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Bando Aree sosta Camper

Bando per la realizzazione o la riqualificazione di aree attrezzate riservate alla sosta temporanea di autocaravan e caravan (ex DD 23483/2021) Finalità Il bando si prefigge di valorizzare il turismo all’area aperta con autocaravan e caravan, all’interno delle azioni di marketing turistico della Regione Toscana, quale modalità di viaggio en plein air particolarmente adeguato alle esigenze di sicurezza imposte dalla pandemia da COVID-19. La Regione Toscana, con il presente Bando, sostiene dunque interventi da parte di Comuni toscani con popolazione inferiore a 20.000 abitanti, concedendo contributi per la realizzazione o la riqualificazione di aree attrezzate riservate alla sosta temporanea (fino a 72 ore) di autocaravan e caravan. Destinatari / beneficiari del bando Possono presentare domanda: i Comuni della Regione Toscana, aventi una popolazione inferiore a 20.000 abitanti; le Unioni di Comuni toscani purché l'area di sosta sia realizzata o riqualificata in un Comune con meno di 20.000 abitanti Scadenza e presentazione domanda La domanda potrà essere presentata a partire dal 31/01/2022 fino al 05/03/2022. La domanda, redatta secondo il fac simile di cui all'Allegato 1 al Bando (scaricabile in formato editabile), deve essere inviata a Regione Toscana - Settore Infrastrutture per attività produttive e trasferimento tecnologico, Firenze Via Manzoni n. 16, tramite PEC all'indirizzo regionetoscana@postacert.toscana.it, inserendo in oggetto la dicitura “Bando aree sosta camper DGR 1326/2021– domanda di partecipazione” L’istruttoria amministrativa sull’ammissibilità della domanda di partecipazione al bando è svolta dal Settore Infrastrutture per attività produttive e Trasferimento tecnologico della Direzione Attività Produttive di Regione Toscana, che approverà il decreto di ammissione delle domande. Successivamente, solamente i beneficiari ammessi, dovranno presentare le relative progettazioni definitive/esecutive all'organismo gestore Sviluppo Toscana SpA, che si occuperà anche delle istruttorie delle rendicontazioni di spesa. Tipo di agevolazione Il contributo è riconosciuto in conto capitale nella misura massima del 50 per cento della spesa ritenuta ammissibile, con distinzione tra nuova realizzazione e riqualificazione di aree esistenti; di seguito i parametri dettagliati:   Realizzazione di nuove aree Riqualificazione di aree esistenti Valore minimo di investimento ammesso € 20.000,00 € 20.000,00 Valore massimo di investimento ammesso  € 80.000,00 € 40.000,00 Contributo minimo € 10.000,00 € 10.000,00 Contributo massimo € 40.000,00 € 20.000,00 Per saperne di più Qualsiasi informazione relativa al bando e agli adempimenti ad esso connessi può essere richiesta scrivendo all'indirizzo: areecamper@regione.toscana.it  

POR FESR 2014-2020

Avvisi 1.1.4 sub b) Bandi Azione 4.6 Bandi Coop. di Comunità  Bandi Cultura Bandi Distretti Bandi Energia Bandi Garanzia 361c Bandi Innovazione Bandi RS Bandi Start Up House Bando Economia Collaborativa Bando Expo Dubai Bando Filiera Turismo Bando IR Bando Startup Inno Fondo Investimenti Internazionalizzazione PIU

POR FESR 2007-2013

Attrazione MKT Avvisi Poli innovazione Bandi 13C Bandi 13E Bandi 15D Bandi Aree interesse Bandi Infrasci Bandi RRI Bandi TC Bando 1.6a 2015 Bando 13B Bando GiovaniSi Bando Unico RS 2012 PIUSS  

