei confronti di soggetti terzi a seguito di procedure di affidamento); ulteriore quota pari al 30% del contributo spettante a seguito della rendicontazione della quota di spesa corrispondente all'anticipo erogato; saldo del 20% del contributo spettante a seguito della trasmissione della rendicontazione finale e certificato di regolare esecuzione o collaudo dell’opera nei casi previsti e dell’attestazione, da parte del beneficiario, dell’effettiva fruibilità del bene. Richiesta di erogazione a titolo di Anticipo La richiesta di erogazione a titolo di anticipazione può essere presentata a seguito dell'assunzione degli impegni giuridicamente vincolanti finalizzati alla realizzazione del progetto. L'erogazione, fino ad un massimo del cinquanta per cento del contributo concesso, sarà commisurata alla quota effettiva di impegni assunti rispetto al totale dei costi ammissibili risultanti dal provvedimento di concessione. Ai fini della presentazione della richiesta di erogazione dovrà essere caricata sul Gestionale di rendicontazione apposita “dichiarazione di inizio lavori” sottoscritta dal Direttore dei lavori, corredata di idonea documentazione, quale ad esempio: atto di affidamento dei lavori di restauro, ristrutturazione e adeguamento dei beni immobili e documentazione relativa alla procedura di affidamento; atto di affidamento di opere impiantistiche e documentazione relativa alla procedura di affidamento; contratto sottoscritto con la ditta appaltatrice; verbale di consegna dei lavori; atto di affidamento per la fornitura di allestimenti/arredi/attrezzature e servizi tecnologici e informatici completo di documentazione relativa alla procedura di affidamento; contratto per l'acquisizione di allestimenti/arredi/attrezzature e servizi tecnologici e informatici; verbale di consegna di allestimenti/arredi/attrezzature e servizi tecnologici e informatici o equivalente; ordine di fornitura relativo ad allestimenti/arredi/attrezzature e servizi tecnologici e informatici con relativa conferma; atto di affidamento incarico professionale (spese tecniche) e documentazione relativa alla procedura di affidamento; contratto sottoscritto con il professionista incaricato. Richiesta di erogazione a titolo di SAL La richiesta di erogazione a titolo di SAL può essere presentata a seguito dell'assunzione degli impegni giuridicamente vincolanti finalizzati alla realizzazione del progetto e la presentazione di documentazione comprovante l'avvenuta realizzazione degli interventi con i relativi pagamenti. L'erogazione a titolo di SAL può essere effettuata fino ad un massimo dell'80% del contributo concesso. Ai fini della presentazione della richiesta di erogazione, dovrà essere caricata sul Gestionale di rendicontazione idonea documentazione relativa agli impegni giuridicamente come identificata nella precedente sezione “Anticipo”. Inoltre, dovrà essere caricata sul Gestionale di rendicontazione idonea documentazione comprovante l'avvenuta realizzazione degli interventi con i relativi pagamenti , quale, ad esempio: fatture o documenti contabili di equivalente valore probatorio, completi di documentazione attestante l'avvenuto pagamento (mandato quietanzato o documentazione equivalente); nel caso di emissione di fatture con il meccanismo del cosiddetto “split payment”, dovrà essere documentato anche l'avvenuto versamento dell'IVA all'Erario mediante esibizione del modello F24 quietanzato corrispondente alla relativa reversale d'incasso; stato di avanzamento dei lavori, certificati di pagamento, atti di liquidazione. Richiesta di erogazione a titolo di SALDO La richiesta di erogazione a titolo di SALDO può essere presentata a seguito del completamento dell’intervento agevolato. Oltre alla presentazione della documentazione prevista per l’erogazione a titolo di SAL, il soggetto beneficiario dovrà caricare sul Gestionale di rendicontazione la seguente documentazione: conto finale dei lavori e relativa/e relazione/i; verbale/i di fine lavori; certificato/i di collaudo o certificato/i di regolare esecuzione; atto/i di approvazione del/i CRE/Collaudo/i; documentazione attestante la regolare fornitura in caso di appalti per servizi e forniture; Il contributo viene proporzionalmente ridotto nel caso in cui la spesa per i lavori eseguiti risulti, in sede di rendicontazione, inferiore rispetto a quella ammessa. Nel caso di lavori eseguiti per un importo inferiore al valore del progetto ammesso, le opere realizzate dovranno in ogni caso garantire la fruibilità del bene e l'accessibilità ai luoghi su cui si è intervenuti, pena la revoca totale del contributo concesso. Si richiamano inoltre le disposizioni previste dalla DGR 889/2020 “Approvazione indirizzi per i controlli sulle opere pubbliche e check list di controllo, in aggiornamento della D.G.R. n. 346/2017 e 1205/2017” in ordine ai controlli in loco previsti sulle Opere Pubbliche finanziate con risorse regionali. Ai sensi della DGR 577/2019, i beni oggetto dell'investimento non potranno essere alienati, ceduti o distratti (anche parzialmente), né potrà essere