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Bandi Artigianato

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Bandi RS 2020 (rendicontazione)

POR CreO FESR Regione Toscana 2014 – 2020Azione 1.1.5 – Sub-azione a1 Bando RS 1 2020 - “Progetti strategici di ricerca e sviluppo”Bando RS 2 2020 - “Progetti di ricerca e sviluppo delle MPMI” Decreti 04.03.2020 nn. 3647 e 3553(rettificati con D.D. n. 5899 del 17/04/2020 e n. 9019 del 17/06/2017)  FASE DI RENDICONTAZIONE E DI EROGAZIONE --> AVVISI <-- 31.10.2022 SPESE CONTINUATIVE - DISPOSIZIONI DI DETTAGLIO: Ai fini di una corretta predisposizione della documentazione di spesa, intermedia e finale, si chiarisce che le cd. “spese di natura continuativa” disciplinate al paragrafo 3.4 del Bando ed al paragrafo 3 dell’Allegato T allo stesso sono da ritenersi ammissibili per una durata massima complessiva pari a quella convenzionale del progetto prevista dal bando (24 mensilità per il Bando 1 e 18 mensilità per il Bando 2), oltre le mensilità di eventuale proroga; tale disposizione si applica anche nel caso in cui il soggetto beneficiario abbia usufruito della facoltà di avvio anticipato del progetto. Quanto sopra corrisponde a specifica lettura coordinata delle disposizioni di Bando data dal Responsabile dell'Azione 1.1.5.a1 del POR FESR 2014-2020, in relazione alle finalità generali perseguite con i Bandi RS 1 e 2 2020. 17.06.2021 AUTENTICA NOTARILE CON ATTESTAZIONE DEI POTERI DI FIRMA: Al fine di facilitare la trasmissione di polizze conformi a quanto richiesto dal bando e in considerazione che numerose polizze pervengono con attestazioni notarili che si limitano a certificare l’identità del sottoscrittore e non anche i relativi poteri di firma in relazione alla garanzia sottoscritta, richiamiamo l’attenzione dei beneficiari circa la necessità di procedere all’autentica delle sottoscrizioni richiedendo al notaio autenticante di certificare esplicitamente anche la qualifica e i poteri di firma del sottoscrittore della polizza, come richiesto dalle disposizioni del paragrafo 8.4 del bando. 16.06.2021 NUOVI TERMINI DI RENDICONTAZIONE: Segnaliamo che con i Decreti dirigenziali n. 9770 e n. 9771 del 27/05/2021, pubblicati sul BURT parte III del 16/06/2021, la Regione Toscana ha disposto la proroga del termine per la presentazione del SAL1 di cui al paragrafo 8.5 dei bandi RS 2020 n. 1 e  n. 2, nel modo seguente:  al 31 gennaio 2022 per i beneficiari degli scorrimenti di graduatoria di cui ai decreti n. 7053 (bando 1) e n. 7056 (bando 2) del 21/04/2021;  al 28 febbraio 2022 per i beneficiari degli scorrimenti di graduatoria di cui ai decreti n. 9770 (bando 1) e n. 9771 (bando 2) del 27/05/2021. Con i Decreti Dirigenziali n. 21884 del 18.12.2020 (Bando “RS 1” anno 2020) e n. 21885 del 18.12.2020 (Bando “RS 2” anno 2020), pubblicati sul BURT parte III del 20 gennaio 2021, sono state approvate le graduatorie delle domande ammesse e delle domande non ammesse al Bando RS 1 2020 e al Bando RS 2 2020. L'erogazione della sovvenzione avviene su istanza del beneficiario con le modalità indicate dal paragrafo 8 del Bando e dal relativo Allegato “T” ("Disposizioni di dettaglio sull'ammissibilità delle spese e modalità di rendicontazione”). In particolare, per tutti i progetti ammessi a finanziamento è possibile presentare domanda di erogazione: a titolo di anticipazione (FACOLTATIVA), in misura pari al quaranta per cento (40%) del contributo totale concesso dietro presentazione di fidejussione secondo il modello pubblicato in calce alla pagina, da richiedere entro la scadenza prevista per il primo periodo di rendicontazione; nel caso di progetti in partenariato, la richiesta di erogazione può essere presentata singolarmente ed autonomamente da ciascun soggetto beneficiario ed il relativo procedimento di erogazione è autonomo rispetto all'eventuale domanda presentata dagli altri partner di progetto; a titolo di primo stato di avanzamento lavori (OBBLIGATORIA),a fronte della rendicontazione di spese ammissibili pari ad almeno il 40% dell'investimento ammesso, da presentare entro il 31/10/2021; tale domanda è obbligatoria anche nel caso in cui sia stata presentata la richiesta di anticipazione; la mancata rendicontazione del SAL entro il termine previsto determina, decorsi trenta giorni dalla scadenza del termine stesso, la revoca dell'intero finanziamento ai sensi del paragrafo 8.5 del Bando, con le procedure previste dal paragrafo 9 del Bando; nel caso in cui sia stato erogato l’anticipo, potrà essere erogato a titolo di primo SAL un importo non superiore al 90% del contributo concesso; a titolo di saldo finale (OBBLIGATORIA) – Bando RS 1, a fronte della rendicontazione di spese ammissibili pari alla quota residua dell'investimento ammesso, da presentare entro ventiquattro mesi dalla data di pubblicazione sul BURT del provvedimento di concessione dell'aiuto (20/01/2021), salvo proroga concessa ai sensi del paragrafo 3.3 del Bando e comunque entro il 31/12/2022; a titolo di saldo finale (OBBLIGATORIA) – Bando RS 2, a fronte della rendicontazione di spese ammissibili pari alla quota residua dell'investimento ammesso, da presentare entro diciotto mesi dalla data di pubblicazione sul BURT del provvedimento di concessione dell'aiuto (20/01/2021), salvo proroga concessa ai sensi del paragrafo 3.3 del Bando e comunque entro il 31/12/2022. La rendicontazione a titolo di SALDO deve riguardare spese ammissibili, cumulate con quelle dell'eventuale primo SAL, pari ad almeno il 60% dell'investimento ammesso (e comunque non inferiori all'investimento minimo ammissibile previsto dal paragrafo 3.2 del Bando – euro 1.500.000,00 per il Bando RS 1 ed euro 150.000,00 per il Bando RS 2), da presentare entro il termine finale per la realizzazione del progetto, come eventualmente prorogato a norma del paragrafo 3.3 del Bando, ed in ogni caso entro il 31/12/2022; la mancata rendicontazione a saldo entro il termine previsto determina, ai sensi dei paragrafi 6.1 e 9 del Bando, la revoca totale dell'agevolazione concessa;  Le domande di erogazione dovranno essere presentate online utilizzando il Gestionale Finanziamenti all'interno del sistema informativo SIUF - Sistema Informativo Unico FESR raggiungibile dallo specifico link presente nella pagina informativa [SIUF]. Il manuale per gli utenti SIUF disponibile al succitato link illustra la procedura per l'inserimento delle domande di erogazione. Ogni domanda di erogazione generata mediante la piattaforma di rendicontazione SIUF dovrà essere firmata digitalmente dal Legale Rappresentante del soggetto beneficiario e inviata tramite PEC all'indirizzo:asa-controlli@cert.sviluppo.toscana.it. Nella sezione “Allegati” in calce alla pagina sono presenti i modelli da utilizzare a supporto della rendicontazione di spesa, come previsto dalle “ Disposizioni di dettaglio sull'ammissibilità delle spese e modalità di rendicontazione” (Allegato T al bando). ATTENZIONE La data di ricezione di detta PEC farà fede quale data di presentazione della relativa domanda di erogazione.  