Bando pubblico per l’accesso ai cofinanziamenti regionali per le attività di promozione e animazione dei Centri Commerciali Naturali La Regione, con il presente Bando, intende sostenere la realizzazione di progetti di promozione e animazione dei Centri Commerciali Naturali, nell’ambito del supporto alla sostenibilità e alla competitività del sistema distributivo regionale, al fine di arginare lo spopolamento delle attività commerciali che desertificando i piccoli centri storici, riducono la qualità della vita dei residenti oltre che dell’offerta turistica e di sostenere le reti di piccoli esercizi di vicinato e dell’artigianato ubicati nei Borghi e nei piccoli Comuni. Beneficiari Possono presentare domanda di cofinanziamento per un progetto di promozione e animazione gli organismi di gestione dei centri commerciali naturali costituiti tra imprese con prevalenza del settore commercio iscritte al registro delle imprese o nel registro Rea della CCIAA territoriale competete e localizzate alternativamente in: un centro commerciale naturale sito all’interno di Comuni con meno di 20.000 abitanti, delimitato dal Comune competente con proprio atto come stabilito al Capo XV della legge regionale 62/2018; due o più centri commerciali naturali siti all’interno di due o più comuni con meno di 20.000 abitanti delimitato dal Comune competente con proprio atto come stabilito al Capo XV della legge regionale 62/2018 purché appartenenti allo stesso ambito turistico o ad ambiti turistici contigui, anche se non ancora costituiti, ai sensi della L.R. 86/2016 e della L.R. 24/2018; due o più centri commerciali naturali localizzati all’interno di due o più comuni di cui al massimo uno con più di 20.000 abitanti purché appartenenti allo stesso ambito turistico o ad ambiti turistici contigui, anche se non ancora costituiti, ai sensi della L.R. 86/2016 e della L.R. 24/2018. In questo caso beneficeranno del finanziamento solo i soggetti che si trovano collocati in comuni con meno di 20.000 abitanti Al momento della presentazione della domanda i beneficiari devono essere formalmente costituiti come rilevabile da atto costitutivo e/o statuto e iscritti al registro delle imprese o nel registro Rea della CCIAA territoriale competete. Ogni soggetto ammissibile potrà presentare una sola domanda di finanziamento. Non saranno ammessi più di un progetto per Centro Commerciale Naturale. Non saranno ammesse più edizioni dello stesso evento. Durata e termini di realizzazione del progetto Le attività previste dal progetto dovranno essere realizzate nel periodo compreso tra il 01/12/2020 e il 31/12/2021. Il termine finale corrisponde alla data dell’ultimo pagamento imputato al progetto. Sono ammissibili le seguenti tipologie di spesa: a) spese relative ad attività di assistenza tecnica (coordinamento e gestione) al progetto nel limite del 15% del costo totale del progetto ammesso per un massimo di € 9.000,00; b) spese per acquisto di servizi promozionali e di comunicazione; c) spese per acquisto di materiali promozionali e di comunicazione; d) spese per servizi diretti alla clientela in occasione delle manifestazioni; e) spese per servizi di animazione e intrattenimento; f) spese per iniziative di fidelizzazione e di direct marketing; g) spese relative a materiale che contraddistingua visivamente l’appartenenza di un’attività commerciale ad un centro commerciale naturale nella percentuale massima del 10% del costo totale del progetto ammesso per un max 6.000,00; Non sono ammessi a contributo: a) il pagamento in contanti dei giustificativi di spesa; b) i giustificativi di spesa parzialmente quietanzati in sede di rendicontazione finale; c) gli oneri di fidejussione connessi alla richiesta di erogazione a titolo di anticipazione; d) giustificativi di spesa emessi da soci/amministratori del beneficiario o da coniugi/parenti/affini entro il secondo grado degli stessi; Intensità d’aiuto