modificata la finalità oggetto del contributo, per un periodo di almeno 5 anni dall'entrata in funzione. NOTA BENE Qualora nel corso del procedimento di verifica della richiesta di erogazione, anche a titolo di anticipazione, sia stata comunicata una variante al progetto ai sensi dell’Art. 12 del bando, il procedimento di erogazione si sospende fino all'avvenuta verifica della stessa da parte della Regione Toscana. Monitoraggio degli interventi Ai sensi dell’Art. 13 del Bando, i beneficiari dei contributi sono obbligati al monitoraggio procedurale fisico e finanziario degli interventi agevolati secondo le scadenze semestrali al 30 giugno e al 31 dicembre di ogni anno fino alla completa realizzazione dell'intervento. Il monitoraggio semestrale, attraverso la compilazione della scheda in allegato, dovrà essere inviato entro il 10 luglio ed entro il 10 gennaio di ogni anno alla Regione Toscana - SETTORE PATRIMONIO CULTURALE, MUSEALE E DOCUMENTARIO. SITI UNESCO. ARTE CONTEMPORANEA - tramite PEC. Indirizzo web - assistenza e contatti Il sistema gestionale per la rendicontazione dei Bandi Cultura 2021 è disponibile al seguente indirizzo: https://sviluppo.toscana.it/rendicontazione/cultura2021/ a partire dalle ore 12:00 del 09/12/2021 e fino alle ore 23:59 del 30/06/2024. Per informazioni in merito alla misura in oggetto ed agli adempimenti ad essa connessi può essere richiesta esclusivamente tramite e-mail ai seguenti indirizzi di posta: rendiconticultura_reg@sviluppo.toscana.it (per assistenza sulle spese ammissibili, sulle modalità di rendicontazione e sulla compilazione della domanda di erogazione) supportocultura@sviluppo.toscana.it (per supporto tecnico-informatico sul sistema gestionale)
"Aiuti finalizzati al contenimento e al contrasto dell’emergenza epidemiologica da COVID-19" Contributi a fondo perduto a favore delle imprese esercenti attività di gestione di stabilimenti termali N.B: Si comunica che con D.D. n. 327 del 12/01/2022 è stato ulteriormente prorogato il termine di chiusura previsto al paragrafo 4.2 “Presentazione della domanda” del Bando al prossimo 21 febbraio 2022 alle ore 17:00. L’intervento è finalizzato a favorire, attraverso un contributo a fondo perduto a parziale ristoro della riduzione dei ricavi registrata, le imprese esercenti attività di gestione di stabilimenti termali, che per effetto dell’epidemia e delle conseguenti misure di contenimento adottate hanno registrato una paralisi pressoché totale della propria attività. Possono presentare domanda micro, piccole e medie imprese, così come definite dall’allegato I del Reg. (UE) n. 651/2014, nonché professionisti, che gestiscono uno stabilimento termale, ex articoli 2 e 3 della legge 24 ottobre 2000, n. 323 (Riordino del settore termale), ubicato nel territorio regionale, in possesso di autorizzazione all’esercizio dell’attività di cui all’art. 2 comma 2 della L.R. 16/2000 e che risultino iscritti alla CCIAA territorialmente competente con esercizio di un’attività economica identificata come primaria o secondaria nel settore economico individuato dal codice ATECO Istat 2007 96.04.20 “Stabilimenti Termali”. Possono partecipare le imprese già beneficiarie di un precedente bando “ristori” della Regione Toscana purché il contributo complessivo non sia superiore alla riduzione di fatturato dichiarata. I richiedenti possono presentare istanza di accesso al contributo solo a condizione che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi dal 1 gennaio 2020 al 31 dicembre 2020 (in seguito “2° periodo”) sia inferiore di almeno il 20% rispetto all’ammontare del fatturato e dei corrispettivi realizzati nel periodo dal 1 gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 (in seguito “1° periodo”). Per le imprese/professionisti che hanno avviato l’attività nel corso del 1° periodo, la verifica della suddetta riduzione di fatturato/corrispettivi si effettua confrontando i mesi di operatività nel suddetto periodo con gli stessi mesi nel 2° periodo. Qualora l’attività non sia iniziata in coincidenza con l’inizio del mese, il mese sarà computato per intero se la data di inizio cade tra l’1 ed il 15 mentre non sarà computato se l’attività è iniziata dal giorno 16 in poi. Per le imprese/professionisti che, invece, hanno avviato l’attività nel 2° periodo, non è richiesto il requisito della riduzione del fatturato/corrispettivi ed il contributo riconosciuto sarà pari ad Euro 1.000,00. Data la natura dell’aiuto (ovvero di ristoro per la riduzione di fatturato/corrispettivi), il contributo concesso non potrà in ogni caso superare (congiuntamente ad eventuali altri contributi ottenuti per la medesima finalità anche da altre Amministrazioni Pubbliche) l’entità della riduzione di fatturato/corrispettivi registrata nel periodo di osservazione; fanno eccezione le imprese/i professionisti che hanno avviato l’attività nel 2° periodo, per i quali non vi è un fatturato precedente da confrontare. L’aiuto è concesso nella forma di contributo a fondo perduto e verrà determinato in proporzione all’entità della riduzione in valore