Bando Ristori Informazione locale

“Aiuti finalizzati al contenimento e al contrasto dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 - Fondo investimenti Toscana" Contributi a fondo perduto a favore delle imprese operanti nel mondo dell’informazione locale L’intervento è finalizzato a sostenere, attraverso un contributo a fondo perduto a parziale ristoro della riduzione dei ricavi, le imprese dell’informazione operanti in ambito locale, come definite all’art. 2 della L.R. 34/2013 e ss.mm.ii, che per effetto dell’epidemia e delle conseguenti misure di contenimento adottate hanno registrato una riduzione della propria attività. Possono presentare domanda Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) iscritte nel registro degli operatori della comunicazione (ROC), con sede operativa nella Regione Toscana che possiedano testate giornalistiche a carattere locale in Toscana appartenenti alle seguenti categorie: a) emittenza televisiva digitale terrestre (DTT); b) emittenza radiofonica via etere; c) web tv, ovvero emittenze che trasmettono esclusivamente via web; d) web radio, ovvero radio che trasmettono esclusivamente via web; e) stampa quotidiana e periodica; f) quotidiani e periodici online; g) agenzie di stampa quotidiana via web, e siano in possesso di tutti i requisiti previsti dai paragrafi 2.1 e 2.2 del Bando. I richiedenti possono presentare istanza di accesso al contributo solo a condizione che  l’ammontare del fatturato del periodo 1 gennaio 2020 al 31 dicembre 2020 (in seguito “2° periodo”) sia inferiore di almeno il 20,00% rispetto all’ammontare del fatturato realizzato nel periodo dal 1 gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 (in seguito “1° periodo”). Ai fini della determinazione del fatturato di cui sopra si deve considerare il totale del fatturato alle unità operative localizzate in Toscana con attività prevalente appartenente ad uno dei settori economici indicati al paragrafo 2.1. e aventi codici ATECO 60.20.00, 60.10.00, 58.13.00, 58.14.00, 63.91.00. Ai fini del suddetto calcolo non vanno considerati i ricavi derivanti da cessione di beni strumentali. Per le imprese che hanno avviato l’attività nel corso del 1° periodo, la verifica del suddetto calo di fatturato si effettua confrontando i mesi di operatività nel suddetto periodo con gli stessi mesi nel 2° periodo; per le imprese che, invece, hanno avviato l’attività nel 2° periodo, non è richiesto il requisito del calo del fatturato ma il contributo spettante verrà riproporzionato rispetto agli effettivi mesi di operatività rispetto ai 12 mesi totali nel periodo di osservazione. In entrambi i casi, qualora l’attività non sia iniziata in coincidenza con l’inizio del mese, il mese sarà computato per intero se la data di inizio cade tra l’1 ed il 15 mentre non sarà computato se l’attività è iniziata dal giorno 16 in poi. Per “avvio dell’attività” si intende la data di emissione della prima fattura. Tipologia dell'aiuto L’aiuto è concesso nella forma di contributo a fondo perduto fino ad un ammontare massimo pari a € 40.000,00. L’importo del contributo potrà essere rimodulato sulla base delle domande presentate considerate ammissibili. Data la natura dell’aiuto (ovvero quella di ristoro per il calo di fatturato), l’agevolazione concessa non potrà in ogni caso superare (congiuntamente ad eventuali altri contributi ottenuti per la medesima finalità anche da altre Amministrazioni Pubbliche) l’entità del calo di fatturato registrata nel periodo di osservazione; fanno eccezione le imprese che hanno avviato l’attività nel 2° periodo, per i quali non vi è un fatturato precedente da confrontare. Per le imprese che abbiano svolto l’attività solo per una porzione del 1° periodo, si assumerà invece una stima della perdita di fatturato dell’intero anno, ottenuta dalla media mensile della perdita di fatturato effettivamente realizzata nel periodo osservato, rapportata ai 12 mesi. Cumulo L’intervento previsto è cumulabile con altre agevolazioni concesse come Aiuti di Stato (definiti ai sensi degli artt. 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea), con contributi a titolo di “de minimis” (Reg. n. 1407/2013) o con Fondi UE a gestione diretta o con altre misure consentite in via straordinaria dal Temporary Framework, tenuto conto di quanto previsto da quest’ultimo e comunque nei limiti della riduzione del fatturato. Dotazione finanziaria Le risorse finanziarie destinate all’attivazione del presente intervento sono in totale pari ad € 1.100.000,00 La domanda di agevolazione è redatta esclusivamente on line, previo accesso tramite credenziali SPID Livello 2 o CNS al sistema informativo disponibile all’indirizzo: https://bandi.sviluppo.toscana.it/informazionelocale/  a partire dalle ore 9:00 del 24/01/2022 e fino alle ore 17:00 del 24/02/2022 La domanda può essere presentata esclusivamente dal professionista stesso o da un legale rappresentante dell’impresa, il cui titolo verrà riscontrato tramite visura camerale. Gli indirizzi di posta elettronica dedicati al Bando sono i seguenti:  informazionelocale@sviluppo.toscana.it (per assistenza sul Bando e sui contenuti della domanda) supportoinformazionelocale@sviluppo.toscana.it (per supporto tecnico-informatico sul sistema gestionale) Per ogni altra informazione si prega di consultare la documentazione pubblicata in calce alla pagina. Gli atti relativi all'approvazione degli elenchi delle domande ammesse e finanziate e non ammesse, avvenuta con Decreto AU n.81 del 25/03/2022, sono disponibili al link [dettaglio] Gli atti relativi all'approvazione degli elenchi aggiornati delle domande ammesse e finanziate, avvenuta con Decreto AU n.135 del 25/05/2022, sono disponibili al link [dettaglio]  