In assenza di invio della PEC la domanda di erogazione si considera non presentata e, pertanto, la relativa documentazione eventualmente caricata sulla piattaforma SIUF non sarà presa in carico da Sviluppo Toscana S.p.A.  NOTA BENE Qualora nel corso del procedimento di verifica della richiesta di erogazione, anche a titolo di anticipazione, sia presentata una richiesta di variante da parte del soggetto beneficiario ai sensi del paragrafo 7.2 del bando, il procedimento di erogazione si sospende fino all'avvenuta formale approvazione della variante da parte degli uffici competenti o, qualora necessario, alla pubblicazione del relativo Decreto regionale. EROGAZIONE DELL'ANTICIPO L’anticipo è subordinato alla presentazione contestuale di una garanzia fideiussoria. Tale garanzia deve coprire capitale, interessi e interessi di mora (da garantire forfetariamente in un importo massimo del 10% dell’importo erogato a titolo di anticipazione), ove previsti, oltre alle spese delle procedura di recupero e coprire un arco temporale compreso tra la data del rilascio e lo scadere del sesto mese successivo al termine previsto per la conclusione delle verifiche amministrative sulla rendicontazione a saldo da parte dell'Organismo Intermedio (ossia dieci mesi decorrenti dal termine previsto per la presentazione della rendicontazione a saldo del progetto). Detta garanzia può essere prestata dalle imprese bancarie, dalle imprese di assicurazione di cui alla L. n. 348/1982 o dagli intermediari finanziari iscritti all'albo di cui all’art. 106 TUB che svolgano in via esclusiva o prevalente attività di rilascio di garanzie, che siano a ciò autorizzati e vigilati dalla Banca d'Italia e presenti nelle banche dati della stessa. Sono esclusi gli intermediari finanziari stranieri che non hanno sede legale e direzione generale situate nel territorio della Repubblica italiana.  Al fine di evitare il rischio di rilascio di polizze false o inefficaci, gli uffici richiederanno un’attestazione della validità della stessa all’indirizzo della Direzione Generale del soggetto garante. La polizza deve essere rilasciata utilizzando il modello di garanzia fideiussoria predisposto e approvato dall’Amministrazione Regionale (si veda il modello di polizza disponibile nella sezione “allegati” in calce al presente testo) e sottoscritta con la forma di atto pubblico o di scrittura privata autenticata con attestazione dei poteri di firma del fidejussore, al fine di precostituire il titolo per il recupero coattivo mediante agente della Riscossione. In caso di polizze emesse in formato digitale, le sottoscrizioni digitali degli originali informatici devono essere apposte in presenza di Notaio, ai sensi dell'art. 25 del codice dell'amministrazione digitale di cui al D. Lgs. 07/03/2005, n. 82 e ss.mm.ii. in relazione alle disposizioni di cui all'art. 2703 c.c. La fidejussione deve essere intestata alla Regione Toscana. Nel caso di titoli di garanzia stranieri (cioè rilasciati da soggetti abilitati a norma di legge al rilascio di garanzie a favore di enti pubblici ed aventi sede legale all'estero), essi devono essere sempre redatti in forma di atto pubblico  ai sensi dell'art. 58 del Reg. (UE) n. 1215/2012. Le sottoscrizioni devono essere legalizzate ai sensi della vigente normativa nazionale o degli eventuali accordi internazionali vigenti in tema di circolazione degli atti tra lo Stato straniero e l'Italia, quali ad esempio la Convenzione dell'Aia del 05/10/1961. Se il titolo di garanzia, in tutto o in parte, è redatto in lingua straniera, dovrà essere integrato da traduzione giurata della parte in lingua straniera, anch'essa debitamente legalizzata. La fidejussione estera può essere accettata soltanto ove il soggetto fidejussore elegga espressamente domicilio, in relazione agli atti connessi alla polizza e per tutte le eventuali azioni, di natura amministrativa e civile, ivi incluse azioni esecutive, presso una sede di rappresentanza generale o una sede operativa in Italia. La garanzia fideiussoria è valida a prescindere dall’eventuale assoggettamento a fallimento o altra procedura concorsuale del contraente. Si rinvia ai seguenti link per gli elenchi ufficiali dei soggetti abilitati: BANCA d'ITALIA  BANCA d'ITALIA (Garanzie) IVASS  Modalità di presentazione della richiesta di erogazione a titolo di anticipazione per i progetti ammessi a finanziamento Le domande di erogazione dovranno essere presentate online utilizzando il Gestionale Finanziamenti all'interno del sistema informativo SIUF - Sistema Informativo Unico FESR raggiungibile dallo specifico link presente nella pagina informativa [SIUF]. Il manuale per gli utenti SIUF disponibile al succitato link illustra la procedura per l'inserimento delle domande di erogazione. La domanda generata mediante la piattaforma di rendicontazione SIUF dovrà essere firmata digitalmente dal Legale Rappresentante del soggetto beneficiario e inviata tramite PEC all'indirizzo asa-controlli@cert.sviluppo.toscana.it, insieme alla polizza fidejussoria, qualora quest'ultima sia stata sottoscritta digitalmente. Nel caso in cui, invece, la polizza fidejussoria sia sottoscritta in forma autografa, l'originale cartaceo dovrà essere inviato a Sviluppo Toscana S.p.A. via Dorsale 13 54100 Massa (MS), alla cortese attenzione del dott. Giuseppe Strafforello; la busta dovrà riportare la dicitura "Contiene Fidejussione" ed i riferimenti del Bando.  Ulteriori informazioni Ulteriori informazioni sulle modalità di presentazione delle richieste di erogazione sono reperibili nei seguenti documenti consultabili in calce alla presente sezione: Bandi di cui D.D. nn. 3647/2020 e 3553/2020, paragrafo 8 Disposizioni di dettaglio sull'ammissibilità delle spese e modalità di rendicontazione (Allegato T al bando) Ulteriori informazioni sulle modalità di utilizzo della piattaforma di rendicontazione del SIUF: Gestionale Finanziamenti: Manuale beneficiario reperibile all’indirizzo [SIUF] Recapito di assistenza L'indirizzo di posta elettronica dedicato al Bando a cui scrivere per aprire un ticket è il seguente: rendicontazionersi@sviluppo.toscana.it (inviare una mail esclusivamente all'indirizzo indicato senza altri indirizzi in A: o Cc: per eventuali ulteriori informazioni relative alle domande di erogazione e alla presentazione della rendicontazione)  

