Disposizioni urgenti di protezione civile in conseguenza delle precipitazioni nevose verificatesi nei giorni dal 31 dicembre 2020 all'11 gennaio 2021 in parte del territorio delle Province di Lucca e di Pistoia Delibera del Consiglio dei Ministri del 26 febbraio 2021Ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile n. 756 del 25/03/2021Ordinanza del Commissario Delegato n. 173 del 26/10/2021 Con Ordinanza n. 173/2021 del 26/10/2021 del Commissario Delegato nominato ai sensi dell'articolo 1 comma 1 della OCDPC n. 756 del 25/03/2021 sono state approvate le “Disposizioni sulle prime misure economiche per immediato sostegno alle attività economiche e produttive extra-agricole" interessate dalle precipitazioni nevose verificatesi nei giorni dal 31 dicembre 2020 all’11 gennaio 2021 in parte del territorio delle provincie di Lucca e Pistoia di cui alla D.C.M. del 26/02/2021 (GURI Serie Generale n.59 del 10/03/2011), che abbiano presentato domanda ai comuni interessati entro il termine previsto dal Responsabile del Settore Protezione Civile. Finalità Il contributo è finalizzato al recupero dell'immediata ripresa delle attività economiche e produttive extra-agricole ai sensi dell’articolo 2, comma 1, dell'Ordinanza Capo Dipartimento Protezione Civile n. 756/2021 ed è concesso ai sensi del Regolamento (UE) n. 1407 della Commissione Europea. Beneficiari Possono beneficiare del contributo imprese, liberi professionisti altri soggetti (quali associazioni, fondazioni, comitati e altri enti non societari che esercitano un’attività economica non in forma principale) titolari di partita IVA ed iscritti al R.E.A. esercitanti un’attività economica NON ricompresa nella lettera “A” della classificazione ATECO 2007 ed a condizione che: nei giorni dal 31 dicembre 2020 all’11 gennaio 2021 fossero proprietari o titolari di diritti reali (usufrutto, uso) o personali (comodato, locazione) di godimento rispetto agli immobili per cui sono stati dichiarati i danni; abbiano presentato la domanda di contributo, utilizzando il modello di documentazione allegato all’OCDPC 756/2021 e trasmesso tramite PEC dal Settore Protezione Civile della Regione Toscana in data 21/04/2021 (prot. 0176281) ai comuni coinvolti e alle Amministrazioni provinciali interessate, così come rettificato con PEC prot. 0184200 del 26/04/2021. Oggetto Il contributo è destinato a: A) interventi su aree e immobili: 1. il ripristino strutturale e funzionale dell’immobile danneggiato sede dell’attività extra-agricola (o che costituisce attività); 2. il ripristino dei danni ad aree e fondi esterni con interventi funzionali all’immediata ripresa della capacità produttiva dell’attività; 3. il ripristino dei danni alle pertinenze che siano direttamente funzionali all’immediata ripresa della capacità produttiva; B) macchinari, impianti, attrezzature, scorte danneggiati o distrutti: 1. il ripristino o sostituzione dei macchinari e delle attrezzature danneggiati o distrutti; 2. il riacquisto di scorte di materie prime, semilavorati e prodotti finiti danneggiati o distrutti e non più utilizzabili; 3. il ripristino o sostituzione di arredi locali ristoro e relativi elettrodomestici strettamente connessi all’immediata ripresa della capacità produttiva dell’attività economica e produttiva extra-agricola ed indispensabili per legge C) delocalizzazione sede attività: 1. la delocalizzazione dell’immobile distrutto o danneggiato e dichiarato inagibile sede dell’attività (o che costituisce attività), tramite affitto di immobile o soluzione temporanea (ad es. container) in altro sito. Le spese rendicontate e inserite sul portale devono corrispondere a pagamenti effettivamente e definitivamente eseguiti dai beneficiari a partire dalla data successiva al verificarsi dell’evento calamitoso ed entro e non oltre il termine del 26/04/2022. Importo del contributo Il limite massimo del contributo concedibile è pari a euro 20.000,00 (limitato in prima istanza, in attesa di possibili integrazioni, ad una quota corrispondente alla ripartizione in uguale proporzione per tutti i richiedenti delle risorse stanziate con DCM del 05 ottobre 2021) per ogni attività economica produttiva extra-agricola eventualmente anche quale somma riferita ai danni dichiarati su più unità locali e corrispondente a più moduli C1 (“modulo dichiarazione danni”). Tale contributo costituisce anticipazione sulle misure di cui all’articolo 25 comma 2 lettera e) D.lgs. 1/2018 (se attivate a seguito di provvedimento statale) e su eventuali future provvidenze a qualunque titolo previste. Nel caso in cui i beneficiari ottengano indennizzi assicurativi a valere sugli stessi beni oggetto del contributo, l’importo assegnato viene ricalcolato per la parte degli interventi ammissibili che eccedano tale copertura assicurativa. Il contributo, fermo restando il sopracitato limite di Euro 20.000,00 (limitato in prima istanza, in attesa di possibili integrazioni, ad una quota corrispondente alla ripartizione in uguale proporzione per tutti i richiedenti delle risorse stanziate con DCM del 05 ottobre 2021) non potrà comunque essere superiore alla differenza tra il valore totale del bene e l’indennizzo percepito. Termini per la rendicontazione delle spese e la richiesta di erogazione I soggetti richiedenti l’intervento di primo sostegno, elencati nel documento riepilogativo allegato 1 approvato con l’Ordinanza del Commissario Delegato n. 173/2021, una volta completato l’intervento di ripristino, possono presentare istanza di erogazione del contributo a Sviluppo Toscana S.p.A. tramite l’accesso alla piattaforma informatica disponibile all’indirizzo web: https://sviluppo.toscana.it/rendicontazione/ordinanza756/ a partire dalle ore 09:00 del 22/11/2021 e fino alle ore 23:59 del 26/04/2022. Successivamente alla registrazione, che si effettua premendo sulla voce "Richiesta chiavi di accesso", l'utente riceverà le credenziali di accesso al sistema. Una volta effettuato l'accesso, l’utente dovrà procedere alla compilazione della sezione anagrafica e, poi, della sezione di rendicontazione, procedendo, altresì, al caricamento (compilazione) del budget secondo i dati finanziari risultanti nel summenzionato allegato 1 approvato con l’Ordinanza del Commissario Delegato n. 173/2021 e disponibile nella sezione “Allegati” della presente pagina. La mancata presentazione di istanza di erogazione sul portale Sviluppo