assoluto del fatturato/corrispettivi del 2° periodo nei confronti del 1° periodo di ciascun beneficiario, rispetto al totale delle suddette riduzioni dei soggetti richiedenti, nella misura massima di euro 50.000,00 e minima di euro 1.000,00, a seguito dell’istruttoria di ammissibilità e comunque nei limiti della riduzione dichiarata di cui al punto 2.2 del bando. Le risorse finanziarie destinate all'attivazione del presente intervento sono in totale pari ad € 500.000,00. La domanda di agevolazione è redatta esclusivamente on line, previo accesso tramite credenziali SPID Livello 2 o CNS al sistema informativo disponibile all’indirizzo: https://bandi.sviluppo.toscana.it/ristorientitermali/ a partire dalle ore 9:00 del 09/12/2021 e fino alle ore 17:00 del 21/02/2022 (termine prorogato con DD n.327 del 12/01/2022) Gli indirizzi di posta elettronica dedicati al Bando sono i seguenti: ristorientitermali@sviluppo.toscana.it (per assistenza sul Bando e sui contenuti della domanda) supportoristorientitermali@sviluppo.toscana.it (per supporto tecnico-informatico sul sistema gestionale) Per ogni altra informazione si prega di consultare la documentazione pubblicata in calce alla pagina. Gli atti relativi all'approvazione degli elenchi delle domande ammesse e finanziate e non ammesse, avvenuta con Decreto AU n.77 del 22/03/2022, sono disponibili al link: [dettaglio] Gli atti relativi all'approvazione degli elenchi aggiornati delle domande ammesse e finanziate, avvenuta con Decreto AU n.119 del 09/05/2022, sono disponibili al link: [dettaglio]
Progetto Pilota - Patto Territoriale di Massa-Carrara Interventi soggetti imprenditoriali Il Consorzio per la Zona Industriale Apuana con il presente Avviso intende dare corso alle manifestazioni di interesse finalizzate alla creazione di un “Progetto Pilota” da presentarsi a valere sul Decreto direttoriale 30 luglio 2021 del MISE (Ministero dello Sviluppo Economico) - Bando per la realizzazione di progetti pilota – rintracciabile al seguente link: [premi qui] In particolare, come da Delibera di indirizzo dell’assemblea dei soci del Consorzio per la Zona Industriale Apuana n. 07/2021 recante “Linee di indirizzo per la realizzazione di un Progetto Pilota dei Patti Territoriali” adottata in data 07/10/2021 e pubblicata al seguente link [premi qui] e successivi Decreti dell’Amministratore Unico del Consorzio Z.I.A. n 124/2021 del 25/11/2021 e n. 126/2021 del 02/12/2021, si intende dar corso ad una manifestazione di interesse, rivolta agli Enti pubblici ammissibili, come di seguito definiti, per la selezione di progetti pubblici da inserire all’interno della suddetta proposta di “Progetto Pilota” da presentarsi al MISE, ai sensi dell’Art. 19 (Progetti di investimento) del suddetto Bando Ministeriale. Gli interventi dovranno riguardare uno dei due seguenti tematismi prescelti dalla suddetta Assemblea dei soci e per come previsto dall’Art. 6, Comma 2 del suddetto Bando Ministeriale: a) Competitività del sistema produttivo, in relazione alle potenzialità di sviluppo economico dell’area interessata: sviluppo e consolidamento di PMI già esistenti, in particolare promuovendo la digitalizzazione e l’innovazione di processo e di organizzazione ovvero l’offerta di nuovi prodotti e servizi da parte delle singole imprese beneficiarie e favorendo la creazione di filiere produttive e di forme di collaborazione tra imprese; b) Valorizzazione delle risorse naturali, culturali e del turismo sostenibile: valorizzazione dei siti turistici, culturali e storici, in un’ottica di sostenibilità ambientale e di miglioramento dell'accessibilità a tali siti, fisica e virtuale, attraverso il finanziamento di strutture ricettive ecosostenibili, progetti di promozione e comunicazione e progetti volti a favorire la fruizione delle risorse anche attraverso l’utilizzo di tecnologie ICT (es droni, materiale divulgativo, siti web), sistemi di mobilità sostenibile condivisa; Risulteranno ammissibili all’inserimento nel “Progetto Pilota” i progetti che prevedono la creazione o l’ammodernamento di infrastrutture pubbliche destinate prevalentemente al bacino dell’utenza locale del Patto territoriale, non idonee ad attirare clienti o investimenti da altri Stati membri e, comunque, non dirette allo svolgimento di una specifica attività economica. La domanda di agevolazione dovrà essere redatta esclusivamente on line, previo accesso tramite credenziali SPID Livello 2 o CNS al sistema informativo disponibile all’indirizzo: https://accessosicuro.sviluppo.toscana.it/ a partire dalle ore 12:00 del 02/12/2021 e fino alle ore 13:00 del 17/01/2022 (termine prorogato con Decreto dell'Amministratore Unico n.131 del 29/12/2021) Gli indirizzi di posta elettronica dedicati all’avviso sono i seguenti: progettopilota@consorzio.zia.ms.it (per assistenza sull’avviso e sui contenuti della manifestazione di interessi) supportoprogettopilota@sviluppo.toscana.it (per supporto tecnico-informatico sul sistema gestionale) Per ogni altra informazione si prega di consultare la documentazione pubblicata in calce alla pagina.