Bando Energia pubblico (varianti)

POR FESR 2014-2020 Progetti di efficientamento energetico degli immobili pubblici Indicazioni operative per la gestione delle operazioni ammesse a contributo N.B. al fine di consentire l'avanzamento delle attività è richiesta temporaneamente la presentazione della "scheda sezione D" attraverso l'upload del foglio di lavoro (disponibile nella sezione "Allegati" in calce alla pagina), da presentare sottoscritto a cura del Legale Rappresentante. In assenza dell'allegato sottoscritto la presentazione delle integrazioni non sara ritenuta valida e dovranno essere nuovamente presentate complete dell'allegato fondamentale.  Il soggetto beneficiario dovrà provvedere all’aggiudicazione definitiva per l’esecuzione dei lavori e per le forniture principali previste per la realizzazione del progetto entro 12 mesi dalla data di pubblicazione sul BURT del decreto concessione del contributo. Ferma restando questa scadenza è possibile, dietro motivata richiesta, concedere una proroga di 60 gg per il solo caricamento della documentazione riportata al par.6.2 del bando. Finalità Il Bando “Progetti di efficientamento energetico degli immobili pubblici”, approvato con D.D. 10360 del 14.07.2017, pubblicato sul BURT n. 30 del 26 luglio 2017 (Supplemento alla Parte Terza n. 105), intende agevolare la promozione di progetti di investimento riguardanti l’efficientamento energetico degli immobili pubblici, in attuazione dell’azione 4.1.1 dell’Asse 4 “Sostenere la transizione verso un’economia a bassa emissione di carbonio in tutti i settori” del Programma Operativo Regionale FESR 2014-2020 (approvato con delibera di Giunta regionale n.1055 del 2/11/2016 e in conformità alle disposizioni comunitarie e/o nazionali e regionali vigenti in materia. Destinatari Possono presentare domanda a valere sul presente Bando gli Enti Locali: (Comuni, Province, Città Metropolitana, Unioni di Comuni), le Aziende Sanitarie Locali e le Aziende Ospedaliere.  Tipologia di spese ammissibili  Per  la  realizzazione  degli  interventi  previsti  nel presente  bando  sono  ammissibili,  le seguenti voci di spesa: a)  investimenti  materiali  quali  fornitura,  installazione  e  posa  in  opera  di  impianti,  macchinari, attrezzature, sistemi, materiali e componenti necessari alla realizzazione del progetto, ivi inclusi gli oneri di sicurezza non soggetti a ribasso d'asta;   b)   opere   edili   ed   impiantistiche   strettamente   connesse   e   necessarie   alla   realizzazione   degli interventi, ivi inclusi gli oneri di sicurezza non soggetti a ribasso d'asta; c)  spese  tecniche  fino  ad  un massimo  del  10  %  dell'importo  delle  spese  ammissibili  totali,  purché  le  stesse  siano  strettamente connesse e necessarie alla preparazione e realizzazione degli interventi; d)  IVA realmente  e  definitivamente  sostenuta  dal  beneficiario  e  solo  se  non  recuperabile,  nel rispetto di quanto previsto dalla normativa vigente. In particolare tra le spese per opere edili ed impiantistiche strettamente necessarie e connesse alla realizzazione degli interventi oggetto della domanda sono ammesse anche le spese per la rimozione e lo smaltimento dell'amianto purché riferite a edifici costruiti o oggetto di interventi prima del 28 aprile 1992 (riferimento legge n. 257/1992 "Norme relative alla cessazione dell'impiego dell'amianto") e comunque complessivamente non superiori al 20% dell'importo delle spese ammissibili del relativo intervento di cui alle suddette lettere a, b e d. Nel caso in cui il soggetto richiedente in sede di domanda presenti il progetto esecutivo approvato,  il contributo viene concesso nella misura massima del 90% delle spese ammissibili; Enti locali: per ciascun soggetto richiedente il contributo massimo concedibile complessivo per una o più domande non può essere superiore a  3.000.000,00; Aziende sanitarie locali e Aziende ospedaliere: per ciascun soggetto richiedente il contributo massimo concedibile complessivo per una o più domande non può essere superiore a  6.000.000,00  di euro; Forma e misura dell'agevolazione I progetti di investimento sono finanziati sotto forma di contributo in conto capitale nella misura massima del 80% delle spese ammissibili cumulabile, nel rispetto dei limiti previsti da ciascuna normativa di riferimento, per le stesse spese ammissibili, anche con altre forme di sostegno pubblico, qualsiasi sia la denominazione e la natura, purché il cumulo dei contributi non superi il limite del 100% della spesa ammissibile a contributo. La percentuale di contributo richiesta deve essere indicata nel modello di domanda dal soggetto richiedente e deve essere unica per tutti gli interventi previsti. In caso di Progetti pubblico-privati (PPP), sulla base degli elementi che dovranno essere forniti dal beneficiario, il contributo sarà determinato nel rispetto di quanto disposto all'art. 180 del decreto legislativo n. 50/2016. Il contributo del bando non si deve configurare quale aiuto di stato ai sensi dell'art.107 e ss. del Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea, pena la non ammissibilità del progetto. Con riferimento al D.D. n. 12954 del 08/09/2017, che integra l'ultimo capoverso del paragrafo 3.5 del bando approvato con D.D. n. 10360 del 14/07/2017, si precisa che ciascun soggetto richiedente potrà presentare una o più domande per un totale in termini di contributo concedibile complessivo non superiore a € 1.500.000,00 per gli Enti locali e € 3.000.000,00 per le Aziende Sanitarie Locali e Aziende Ospedaliere. Dotazione finanziaria Il bando ha una dotazione finanziaria iniziale di 8 milioni, su una disponibilità dell'asse 4 "Sostenere la transizione verso un'economia a bassa emissione di carbonio in tutti i settori"- azione 4.1.1 del Por FESR che finanzia il bando, di circa 30 milioni. Il bando prevede l'allocazione in via prioritaria di risorse pari a 1 milione fino a esaurimento a favore di progetti di efficientamento energetico degli immobili pubblici situati nei Comuni del Parco Agricolo della Piana di cui: 500.000 euro destinati agli Enti Locali e 500.000 euro destinati alle Aziende Sanitarie Locali e alle Aziende Ospedaliere. Assistenza energiapubblico@regione.toscana.it e energiapubblico@sviluppo.toscana.it (per assistenza sul Bando e sui contenuti della domanda) supportoenergiapubblico@sviluppo.toscana.it (per supporto tecnico-informatico sul sistema gestionale)  

Bando Startup Innovative (varianti)