Toscana S.p.A. entro il termine del 26/04/2022 sarà equiparata ad una rinuncia. Documentazione da presentare per la richiesta di erogazione La documentazione da inserire in upload sul gestionale Svuluppo Toscana S.p.A. è la seguente: apposita relazione tecnica contenente la descrizione delle spese sostenute per l’immediata ripresa delle attività economiche e produttive; tabella riepilogativa dei costi sostenuti in relazione alle voci di spesa e agli importi indicati nel modello C e con chiaro riferimento ai relativi giustificativi di spesa, sottoscritta dal legale rappresentante del soggetto beneficiario; fatture o documenti contabili di equivalente valore probatorio; documentazione relativa al pagamento (bonifico o da altro documento bancario, con indicazione nella causale degli estremi del titolo di spesa a cui il pagamento si riferisce ai sensi della normativa antiriciclaggio di cui al D.Lgs. 231/07); in nessun caso sono ammessi pagamenti in contanti o pagamenti in compensazione; dichiarazione sostitutiva di atto notorio relativa al possesso dei requisiti di accesso al contributo (tale dichiarazione è integrata nella domanda di erogazione che si compila in piattaforma e non è, pertanto, da rendere separatamente); dichiarazione sostitutiva di atto notorio relativa al registro IVA in cui opera il soggetto beneficiario (tale dichiarazione è integrata nella domanda di erogazione che si compila in piattaforma e non è, pertanto, da rendere separatamente); quietanza liberatoria relativa all'indennizzo assicurativo già percepito unitamente alla perizia redatta dalla compagnia di assicurazioni con dettaglio delle spese oggetto del rimborso (per le sole imprese beneficiarie di indennizzi assicurativi). Si ricorda che i beneficiari sono tenuti a conservare i documenti sotto forma di originali o di copie autenticate su supporti comunemente accettati per dieci anni dalla data in cui è concesso il contributo. Tutti gli originali di spesa, devono essere “annullati" mediante l'apposizione di un timbro che riporti la seguente dicitura: "documento contabile finanziato a valere sull’intervento di primo sostegno di cui all’Ordinanza Commissariale n. 173/2021 ammesso per euro ...........................…" Nelle fatture elettroniche tale dicitura dovrà essere inserita, di norma, nel corpo della fattura ovvero nel campo note della stessa all'atto di emissione. Quando ciò non sia possibile i beneficiari devono seguire le indicazioni riportate nel sito di Sviluppo Toscana Spa premendo: [fatturazione_elettronica] Una volta terminata la compilazione, la domanda generata dal sistema dovrà essere scaricata in download, sottoscritta – in forma digitale o calligrafica (allegando documento di identità) – e ricaricata in upload nell’apposita sezione della stesa piattaforma on line. Terminata tale operazione, l’utente dovrà selezionare il tasto “presenta”, perfezionando, così, l’operazione di presentazione della domanda a sistema. Proroghe Eventuali proroghe al termine del 26/04/2022, adeguatamente motivate, potranno essere richieste entro il 06/04/2022 e saranno soggette ad approvazione da parte del soggetto gestore, previa consultazione del Settore Politiche di Sostegno alle imprese della Regione Toscana e soltanto se compatibili con il rispetto dei termini assegnati dal Dipartimento della Protezione Civile per la conclusione del piano degli interventi. La concessione dell’eventuale proroga disciplinerà anche il termine ultimo e la durata del procedimento di erogazione. Assistenza e contatti Per informazioni in merito alla misura in oggetto ed agli adempimenti ad essa connessi può essere richiesta esclusivamente tramite e-mail ai seguenti indirizzi di posta: ocdpc756@sviluppo.toscana.it (per assistenza sulle spese ammissibili, sulle modalità di rendicontazione e sulla compilazione della domanda di erogazione) supportoocdpc756@sviluppo.toscana.it (per supporto tecnico-informatico sul sistema gestionale)
Bandi e finanziamenti
Trova i bandi giusti per il tuo progetto. Cerca per parola chiave, tema, tipo di azienda o scadenza
Risultati della ricerca
POR FESR 2014-2020 – Azione 3.4.2 NOTA BENE: E' disponibile in calce alla pagina il modello di delega per incaricare il soggetto compilatore della domanda ad operare per proprio conto sulla piattaforma di Sviluppo Toscana. Il modulo, una volta compilato e sottoscritto, andrà inviato per email all'indirizzo in esso indicato. Si ricorda che la delega non sostituisce in alcun modo la firma digitale delle domande da parte di ogni soggetto proponente o partecipante. Finalità dell'intervento La Regione Toscana con il presente bando intende agevolare la realizzazione di progetti di investimento finalizzati all’internazionalizzazione in Paesi esterni all'Unione Europea delle micro, piccole e medie imprese (MPMI), in attuazione dell'Azione 3.4.2 del POR Fesr 2014- 2020, in conformità alle disposizioni comunitarie, nazionali e regionali vigenti in materia nonché dei principi di semplificazione e di riduzione degli oneri amministrativi a carico delle imprese. Con il presente bando la Regione Toscana concede sovvenzioni a fondo perduto, ai sensi del regime-quadro di cui al DL n. 34/2020, del Temporary Framework, entro il termine di applicazione dello stesso, vale a dire, entro il 31 dicembre 2021 e, successivamente a tale data, gli aiuti saranno concessi ai sensi del Regolamento de minimis (UE) n. 1407/2013 e ss.mm.ii., salvo ulteriori proroghe del Temporary Framework che saranno applicate automaticamente al presente intervento. "Il presente avviso rientra nell'ambito di Giovanisì, il progetto della Regione Toscana per l'autonomia dei giovani (www.giovanisi.it)" Dotazione Finanziaria L’apertura 2021 del bando a valere sull'Azione 3.4.2 POR FESR 2014-2020 è finanziata con lo stanziamento sul Fondo dedicato all’intervento per l’importo pari a € 3.056.073,59, oltre all’attuale disponibilità residua sulla dotazione esistente pari a € 787.243,78 specificando che la dotazione è ulteriormente incrementabile, con eventuali ulteriori risorse derivanti da economie di gestione dell'Azione, nonché con tutte le risorse che si renderanno disponibili sul relativo piano finanziario e sui pertinenti capitoli di spesa, fino ad esaurimento. Destinatari Possono presentare domanda Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI), o i liberi professionisti in quanto equiparati alle imprese, in