PAR FAS 2007-2013

Bando FAR-FAS 2014 Bando FAS Salute 2014 Bando Reti Bando Zerosei Fondo Infrastrutture  

POR FSE 2014-2020

Avvisi Occupazione Avvisi Svantaggiati Avvisi Tirocini Avviso Assegni di Ricerca Avviso Lavoro Info Avviso LPU Bandi IeFP Voucher AF  

Bando Ristori Centri storici

“Aiuti finalizzati al contenimento e al contrasto dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 - Fondo investimenti Toscana" Contributi a fondo perduto a favore delle imprese commerciali, turistiche e della ristorazione localizzate nei centri storici dei comuni toscani N.B: Si comunica che, alla luce dell'elevatissimo numero di domande pervenute e della complessità del procedimento istruttorio, tuttora in corso, la graduatoria verrà pubblicata, al più tardi, entro la fine del corrente mese di aprile. Invitiamo, pertanto, a consultare periodicamente quanto inserito in calce alla presente pagina. Si notifica che con D.D. n. 987 del 24/01/2022 è stato prorogato il termine di chiusura previsto al paragrafo 4.2 “Presentazione della domanda” del Bando al prossimo 25 febbraio 2022, ore 17:00. E' stata approvata la Delibera n. 39 del 17/01/2022 (pubblicata tra gli allegati alla pagina) con la quale la Giunta Regionale ha fornito precisazioni circa l'individuazione dei Comuni con disposizioni restrittive c.d "Comuni in zona rossa", modificando gli allegati A e B della DGR n. 1348 del 13/12/2021. L’intervento è finalizzato a favorire, attraverso un contributo a fondo perduto a parziale ristoro della riduzione dei ricavi registrata, alle imprese commerciali, turistiche e della ristorazione localizzate nei centri storici dei comuni toscani, nei comuni termali e nei comuni classificati “zona rossa” nel periodo dal 21/03/2021 al 17/04/2021, che per effetto dell’epidemia e delle conseguenti misure di contenimento adottate hanno registrato una riduzione o sospensione delle attività. Possono presentare domanda micro, piccole e medie imprese, così come definite dall’allegato I del Reg. (UE) n. 651/2014, nonché professionisti, operanti nei settori economici individuati dai codici Ateco Istat 2007 ritenuti ammissibili ai sensi della DGR 643/2014, classificati ”Turismo, commercio e cultura”che risultino iscritti alla CCIAA territorialmente competente, aventi la sede principale o almeno un’unità locale ubicate nei: Centri storici dei comuni toscani, ovvero le zone territoriali omogenee individuate dalla lettera "A" dell’ art. 2, comma 1, del decreto interministeriale 2 aprile 1968 n. 1444 e zone equipollenti individuate dagli strumenti urbanistici comunali alla data di emanazione del bando; Comuni termali, ovvero i comuni per i quali è stata rilasciata concessione ai sensi degli art. 14-15 e 26 della L.R. 38/2004, il cui elenco, tenuto dalla Regione Toscana ai sensi dell’art. 6 comma 1 lett. a) della della medesima legge, è riportato nell’allegato B alla DGR n. 1348 del 13/12/2021; Comuni classificati in zona rossa da una ordinanza con disposizioni restrittive ai fini del contenimento del rischio di diffusione del virus, indipendentemente dal periodo temporale di emanazione della stessa, come specificato dalla Delibera di Giunta n. 39 del 17 gennaio 2022.  L'elenco dei Comuni classificati in zona rossa da una ordinanza regionale con disposizioni restrittive ai fini del contenimento del rischio di diffusione del virus, è pubblicato tra gli allegati alla presente pagina. Saranno escluse le imprese che hanno già partecipato ai bandi della Regione Toscana, per le imprese di seguito indicate, emanati o di prossima emanazione per “ristorare ” parzialmente  la riduzione di fatturato subita a causa della pandemia da Covid-19: Imprese turistiche localizzate nei comprensori sciistici; Imprese esercenti trasporto turistico di persone mediante autobus coperti; Imprese operanti nel settore delle discoteche; Imprese operanti nel settore dei matrimoni e degli eventi privati; Imprese che gestiscono  parchi tematici, acquari, parchi geologici e giardini zoologici; Imprese esercenti attività di gestione di stabilimenti termali; Imprese esercenti attività di supporto per allestimento fiere, convegni, eventi.  