I progetti presentati sul Bando Startup Innovative possono essere oggetto di varianti secondo le modalità indicate nelle Linee Guida Varianti disponibili in calce alla pagina. La richiesta di variante dovrà avvenire esclusivamente a cura del Legale Rappresentante dell'impresa che ha presentato domanda, di seguito chiamati “Beneficiario”. Il Beneficiario deve inviare apposita comunicazione dal proprio indirizzo di posta elettronica ordinario all'indirizzo di posta elettronica ordinario dedicato al bando Startup Innovative: startupinnovative@sviluppo.toscana.it Questa comunicazione deve obbligatoriamente riportare nell'oggetto la dicitura “Richiesta variante Bando Startup Innovative” e contenere l'indicazione della ragione sociale dell'impresa, dell'acronimo del progetto, del CUP ST, della tipologia di variante richiesta [indicare il numero di variazione richiesta tra quelle riportate all'interno delle Linee Guida Varianti, il dettaglio della variazione intervenuta (ES. VAR.4 - Variazione sede legale/Fusione per incorporazione del partner X con il nuovo soggetto Y)], ma non deve contenere quale allegato nessun documento tra quelli previsti per la specifica tipologia di variante. Successivamente, l'impresa riceverà un’e-mail automatica di notifica dell’avvenuta riapertura della piattaforma di Sviluppo Toscana S.p.A. e potrà, quindi, accedere alla stessa, collegandosi all'indirizzo https://sviluppo.toscana.it/bandi/ [utilizzando le stesse chiavi di accesso (username e password) ricevute durante la compilazione della domanda di aiuto], e compilare/presentare sulla piattaforma i documenti richiesti per le specifiche tipologie di variante, secondo le stesse modalità seguite in sede di presentazione della domanda di aiuto. Fanno eccezione le variazioni relative a Legale Rappresentante e sede legale (che non corrisponde alla sede operativa), per le quali non sarà necessario accedere alla piattaforma di Sviluppo Toscana S.p.A. (per i dettagli si rimanda alla specifiche sulla VAR.4 del documento “Linee  Guida Varianti”). Termine di presentazione delle varianti sulla piattaforma Si specifica che la chiusura della piattaforma (presentazione della variante) dovrà essere effettuata obbligatoriamente entro 10 giorni dall'avvenuta riapertura della stessa per l’accesso alla domanda, pena il rigetto d'ufficio della/e variante/i richiesta/e e l'impossibilità per il Beneficiario di ripresentarla/e prima di 30 giorni dalla comunicazione di rigetto da parte di Sviluppo Toscana S.p.A. Esito delle varianti La durata del procedimento istruttorio è disciplinata dall’art. 2 della L. 241/90. Si specifica che, in caso di richiesta di integrazioni documentali, i termini istruttori verranno prorogati di ulteriori 30 giorni, che decorreranno dalla data di chiusura della piattaforma a seguito di presentazione delle integrazioni richieste. Le integrazioni verranno richieste da Sviluppo Toscana S.p.A. tramite PEC, inviando la comunicazione all’indirizzo PEC dell’impresa singola o dell’impresa Capofila, in caso di partenariato. Si precisa, inoltre, che in caso di varianti che comportino la modifica del piano finanziario (VAR.1 e VAR.2), il nuovo piano finanziario, una volta approvato, sarà operativo dalla data della presentazione della domanda di variante, salvo diverso esito istruttorio che verrà comunicato al Beneficiario. Stante la modalità di comunicazione adottata, invitiamo il Beneficiario a verificare il corretto funzionamento della propria casella di PEC. Le domande di variante non sono soggette al pagamento dell’imposta di bollo. Riassumiamo, di seguito, i passaggi consequenziali necessari per la richiesta di variazione del progetto: richiesta di accesso alla piattaforma di Sviluppo Toscana S.p.A. per la compilazione tramite comunicazione all'indirizzo di posta elettronica startupinnovative@sviluppo.toscana.it, contenente l’indicazione della ragione sociale dell'impresa, dell'Acronimo del progetto, del CUP, della tipologia di variante richiesta [indicare il numero di variazione richiesta tra quelle riportate all'interno delle Linee Guida Varianti, il dettaglio della variazione intervenuta (ES. VAR.4 - Variazione sede legale/Fusione per incorporazione del partner X con il nuovo soggetto Y)]. È possibile, con un'unica richiesta di accesso, effettuare più varianti. compilazione/presentazione on-line della domanda di variante/i obbligatoriamente entro 10 giorni dall'avvenuta riapertura della domanda per l'accesso alla piattaforma. All'interno di questa sezione è possibile trovare, tra gli altri, regolarmente aggiornato, il seguente documento: "Linee guida varianti": indicano i documenti che dovranno essere presentati per ciascuna tipologia di variante e le modalità per la presentazione delle varianti. Si richiede di prestare particolare attenzione alle nuove modalità per la richiesta di variazioni relative al legale rappresentante e alla sede legale che non corrisponde alla sede di svolgimento del progetto (VAR. 4) NB: tutta la documentazione relativa al Bando e le graduatorie sono disponibili nella sezione "Allegati" della pagina dedicata: [startup_inno] N.B.: Si informa che l'indirizzo PEC cui fare riferimento per le comunicazioni inerenti il Bando in oggetto è asa-regimidiaiuto@cert.sviluppo.toscana.it  

Bando Ristori Artigianato Artistico

D.L. 30 novembre 2020 n. 157 “Ulteriori misure urgenti connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19” - Aiuti finalizzati al contenimento e al contrasto dell'emergenza epidemiologica COVID-19"Contributi a fondo perduto a favore dell’artigianato artistico" L’intervento è finalizzato a sostenere le micro, piccole e medie imprese operanti nel campo dell’artigianato artistico iscritte in CCIAA con annotazione nella apposita sezione speciale del registro delle imprese (albo provinciale delle imprese artigiane), operanti nei settori economici elencati nell’Allegato A dell’articolo 13 del Regolamento di attuazione della legge regionale 22 ottobre 2008 n. 53, ad eccezione dei seguenti codici ATECO: tutti i codici appartenenti alla divisione 10 e divisione 11; 74.20.19 - Altre attività di riprese fotografiche; 96.02 - Servizi dei parrucchieri e di altri trattamenti estetici, particolarmente colpite dalle restrizioni imposte per il contenimento del contagio da Covid-19. L’aiuto sarà concesso nella forma di contributo a fondo perduto di importo pari ad Euro 2.500,00 a condizione che l’ammontare dei corrispettivi dal 1 gennaio 2020 al 31 dicembre 2020 sia inferiore di almeno il 30,00% rispetto all’ammontare dei corrispettivi realizzati nel periodo dal 1 gennaio 2019 al 31 dicembre 2019.  La dotazione finanziaria complessiva disponibile è pari ad Euro 3.800.000,00. La domanda di agevolazione è redatta esclusivamente on line, previo accesso tramite credenziali SPID Livello 2 o CNS al sistema informativo, a partire dalle ore 9:00 del 16/04/2021 e termina alle ore 17:00 del 30/04/2021. La modulistica da compilare al fine della presentazione della domanda è disponibile sul sistema informatico: https://bandi.sviluppo.toscana.it/bandoristoriartigianato/ Gli indirizzi di posta elettronica dedicati al Bando sono i seguenti: assistenzaristoriartigianato@sviluppo.toscana.it (per assistenza sul Bando e sui contenuti della domanda) supportoristoriartigianato@sviluppo.toscana.it (per il supporto tecnico-informatico sul sistema gestionale) Per ogni altra informazione si prega di consultare la documentazione pubblicata in calce alla pagina o le [FAQ online] Gli atti relativi all'approvazione della graduatoria, avvenuta con Decreto AU n. 145 del 18/05/2021, sono disponibili al link [dettaglio] Gli atti relativi all'approvazione dello scorrimento della graduatoria, avvenuta con Decreto AU n. 160 del 01/06/2021, sono disponibili al link [dettaglio] Gli atti relativi all'approvazione dello scorrimento della graduatoria, avvenuta con Decreto AU n. 199 del 19/07/2021, sono disponibili al link [dettaglio]

Bando Microinnovazione Digitale (varianti)

Bando Microinnovazione Digitale Linee Guida Varianti Realizzazione degli investimenti L’inizio del progetto è stabilito convenzionalmente nel primo giorno successivo alla data di comunicazione della concessione dell’agevolazione da parte dell’Organismo Intermedio Sviluppo Toscana S.p.a. I progetti di investimento dovranno concludersi entro 12 mesi dalla dalla data di comunicazione della concessione dell’agevolazione da parte dell’Organismo Intermedio Sviluppo Toscana S.p.a. con possibilità di richiedere una proroga adeguatamente motivata in ogni caso non superiore a 2 mesi. Il termine finale corrisponde alla data dell’ultimo pagamento imputato al progetto, salvo diversa previsione del bando.  I costi sono ammissibili a far data dal 1.2.2020. I progetti già avviati ma non ancora ultimati dovranno concludersi entro 12 mesi dalla data di comunicazione di ammissione al finanziamento. Ai progetti già avviati non si applica la sospensione dei termini di cui alla DGRT 421/20 né le successive disposizioni attuative straordinarie della stessa adottate dagli uffici regionali competenti. I contratti per la prestazione di servizi sono ammissibili se stipulati a partire dalla suddetta data così come le fatture ed i relativi pagamenti. Modifiche dei progetti Le richieste di variazione, adeguatamente motivate, possono riguardare: il programma di lavoro; la ripartizione per attività; il piano finanziario. ferma restando l’impossibilità che il costo totale e il contributo totale del progetto siano aumentati rispetto agli importi indicati all'interno del provvedimento amministrativo di concessione dell’aiuto. Durante il periodo di realizzazione del progetto e fino alla presentazione della rendicontazione a saldo, il beneficiario può apportare variazioni alle voci di spesa del piano finanziario approvato nella misura massima del 30% e soltanto per n. 1 volta. Si specifica che, durante la realizzazione del progetto, le variazioni finanziarie sono consentite fermo restando il rispetto e delle percentuali, stabilite dal paragrafo 3.4, in relazione alle singole voci di spesa. Non sono in alcun modo consentite variazioni dei costi in misura superiore ai limiti stabiliti dal bando. Le modifiche  devono essere presentate in forma di istanza online mediante l’accesso al sistema informatico https://sviluppo.toscana.it/bandi/ e secondo le modalità, le condizioni e i termini previsti nelle apposite linee guida pubblicate sulla presente pagina. N.B.: Si informa che l'indirizzo PEC cui fare riferimento per le comunicazioni inerenti il Bando in oggetto è asa-regimidiaiuto@cert.sviluppo.toscana.it  