forma singola o associata in RTI/ATS, Reti di imprese con personalità giuridica (Rete-Soggetto), Reti di imprese senza personalità giuridica (Rete-Contratto), Consorzi, Società Consortili (costituiti o costituendi), esercitanti un’attività identificata come primaria rientrante in uno dei seguenti Codici ATECO ISTAT 2007: Settore manifatturiero e servizi: SEZ. B Estrazione di minerali da cave e miniere ad esclusione del gruppo 05.1, 05.2 e della classe 08.92 SEZ. C Attività manifatturiere, ad esclusione del gruppo 19.1 SEZ. D Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata SEZ. E Fornitura di acqua, reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento SEZ F Costruzioni SEZ. H Trasporto e magazzinaggio ad esclusione dei gruppi 49.1, 49.3, 50.1, 50.3, 51.1,51.2, 53.1, e 53.2 SEZ. J Servizi di informazione e comunicazione, ad esclusione della divisione 60 e dei gruppi61.9 e 63.9 SEZ. M Attività professionali, scientifiche e tecniche SEZ N Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese, limitatamente al codice 82.3 SEZ. R Attività artistiche, di intrattenimento e divertimento, limitatamente al gruppo 90.03.02 SEZ. S Altre attività di servizi, limitatamente alla categoria 96.01.1 Settore turistico: SEZ I Servizi di alloggio e ristorazione, limitatamente ai codici 55.1, 55.2, 55.3, 55.9 SEZ N Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese, limitatamente al codice 79 SEZ. R Attività artistiche, di intrattenimento e divertimento, limitatamente al gruppo 93.29.20 ed in possesso dei requisiti di ammissibilità disciplinati ai paragrafi 2.1 e 2.2 del presente Bando. Localizzazione L’investimento oggetto dell’agevolazione deve essere realizzato da imprese localizzate nel territorio della Regione Toscana. Spese ammissibili Per la definizione dei servizi e delle attività ammissibili per ciascuna specifica tipologia si rimanda alla sezione C del Catalogo e al Vademecum delle spese ammissibili allegato al presente bando. Le spese per l’acquisizione di servizi all’internazionalizzazione ammissibili all’aiuto sono riconducibili alle seguenti tipologie: C.1 - Partecipazione a fiere e saloni internazionali C.2 - Promozione di prodotti e servizi su mercati internazionali mediante utilizzo di uffici o sale espositive all’estero C.3 - Servizi promozionali C.4 - Supporto specialistico all’internazionalizzazione C.5 - Supporto all'innovazione commerciale per la fattibilità di presidio su nuovi mercati. Sono ammissibili progetti di internazionalizzazione rivolti esclusivamente a Paesi esterni all'Unione Europea. E’ esclusa l’ammissibilità di progetti di internazionalizzazione che possano configurarsi qualiaiuti all’esportazione secondo quanto indicato all’art. 1, comma 1, lett. d) del Regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013 relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti “de minimis”. I progetti di investimento non devono prevedere interventi di delocalizzazione. In nessun modo possono essere finanziate spese riconducibili a “stabili organizzazioni all'estero” dell'impresa beneficiaria, cioè unità locali aventi ad oggetto la produzione di beni e/o l'erogazione dei servizi specificamente oggetto dell'attività di impresa del soggetto beneficiario, bensì esclusivamente spese riferite ad uffici espositivi, show room o simili, come meglio definiti dal Catalogo Durata e termini di realizzazione del progetto L’inizio del progetto è stabilito convenzionalmente nel primo giorno successivo alla data di approvazione e contestuale pubblicazione dell’atto di Sviluppo Toscana S.p.A. di approvazione della graduatoria finale/concessione sul relativo sito. Le imprese hanno la facoltà di sostenere le spese in data anteriore alla suddetta notifica del provvedimento amministrativo di concessione dell’aiuto. Sono, infatti, comunque ammissibili le spese sostenute a partire dal giorno successivo alla data di presentazione della domanda di aiuto. Solo relativamente alle attività ricomprese nella tipologia di servizio C.1 del Catalogo“ partecipazione a fiere e saloni“, sono ammissibili le spese sostenute a partire dal 23 febbraio 2020. Non sono in nessun caso ammissibili progetti già conclusi alla data della presentazione della domanda. L’inizio anticipato del progetto è una facoltà a completo beneficio del richiedente e non influisce sul termine finale stabilito per la realizzazione del programma di investimento Termine finale I progetti di investimento devono concludersi entro 8 mesi dalla concessione, vale a dire, dalla data di approvazione e pubblicazione dell’atto approvazione della graduatoria finale/concessione di Sviluppo Toscana S.p.A. sul relativo sito, salvo eventuale proroga per un massimo 3 di mesi (In ogni caso, i progetti dovranno concludersi e le relative spese dovranno essere sostenute rendicontate entro il 30/09/2022. Con Decreto Dirigenziale n. 7233 del 15/04/2022, per effetto della proroga disposta con delibera Giunta Regionale n. 1120 del 28.10.2021 che modifica il punto 1 lett.a) ii) e lett b) ii) della delibera Giunta Regionale n. 286/2020, e’ stato aggiornato al 30/09/2023 il termine per la conclusione dei progetti e rendicontazione delle spese. Forma e misura dell'agevolazione Il costo totale del progetto presentato a valere sul presente bando deve essere compreso tra i valori riportati nella seguente tabella. Tipologia di Beneficiario Investimento minimo attivabile Investimento massimo attivabile Micro Impresa € 10.000,00 € 150.000,00 Piccola Impresa € 12.500,00 Media Impresa € 20.000,00 Consorzio/Soc. Consortile/”Rete-soggetto” € 35.000,00 € 400.000,00 RTI/”Rete-Contratto” Somma degli importi minimi previsti per la singola impresa partner (€ 30.000 se le imprese sono tre, di microdimensione, € 40.000 se le imprese sono quattro, ecc.) Somma dei massimali previsti per la singola impresa. (450.000 se le imprese sono tre, 600.000 se le imprese sono 4, ecc.). In ogni caso, l’investimento massimo attivabile non può essere superiore a € 1.000.000. Intensità dell'agevolazione Gli aiuti per la realizzazione dei progetti di investimento, sono concessi nella forma di contributo in conto capitale a fondo perduto, anche come voucher limitatamente alle spese sostenute con fornitori nazionali. Essi sono concessi fino ad una misura massima indicata al paragrafo 3.5 del bando in relazione alla dimensione dell'impresa richiedente. Scadenza La