I richiedenti possono presentare istanza di accesso al contributo solo a condizione che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi dal 1 gennaio 2020 al 31 dicembre 2020 (in seguito “2° periodo”) sia inferiore di almeno il 30% rispetto all’ammontare del fatturato e dei corrispettivi realizzati nel periodo dal 1 gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 (in seguito “1° periodo”). Per le imprese/professionisti che hanno avviato l’attività nel corso del 1° periodo, la verifica della suddetta riduzione di fatturato/corrispettivi si effettua confrontando i mesi di operatività nel suddetto periodo con gli stessi mesi nel 2° periodo. Qualora l’attività non sia iniziata in coincidenza con l’inizio del mese, il mese sarà computato per intero se la data di inizio cade tra l’1 ed il 15 mentre non sarà computato se l’attività è iniziata dal giorno 16 in poi. Per le imprese/professionisti che, invece, hanno avviato l’attività nel 2° periodo, non è richiesto il requisito della riduzione del fatturato/corrispettivi ed il contributo riconosciuto sarà pari ad Euro 1.000,00. Data la natura dell’aiuto (ovvero di ristoro per la riduzione di fatturato/corrispettivi), il contributo concesso non potrà in ogni caso superare (congiuntamente ad eventuali altri contributi ottenuti per la medesima finalità anche da altre Amministrazioni Pubbliche) l’entità della riduzione di fatturato/corrispettivi registrata nel periodo di osservazione; fanno eccezione le imprese/i professionisti che hanno avviato l’attività nel 2° periodo, per i quali non vi è un fatturato precedente da confrontare.  L’aiuto è concesso nella forma di contributo a fondo perduto ed è pari ad € 2.500,00. Il contributo può essere cumulato con eventuali aiuti già ricevuti a valere su precedenti bandi “ristori” della Regione Toscana, fino alla concorrenza della riduzione in termini assoluti del fatturato dichiarato.  In questo caso i beneficiari saranno collocati in fondo alla graduatoria. Le risorse finanziarie destinate all'attivazione del presente intervento sono in totale pari ad €18.269.669,42.  La domanda di agevolazione è redatta esclusivamente on line, previo accesso tramite credenziali SPID Livello 2 o CNS al sistema informativo disponibile all’indirizzo: https://bandi.sviluppo.toscana.it/ristoricentristorici/  a partire dalle ore 9:00 del 17/01/2022 e fino alle ore 17:00 del 25/02/2022 (termine prorogato con DD n.987 del 24/01/2022) La domanda può essere presentata esclusivamente dal professionista stesso o da un legale rappresentante dell’impresa, il cui titolo verrà riscontrato tramite visura camerale. Gli indirizzi di posta elettronica dedicati al Bando sono i seguenti:  ristoricentristorici@sviluppo.toscana.it (per assistenza sul Bando e sui contenuti della domanda) supportoristoricentristorici@sviluppo.toscana.it (per supporto tecnico-informatico sul sistema gestionale) Per ogni altra informazione si prega di consultare la documentazione pubblicata in calce alla pagina. Gli atti relativi all'approvazione dell'elenco delle domande ammesse e finanziate, ammesse e non finanziate e non ammesse, avvenuta con Decreto AU n.99 del 20/04/2022, sono disponibili al link [dettaglio] Gli atti relativi all'approvazione dell'elenco aggiornato delle domande ammesse e finanziate, ammesse e non finanziate e non ammesse, avvenuta con Decreto AU n.141 del 06/06/2022, sono disponibili al link [dettaglio] Gli atti relativi all'approvazione dell'elenco aggiornato delle domande ammesse e finanziate, ammesse e non finanziate e non ammesse, avvenuta con Decreto AU n.158 del 30/06/2022, sono disponibili al link [dettaglio] Gli atti relativi all'approvazione degli elenchi aggiornati delle domande ammesse e finanziate, ammesse e non finanziate e non ammesse, avvenuta con Decreto AU n.269 del 23/12/2022, sono disponibili al link [dettaglio]  