"Aiuti finalizzati al contenimento e al contrasto dell’emergenza epidemiologica da COVID-19" Contributi a fondo perduto a favore di parchi tematici, acquari, parchi geologici e giardini zoologici L’intervento è finalizzato a favorire, attraverso un contributo a fondo perduto a parziale ristoro della riduzione dei ricavi, la ripresa delle attività economiche delle imprese che gestiscono parchi tematici, acquari, parchi geologici e giardini zoologici che, a seguito delle restrizioni adottate dal governo per effetto della pandemia da Covid-19, hanno registrato una riduzione o sospensione delle attività. Possono presentare domanda micro, piccole e medie imprese, così come definite dall’Allegato I del Reg. (UE) n. 651/2014, nonché professionisti, che gestiscono parchi tematici, acquari, parchi geologici e giardini zoologici ubicati sul territorio toscano e che risultino iscritti alla CCIAA territorialmente competente con esercizio di un’attività economica identificata come primaria nel settore economico individuato dai seguenti codici ATECO Istat 2007: 93.21 PARCHI DI DIVERTIMENTO E PARCHI TEMATICI; 91.04 ATTIVITÀ DEGLI ORTI BOTANICI, DEI GIARDINI ZOOLOGICI E DELLE RISERVE NATURALI Sono, inoltre, ammissibili i Codici Ateco Istat 93.21.0, 93.21.00, 91.04.0 e 91.04.00. I suddetti soggetti devono, inoltre, possedere tutti i requisiti riportati al paragrafo 2.2 del Bando. I richiedenti possono presentare istanza di accesso al contributo solo a condizione che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi dal 1 gennaio 2020 al 31 dicembre 2020 (in seguito “2° periodo”) sia inferiore di almeno il 20% rispetto all’ammontare del fatturato e dei corrispettivi realizzati nel periodo dal 1 gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 (in seguito “1° periodo”). Data la natura dell’aiuto (ovvero di ristoro per la riduzione di fatturato/corrispettivi), il contributo concesso non potrà in ogni caso superare (congiuntamente ad eventuali altri contributi ottenuti per la medesima finalità anche da altre Amministrazioni Pubbliche) l’entità della riduzione di fatturato/corrispettivi registrata nel periodo di osservazione. Possono, pertanto, partecipare le imprese già beneficiarie di un precedente bando “ristori” della Regione Toscana purché il contributo complessivo non sia superiore alla riduzione di fatturato dichiarata. L’aiuto è concesso nella forma di contributo a fondo perduto e verrà determinato in proporzione all’entità della riduzione in valore assoluto del fatturato/corrispettivi del 2° periodo nei confronti del 1° periodo, di ciascun beneficiario, rispetto al totale delle suddette riduzioni dei soggetti richiedenti, nella misura massima di euro 100.000,00 e minima di euro 1.000,00, a seguito dell’istruttoria di ammissibilità e comunque nei limiti della riduzione dichiarata. Ogni altra specifica in merito alla modalità di calcolo del contributo per coloro che hanno iniziato l’attività nel corso del 1° periodo o nel 2° periodo e i dettagli in relazione alla formazione della graduatoria sono contenuti all’interno dei paragrafi 2.2, 3.1 e 5.4 del Bando oltre che nelle FAQ disponibili alla presente pagina. Le risorse finanziarie destinate all'attivazione del Bando sono in totale pari a € 1.328.943,68. La domanda di agevolazione è redatta esclusivamente on line, previo accesso tramite credenziali SPID Livello 2 o CNS al sistema informativo disponibile all’indirizzo: https://bandi.sviluppo.toscana.it/ristoriparchitematici/ a partire dalle ore 9:00 del 02/12/2021 e fino alle ore 17:00 del 17/12/2021 Gli indirizzi di posta elettronica dedicati al Bando sono i seguenti: ristoriparchitematici@sviluppo.toscana.it (per assistenza sul Bando e sui contenuti della domanda) supportoristoriparchitematici@sviluppo.toscana.it (per supporto tecnico-informatico sul sistema gestionale) Per ogni altra informazione si prega di consultare la documentazione pubblicata in calce alla pagina. Gli atti relativi all'approvazione degli elenchi delle domande ammesse e finanziabili e non ammesse, avvenuta con Decreto AU n.10 del 17/01/2022, sono disponibili al link [dettaglio] Gli atti relativi all'approvazione degli elenchi delle domande ammesse e finanziate, avvenuta con Decreto AU n.51 del 25/02/2022, sono disponibili al link [dettaglio]