presentazione delle domande di aiuto a valere sul presente Bando sarà possibile a partire dalle ore 12,00 del giorno di pubblicazione sul BURT del presente Bando, e fino alle ore 17:00 del successivo quindicesimo giorno. Sarà possibile presentare le domande a partire dalle h. 12.00 del 17/11/2021 e fino alle h. 17.00 del 02/12/2021. Modalità di presentazione della domanda La domanda di agevolazione è redatta esclusivamente on-line, previo accesso al sistema informatico https://accessosicuro.sviluppo.toscana.it/ tramite identità digitale (CNS/CIE/SPID) e si considera presentata solo ed esclusivamente se inoltrata per via telematica sul sistema informatico di Sviluppo Toscana Spa, secondo le modalità descritte nelle “MODALITA’ DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE” ALLEGATO 19 Contatti Qualsiasi informazione relativa al bando e agli adempimenti ad esso connessi può essere richiesta ai seguenti indirizzi di posta elettronica a partire dal giorno di apertura del Bando (dalle h. 12.00 del 17/11/2021): internazionalizzazione@sviluppo.toscana.it (per assistenza sul Bando e sui contenuti della domanda) supportointernazionalizzazione@sviluppo.toscana.it (per supporto tecnico-informatico sul sistema gestionale) Inoltre, per informazioni generali sul bando, è possibile rivolgersi anche al seguente indirizzo: info@giovanisi.it Per gli adempimenti sulla legislazone antimafia premere [qui] Gli atti relativi all'approvazione della graduatoria provvisoria, avvenuta con Decreto AU n.301 del 07/12/2021, sono disponibili al link [dettaglio] Gli atti relativi all'approvazione della graduatoria, avvenuta con Decreto AU n.13 del 22/01/2022, sono disponibili al link [dettaglio] Gli atti relativi alla concessione del contributo riferito alla graduatoria approvata con Decreto AU n.13 del 22/01/2022, adottati con Decreto AU n.35 del 11/02/2022, sono disponibili al link [dettaglio] Gli atti relativi allo scorrimento della graduatoria, adottati con Decreto AU n.124 del 10/05/2022, sono disponibili al link [dettaglio] Gli atti relativi allo scorrimento della graduatoria, adottati con Decreto AU n.152 del 23/06/2022, sono disponibili al link [dettaglio] Gli atti relativi alla graduatoria aggiornata, adottati con Decreto AU n.182 del 02/08/2022, sono disponibili al link [dettaglio] Gli atti relativi all'approvazione delle varianti, adottati con Decreto AU n.227 del 27/10/2022, sono disponibili al link [dettaglio] Gli atti relativi alla graduatoria aggiornata, adottati con Decreto AU n.262 del 12/12/2022, sono disponibili al link [dettaglio] Gli atti relativi alla graduatoria aggiornata, adottati con Decreto AU n.16 del 24/01/2023, sono disponibili al link [dettaglio] Gli atti relativi all'approvazione di varianti progettuali, adottati con Decreto AU n.52 del 07/03/2023, sono disponibili al link [dettaglio] Gli atti relativi all'approvazione di varianti progettuali, adottati con Decreto AU n.80 del 14/04/2023, sono disponibili al link [dettaglio] Gli atti relativi all'approvazione di varianti progettuali, adottati con Decreto AU n.107 del 25/05/2023, sono disponibili al link [dettaglio] Gli atti relativi all'approvazione di varianti progettuali, adottati con Decreto AU n.107 del 25/05/2023, sono disponibili al link [dettaglio]
Bando Voucher Garanzia Bando Nuovo Voucher Garanzia Bando Voucher Garanzia 2022 Riapertura Voucher Garanzia 2022
Bando Contributi a fondo perduto a sostegno degli enti fieristici N.B. Si avvisano i soggetti interessati che con Decreto Dirigenziale n. 20002 del 16/11/2021, pubblicato in calce alla pagina, il termine finale per la presentazione delle domande a valere sul Bando "Contributi a fondo perduto a sostegno degli enti fieristici" è stato prorogato al prossimo 11 dicembre 2021 compreso. Si informano, inoltre, che con lo stesso atto è stato modificato il paragrafo 2.1 del bando, allegato 1 al Decreto Dirigenziale n. 18422 del 15/10/2021, eliminando la seguente frase “tra quelle inserite nel calendario di cui all’art. 85 della legge regionale 23 novembre 2018, n. 62 - Codice del commercio”. L’intervento è finalizzato a sostenere, attraverso un contributo a fondo perduto, e ad integrazione delle misure di sostegno di cui alla legge regionale 14 dicembre 2020, n. 96, la ripresa dell’attività economica degli enti fieristici, come definiti all’articolo 79, comma 1, lett. c) della legge regionale 23 novembre 2018, n. 62 (Codice del commercio) per lo svolgimento delle attività di cui all’art. 79 comma 1 lett. a), che per effetto dell’epidemia e delle conseguenti misure di contenimento adottate hanno registrato una riduzione o sospensione delle attività, aventi la sede principale o almeno un’unità locale ubicata nel territorio regionale e operanti nei settori economici individuati dal seguente codice Ateco Istat: 82.30.00 - Organizzazione di convegni e fiere. L’aiuto, che sarà concesso nella forma di contributo a fondo perduto, verrà calcolato proporzionalmente alla superficie netta coperta a disposizione di ciascun espositore beneficiario, rispetto al totale delle superfici nette coperte disponibili per i beneficiari ammessi, e di importo non superiore a 300.000,00 euro per ciascun beneficiario, sarà assegnato in maniera provvisoria e condizionato alla verifica della effettiva organizzazione diretta di tre manifestazioni, di cui una di livello internazionale, tra quelle inserite nel calendario di cui all’art. 85 della legge regionale 23 novembre 2018, n. 62 - Codice del commercio. Per la definizione di “superficie netta” si fa riferimento a quanto previsto dall’articolo 79, comma 1, lettera d), della l.r. 62/2018. Il contributo è, altresì, determinato sulla base delle risorse disponibili di cui al paragrafo 1.2 del Bando e potrà essere rideterminato in misura proporzionale per ciascun beneficiario, nei limiti della spesa massima prevista, nell’ipotesi di richieste complessive superiori alle risorse disponibili. La dotazione finanziaria complessiva disponibile è pari ad € 727.828,00. La domanda di partecipazione al bando, compilata utilizzando il modello di cui all'allegato 2 al presente bando e soggetta al pagamento dell'imposta di bollo pari a Euro 16,00, dovrà essere presentata via PEC all'indirizzo: asa-regimidiaiuto@cert.sviluppo.toscana.it a far data dal giorno successivo alla pubblicazione sul BURT del presente bando, cioè dal 04.11.2021, fino al 15° giorno successivo compreso, quindi fino al 18.11.2021 compreso. L’indirizzo di posta elettronica per eventuali informazioni inerenti i contenuti del bando è il seguente: entifieristici@sviluppo.toscana.it Per ogni altra informazione si prega di consultare la documentazione pubblicata in calce alla pagina. Gli atti relativi all'approvazione della graduatoria, avvenuta con Decreto AU n. 303 del 14/12/2021, sono disponibili al link [dettaglio]