Bando Ristori Matrimoni ed eventi

"Aiuti finalizzati al contenimento e al contrasto dell’emergenza epidemiologica da COVID-19" Contributi a fondo perduto a favore delle imprese operanti nel settore dei matrimoni e degli eventi privati L’intervento è finalizzato a favorire, attraverso un contributo a fondo perduto a parziale ristoro della riduzione dei ricavi registrata, le imprese operanti nel settore dei matrimoni e degli eventi privati, che per effetto dell’epidemia e delle conseguenti misure di contenimento adottate hanno registrato una riduzione o sospensione dell’attività. Possono presentare domanda micro, piccole e medie imprese, così come definite dall’allegato I del Reg. (UE) n. 651/2014, nonché professionisti, che risultino iscritte alla CCIAA territorialmente competente e che esercitino un’attività economica identificata come primaria nei settori economici individuati al paragrafo 2.1 del Bando. I richiedenti possono presentare istanza di accesso al contributo solo a condizione che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi dal 1 gennaio 2020 al 31 dicembre 2020 (in seguito “2° periodo”) sia inferiore di almeno il 30% rispetto all’ammontare del fatturato e dei corrispettivi realizzati nel periodo dal 1 gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 (in seguito “1° periodo”). Per le imprese/professionisti che hanno avviato l’attività nel corso del 1° periodo, la verifica della suddetta riduzione di fatturato/corrispettivi si effettua confrontando i mesi di operatività nel suddetto periodo con gli stessi mesi nel 2° periodo. Qualora l’attività non sia iniziata in coincidenza con l’inizio del mese, il mese sarà computato per intero se la data di inizio cade tra l’1 ed il 15 mentre non sarà computato se l’attività è iniziata dal giorno 16 in poi. Per le imprese/professionisti che, invece, hanno avviato l’attività nel 2° periodo, non è richiesto il requisito della riduzione del fatturato/corrispettivi ed il contributo riconosciuto sarà pari ad Euro 1.000,00. Per “avvio dell’attività” si intende la data di emissione della prima fattura o del primo corrispettivo. Data la natura dell’aiuto (ovvero di ristoro per la riduzione di fatturato/corrispettivi), il contributo concesso non potrà in ogni caso superare (congiuntamente ad eventuali altri contributi ottenuti per la medesima finalità anche da altre Amministrazioni Pubbliche) l’entità della riduzione di fatturato/corrispettivi registrata nel periodo di osservazione; fanno eccezione le imprese/i professionisti che hanno avviato l’attività nel 2° periodo, per i quali non vi è un fatturato precedente da confrontare. Per le imprese/i professionisti che abbiano svolto l’attività solo per una parte del 1° periodo, si assumerà invece una stima della riduzione di fatturato/corrispettivi dell’intero anno, ottenuta dalla media mensile della riduzione di fatturato/corrispettivi effettivamente realizzata nel periodo osservato, rapportata ai 12 mesi. Il richiedente, oltre ai suddetti requisiti deve possedere gli ulteriori requisiti di ammissibilità previsti al par. 2.2 del Bando. Tipologia dell'aiuto L’aiuto è concesso nella forma di contributo a fondo perduto ed è pari ad Euro 2.500 per ciascun beneficiario. L’aiuto non è cumulabile con il contributo previsto dal bando a favore delle Imprese esercenti attività di supporto per allestimento fiere, convegni, eventi, mentre è cumulabile con altri aiuti ricevuti per la stessa finalità, fino alla concorrenza massima della riduzione in valore assoluto di fatturato subita. In quest’ultimo caso, le imprese saranno collocate in fondo alla graduatoria. Cumulo L’intervento previsto è cumulabile con altre agevolazioni concesse come Aiuti di Stato (definiti ai sensi degli artt. 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea), con contributi a titolo di “de minimis” (Reg. n. 1407/2013) o con Fondi UE a gestione diretta o con altre misure consentite in via straordinaria dal Temporary Framework, tenuto conto di quanto previsto da quest’ultimo e comunque nei limiti della riduzione del fatturato/corrispettivi. Dotazione finanziaria Le risorse finanziarie destinate all'attivazione del presente intervento sono in totale pari ad € 934.155,26 La domanda di agevolazione è redatta esclusivamente on line, previo accesso tramite credenziali SPID Livello 2 o CNS al sistema informativo disponibile all’indirizzo: https://bandi.sviluppo.toscana.it/ristorimatrimoni a partire dalle ore 9:00 del 10/01/2022 e fino alle ore 17:00 del 31/01/2022 Gli indirizzi di posta elettronica dedicati al Bando sono i seguenti:  ristorimatrimoni@sviluppo.toscana.it (per assistenza sul Bando e sui contenuti della domanda) supportoristorimatrimoni@sviluppo.toscana.it (per supporto tecnico-informatico sul sistema gestionale) Per ogni altra informazione si prega di consultare la documentazione pubblicata in calce alla pagina. Gli atti relativi all'approvazione della graduatoria, avvenuta con Decreto n.54 del 01/03/2022 sono disponibili al link [dettaglio] Gli atti relativi all'aggiornamento della graduatoria, avvenuta con Decreto n.109 del 27/04/2022 sono disponibili al link [dettaglio] Gli atti relativi all'aggiornamento della graduatoria, avvenuta con Decreto n.125 del 10/05/2022 sono disponibili al link [dettaglio] Gli atti relativi all'aggiornamento della graduatoria, avvenuta con Decreto n.171 del 21/07/2022 sono disponibili al link [dettaglio]  