Bando Fondo Investimenti (rendicontazione)

POR FESR 2014-2020 - azione 3.1.1 sub a3) “Aiuti finalizzati al contenimento e al contrasto dell’emergenza epidemiologica COVID-19”“Fondo investimenti Toscana – aiuti agli investimenti”Bando approvato con  D.D. n. 14508 del 17/09/2020 (rettificato con D.D. n.  14512 del 21/09/2020) FASE DI RENDICONTAZIONE E DI EROGAZIONE   ATTENZIONE: Si avvisano gli utenti che con D.D. n.16745 del 17.08.2022 (disponibile nella sezione "Allegati" in calce alla pagina) è stato modificato il testo del bando al par. 6.1, punto 11 relativamente al mantenimento dei livelli occupazionali. N.B Si avvisano i beneficiari del Bando che l'elevato numero di quesiti ricevuti a mezzo e-mail relativamente a problematiche ordinarie che trovano già risposta nelle FAQ, nel Bando o nelle Linee guida ci impongono di razionalizzare il servizio di assistenza via e-mail al fine di non penalizzare, con inevitabili ritardi nelle risposte, i quesiti relativi a tematiche oggettivamente non ordinarie; a far data dal 28/12 p.v., pertanto, l'assistenza risponderà esclusivamente a domande che non trovino già trattazione nella sopraccitata documentazione. Per rivedere i seminari sulla rendicontazione: 1) 15/12/2020 -> Premi qui <- 2) 04/06/2021 -> Premi qui <-  Pagina informativa sistema di rendicontazione: -> Premi qui <- AVVISI 1) A seguito di specifico chiarimento intercorso con il competente Ministero dello Sviluppo Economico, si conferma che l'eventuale cumulo tra agevolazioni del Fondo investimenti Toscana (in regime di Temporary Framework) ed agevolazioni della Nuova Legge Sabatini sui medesimi costi di investimento può avvenire esclusivamente nel rispetto nei limiti di intensità di aiuto previsti dal Regolamento (UE) n. 651/2014, art. 17, paragrafo 6: 10% ESL per le medie imprese; 20% ESL per le piccole imprese. 2) Attenzione: si segnala che gli schemi di fidejussione per la richiesta di antcipo sono stati aggiornati al Dcereto AU di Sviluppo Toscana  n. 20 del 25/01/2021 di scorrimento della graduatoria 3) Attenzione: si segnala che lo schema di fidejussione per la richiesta di antcipo all'80% è stato aggiornato in seguito all'approvazione del D.L. 14 gennaio 2021, n. 2 4) Pubblicata la Disposizione AU n.91 del 04.12.2020 di scorrimento della graduatoria del Bando Fondo Investimenti 5) Pubblicate le FAQ nella sezione "Allegati" (agg. 31.12.2020). 6) Si segnala che il modello di fidejussione è stato aggiornato con alcuni riferimenti e correzioni di refusi materiali. 7) Si segnala che il paragrafo 2.2 dell'Allegato “I” al Bando (“Disposizioni di dettaglio sull'ammissibilità delle spese e modalità di rendicontazione” contiene un errore materiale. La dicitura corretta da utilizzare per l'annullamento delle fatture è: POR CreO FESR Toscana 2014-2020Bando “Fondo Investimenti”Azione 3.1.1.a3  - operazione CUP………………..Spesa di Euro .............… rendicontata a titolo di [indicare se SAL/SALDO]  8) Si segnala che il paragrafo 2.5.1 dell'Allegato “I” al Bando (“Disposizioni di dettaglio sull'ammissibilità delle spese e modalità di rendicontazione” contiene dei refusi nell'elenco puntato del quinto capoverso. La formulazione corretta del punto 1 è: 1. l'obbligazione giuridica originaria alla base della spesa (contratto, lettera di incarico, conferma d'ordine o simile) è sorta dopo l'inizio del progetto come sopra definito; fanno eccezione le locazioni relative ai locali aziendali oggetto di intervento  Con la Disposizione AU n. 82 del 23/10/2020 (-> Fondo Investimenti <-) sono stati approvati gli elenchi delle domande ammesse e delle domande non ammesse al Bando “Fondo Investimenti Toscana”. L'erogazione della sovvenzione avviene su istanza del beneficiario con le modalità indicate dai paragrafi 8.3 ed 8.4 del Bando e dal relativo Allegato “I” (Disposizioni di dettaglio sull'ammissibilità delle spese e modalità di rendicontazione”). In particolare, per tutti i progetti ammessi a finanziamento è possibile presentare domanda di erogazione: a titolo di anticipazione (FACOLTATIVA), in misura pari al quaranta per cento (40%) del contributo totale concesso dietro presentazione di fidejussione secondo il modello approvato in allegato al Bando, da richiedere entro la scadenza prevista per l'ultimazione del progetto;   a titolo di primo stato di avanzamento lavori (FACOLTATITVA), a fronte della rendicontazione di spese ammissibili pari ad almeno il 50% dell'investimento ammesso, da presentare entro il 31/10/2021;  a titolo di SALDO (OBBLIGATORIA), a fronte della rendicontazione di spese ammissibili, cumulate con quelle dell'eventuale primo SAL, pari ad almeno il 60% dell'investimento ammesso (e comunque non inferiori all'investimento minimo ammissibile – euro 20.000,00 – previsto dal paragrafo 3.2 del Bando), da presentare entro trenta giorni dal termine finale per la realizzazione del progetto, come eventualmente prorogato a norma del paragrafo 3.3 del Bando; la mancata rendicontazione a saldo entro il termine previsto determina, ai sensi dei paragrafi 6.1 e 9 del Bando, la revoca totale dell'agevolazione concessa;  Le domande di erogazione dovranno essere presentate esclusivamente online, utilizzando il Gestionale Finanziamenti all'interno del sistema informativo SIUF - Sistema Informativo Unico FESR raggiungibile dallo specifico link presente nella pagina informativa -> SIUF <- Il manuale per gli utenti SIUF disponibile al succitato link illustra la procedura per l'inserimento delle domande di erogazione. Ogni domanda di erogazione generata mediante la piattaforma di rendicontazione SIUF dovrà essere firmata digitalmente dal Legale Rappresentante del soggetto beneficiario e inviata tramite PEC all'indirizzo: asa-controlli@cert.sviluppo.toscana.it Nella sezione “Allegati” in calce alla pagina sono presenti i modelli da utilizzare a supporto della rendicontazione di spesa, come previsto dalle “Disposizioni di dettaglio sull'ammissibilità delle spese e modalità di rendicontazione”. ATTENZIONE La data di ricezione di detta PEC farà fede quale data di presentazione della relativa domanda di erogazione. In assenza di invio della PEC la domanda di erogazione si considera non presentata e, pertanto, la relativa documentazione eventualmente caricata sulla piattaforma SIUF non sarà presa in carico da Sviluppo