“Interventi di sostegno per le città murate e le fortificazioni della Toscana” L. R. 3 marzo 2021, n. 8 (D.D. 7558 del 30/04/2021) Con decreto dirigenziale n. 13232 del 14 luglio 2021 è stata approvata la graduatoria e sono stati ammessi a finanziamento gli interventi sul bando “DEFR 2021 - PR 4 – Intervento 2 "Fruibilità degli edifici culturali ed incremento delle possibilità di accesso alla cultura "- “Interventi di sostegno per le città murate e le fortificazioni della Toscana ” L.R. 3 marzo 2021, n.8 (D.D. n. 7558 del 30/04/2021) rivolto ai Comuni della Toscana, per interventi a sostegno della valorizzazione delle mura storiche e degli edifici in esse inglobati o ad esse connessi, delle torri, dei castelli e dei ponti, mediante il ripristino dell’accessibilità ai luoghi e la creazione di percorsi culturali. Atti di riferimento: Decreto Dirigenziale n. 13232 del 14 luglio 2021(approvazione graduatoria e concessione dei contributi) Allegato A-Graduatoria domande ammissibili Allegato B-Domande non ammissibili Allegato C-Domande ammesse e finanziate Decreto Dirigenziale n. 7558 del 30 aprile 2021(approvazione bando e modulistica) Allegato A –Bando “Interventi di sostegno per le città murate e le fortificazioni della Toscana”, L.R. 3 marzo 2021,n. 8 I beneficiari dei contributi sono tenuti alla presentazione dei progetti esecutivi aggiudicati e delle eventuali varianti esclusivamente tramite procedura on line, previa registrazione tramite identità digitale (CNS/CIE/SPID), al sistema di Accesso Unico all’indirizzo: https://accessosicuro.sviluppo.toscana.it/ Una volta entrati nel sistema premere [Accedi] in corrispondenza del "Bando Infrastartup ADP" La presentazione on line dei progetti consiste nella generazione di documento in formato pdf generato in automatico dal sistema informatico di Sviluppo Toscana S.p.a. al momento di chiusura della compilazione, comprensivo di tutti i documenti caricati, firmato digitalmente da parte del legale rappresentante dell'Ente. La firma digitale dovrà essere apposta utilizzando dispositivi conformi alle Regole tecniche previste in materia di generazione, apposizione e verifica delle firme elettroniche avanzate, qualificate e digitali (per ogni informazione premere [qui]) Eventuali chiarimenti potranno essere richiesti a: infrastruttureadp@sviluppo.toscana.it (per assistenza sul Bando e sui contenuti della domanda) supportoinfrastruttureadp@sviluppo.toscana.it (per supporto tecnico-informatico sul sistema gestionale)
“Interventi di riqualificazione del patrimonio storico e di pregio degli enti locali toscani” L.R. 3 marzo 2021, n.7 (D.D. 8185 del 11/05/2021) Con decreto dirigenziale n. 15274 del 3 settembre 2021 è stata approvata la graduatoria e sono stati ammessi a finanziamento gli interventi sul bando “DEFR 2021 - PR 4 – Intervento 2 "Fruibilità degli edifici culturali ed incremento delle possibilità di accesso alla cultura - “Interventi di riqualificazione del patrimonio storico e di pregio degli enti locali toscani – L.R. 3 marzo 2021, n.7” (D.D. n. 8185 del 11/05/2021) rivolto agli enti locali della Toscana, per interventi finalizzati al recupero e alla riqualificazione degli edifici del patrimonio storico e culturale di pregio di loro proprietà, nonché alla loro piena fruibilità da parte della cittadinanza in quanto elementi significativi del carattere identitario del territorio regionale, nelle sue relazioni con le tradizioni e con le vicende storiche della Toscana in tutte le epoche del suo sviluppo. Le tipologie di interventi oggetto del bando: interventi di conservazione, recupero, rifunzionalizzazione e riqualificazione di immobili storici e di pregio di proprietà degli enti locali, in modo da consentire l’accesso e la fruizione degli stessi alla cittadinanza per fini culturali e aggregativi; interventi di riqualificazione di immobili storici e di pregio di proprietà degli enti locali finalizzati all’uso istituzionale degli stessi. Atti di riferimento: Decreto Dirigenziale n. 15274 del 3 settembre 2021(approvazione graduatoria e concessione dei contributi) Allegato A-Graduatoria domande ammissibili Allegato B-Domande non ammissibili Allegato C-Domande ammesse e finanziate Decreto Dirigenziale n. 8185 del 11 maggio 2021(approvazione bando e modulistica) Allegato A – Bando "Interventi di riqualificazione del patrimonio storico e di pregio degli enti locali toscani – L.R. 3 marzo 2021, n. 7 I beneficiari dei contributi sono tenuti alla presentazione dei progetti esecutivi aggiudicati e delle eventuali varianti esclusivamente tramite procedura on line, previa registrazione tramite identità digitale (CNS/CIE/SPID), al sistema di Accesso Unico all’indirizzo: https://accessosicuro.sviluppo.toscana.it/ Una volta entrati nel sistema premere [Accedi] in corrispondenza del "Bando Infrastartup ADP" La presentazione on line dei progetti consiste nella generazione di documento in formato pdf generato in automatico dal sistema informatico di Sviluppo Toscana S.p.a. al momento di chiusura della compilazione, comprensivo di tutti i documenti caricati, firmato digitalmente da parte del legale rappresentante dell'Ente. La firma digitale dovrà essere apposta utilizzando dispositivi conformi alle Regole tecniche previste in materia di generazione, apposizione e verifica delle firme elettroniche avanzate, qualificate e digitali (per ogni informazione premere [qui]) Eventuali chiarimenti potranno essere richiesti a: infrastruttureadp@sviluppo.toscana.it (per assistenza sul Bando e sui contenuti della domanda) supportoinfrastruttureadp@sviluppo.toscana.it (per supporto tecnico-informatico sul sistema gestionale)
POR CREO FESR 2014-2020Azione 2.3.1 Soluzioni tecnologiche per l’alfabetizzazione e l’inclusione digitale, per acquisire competenze (e-skills), per stimolare la diffusione e l’utilizzo degli strumenti di dialogo, di collaborazione e partecipazione civica in rete (opengovernment) - laboratori formativi territoriali aperti.