"Aiuti finalizzati al contenimento e al contrasto dell’emergenza epidemiologica da COVID-19" Contributi a fondo perduto a favore delle imprese operanti nel settore delle discoteche L’intervento è finalizzato a favorire la ripresa dell’attività economica delle micro, piccole e medie imprese operanti nel settore delle discoteche, danneggiate a seguito delle restrizioni adottate dal Governo per il contenimento della pandemia da Covid-19, attraverso un contributo a fondo perduto a parziale ristoro della riduzione dei ricavi. Possono presentare domanda micro, piccole e medie imprese, così come definite dall’allegato I del Reg. (UE) n. 651/2014, nonché professionisti, aventi la sede principale o almeno un’unità locale ubicata nel territorio regionale toscano, che risultino iscritti alla CCIAA territorialmente competente e che esercitino un’attività economica identificata come primaria nel settore economico individuato dal codice ATECO Istat: 93.29.10 - DISCOTECHE, SALE DA BALLO, NIGHT CLUB E SIMILI Possono partecipare le imprese già beneficiarie di un precedente bando “ristori” della Regione Toscana, purché il contributo complessivo non sia superiore alla riduzione di fatturato dichiarata. I richiedenti possono presentare istanza di accesso al contributo solo a condizione che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi dal 1 Gennaio 2020 al 31 Dicembre 2020 (in seguito “2° periodo”) sia inferiore di almeno il 20,00% rispetto all’ammontare del fatturato e dei corrispettivi realizzati nel periodo dal 1 Gennaio 2019 al 31 Dicembre 2019 (in seguito “1° periodo”). Per le imprese/professionisti che hanno avviato l’attività nel corso del 1° periodo, la verifica della suddetta riduzione di fatturato/corrispettivi si effettua confrontando i mesi di operatività nel suddetto periodo con gli stessi mesi nel 2° periodo; qualora l’attività non sia iniziata in coincidenza con l’inizio del mese, il mese sarà computato per intero se la data di inizio cade tra l’1 e il 15 mentre non sarà computato se l’attività è iniziata dal giorni 16 in poi. Per le imprese/professionisti che, invece, hanno avviato l’attività nel 2° periodo, non è richiesto il requisito della riduzione del fatturato/corrispettivi ma il contributo riconosciuto sarà pari all’importo di Euro 1.000,00. Per “avvio dell’attività” si intende la data di emissione della prima fattura o del primo corrispettivo. Tipologia dell'aiuto L’aiuto è concesso nella forma di contributo a fondo perduto e verrà determinato in proporzione all’entità della riduzione in valore assoluto del fatturato/corrispettivi del 2° periodo nei confronti del 1° periodo, di ciascun beneficiario, rispetto al totale delle suddette riduzioni dei soggetti richiedenti, nella misura massima di euro 10.000,00 e minima di euro 1.000,00, a seguito dell’istruttoria di ammissibilità e comunque nei limiti della riduzione dichiarata. Cumulo L’intervento previsto è cumulabile con altre agevolazioni concesse come Aiuti di Stato (definiti ai sensi degli artt. 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea), con contributi a titolo di “de minimis” (Reg. n. 1407/2013) o con Fondi UE a gestione diretta o con altre misure consentite in via straordinaria dal Temporary Framework, tenuto conto di quanto previsto da quest’ultimo e comunque nei limiti della riduzione del fatturato/corrispettivi. Le risorse finanziarie destinate all'attivazione del presente intervento sono in totale pari ad € 500.000,00 La domanda di agevolazione è redatta esclusivamente on line, previo accesso tramite credenziali SPID Livello 2 o CNS al sistema informativo disponibile all’indirizzo: https://bandi.sviluppo.toscana.it/ristoridiscoteche/ a partire dalle ore 9:00 del 02/12/2021 e fino alle ore 17:00 del 17/12/2021 Gli indirizzi di posta elettronica dedicati al Bando sono i seguenti: ristoridiscoteche@sviluppo.toscana.it (per assistenza sul Bando e sui contenuti della domanda) supportoristoridiscoteche@sviluppo.toscana.it (per supporto tecnico-informatico sul sistema gestionale) Per ogni altra informazione si prega di consultare la documentazione pubblicata in calce alla pagina. Gli atti relativi all'approvazione degli elenchi delle domande ammesse e finanziabili e non ammesse, avvenuta con Decreto AU n.11 del 17/01/2022, sono disponibili al link [dettaglio] Gli atti relativi all'approvazione degli elenchi delle domande ammesse e finanziate e non ammesse, avvenuta con Decreto AU n. 31 del 09/02/2022, sono disponibili al link [dettaglio]