L’agevolazione e concessa nella forma di contributo in conto capitale fino ad una misura massima corrispondente al 50 % della spesa ritenuta ammissibile a seguito di valutazione e comunque non superiore a € 30.000,00. Il beneficio e concesso in regime di de minimis di cui al Regolamento (UE) n.1407/2013. Presentazione della domanda La domanda di aiuto deve essere redatta esclusivamente on-line accedendoal Sistema Gestionale del bando disponibile all'indirizzo: https://sviluppo.toscana.it/bandi/, previo rilascio delle credenziali di accesso al sistema informativo. La domanda consiste nel documento in formato PDF generato in automatico dal sistema informatico di Sviluppo Toscana S.p.A al momento di chiusura della compilazione, comprensivo di tutte le dichiarazioni/schede presenti on-line, firmato digitalmente da parte del legale rappresentante del soggetto richiedente completo di tutti i documenti obbligatori descritti di seguito, nonché di tutti gli eventuali ulteriori documenti che il soggetto richiedente intende allegare in sede di presentazione della domanda. Le domande possono essere presentate a partire dal 01/08/2020 e entro e non oltre le ore 14:00 del 21/09/2020. Le informazioni relative al Bando e agli adempimenti ad esso connessi possono essere richieste agli indirizzi: ccn2020imprese@sviluppo.toscana.it (per assistenza sul Bando e sui contenuti della domanda) supportoccn2020imprese@sviluppo.toscana.it (per supporto tecnico-informatico sul sistema gestionale) AVVIO: ore 9:00 del 01/08/2020 SCADENZA ore 14:00 del 21/09/2020
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POR FESR 2014-2020 – Azione 3.4.2 Bando Internazionalizzazione 2018-2020 Si rende noto che con comunicazione del 22/07/2020 la Regione Toscana, Settore politiche di sostegno alle imprese, a seguito del raggiungimento dell'importo massimo di riferimento stabilito dal Decreto Dirigenziale n. 100300 del 30/06/2020, ha richiesto, previo preavviso, la chiusura della piattaforma alla presentazione delle domande a valere sul bando in oggetto. Pertanto il gestionale verrà chiuso a decorrere dalle ore 17:00 del 22.07.2020 Si informa che con Delibera n. 800 del 29/06/2020, è stata stabilita la riapertura del Bando di cui all'Azione 3.4.2 del POR CReO FESR 2014-2020 approvato con D.D. n. 5158/2018 e ss.mm.ii. Si rende noto, inoltre, che il Bando di cui al D.D. 100300 del 30/06/2020 verrà pubblicato sul BURT del 22/07/2020. Il termine per la presentazione delle domande decorrerà, pertanto, dalle ore 12:00 del 22/07/2020. La Delibera e il Decreto di cui sopra sono presenti tra gli allegati alla presente pagina. Finalità dell'intervento La Regione Toscana con il presente bando, approvato con D.D. 12057 del 23/07/2018 e s.m.i., intende agevolare la realizzazione di progetti di investimento finalizzati all’internazionalizzazione in Paesi esterni all'Unione Europea delle micro, piccole e medie imprese (MPMI), in attuazione dell'Azione 3.4.2 sub a) e sub b) del POR Fesr 2014-2020, in conformità alle disposizioni comunitarie, nazionali e regionali vigenti in materia1 nonché dei principi di semplificazione e di riduzione degli oneri amministrativi a carico delle imprese. Con il presente bando la Regione Toscana concede agevolazioni sotto forma di contributo in conto capitale, anche nella forma di voucher (limitatamente alle spese rivolte a fornitori nazionali), ai sensi del Regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013 relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti “de minimis” (Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea n. L 352 del 24.12.2013). Con D.D. 10030_del_30_06_2020 la Regione Toscana è stata disposta la riapertura alla presentazione delle domande del bando POR Fesr 2014-2020 – Azione 3.4.2 "Incentivi all’acquisto di servizi a supporto dell’internazionalizzazione in favore delle PMI” di cui all’allegato A comprensivo dei relativi allegati