“Regolamento (UE) n. 1308/2013 – Misura della promozione del vino sui mercati dei Paesi terzi – Avviso per la presentazione dei progetti campagna 2021/22 “ Decreto Dirigenziale n. 17541 del 08/10/2021 NOTA BENE: E' disponibile in calce alla pagina il modello di delega per incaricare il soggetto compilatore della domanda ad operare per proprio conto sulla piattaforma di Sviluppo Toscana. Il modulo, una volta compilato e sottoscritto, andrà inviato per email all'indirizzo in esso indicato. Si ricorda che la delega non sostituisce in alcun modo la firma digitale delle domande da parte di ogni soggetto proponente o partecipante. Con l'avviso “Regolamento (UE) n. 1308/2013 – Misura della promozione del vino sui mercati dei Paesi terzi – Avviso per la presentazione dei progetti campagna 2021/2022 – definizione delle modalità operative e procedurali”, adottato con Decreto Dirigenziale n. 17541 del 08/10/2021, vengono definite per la campagna 2021/2022 le modalità operative e procedurali per l’applicazione della misura della promozione del vino sui mercati dei Paesi terzi, inserita nel programma nazionale di sostegno del settore vitivinicolo, prevista dalla Organizzazione Comune di mercato (OCM) in attuazione all'articolo 45 del Regolamento UE n.1308/2013. La misura è finalizzata alla concessione di contributi per lo svolgimento di azioni di promozione del vino sui mercati dei Paesi terzi (extra UE). Obiettivo della misura è quello di far conoscere e promuovere il vino toscano nei Paesi non europei. Termini Data di inizio presentazione domande: ore 9:00 del 18/10/2021 Data di scadenza presentazione domande: entro e non oltre le ore 13:00 del 10/11/2021 A chi si rivolge a) le organizzazioni professionali, purché abbiano, tra i loro scopi, la promozione dei prodotti agricoli; b) le organizzazioni di produttori di vino, come definite dall’art. 152 del Regolamento (UE) n.1308/2013 del 17/12/2013 (di seguito Regolamento); c) le associazioni di organizzazioni di produttori di vino, come definite dall’art. 156 del Regolamento; d) le organizzazioni interprofessionali, come definite dall’art. 157 del Regolamento; e) i consorzi di tutela, riconosciuti ai sensi dell’art. 41 della legge 12 dicembre 2016 n. 238, e le loro associazioni e federazioni; f) i produttori di vino, cioè le imprese, singole o associate, in regola con la presentazione delle dichiarazioni vitivinicole nell’ultimo triennio, che abbiano ottenuto i prodotti da promuovere dalla trasformazione dei prodotti a monte del vino, propri o acquistati e/o che commercializzano vino di propria produzione o di imprese ad esse associate o controllate; g) i soggetti pubblici, cioè organismi aventi personalità giuridica di diritto pubblico (ente pubblico) o personalità giuridica di diritto privato (società di capitale pubblico di esclusiva proprietà pubblica), con esclusione delle Amministrazioni governative centrali, Regioni, Province Autonome e Comuni, con comprovata esperienza nel settore del vino e della promozione dei prodotti agricoli; h) le associazioni temporanee di impresa e di scopo, costituende o costituite dai soggetti di cui alle lettere a), b), c), d), e), f) g) e i); i) i consorzi, le associazioni, le federazioni e le società cooperative, a condizione che tutti i partecipanti al progetto di promozione rientrino tra i soggetti proponenti di cui alle lettere a), e), f) e g); j) le reti di impresa, composte da soggetti di cui alla lettera f).esse devono essere già costituite al momento della presentazione della domanda. Opportunità L’importo del contributo a valere sui fondi Europei è pari, al massimo al 50% delle spese sostenute per realizzare il progetto, salvo che, in attuazione di quanto disposto all’articolo 2 del decreto del Direttore Generale del Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali n. 513885 del 7/10/2021, il Ministero stabilisca una diversa percentuale di contributo concedibile, rispetto a quanto previsto dall'articolo 13, comma 1 del decreto ministeriale 3893/2019, ove lo stato della procedura e l’efficace ed efficiente attuazione della misura lo consentano. In ogni caso la residua percentuale è a carico del beneficiario. Non è consentita la cumulabilità con altri aiuti pubblici. Nell'ambito dell'esercizio finanziario comunitario di pertinenza, il contributo minimo ammissibile, per ciascun progetto, non può essere inferiore a 60.000,00 euro, qualora il progetto sia destinato ad un solo Paese terzo o mercato del Paese terzo non emergente, ed a 20.000,00 euro per Paese terzo o per mercato del Paese terzo non emergente, qualora sia destinato a due o più Paesi terzi o a due o più mercati di Paesi terzi non emergenti, fermo restando il limite minimo complessivo per progetto di 60.000,00 Euro di contributo. Non può essere inferiore a 30.000,00 Euro, qualora il progetto sia destinato ad un solo Paese terzo o mercato del Paese terzo emergente, di cui allegato R all’avviso nazionale, ed a 10.000,00 Euro per Paese terzo o per mercato del Paese terzo emergente, qualora il progetto sia destinato a due o più Paesi terzi o a due o più mercati di Paesi terzi emergenti, fermo restando il limite minimo complessivo per progetto di 30.000,00 Euro di contributo. Qualora il progetto sia rivolto sia a Paesi terzi o mercati dei Paesi terzi non emergenti che a Paesi terzi o mercati di Paesi terzi emergenti, il limite minimo complessivo per progetto è di Euro 60.000,00 di contributo, fermo restando il rispetto dei limiti minimi per Paese terzo e per mercato di Paese terzo (emergente o non emergente) sopra indicati. Ciascun soggetto partecipante deve richiedere, pena l'esclusione del soggetto proponente, per Paese terzo o mercato del Paese terzo destinatario non emergente un contributo minimo pari a euro 2.000,00. Qualora il soggetto partecipante rendiconti, in relazione a tale richiesta di contributo un importo che determini un contributo ammesso inferiore a euro 1.500,00, le spese effettuate da tale soggetto partecipante nello specifico Paese terzo o mercato del Paese terzo