Toscana S.p.A. NOTA BENE Qualora nel corso del procedimento di verifica della richiesta di erogazione, anche a titolo di anticipazione, sia presentata una richiesta di variante da parte del soggetto beneficiario ai sensi del paragrafo 7.2 del bando, il procedimento di erogazione si sospende fino all'avvenuta formale approvazione della variante da parte degli uffici competenti o, qualora necessario, alla pubblicazione del relativo Decreto regionale. EROGAZIONE DELL'ANTICIPO L’anticipo è subordinato alla presentazione contestuale di una garanzia fideiussoria. Tale garanzia deve coprire capitale, interessi e interessi di mora, ove previsti, oltre alle spese delle procedura di recupero e coprire un arco temporale compreso tra la data del rilascio e lo scadere del sesto mese successivo al termine previsto per la conclusione delle verifiche amministrative sulla rendicontazione a saldo da parte dell'Organismo Intermedio (ossia dieci mesi decorrenti dal termine previsto per la presentazione della rendicontazione a saldo del progetto). Detta garanzia può essere prestata dalle imprese bancarie, dalle imprese di assicurazione di cui alla L. n. 348/1982 o dagli intermediari finanziari iscritti all'albo di cui all’art. 106 TUB che svolgano in via esclusiva o prevalente attività di rilascio di garanzie, che siano a ciò autorizzati e vigilati dalla Banca d'Italia e presenti nelle banche dati della stessa. Sono esclusi gli intermediari finanziari stranieri che non hanno sede legale e direzione generale situate nel territorio della Repubblica. Al fine di evitare il rischio di rilascio di polizze false o inefficaci, gli uffici richiederanno un’attestazione della validità della stessa all’indirizzo della Direzione Generale del soggetto garante. La polizza deve essere rilasciata utilizzando il modello di garanzia fideiussoria predisposto e approvato dall’Amministrazione Regionale (si veda il modello di polizza aggiornato disponibile nella sezione “allegati” in calce al presente testo) e sottoscritta con la forma di atto pubblico o di scrittura privata autenticata con attestazione dei poteri di firma del fidejussore, al fine di precostituire il titolo per il recupero coattivo mediante agente della Riscossione. In caso di polizze emesse in formato digitale, le sottoscrizioni digitali degli originali informatici devono essere apposte in presenza di Notaio, ai sensi dell'art. 25 del codice dell'amministrazione digitale di cui al D. Lgs. 07/03/2005, n. 82 e ss.mm.ii. in relazione alle disposizioni di cui all'art. 2703 c.c. La fidejussione deve essere intestata alla Regione Toscana.Nel caso di titoli di garanzia stranieri (cioè rilasciati da soggetti abilitati a norma di legge al rilascio di garanzie a favore di enti pubblici ed aventi sede legale all'estero), essi devono essere sempre redatti in forma di atto pubblico  ai sensi dell'art. 58 del Reg. (UE) n. 1215/2012. Le sottoscrizioni devono essere legalizzate ai sensi della vigente normativa nazionale o degli eventuali accordi internazionali vigenti in tema di circolazione degli atti tra lo Stato straniero e l'Italia, quali ad esempio la Convenzione dell'Aia del 05/10/1961.  Se il titolo di garanzia, in tutto o in parte, è redatto in lingua straniera, dovrà essere integrato da traduzione giurata della parte in lingua straniera, anch'essa debitamente legalizzata. La fidejussione estera può essere accettata soltanto ove il soggetto fidejussore elegga espressamente domicilio, in relazione agli atti connessi alla polizza e per tutte le eventuali azioni, di natura amministrativa e civile, ivi incluse azioni esecutive, presso una sede di rappresentanza generale o una sede operativa in Italia. La garanzia fideiussoria è valida a prescindere dall’eventuale assoggettamento a fallimento o altra procedura concorsuale del contraente. Si rinvia ai seguenti link per gli elenchi ufficiali dei soggetti abilitati: BANCA d'ITALIA  BANCA d'ITALIA (Garanzie) IVASS  Modalità di presentazione della richiesta di erogazione a titolo di anticipazione per i progetti ammessi a finanziamento  Le domande di erogazione dovranno essere presentate esclusivamente online, utilizzando il Gestionale Finanziamenti all'interno del sistema informativo SIUF - Sistema Informativo Unico FESR raggiungibile dallo specifico link presente nella pagina informativa -> SIUF <- Il manuale per gli utenti SIUF disponibile al succitato link illustra la procedura per l'inserimento delle domande di erogazione. La domanda generata mediante la piattaforma di rendicontazione SIUF dovrà essere firmata digitalmente dal Legale Rappresentante del soggetto beneficiario e inviata tramite PEC all'indirizzo asa-controlli@cert.sviluppo.toscana.it, insieme alla polizza fidejussoria in formato elettronico sottoscritta digitalmente, qualora quest'ultima sia stata emessa in formato digitale. Nel caso in cui, invece, la polizza fidejussoria sia sottoscritta in forma autografa, l'originale cartaceo dovrà essere inviato a Sviluppo Toscana S.p.A. via Dorsale 13 54100 Massa (MS), alla cortese attenzione del dott. Giuseppe Strafforello; la busta dovrà riportare la dicitura "Contiene Fidejussione" ed i riferimenti del Bando. Il combinato disposto del D.L. 22 aprile 2021, n. 52 (proroga dello stato di emergenza nazionale) e della Deliberazione G.R.T. n. 1398 del 16/11/2020 estende fino al 31 aprile 2021 la possibilità di richiedere un anticipo sul contributo concesso (dietro presentazione di fidejussione) per un importo fino all'80% dello stesso, in deroga alla percentuale ordinaria del 40% prevista dal Bando. Il relativo modello di fidejussione è presente nella sezione "Allegati" in calce alla pagina, ferma restando la procedura di richiesta sopra descritta. In sede di trasmissione della richiesta di anticipazione straordinaria a mezzo PEC, le imprese interessate dovranno fare espresso riferimento alla presentazione di istanza ai sensi della DGRT n. 1398/2020. Recapito di assistenza L'indirizzo di posta elettronica dedicato al Bando a cui scrivere per aprire un ticket è il seguente: rendicontazione_fit@sviluppo.toscana.it (inviare una mail esclusivamente all'indirizzo indicato senza altri indirizzi in A: o Cc: per eventuali ulteriori informazioni relative alle domande di erogazione e alla presentazione della rendicontazione)  