dal 1 al 15 e dell’allegato 16, parte integrante e sostanziale il presente atto. Il presente avviso rientra nell'ambito di Giovanisì, il progetto della Regione Toscana per l'autonomia dei giovani (www.giovanisi.it) Dotazione Finanziaria La prima riapertura 2020 del bando a valere sull'Azione 3.4.2 POR FESR 2014-2020 è finanziata con lo stanziamento a valere sul Fondo dedicato all’intervento dell’importo pari a € 2.222.584,66, oltre all’attuale disponibilità residua sulla dotazione esistente pari a € 713.961,80 Destinatari Possono presentare domanda Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI), o i liberi professionisti in quanto equiparati alle imprese, in forma singola o associata in RTI/ATS, Reti di imprese con personalità giuridica (Rete-Soggetto), Reti di imprese senza personalità giuridica (Rete-Contratto), Consorzi, Società Consortili (costituiti o costituendi), esercitanti un’attività identificata come primaria rientrante in uno dei seguenti Codici ATECO ISTAT 2007: Settore manifatturiero: SEZ. B Estrazione di minerali da cave e miniere ad esclusione del gruppo 05.1, 05.2 e della classe 08.92; SEZ. C Attività manifatturiere, ad esclusione del gruppo 19.1; SEZ. D Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata; SEZ. E Fornitura di acqua, reti fognarie, attivita di gestione dei rifiuti e risanamento; SEZ. F Costruzioni; SEZ. H Trasporto e magazzinaggio ad esclusione dei gruppi 49.1, 49.3, 50.1, 50.3, 51.1, 51.2, 53.1, e 53.2; SEZ. J Servizi di informazione e comunicazione, ad esclusione della divisione 60 e dei gruppi 61.9 e 63.9; SEZ. M Attività professionali, scientifiche e tecniche; SEZ. N Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese, limitatamente al codice 82.3; SEZ. R Attività artistiche, di intrattenimento e divertimento, limitatamente al gruppo 90.03.02; SEZ. S Altre attività di servizi, limitatamente alla categoria 96.01.1; Settore turistico: SEZ. I Servizi di alloggio e ristorazione, limitatamente ai codici 55.1, 55.2, 55.3, 55.9; SEZ. N Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese, limitatamente al codice 79; SEZ. R Attività artistiche, di intrattenimento e divertimento, limitatamente al gruppo 93.29.20. ed in possesso dei requisiti di ammissibilità disciplinati ai paragrafi 2.1 e 2.2 del presente Bando. Localizzazione L’investimento oggetto dell’agevolazione deve essere realizzato da imprese localizzate nel territorio della Regione Toscana. Spese ammissibili Per la definizione dei servizi e delle attività ammissibili per ciascuna specifica tipologia si rimanda alla sezione C del "Catalogo dei Servizi dei servizi avanzati e qualificati per le imprese toscane" approvato con D.D. 1389 del 30/03/2016, il cui estratto è pubblicato unitamente al Bando come Allegato 2) nonché al Vademecum delle spese ammissibili Allegato 4) al Bando. Le spese per l’acquisizione di servizi all’internazionalizzazione ammissibili all’aiuto, conformemente a quanto previsto dal Regolamento (UE) n. 1407/2013, sono riconducibili alle seguenti tipologie: C.1 - Partecipazione a fiere e saloni di rilevanza internazionale C.2 - Promozione mediante utilizzo di uffici o sale espositive all’estero C.3 - Servizi promozionali C.4 - Supporto specialistico all’internazionalizzazione C.5 - Supporto all'innovazione commerciale per la fattibilità di presidio su nuovi mercati Durata e termini di realizzazione del progetto L’inizio del progetto è stabilito convenzionalmente nel primo giorno successivo alla data di comunicazione di Sviluppo Toscana S.p.A. della concessione del contributo. L’inizio anticipato del progetto è una facoltà a completo beneficio del richiedente e non influisce sul termine finale stabilito per la realizzazione del programma di investimento. Non sono in nessun caso ammissibili progetti già conclusi alla data della presentazione della domanda. I progetti di investimento devono concludersi entro 8 mesi dalla