non vengono riconosciute. Qualora il progetto sia rivolto ad un Paese terzo emergente, o ad un mercato di un Paese terzo emergente ciascun soggetto partecipante deve richiedere, pena l’esclusione del soggetto proponente, per ciascun Paese terzo emergente o per ciascun mercato del Paese terzo emergente destinatario, un contributo minimo pari a Euro 1.000,00, e qualora il soggetto partecipante rendiconti, in relazione a tale richiesta di contributo un importo che determini un contributo ammesso inferiore a Euro 800,00, le spese effettuate da tale soggetto partecipante nello specifico Paese terzo emergente o mercato del Paese terzo emergente non vengono riconosciute. Nell'ambito dell'esercizio finanziario comunitario di pertinenza, il contributo massimo richiedibile per ciascun progetto non può superare 650.000,00 euro, a prescindere dall'importo totale del progetto presentato. Prodotti oggetto di promozione La promozione riguarda le seguenti categorie di vini confezionati, di cui alla Parte II, Titolo II, Capo I, Sezione 2 e all’allegato VII – Parte II del Regolamento (UE) 1308/2013: a. vini a denominazione di origine protetta; b. vini ad indicazione geografica protetta; c. vini spumanti di qualità; d. vini spumanti di qualità aromatici; e. vini con l’indicazione della varietà. Azioni ammissibili Sono ammissibili le seguenti azioni da attuare in uno o più Paesi terzi o mercati dei Paesi terzi: a) azioni in materia di relazioni pubbliche, promozione e pubblicità, che mettano in rilievo gli elevati standard dei prodotti dell'Unione, in particolare in termini di qualità, sicurezza alimentare o ambiente; b) partecipazione a manifestazioni, fiere ed esposizioni di importanza internazionale; c) campagne di informazione, in particolare sui sistemi delle denominazioni di origine, delle indicazioni geografiche e della produzione biologica vigenti nell'Unione; d) studi per valutare i risultati delle azioni di informazione e promozione. La spesa per tale azione non deve superare il 3% dell'importo complessivo del progetto presentato. Ai sensi del comma 2, dell’art 14 dell’Avviso Nazionale, i soggetti possono proporre la realizzazione di sub azioni non contenute nell’allegato M, purché esse riguardino esclusivamente attività di comunicazione e di promozione svolte attraverso la rete internet o di digital marketing. Durata dei progetti I progetti oggetto di finanziamento devono essere realizzati dal 1° marzo 2022 al 31 dicembre 2022 (dal 1° marzo 2022 ed entro il 30 agosto 2022, qualora i beneficiari non chiedano il pagamento anticipato dell’aiuto). Fondi messi a disposizione per la misura L'importo complessivo dei fondi messo a disposizione è pari a € 9.300.691,78 Modalità di presentazione domande Le domande di aiuto dovranno essere redatte e presentate esclusivamente on-line accedendo al Sistema Informatico di Sviluppo Toscana S.p.A., al seguente indirizzo URL: https://accessosicuro.sviluppo.toscana.it/ secondo le modalità descritte al punto 13 dell'Allegato A del Decreto Dirigenziale n. 17541 del 08/10/2021 Qualsiasi informazione relativa all'Avviso e agli adempimenti ad esso connessi può essere richiesta ai seguenti indirizzi di posta elettronica: assistenzaocmvino@sviluppo.toscana.it (per assistenza sul Bando e sui contenuti della domanda) supportoocmvino@sviluppo.toscana.it (per supporto tecnico-informatico sul sistema gestionale)
Con Decreto Dirigenziale n.24652 del 20/11/2023, pubblicato sul B.U.R.T. n.48 del 29/11/2023, è stato prorogato al 21/12/2023 il termine di conclusione e rendicontazione dei progetti finanziati con Decreto Dirigenziale n.5907/2021. Slitta pertanto alla predetta data il termine di presentazione delle domande mediante procedura "on line", pena la decadenza dell’agevolazione. Possono presentare rendicontazione e/o domanda di erogazione del contributo i soggetti risultati beneficiari delle domande presentate a valere sul “Bando per progetti integrati per l'abbattimento delle emissioni climalteranti in ambito urbano” approvato con Decreto Dirigenziale n. 11924 del 30/07/2020, come riportati nel Decreto Dirigenziale n. 5907 del 08/04/2021 di approvazione della graduatoria delle domande ammesse ed elenco domande non ammesse. Tutte le domande di erogazione dovranno essere presentate esclusivamente online utilizzando l'apposita piattaforma, disponibile al seguente link: https://sviluppo.toscana.it/rendicontazione/verde_urbano/ Le modalità di accesso alla piattaforma verranno inviate a mezzo PEC a tutti i soggetti beneficiari unitamente alle specifiche credenziali di accesso. L'erogazione delle agevolazioni, in linea con le disposizioni della DGRT n. 13/2016, avviene con le seguenti modalità: a titolo di ACCONTO (FACOLTATIVA): fino ad un massimo del 20% del contributo concesso una volta aggiudicati i lavori; (l'importo da erogare si determina rapportando il valore a base d'asta dei lavori aggiudicati rispetto al totale dell'investimento ammesso); si procede all'erogazione del 20% nel caso in cui i lavori (o le forniture nel caso di progetti di sola fornitura) aggiudicati rappresentino almeno il 60% del costo totale ammesso a finanziamento; nel caso di percentuali inferiori la quota di anticipo è ridotta proporzionalmente; a titolo di STATO AVANZAMENTO LAVORI: fino al 60% del contributo concesso a seguito della rendicontazione di almeno il 55% del valore complessivo dell'opera (costo totale ammesso); a titolo di SALDO FINALE: fino ad un massimo del 20% del contributo concesso a seguito della trasmissione della rendicontazione finale e certificato di regolare esecuzione o collaudo dell’opera, dell’attestazione, da parte del beneficiario, dell’entrata effettiva in funzione dell’opera finanziata e dell’avvenuto affidamento della gestione. Per ciascuna richiesta di erogazione dovrà essere predisposta la specifica documentazione contabile e amministrativa elencata nelle linee guida disponibili in calce alla presente pagina, da allegare telematicamente alle singole istanze mediante caricamento sulla piattaforma di