Bando Artigianato Artistico 2021

ATTENZIONE: Si avvisano gli utenti che questo NON è il bando "Ristori Artigianato Artistico" Bando per il sostegno dei progetti di promozionale e di valorizzazione dell’ artigianato artistico e tradizionale toscano - D.D. n. 4492 del 19/03/2021 EDIZIONE 2021 Finalità dell'intervento La Regione, con il presente Bando, intende acquisire proposte progettuali volte alla promozione, alla valorizzazione, all’innovazione dell’artigianato artistico e tradizionale toscano.  Dotazione Finanziaria La dotazione finanziaria è pari a € 500.000,00.  Destinatari Possono presentare domanda: Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) in forma singola o associata. Le ATS, ATI e le Reti-Contratto sono ammissibili solo se costituite da micro, piccole e medie imprese in possesso dei requisiti previsti dal bando; Reti di imprese con personalità giuridica (Rete-Soggetto), Consorzi, Società consortili. Le Reti-Soggetto sono ammissibili se in possesso dei requisiti previsti dal bando e solo se costituite da micro, piccole e medi imprese con sede legale o unità locale all’interno del territorio regionale Progetti ammissibili La proposta consiste nella formulazione di un progetto per la realizzazione di azione volte alla promozione, alla tutela, alla valorizzazione, all’innovazione e all’internazionalizzare dell’artigianato artistico e tradizionale toscano in linea con le seguenti  finalità: a) valorizzare le componenti territoriali e settoriali, favorendo lo sviluppo dell’innovazione e il coordinamento nelle politiche fattoriali per il comparto; b) favorire l’introduzione di elementi di innovazione nel mondo dell’artigianato artistico e tradizionale; c) favorire il raccordo fra le politiche regionali e le iniziative locali;  d) assicurare un ampio coinvolgimento delle imprese, singole o aggregate ; e) valorizzare la Toscana come luogo dell’artigianato artistico e tradizionale e come polo di aggregazione degli attori più qualificati del settore. Inoltre le proposte progettuali dovranno tenere conto degli effetti prodotti della pandemia COVID-19 sul settore e individuare iniziative e progetti che possano essere efficaci per una ripartenza del settore. Spese ammissibili Sono ammissibili i seguenti di costi: consulenze e/o acquisizione servizi purché strettamente correlati al progetto; spese legate all’organizzazione di eventi; costi indiretti, ma coerenti con il progetto presentato, (ovvero costo personale comprese le spese di missione, locazione della sede legale, spese generali connesse alla gestione e al funzionamento comprese le spese di manutenzione e riparazioni e spese di consulenza amministrative e societaria) nella misura massima del 50% del contributo ammesso. Durata e termini di realizzazione del progetto Le attività previste dal progetto dovranno essere realizzate nel periodo compreso dal 01 gennaio al 31 dicembre 2021. Il termine finale corrisponde alla data dell’ultimo pagamento imputato al progetto. Forma e misura dell'agevolazione L’agevolazione è concessa nella forma di contributo a fondo perduto fino al 100% del costo totale ammesso a finanziamento. I contributi di cui al bando sono destinati all’assolvimento di attività di interesse pubblico per lo svolgimento di attività di culturali non a scopo di lucro come confermato dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, segnalazione rif n. S3809, seduta del 20.12.2019). Scadenza La domanda di aiuto deve essere redatta esclusivamente on-line e si considera presentata solo ed esclusivamente se inoltrata per via telematica sul sistema informatico di Sviluppo Toscana, a partire dalle ore 9:00 del 6 aprile 2021 e fino alle ore 14:00 del 30 aprile 2021. Modalità di presentazione domande Le domande di contributo  dovranno essere  presentate esclusivamente mediante Piattaforma ST  all'indirizzo: https://accessosicuro.sviluppo.toscana.it/ e  redatte esclusivamente mediante l’apposita documentazione allegata al bando e disponibile di seguito.  Qualsiasi informazione relativa al bando e agli adempimenti ad esso connessi può essere richiesta ESCLUSIVAMENTE VIA POSTA ELETTRONICA ai seguenti indirizzi: artigianato@sviluppo.toscana.it (per assistenza sul Bando e sui contenuti della domanda) supportoartigianato@sviluppo.toscana.it (per il supporto tecnico-informatico sul sistema gestionale)  

Bando CCN 2020 Comuni (rendicontazione)

Possono presentare rendicontazione e/o domanda di erogazione del contributo i soggetti risultati beneficiari delle domande presentate a valere sul “bando per la concessione di contributi a sostegno degli investimenti per le infrastrutture per il turismo ed il commercio e per interventi di micro qualificazione dei centri commerciali naturali ubicati in comuni con popolazione inferiore a 10.000 abitanti – edizione 2020” approvato con Decreto Dirigenziale n. 6651 del 08/05/2020, come riportati nel Decreto Dirigenziale n. 21257 del 11/12/2020 di approvazione della graduatoria delle domande ammesse ed elenco delle domande non ammesse.  Tutte le domande di erogazione dovranno essere presentate esclusivamente online utilizzando l'apposita piattaforma, disponibile al seguente link:  https://sviluppo.toscana.it/rendicontazione/ccn2020_comuni/ Le modalità di accesso alla piattaforma verranno inviate a mezzo PEC ivi incluse le credenziali.  L'erogazione delle agevolazioni è come di seguito articolata: a titolo di anticipazione (FACOLTATIVA): in misura pari al 20% del contributo totale del progetto al momento dell'aggiudicazione dei lavori/forniture, previa dimostrazione dell'avvenuta aggiudicazione di lavori/forniture in misura almeno pari al 20% dell'investimento ammesso (la percentuale di affidamento si calcola sull'importo a base d'asta rispetto al totale dell'investimento ammesso); a titolo di anticipazione (FACOLTATIVA): fino ad un massimo del 40% del contributo concesso ed indipendentemente dalla dimostrazione di avvenuta aggiudicazione dei lavori/forniture, dietro presentazione di polizza fidejussoria di importo pari all'anticipazione richiesta oltre interessi secondo il modello di cui all'allegato 2 al Bando; a titolo di stato di avanzamento lavori fino al 60% del contributo concesso a seguito della rendicontazione di almeno il 55% del valore complessivo dell'opera; a titolo di saldo finale, in misura pari alla quota di contributo residua (oppure in misura pari all'intero contributo spettante in base alla rendicontazione finale di spesa nel caso in cui non siano state presentate richieste di erogazione a titolo di anticipazione). Sviluppo Toscana provvederà alla verifica della regolarità della rendicontazione da un punto di vista amministrativo e contabile in relazione alle attività svolte, ivi inclusa la verifica della regolarità delle procedure di affidamento rispetto alla disposizioni vigenti.  Le spese rendicontate devono corrispondere a pagamenti effettivamente e definitivamente effettuati dai Beneficiari: la spesa dovrà essere giustificata da fatture quietanzate o da documenti contabili di valore probatorio equivalente, oltre ai mandati di pagamento quietanzati, intestati ai Beneficiari e comprovanti l'effettivo esborso finanziario. Tutti i giustificativi di spesa relativi all'intervento ammesso dovranno trovare riscontro nelle scritture contabili nei pagamenti oggetto di rendicontazione. La rendicontazione sarà obbligatoriamente accompagnata, oltre che dal certificato di collaudo o C.R.E., da una relazione tecnica conclusiva, che illustri le modalità di realizzazione dell'intervento e le eventuali variazioni intercorse in corso d'opera rispetto a quanto previsto nel progetto ammesso, nonché il raggiungimento degli obiettivi previsti. Per eventuali ulteriori informazioni e assistenza relativa: alle domande di erogazione ed alla presentazione della rendicontazione, è possibile inviare una e-mail al seguente recapito: rendccncom2020@sviluppo.toscana.it al supporto tecnico-informatico sul sistema gestionale di rendicontazione: supportoccn2020comuni@sviluppo.toscana.it  

Bando Spazi Urbani 2020 (rendicontazione)