Bando Ristori Fiere e Convegni

"Aiuti finalizzati al contenimento e al contrasto dell’emergenza epidemiologica da COVID-19" Contributi a fondo perduto a favore delle imprese esercenti attività di supporto per allestimento fiere, convegni, eventi L’intervento è finalizzato a favorire, attraverso un contributo a fondo perduto a parziale ristoro della riduzione dei ricavi registrata, le imprese esercenti attività di supporto per allestimento fiere, convegni, eventi, che per effetto dell’epidemia e delle conseguenti misure di contenimento adottate hanno registrato una paralisi pressoché totale delle attività.  Possono presentare domanda Micro, piccole e medie imprese, così come definite dall’allegato I del Reg. (UE) n. 651/2014, nonché professionisti, esercenti attività di supporto per allestimento di fiere, convegni ed eventi, il cui fatturato relativo all’anno 2019 sia stato effettuato per almeno il 70% per l’allestimento di tali manifestazioni, operanti nei settori economici individuati come primari dai seguenti codici Ateco Istat 2007: 43.21.0 “Installazione di impianti elettrici ed elettronici (inclusa manutenzione e riparazione)” 43.21.01 “Installazione di impianti elettrici in edifici o in altre opere di costruzione (inclusa manutenzione e riparazione)”  Industria, artigianato, cooperazione e altri settori 43.21.02 “Installazione di impianti elettronici (inclusa manutenzione e riparazione)” 43.29.0 “Altri lavori di costruzione e installazione” 43.29.09 “Altri lavori di costruzione e installazione nca” 77.39.94 “Noleggio di strutture ed attrezzature per manifestazioni e spettacoli: impianti luce ed audio senza operatore, palchi, stand ed addobbi luminosi” 90.02.01 “Noleggio con operatore di strutture ed attrezzature per manifestazioni e spettacoli” 96.01 “Lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia” 96.01.10 “Attività delle lavanderie industriali” I richiedenti possono presentare istanza di accesso al contributo solo a condizione che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi dal 1 gennaio 2020 al 31 dicembre 2020 (in seguito “2° periodo”) sia inferiore di almeno il 30% rispetto all’ammontare del fatturato e dei corrispettivi realizzati nel periodo dal 1 gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 (in seguito “1° periodo”). Per le imprese/professionisti che  hanno avviato l’attività nel 2° periodo, non è richiesto il requisito della riduzione del fatturato/corrispettivi ed il contributo riconosciuto sarà pari ad Euro 1.000,00. Data la natura dell’aiuto (ovvero di ristoro per la riduzione di fatturato/corrispettivi), il contributo concesso non potrà in ogni caso superare (congiuntamente ad eventuali altri contributi ottenuti per la medesima finalità anche da altre Amministrazioni Pubbliche) l’entità della riduzione di fatturato/corrispettivi