rendicontazione. Sviluppo Toscana provvederà alla verifica della regolarità della documentazione da un punto di vista amministrativo e contabile in relazione alle attività svolte, ivi inclusa la verifica della regolarità delle procedure di affidamento rispetto alla disposizioni vigenti. Le spese rendicontate devono corrispondere a pagamenti effettivamente e definitivamente effettuati dai Beneficiari: la spesa dovrà essere giustificata da fatture quietanzate o da documenti contabili di valore probatorio equivalente, oltre ai mandati di pagamento quietanzati, intestati ai Beneficiari e comprovanti l'effettivo esborso finanziario. Tutti i costi relativi all'intervento ammesso dovranno trovare riscontro nelle scritture contabili e nei pagamenti oggetto di rendicontazione. La rendicontazione a saldo sarà obbligatoriamente accompagnata, oltre che dal certificato di collaudo o C.R.E., da una relazione tecnica conclusiva, che illustri le modalità di realizzazione dell'intervento e le eventuali variazioni intercorse in corso d'opera rispetto a quanto previsto nel progetto ammesso, nonché il raggiungimento degli obiettivi previsti. La documentazione di spesa deve essere separata o separabile mediante opportuna codifica dagli altri atti amministrativi generali e deve essere accessibile senza limitazioni ai fini di controllo alle persone ed agli organismi aventi diritto. A tal fine non sono, di norma, ammessi pagamenti effettuati cumulativamente e per ogni pagamento dovrà essere apposta una causale contenente un codice univoco opportunamente identificativo del progetto finanziato. Per eventuali ulteriori informazioni e assistenza relativa: al supporto tecnico-informatico sul sistema gestionale di rendicontazione: supportoverdeurbano@sviluppo.toscana.it
Bando per il sostegno alle cooperative di comunità di cui all’art. 11 bis L.R. 73/2005 Bando edizione 2019Decreto Dirigenziale n. 21486 del 24/12/2019 I progetti presentati sul Cooperative di Comunità possono essere oggetto di varianti secondo le modalità indicate nelle Linee guida disponibili in calce alla pagina. La domanda di variante di progetto deve essere inviare tramite apposita comunicazione all'indirizzo PEC piu@cert.sviluppo.toscana.it e regionetoscana@postacert.toscana.it e in cc all’indirizzo di posta elettronica dedicato varcoopcomunita1819@sviluppo.toscana.it secondo un modello standard (MOD. 1) messo a disposizione sul sito di Sviluppo Toscana S.p.A. tra gli allegati di questa pagina. La comunicazione deve riportare nell'oggetto la dicitura “Richiesta variante Bando Cooperative di Comunità Bando edizione 2019 - Decreto Dirigenziale n. 21486 del 24/12/2019” e dovrà contenere tutta la documentazione utile per la valutazione istruttoria (compreso un documento che illustri i motivi che giustificano la richiesta di variante), il MOD 1 firmato dal legale rappresentante e, in caso di variante finanziaria, il file excel compilato (MOD 2) utile per la definizione del nuovo piano finanziario proposto.
Bando Coop. di Comunità 2019 Bando Coop. di Comunità 2020 Bando Coop. di Comunità 2022
Obbligo di bollo su fidejussioni: risposta Agenzia Entrate ad Interpello Con la risposta all'Interpello n. 911-1377/2021 (scaricabile dalla sezione Allegati in calce alla pagina) l'Agenzia delle Entrate ha analizzato la fattispecie relativa al trattamento tributario, ai fini dell'applicazione dell'imposta di bollo di cui al D.P.R. 642/1972, di un documento contenente la fideiussione prestata da una società, con sottoscrizione autenticata da notaio, il quale nello stesso documento attesta anche la legittimazione del sottoscrittore a rappresentare la società garante. Il documento di cui trattasi è presentato da soggetti beneficiari di contributi pubblici a garanzia di erogazioni in via anticipata degli stessi da parte degli Uffici regionali competenti. Nella sua disamina l'Agenzia richiama, in particolare, l'art. 1 della "tariffa" allegata al D.P.R. 642/1972, in base al quale gli «atti rogati, ricevuti o autenticati da notai o da altri pubblici ufficiali e certificati, estratti di qualunque atto o documento e copie dichiarate conformi all'originale rilasciati dagli stessi» sono soggetti all'imposta di bollo nella misura di 16,00 euro per ogni foglio.». Dopo articolate considerazioni, per le quali si rinvia al parere allegato, l'Agenzia conclude che il documento contenente una fideiussione prestata da parte di una società con sottoscrizione autenticata e attestazione dei poteri di firma da parte del notaio autenticante è soggetto all'imposta di bollo nella misura di 16,00 euro per ogni foglio. Chiarisce ulteriormente l'Agenzia che – ai sensi dell'art. 13, comma 1 e comma 3, punti 13 e 15 – NON è dovuta una distinta imposta di bollo per l'apposizione dell'autentica qualora essa sia apposta sullo stesso foglio che contiene le firme da autenticare. Al riguardo rileva ancora l'Agenzia che tra gli ordinari doveri del notaio autenticante, oltre all'accertamento dell'identità del sottoscrittore, rientra il controllo della capacità legale e della legittimazione del sottoscrittore stesso, in base a quanto previsto dall'art. 54 del "Regolamento notarile" di cui al R.D. 1326/1914. Qualora dell'esito positivo di tale controllo il notaio dia anche esplicita attestazione nel contesto dell'autentica di firma, si ritiene applicabile quanto previsto dal citato art. 13, comma 1, punto 15 del D.P.R. 642/1972. Ne consegue che l'unico atto contenente più certificazioni (in particolare, la certificazione dell'autenticità della sottoscrizione e dei poteri di rappresentanza del sottoscrittore), essendo redatto in un unico contesto, non è soggetto a distinte imposte di bollo. Per quanto sopra si richiama l'attenzione dei soggetti beneficiari sull'importanza di assicurare che i titoli di garanzia trasmessi a supporto di richieste di erogazione di contributi regionali a titoli di anticipazione siano correttamente assoggettate all'imposta di bollo nei termini sopra chiariti dall'Agenzia delle Entrate (una marca da 16 euro per ogni foglio).