data di comunicazione di Sviluppo Toscana S.p.A. della concessione. Su specifica istanza del beneficiario può essere concessa una proroga per un massimo di tre mesi. I progetti si considerano conclusi quando i servizi sono stati erogati ed i relativi costi fatturati e pagati. In riferimento a quanto indicato dal bando al paragrafo 3.3 in merito alla durata e alla retroattività delle spese si specifica quanto segue: Data inizio: per tutti i progetti, l’inizio del progetto è stabilito convenzionalmente nel primo giorno successivo alla data di comunicazione di Sviluppo Toscana S.p.A. del provvedimento di concessione del contributo. Da tale data vengono calcolati gli 8 mesi di durata del progetto (più eventuale proroga di 3 mesi); Spese ammissibili: in generale sono ammissibili le spese sostenute a partire dal giorno successivo alla data di presentazione della domanda di aiuto. Solo ed esclusivamente per i progetti presentati prima del 1 agosto 2020 le spese sono ammissibili solo a partire dal 1 agosto 2020. Pertanto se una Domanda è presentata il 24 luglio, le spese sono ammissibili a partire dal 1 agosto incluso. Se una Domanda è presentata il 5 agosto, le spese sono ammissibili a partire dal 6 agosto incluso. Per quanto riguarda la tipologia di spesa C1, tali spese sono ammissibili solo se sostenute a partire dal 1 gennaio 2019 incluso. Indipendentemente dall'avere o meno spese di tipologia C1 sostenute prima della presentazione della Domanda e comunque dopo il 01.01.2019, valgono le regole di cui sopra: data inizio: giorno successivo alla ricezione della comunicazione da parte di Sviluppo Toscana S.p.A. della concessione del contributo spese ammissibili: dal giorno successivo alla presentazione della domanda. Solo se la domanda è presentata prima del 1 agosto, le spese sono ammissibili dal 1 agosto. Forma e misura dell'agevolazione Il costo totale del progetto presentato a valere sul presente bando deve essere compreso tra i valori riportati nella seguente tabella. Tipologia di Beneficiario Investimento minimo attivabile Investimento massimo attivabile Micro Impresa € 10.000,00 € 150.000,00 Piccola Impresa € 12.500,00 € 150.000,00 Media Impresa € 20.000,00 € 150.000,00 Consorzio/Soc.consortile/Rete-soggetto € 35.000,00 € 400.000,00 RTI/Rete-Contratto Somma degli importi minimi previsti per la singola impresa partner (€ 30.000 se le imprese sono 3 di micro-dimensioni, € 40.000 se le imprese sono 4, ecc.) Somma dei massimali previsti per la singola impresa. (450.000 se le imprese sono tre, 600.000 se le imprese sono 4, ecc.). In ogni caso, l’investimento massimo attivabile non può essere superiore a € 1.000.000 Intensità dell'agevolazione Gli aiuti per la realizzazione dei progetti di investimento, sono concessi nella forma di contributo in conto capitale a fondo perduto, anche come voucher limitatamente alle spese sostenute con fornitori nazionali. Essi sono concessi fino ad una misura massima indicata al paragrafo 3.5 del bando in relazione alla dimensione dell'impresa richiedente. Scadenza La presentazione delle domande di aiuto a valere sul presente Bando sarà possibile a partire dalle ore 12:00 del 22/07/2020. Le domande potranno essere presentate in via continuativa fino ad esaurimento delle risorse fino ad esaurimento delle risorse stanziate, al raggiungimento dell’importo stabilito per ogni singola apertura da idoneo decreto dirigenziale. Modalità di presentazione della domanda La domanda di aiuto è redatta esclusivamente on line, previo rilascio delle credenziali di accesso al sistema informativo. Per accedere alla compilazione della domanda di aiuto, il legale rappresentante dell'impresa deve richiedere il rilascio delle credenziali di accesso all'indirizzo https://sviluppo.toscana.it/bandi/. La domanda di aiuto deve essere redatta esclusivamente on-line accedendo al Sistema Gestionale disponibile al seguente sito Internet