registrata nel periodo di osservazione; fanno eccezione le imprese/i professionisti che hanno avviato l’attività nel 2° periodo, per i quali non vi è un fatturato precedente da confrontare. Per le imprese/i professionisti che abbiano svolto l’attività solo per una parte del 1° periodo, si assumerà invece una stima della riduzione di fatturato/corrispettivi dell’intero anno, ottenuta dalla media mensile della riduzione di fatturato/corrispettivi effettivamente realizzata nel periodo osservato, rapportata ai 12 mesi. L’aiuto non è cumulabile con il contributo previsto dal bando della Regione Toscana a favore delle Imprese operanti nel settore dei matrimoni e degli eventi privati di cui alla Delibera di Giunta Regionale n. 1345/2021,  mentre è cumulabile con altri aiuti ricevuti per la stessa finalità, fino alla concorrenza massima della riduzione in valore assoluto di fatturato subita. L’aiuto è concesso nella forma di contributo a fondo perduto e verrà determinato in  proporzione all’entità della riduzione in valore assoluto del fatturato/corrispettivi del 2° periodo nei confronti del 1° periodo di ciascun beneficiario, rispetto al totale delle suddette riduzioni dei soggetti richiedenti, nella misura massima di euro 10.000,00 e minima di euro 1.000,00, a seguito dell’istruttoria di ammissibilità e comunque nei limiti della riduzione, in termini assoluti di fatturato/corrispettivi di cui al paragrafo 2.2 del bando. Le risorse finanziarie destinate all'attivazione del presente intervento sono in totale pari ad € 500.000,00 La domanda di agevolazione è redatta esclusivamente on line, previo accesso tramite credenziali SPID Livello 2 o CNS al sistema informativo disponibile all’indirizzo: https://bandi.sviluppo.toscana.it/ristoriallestimenti a partire dalle ore 9:00 del 10/01/2022 e fino alle ore 17:00 del 31/01/2022 Gli indirizzi di posta elettronica dedicati al Bando sono i seguenti:  ristoriallestimenti@sviluppo.toscana.it (per assistenza sul Bando e sui contenuti della domanda) supportoristoriallestimenti@sviluppo.toscana.it (per supporto tecnico-informatico sul sistema gestionale) Per ogni altra informazione si prega di consultare la documentazione pubblicata in calce alla pagina. Gli atti relativi all'approvazione degli elenchi delle domande ammesse e finanziate e non ammesse, avvenuta con Decreto AU n.52 del 28/02/2022, sono disponibili al link [dettaglio] Gli atti relativi all'approvazione degli elenchi aggiornati delle domande ammesse e finanziate e non ammesse, avvenuta con Decreto AU n.86 del 01/04/2022, sono disponibili al link [dettaglio] Gli atti relativi all'approvazione degli elenchi aggiornati delle domande ammesse e finanziate e non ammesse, avvenuta con Decreto AU n. 102 del 22/04/2022, sono disponibili al link [dettaglio]    

Bando Verde Urbano (varianti)