Progetto Pilota - Patto Territoriale di Massa-Carrara Interventi Enti Pubblici Il Consorzio per la Zona Industriale Apuana con il presente Avviso intende dare corso alle manifestazioni di interesse finalizzate alla creazione di un “Progetto Pilota” da presentarsi a valere sul Decreto direttoriale 30 luglio 2021 del MISE (Ministero dello Sviluppo Economico) - Bando per la realizzazione di progetti pilota – rintracciabile al seguente link: [premi qui] In particolare, come da Delibera di indirizzo dell’assemblea dei soci del Consorzio per la Zona Industriale Apuana n. 07/2021 recante “Linee di indirizzo per la realizzazione di un Progetto Pilota dei Patti Territoriali” adottata in data 07/10/2021 e pubblicata al seguente link [premi qui] e successivo Decreto dell’Amministratore Unico del Consorzio Z.I.A. Decreto n.123/2021 del 25/11/2021, si intende dar corso ad una manifestazione di interesse, rivolta agli Enti pubblici ammissibili, (Comune di Massa, Comune di Carrara, Comune di Montignoso e Provincia di Massa-Carrara) per la selezione di progetti pubblici da inserire all’interno della suddetta proposta di “Progetto Pilota” da presentarsi al MISE, ai sensi dell’Art. 26 del suddetto Bando Ministeriale. Gli interventi dovranno riguardare uno dei due seguenti tematismi prescelti dalla suddetta Assemblea dei soci e per come previsto dall’Art. 6, Comma 2 del suddetto Bando Ministeriale: a) Competitività del sistema produttivo, in relazione alle potenzialità di sviluppo economico dell’area interessata: sviluppo e consolidamento di PMI già esistenti, in particolare promuovendo la digitalizzazione e l’innovazione di processo e di organizzazione ovvero l’offerta di nuovi prodotti e servizi da parte delle singole imprese beneficiarie e favorendo la creazione di filiere produttive e di forme di collaborazione tra imprese; b) Valorizzazione delle risorse naturali, culturali e del turismo sostenibile: valorizzazione dei siti turistici, culturali e storici, in un’ottica di sostenibilità ambientale e di miglioramento dell'accessibilità a tali siti, fisica e virtuale, attraverso il finanziamento di strutture ricettive ecosostenibili, progetti di promozione e comunicazione e progetti volti a favorire la fruizione delle risorse anche attraverso l’utilizzo di tecnologie ICT (es droni, materiale divulgativo, siti web), sistemi di mobilità sostenibile condivisa; Risulteranno ammissibili all’inserimento nel “Progetto Pilota” i progetti che prevedono la creazione o l’ammodernamento di infrastrutture pubbliche destinate prevalentemente al bacino dell’utenza locale del Patto territoriale, non idonee ad attirare clienti o investimenti da altri Stati membri e, comunque, non dirette allo svolgimento di una specifica attività economica. La domanda di agevolazione dovrà essere redatta esclusivamente on line, previo accesso tramite credenziali SPID Livello 2 o CNS al sistema informativo disponibile all’indirizzo: https://accessosicuro.sviluppo.toscana.it/ a partire dalle ore 15:00 del 29/11/2021 e fino alle ore 13:00 del 17/01/2022 (termine prorogato con Decreto dell'Amministratore Unico n.132 del 29/12/2021) Gli indirizzi di posta elettronica dedicati all’avviso sono i seguenti: progettopilota@consorzio.zia.ms.it (per assistenza sull’avviso e sui contenuti della manifestazione di interessi) supportoprogettopilota@sviluppo.toscana.it (per supporto tecnico-informatico sul sistema gestionale) Per ogni altra informazione si prega di consultare la documentazione pubblicata in calce alla pagina.