https://sviluppo.toscana.it/bandi/ e si considera presentata solo ed esclusivamente se inoltrata per via telematica sul sistema informatico di Sviluppo Toscana Spa, secondo le modalità descritte nelle “Istruzioni per la presentazione della domanda” allegato 7) al Bando e nell'apposito documento “Guida al Sistema Informatico”, pubblicato nella sezione “Allegati” della presente pagina informativa e disponibile sul Sistema Gestionale al momento di compilazione della domanda di aiuto. La modulistica per la presentazione della domanda deve essere compilata sul Sistema Informatico ovvero sarà resa disponibile sullo stesso, nel caso debba essere compilata separatamente e poi caricata sul sistema in upload. Qualsiasi informazione relativa al Bando e agli adempimenti ad esso connessi può essere richiesta ai seguenti indirizzi di posta elettronica: internazionalizzazione@sviluppo.toscana.it (per assistenza sul Bando e sui contenuti della domanda, mettendo nell’oggetto Bando Internazionalizzazione 2018); supportointernazionalizzazione@sviluppo.toscana.it (per supporto tecnico-informatico sul sistema gestionale) Risorse al 22.07.2020 (*) Risorse Stanziate: € 22.690.886,42 Risorse Assegnate: € 19.608.649,90 Progetti in istruttoria: € 3.791.954,65 (*): l'aggiornamento avverrà settimanalmente Gli atti relativi all'approvazione delle varianti, presa d'atto rinunce ed economie per minori erogazioni, avvenuta con Decreto AU n. 241 del 21/09/2021, sono disponibili al link [dettaglio] Gli atti relativi all'approvazione delle varianti, avvenuta con Decreto AU n.293 del 22/11/2021, sono disponibili al link [dettaglio] Gli atti relativi all'approvazione delle varianti, avvenuta con Decreto AU n.8 del 14/01/2022 sono disponibili al link [dettaglio] Gli atti relativi all'approvazione delle varianti, avvenuta con Decreto AU n.64 del 10/03/2022, sono disponibili al link [dettaglio] Gli atti relativi all'approvazione delle varianti, avvenuta con Decreto AU n.143 del 08/06/2022, sono disponibili al link [dettaglio]
Regolamento (UE) n. 1308/2013Misura della promozione del vino sui mercati dei paesi terzi - Invito alla presentazione dei progetti campagna 2019/2020Variazioni straordinarie dei progettiCon Decreto Direttoriale 38798 avente per oggetto: "Decreto dell'8 luglio 2020, n. 38798 - Attuazione del Decreto del Ministro delle Politiche Agricole alimentari e forestali del 2 luglio 2020, n. 6986" sono state definite nuove modalità di variante per i progetti dell’annualità in corso. I soggetti beneficiari possono fare due nuovi tipi di varianti al progetto: una variante cosiddetta “semplice”, VARIANTE DI RIDUZIONE DEI COSTI TOTALI DEL PROGETTO, ferma restando la percentuale di contributo richiesto in domanda e fatte salve le spese già sostenute al momento della presentazione di tale richiesta (art. 2 comma 1 del DM 6986 del 02/07/2020). Tale richiesta di variante deve essere sottoposta all’Autorità competente che ha approvato il progetto entro e non oltre il 20 luglio 2020 con le modalità indicate nel decreto direttoriale 38798/2020, sopra richiamato, e l’Autorità competente ha 60 gg. di tempo per rispondere al beneficiario ed ad AGEA. Con questo tipo di variante si deroga ai limiti indicati nell’Avviso regionale (decreto dirigenziale n. 10943 del 25/06/20219) per quanto riguarda il contributo minimo ammissibile per progetto, previsto per Paese terzo o mercato del Paese terzo, sia i limiti relativi al contributo minimo ammissibile per partecipante (art. 2, comma 3, del DM 6986/2020). Inoltre in deroga al DM 3893/2019 (art. 15, comma 4) si può eliminare un Paese target, fatte salve le spese già sostenute al momento della presentazione di tale richiesta. Con tale variante si può prevedere la riduzione del numero di operazioni previste ed approvate o la loro eliminazione, parziale o totale. Nel caso di progetti destinati a più Paesi target, la variante di cui al comma 1 può prevedere