Possono presentare rendicontazione e/o domanda di erogazione del contributo i soggetti risultati beneficiari delle domande presentate a valere sull’ “Avviso pubblico per la manifestazione di interesse alla  presentazione di progetti di investimento rivolti alla qualificazione e valorizzazione dei luoghi del commercio e la rigenerazione degli spazi urbani di cui all’articolo 110 della L.R. 62/2018” di cui al  Decreto Dirigenziale n. 4647 del 26/03/2020, come riportati nel Decreto Dirigenziale n.16299 del 14/10/2020 di approvazione della graduatoria delle domande ammesse e non ammesse e nel Decreto Dirigenziale n. 21231 del 21/12/2020 di scorrimento totale della graduatoria. Tutte le domande di erogazione dovranno essere presentate esclusivamente online utilizzando l'apposita piattaforma, disponibile al seguente link: https://sviluppo.toscana.it/rendicontazione/spazi_urbani2020/ Le modalità di accesso alla piattaforma verranno inviate a mezzo PEC, ivi incluse le credenziali.  L'erogazione delle agevolazioni avviene nelle seguenti modalità: liquidazione di un anticipo pari al 20% dell’agevolazione concessa al momento dell’aggiudicazione dei lavori; a titolo di anticipazione (FACOLTATIVA): fino ad un massimo del 40% del contributo concesso ed indipendentemente dalla dimostrazione di avvenuta aggiudicazione dei lavori/forniture, dietro presentazione di polizza fidejussoria di importo pari all'anticipazione richiesta oltre interessi e – ove previsti -interessi di mora, oltre alle spese della procedura di recupero secondo il modello disponibile nella sezione “Allegati” della presente pagina; a titolo di stato di avanzamento lavori fino al 60% del contributo concesso a seguito della rendicontazione di almeno il 55% del valore complessivo del progetto; a titolo di saldo finale, in misura pari alla quota di contributo residua (oppure in misura pari all'intero contributo spettante in base alla rendicontazione finale di spesa nel caso in cui non siano state presentate richieste di erogazione a titolo di anticipazione), a seguito della trasmissione della rendicontazione finale e del certificato di regolare esecuzione o collaudo dell’opera e – se previsto a seconda del progetto realizzato e cofinanziato - dell’attestazione, da parte del beneficiario, dell’entrata effettiva in funzione dell’opera finanziata e dell’avvenuto affidamento della gestione. La documentazione necessaria per l'erogazione del contributo è elencata e descritta nelle linee guida disponibili nella sezione “Allegati” della presente pagina.  Per eventuali ulteriori informazioni e assistenza relativa: rendspaziurbani2020@sviluppo.toscana.it (per domande sulla presentazione della rendicontazione) supportospaziurbani@sviluppo.toscana.it (per supporto informatico sul sistema gestionale)  

Bandi Spazi Urbani (rendicontazione)

Bando Spazi Urbani 2019 Bando Spazi Urbani 2020 Bando Spazi Urbani 2022

Bando Cooperative di Comunità (varianti)

POR FESR 2014-2020 - azione 3.1.1. sub a4) Bando  per il sostegno alle cooperative di comunità di cui all’art. 11 bis L.R. 73/2005 I progetti presentati sul Cooperative di Comunità possono essere oggetto di varianti secondo le modalità indicate nelle linee guida disponibili in calce alla pagina. La domanda di variante di progetto deve essere redatta esclusivamente on line sul sito internet: https://sviluppo.toscana.it/bandi/ La richiesta di variante dovrà avvenire esclusivamente a cura del Legale rappresentante dell'impresa che ha presentato domanda. Il Beneficiario deve inviare apposita comunicazione all'indirizzo di posta elettronica dedicato al Bando di riferimento, ovvero: bandocooperativecomunita@sviluppo.toscana.it. Questa comunicazione, che deve essere redatta secondo un modello standard (Modello 1) disponibile nella sezione Allegati. La comunicazione deve riportare nell'oggetto la dicitura “Richiesta variante Bando Cooperative di Comunità 2020.” Inoltre, la comunicazione deve obbligatoriamente riportare l'indicazione della denominazione sociale dell'impresa, dell'Acronimo del Progetto, del CUP di Sviluppo Toscana e della tipologia di variante richiesta (è possibile, con un'unica richiesta di accesso, effettuare più varianti), ma non deve contenere nessun allegato FATTA ECCEZIONE PER LE SOLE VARIANTI 4 cosiddette "semplici" (per i dettagli si rimanda alla specifica sezione sulla VAR. 4).  Successivamente, il Beneficiario riceverà tramite e-mail un avviso di avvenuta riattivazione dell'account e potrà, quindi, accedere alla piattaforma di Sviluppo Toscana S.p.A. all'indirizzo dedicato al Bando, ovvero: https://sviluppo.toscana.it/bandi/ utilizzando le stesse chiavi di accesso (username e password) ricevute durante la compilazione della domanda di aiuto - e compilare/presentare sulla piattaforma, secondo le stesse modalità seguite in sede di presentazione della domanda, i documenti richiesti per le specifiche tipologie di variante.  Contestualmente alla chiusura della variante sulla piattaforma, il Beneficiario dovrà inviare dal proprio indirizzo PEC all'indirizzo PEC piu@cert.sviluppo.toscana.it, e per conoscenza all'indirizzo regionetoscana@postacert.toscana.it una lettera, su carta intestata del Beneficiario, contenente la comunicazione di avvenuta chiusura della/e variante/i sulla piattaforma nonché l'indicazione della/e variante/i richiesta/e e già effettuata/e sulla piattaforma stessa; alla predetta lettera dovrà essere allegata una check list, redatta, per ciascuna tipologia di variante, secondo un modello standard (Modello 2)  disponibile nella sezione Allegati; il messaggio di PEC dovrà contenere esclusivamente la suddetta lettera e la check list compilata, in quanto tutti i documenti richiesti per la specifica variante saranno già stati compilati on-line. Si specifica che la suddetta chiusura della piattaforma, seguita dalla trasmissione del messaggio di PEC, dovranno essere effettuate obbligatoriamente entro 10 giorni dall'avvenuta riattivazione dell'account per l'accesso alla piattaforma, pena il rigetto d'ufficio della/e variante/i richiesta/e e l'impossibilità per il Beneficiario di ripresentarla/e prima di 30 giorni dalla comunicazione di rigetto da parte di Sviluppo Toscana S.p.A. In caso di più varianti, è sufficiente trasmettere, tramite PEC, un'unica lettera con allegate però le check list, redatte, per ciascuna tipologia di variante, secondo un modello standard (Modello 2) contenente la descrizione sintetica delle motivazioni riferite alle varianti effettuate. Riassumiamo, di seguito, i tre passaggi consequenziali necessari per la richiesta di variazione del progetto: Richiesta di accesso alla piattaforma di Sviluppo Toscana S.p.A. per la compilazione tramite email a  “bandocooperativecomunita@sviluppo.toscana.it” che deve obbligatoriamente riportare, come da Modello 1, l'indicazione della ragione sociale del beneficiario, del CUP di Sviluppo Toscana identificativo del progetto e della/e tipologia/e di variante/i richiesta/e con un'unica richiesta di accesso è  possibile effettuare più varianti; compilazione/presentazione on-line della domanda di variante/i; successivo invio, tramite PEC, all'indirizzo piu@cert.sviluppo.toscana.it e per conoscenza all'indirizzo regionetoscana@postacert.toscana.it, contenente la comunicazione di avvenuta chiusura della domanda di variante sulla piattaforma allegando, per ciascuna tipologia di variante richiesta, una check list (opportunamente compilata e firmata) redatta secondo un modello standard (Modello 2).