“Aiuti finalizzati al contenimento e al contrasto dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 - Fondo investimenti Toscana" Contributi a fondo perduto a favore dei maestri di sci e delle scuole di sci N.B: Si comunica che con D.D. n.22494 del 20/12/2021 è stato prorogato il termine di chiusura previsto al paragrafo 4.2 “Presentazione della domanda” del Bando al prossimo 21 gennaio 2022 alle ore 17:00. L’intervento è finalizzato a favorire la ripresa dell’attività dei maestri di sci e delle scuole di sci presso le quali i maestri operano, particolarmente colpiti a seguito della mancata apertura al pubblico della stagione sciistica invernale 2020/2021, attraverso l’erogazione di un contributo a fondo perduto. Possono presentare domanda: i maestri di sci regolarmente iscritti, alla data del 14 febbraio 2021, all’Albo professionale regionale dei maestri di sci (Art. 132 L.R. 86/20016 ), tenuto ed aggiornato dal Collegio regionale dei maestri di sci, titolari di partita IVA rilasciata da parte dell’Agenzia delle Entrate per lo svolgimento dell’attività, identificata dal codice ATECO ISTAT 2007 P 85.51, o in possesso di reddito di lavoro autonomo derivante dall’attività di maestro di sci, come desumibile dagli apposti quadri delle dichiarazioni dei redditi riepilogati in allegato A1 alla DGR n.1174 del 8/11/2021; le scuole di sci presso le quali i Maestri operano, iscritte al Registro delle imprese della CCIAA territorialmente competente o al Repertorio economico amministrativo (REA) o in possesso di partita IVA, ed esercitare un’attività economica rientrante nella sezione ATECO ISTAT 2007 P 85.51. L’aiuto, cumulabile con altre agevolazioni concesse come Aiuti di Stato (definiti ai sensi degli artt. 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea), con contributi a titolo di “de minimis” (Reg. n. 1407/2013) o con Fondi UE a gestione diretta o con altre misure consentite in via straordinaria dal Temporary Framework, tenuto conto di quanto previsto da quest’ultimo e comunque nei limiti del valore medio dei ricavi/redditi dichiarati nel periodo di imposta 2017-2018-2019, verrà così determinato: 1. Per i maestri di sci regolarmente iscritti, alla data del 14 febbraio 2021, all’Albo professionale regionale dei maestri di sci (Art. 132 L.R. 86/2016): un contributo forfettario di base di 250,00 € erogato a tutti; un contributo forfettario ulteriore di 600,00 € a tutti i neo-maestri, che si sono iscritti all’albo professionale dopo il 15 marzo 2020; un contributo ulteriore determinato in proporzione al valore medio dei redditi dichiarati nel periodo di imposta 2017-2018-2019, derivante dall’attività di maestro di sci, di ciascun beneficiario, rispetto al totale dei valori medi dei redditi dichiarati nel periodo di imposta 2017-2018-2019 dei soggetti richiedenti, nella misura massima di 8.000,00 €, a seguito dell’istruttoria di ammissibilità, e comunque non superiore all’importo del suddetto valore medio. 2. Per le Scuole di sci presso le quali operano i maestri, iscritte al Registro delle imprese della CCIAA territorialmente competente o al Repertorio economico amministrativo (REA) o in possesso di partita IVA, un contributo forfettario determinato in proporzione al valore medio dei ricavi dichiarati nel periodo di imposta 2017-2018-2019 di ciascun beneficiario, rispetto al totale dei valori medi dei ricavi dichiarati nel periodo di imposta 2017-2018-2019 dei soggetti richiedenti, nella misura massima di 30.000,00 € per la singola Scuola di sci beneficiaria e nei limiti di 200.000,00 € complessivamente per tutte le scuole, e comunque non superiore all’importo del suddetto valore medio. Le risorse finanziarie destinate all'attivazione del presente intervento sono in totale pari a € 779.118,57 La domanda di agevolazione è redatta esclusivamente on line, previo accesso tramite credenziali SPID Livello 2 o CNS al sistema informativo disponibile all’indirizzo: https://bandi.sviluppo.toscana.it/ristorimaestriescuoledisci/ a partire dalle ore 9:00 del 25/11/2021 e fino alle ore 17:00 del 21/01/2022 (termine prorogato con DD n.22494 del 20/12/2021) La domanda può essere presentata esclusivamente dal professionista stesso o da un legale rappresentante dell’impresa, il cui titolo verrà riscontrato tramite visura camerale. Gli indirizzi di posta elettronica dedicati al Bando sono i seguenti: maestriescuoledisci@sviluppo.toscana.it (per assistenza sul Bando e sui contenuti della domanda) supportomaestriescuoledisci@sviluppo.toscana.it (per supporto tecnico-informatico sul sistema gestionale) Per ogni altra informazione si prega di consultare la documentazione pubblicata in calce alla pagina. Gli atti relativi all'approvazione degli elenchi delle domande ammesse e finanziate e non ammesse, avvenuta con Decreto AU n. 39 del 18/02/2022, sono disponibili al link [dettaglio] Gli atti relativi all'approvazione degli elenchi aggiornati delle domande ammesse e finanziate e non ammesse, avvenuta con Decreto AU n.94 del 08/04/2022, sono disponibili al link [dettaglio]