Adempimenti Con riferimento al paragrafo 6.2 del Bando di cui al Decreto Direttoriale n. 11924 del 30/07/2020, i soggetti beneficiari dovranno provvedere all’aggiudicazione definitiva per l’esecuzione dei lavori e/o per le forniture principali previste per la realizzazione dei progetti ammessi a finanziamento entro 12 mesi dalla data di pubblicazione sul BURT del decreto n. 5907 dell’8 aprile 2021, avvenuta in data 21/04/2021. Si rammenta, con l’occasione, che, il mancato rispetto del termine dei 12 mesi per l’aggiudicazione dei lavori e/o per le forniture principali previste per la realizzazione dei progetti ammessi a finanziamento nonché per il caricamento della suddetta documentazione, comporterà la decadenza dell’agevolazione, fatta comunque salva la possibilità di proroga fino a 60 gg, da parte dell’Amministrazione Regionale su motivata richiesta del beneficiario. Fase di attuazione dei progetti ammessi Nel rispetto della normative vigente in materia di contratti pubblici relativi a lavori, forniture e servizi, di cui al D.Lgs. n. 50/2016 e s.m.i, è possibile apportare modifiche al progetto successivamente alla stipula della Convenzione, siano esse legate allo sviluppo progettuale dell'intervento nelle sue varie fasi (art. 23 del D.Lgs. n. 50/2016), che al periodo di efficacia dei contratti di appalto di lavori, forniture e servizi (art. 106 del D.Lgs. n. 50/2016).  Qualora l'operazione sia soggetta ad approfondimenti progettuali, tali da determinare modifiche tecniche al progetto ammesso a finanziamento, il soggetto beneficiario, nel rispetto del paragrafo 6.4 del bando, dovrà procedere come di seguito specificato: Modifiche progettuali/varianti sostanziali Nel caso di modifiche sostanziali al progetto siano esse legate allo sviluppo progettuale dell'intervento nelle sue varie fasi (art. 23 del D.Lgs 50/2016) che al periodo di efficacia dei contratti di appalto di lavori, forniture e servizi (art. 106 del D.Lgs 50/2016), il soggetto beneficiario dovrà darne tempestiva comunicazione alla Regione Toscana e a Sviluppo Toscana. Fermo restando l’obbligo di comunicazione tramite Posta Elettronica Certificata (PEC) all’Amministrazione Regionale, le modifiche/varianti sostanziali, devono essere presentate in forma di istanza online mediante l’accesso al sistema informatico: https://sviluppo.toscana.it/bandi/ Sono considerate modifiche progettuali e/o varianti sostanziali, e quindi oggetto di valutazione istruttoria preventiva rispetto all'erogazione del saldo del contributo concesso, tutte quelle modifiche introdotte successivamente allo sviluppo progettuale presentato con la domanda di finanziamento, ovvero varianti in corso d’opera, tali da determinare un intervento diverso da quello ammesso a contributo, a prescindere dalle finalità e dagli obiettivi previsti dal bando ed eventualmente perseguiti dal progetto modificato.  Le modifiche sostanziali che comportino la realizzazione di un intervento con finalità diverse rispetto a quelle previste dal presente bando, potranno determinare la decadenza dell'operazione. Nel caso di modifiche intervenute che condizionano i criteri di valutazione, si provvederà ad una verifica del punteggio in graduatoria.  Modifiche progettuali/varianti non sostanziali Sono considerate modifiche e/o varianti non sostanziali quelle che, introdotte nella fase di sviluppo progettuale e/o in corso di realizzazione dell’intervento ammesso a contributo, comportino, all’interno delle singole categorie di spesa, il mancato acquisto e/o la mancata realizzazione di una o piu voci di costo dell'investimento ammesso a contributo, oppure l'introduzione di una o piu voci di costo, rispetto a quelle ammesse a contributo, o il verificarsi di entrambe le ipotesi. In ogni caso dovranno, rimanere inalterati la tipologia dell'intervento del progetto ammesso a contributo, la localizzazione dell’intervento ed essere mantenuti i requisiti minimi di cui al paragrafo 3.1, ad eccezione dell’importo minimo di spesa ammissibile. In caso di variante NON sostanziale il beneficiario del progetto, utilizzando il facsimile allegato in calce, dovrà compilare,  sottoscrivere e presentare in sede di rendicontazione (acconto, intermedia e/o a saldo) una dichiarazione attestante che, eventuali modifiche  introdotte sia nello sviluppo progettuale successivo a quello di presentazione della domanda che nel caso di varianti in corso d’opera, sono di tipo NON Sostanziale ai sensi del paragrafo 6.4 del bando. Nel caso in cui, in sede di rendicontazione, le suddette modifiche corrispondano ad una variazione sostanziale del progetto ammesso a finanziamento, verrà svolta l’istruttoria di ammissibilità delle stesse. Le modifiche progettuali, siano esse sostanziali o meno, introdotte in difformità al Codice degli Appalti, saranno giudicate non ammissibili. Economie Le economie derivanti da affidamenti effettuati per realizzare compiutamente il progetto, nel rispetto delle disposizioni del Codice dei contratti pubblici e del relativo Regolamento di attuazione per la parte attualmente vigente, resteranno nella disponibilità del soggetto beneficiario, che potrà utilizzare esclusivamente per il medesimo intervento sempre ai fini del raggiungimento degli obiettivi e delle finalità previsti dal bando. Assistenza e Supporto verdeurbano@sviluppo.toscana.it: per informazioni di carattere generale e/o sulle modalità di presentazione sul gestionale domande della documentazione di modifica/variante sostanziale; supportoverdeurbano@sviluppo.toscana.it: per supporto tecnico-informatico sul sistema gestionale