“Aiuti finalizzati al contenimento e al contrasto dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 - Fondo investimenti Toscana" Contributi a fondo perduto a favore delle imprese turistiche localizzate nei comprensori sciistici N.B: Si comunica che con D.D. n.22494 del 20/12/2021 è stato prorogato il termine di chiusura previsto al paragrafo 4.2 “Presentazione della domanda” del Bando al prossimo 21 gennaio 2022 alle ore 17:00. L’intervento è finalizzato a favorire la ripresa dell’attività economica delle imprese turistiche, come definite ai sensi dell'articolo 4 del codice di cui all'allegato 1 al decreto legislativo 23 maggio 2011, n. 79, localizzate nei comuni appartenenti ai comprensori sciistici del territorio regionale e danneggiate a seguito della mancata apertura al pubblico della stagione sciistica invernale 2020/21. Possono presentare domanda micro, piccole e medie imprese, così come definite dall’allegato I del Reg. (UE) n. 651/2014, nonché professionisti, aventi la sede principale o almeno un’unità locale ubicata nei comuni dei comprensori sciistici toscani, come individuati all’articolo 59 della legge regionale 29 dicembre 2014, n. 86, operanti nei settori di attività ammissibili, ai sensi della DGR 643/2014, classificati ”Turismo, commercio e cultura”, oltre a quelli operanti nel settore di attività con codice Ateco primario 77.21.09 “noleggio di attrezzature sportive e ricreative” . Saranno escluse le imprese che gestiscono impianti di risalita, le scuole di sci ed i maestri di sci, in quanto beneficiari di altri interventi. Le imprese che gestiscono impianti di risalita, che hanno quindi quale codice di attività prevalente il 49.39.01, il 93.11.30 o il 93.11.90, possono partecipare solo se hanno un’attività secondaria tra quelle identificate ammissibili, ai sensi della DGR 643/2014, e classificate ”Turismo, commercio e cultura”. I richiedenti possono presentare istanza di accesso al contributo solo a condizione che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi dal 1 gennaio 2020 al 31 dicembre 2020 (“2° periodo”) sia inferiore di almeno il 20,00% rispetto all’ammontare medio del fatturato e dei corrispettivi realizzati nel periodo di imposta 2017-2018-2019 (“1° periodo”). Per le imprese/professionisti che hanno avviato l’attività nel 2° periodo, non è richiesto il requisito della riduzione del fatturato/corrispettivi ed il contributo riconosciuto sarà pari ad Euro 2.000,00. Data la natura dell’aiuto (ovvero di ristoro per la riduzione di fatturato/corrispettivi), il contributo concesso non potrà in ogni caso superare (congiuntamente ad eventuali altri contributi ottenuti per la medesima finalità anche da altre Amministrazioni Pubbliche) l’entità della riduzione di fatturato/corrispettivi registrata nel periodo di osservazione; fanno eccezione le imprese/i professionisti che hanno avviato l’attività nel 2° periodo, per i quali non vi è un fatturato precedente da confrontare. L’aiuto è concesso nella forma di contributo a fondo perduto e verrà determinato in proporzione al valore medio del fatturato dichiarato nel periodo di imposta 2017-2018-2019 di ciascun beneficiario, rispetto al totale dei valori medi dei fatturati dichiarati nel periodo di imposta 2017-2018-2019 dei soggetti richiedenti, nella misura massima di euro 10.000,00 e minima di euro 2.000,00, ed a seguito dell’istruttoria di ammissibilità, e comunque nei limiti della riduzione, in termini assoluti di fatturato/corrispettivi di cui al paragrafo 2.2 del bando. Le risorse finanziarie destinate all'attivazione del presente intervento sono in totale pari ad € 4.113.148,00 La domanda di agevolazione è redatta esclusivamente on line, previo accesso tramite credenziali SPID Livello 2 o CNS al sistema informativo disponibile all’indirizzo: https://bandi.sviluppo.toscana.it/ristoricomprensori/ a partire dalle ore 9:00 del 25/11/2021 e fino alle ore 17:00 del 21/01/2022 (termine prorogato con DD n.22494 del 20/12/2021) La domanda può essere presentata esclusivamente dal professionista stesso o da un legale rappresentante dell’impresa, il cui titolo verrà riscontrato tramite visura camerale. Gli indirizzi di posta elettronica dedicati al Bando sono i seguenti: ristoricomprensorisciistici@sviluppo.toscana.it (per assistenza sul Bando e sui contenuti della domanda) supportoristoricomprensorisciistici@sviluppo.toscana.it (per supporto tecnico-informatico sul sistema gestionale) Per ogni altra informazione si prega di consultare la documentazione pubblicata in calce alla pagina. Gli atti relativi all'approvazione degli elenchi delle domande ammesse e finanziate e non ammesse, avvenuta con Decreto AU n.41 del 21/02/2022, sono disponibili al link [dettaglio] Gli atti relativi all'approvazione degli elenchi aggiornati delle domande ammesse e finanziate e non ammesse, avvenuta con Decreto AU n.101 del 22/04/2022, sono disponibili al link [dettaglio] Gli atti relativi all'approvazione degli elenchi aggiornati delle domande ammesse e finanziate e non ammesse, avvenuta con Decreto AU n.137 del 26/05/2022, sono disponibili al link [dettaglio]