anche l’eliminazione delle attività previste per uno o più dei Paesi target previsti (art. 1, comma 2, del decreto n. 38798/2020).una variante cosiddetta VARIAZIONE STRAORDINARIA (art. 2, comma 6, del DM 6986 del 02/07/2020) che consente il cambio di uno o più Paesi target, tra quelli già indicati nel progetto approvato, anche facendo azioni o sub-azioni diverse da quelle previste, facendo uno spostamento parziale o totale delle risorse ad esso o ad essi destinate. Non si possono però spostare le risorse verso altri Paesi terzi non indicati nella domanda di contributo e questo vale anche per soggetto partecipante, nel caso per esempio, di soggetti quali ATI o reti di impresa. Pertanto ogni soggetto partecipante può cambiare il Paese o i Paesi tra quelli indicati nel progetto; questo vale per ogni soggetto partecipante (art. 2, commi 7 e 8 del DM 6986/2020). Tale variazione consente, come la variante di riduzione dei costi, di derogare ai limiti previsti dall’avviso regionale, sia per il contributo minimo ammissibile per progetto sia per il contributo minimo ammissibile per soggetto partecipante (art. 2, comma 9 del DM 6986/2020). Questo tipo di variazione non può cambiare l’importo totale del progetto né la percentuale di contributo richiesta con la domanda di contributo (art. 2, comma 10 del DM 6986/2020). Tale tipo di variazione può essere richiesta dai soggetti beneficiari entro il 15 dicembre 2020 (art. 2, comma 12 del DM 6986/2020) con le modalità definite nel decreto direttoriale 38798/2020, sopra citato, e la Regione ha 60 giorni per fare l’istruttoria e fare la comunicazione al beneficiario ed ad AGEA.I soggetti beneficiari possono richiedere sia la variante in riduzione di cui al comma 1 del DM 6986/2020 che la variazione straordinaria di cui al comma 6 del medesimo DM e non rilevano ai fini della determinazione del numero massimo di varianti di cui all’articolo 15, comma 1, lett. b) del decreto del Ministro delle politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo del 4 aprile 2019, n. 3893, che un soggetto beneficiario può presentare nel corso dell’annualità 2019/2020 (art. 2, comma 14 del DM 6986/2020). Inoltre il decreto direttoriale n. 38798/2020, sopra richiamato, individua il numero massimo di varianti possibili per quelle che prevedono una modifica degli importi delle singole azioni del progetto in ciascun Paese terzo superiori al 20%. Il comma 1 dell’articolo 3 del decreto 38798/2020 stabilisce infatti che i soggetti beneficiari, nel corso dell’esecuzione dei programmi di promozione, possono presentare massimo numero 5 varianti di cui all’articolo 15, comma 1, lett. b) del decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo del 4 aprile 2019, n. 3893, così come modificate dall’articolo 2, comma 15, del decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali del 2 luglio 2020, n. 6986. Tali istanze sono valutate dagli uffici competenti in materia di ciascuna autorità competente che ha approvato il progetto.Il decreto n. 38798/2020, sopra richiamato, definisce nello specifico, le modalità operative di presentazione delle varie tipologie di variante, le indicazioni sulle procedure per la proposizione di voci di costo non contenute nell’allegato M del Decreto direttoriale n. 38781/2019, i massimali di investimento previsti per alcune voci di costo contenute nell’allegato M del Decreto direttoriale n. 38781/2019 ed indica anche nuove voci di costo non previste dall’attuale allegato M del decreto direttoriale n. 3871 del 30/5/2019, nonché la rivisitazione di alcuni massimali di spesa per alcune voci di costo indicate nell’allegato. Le istanze di variante devono essere presentate, a decorrere dalla data di approvazione del Decreto ministeriale n. 6986/2020, nei termini e secondo le modalità previste dal Decreto n. 38798 dell’08/07/2020, al seguente indirizzo di posta elettronica certificata: pem@pec.sviluppo.toscana.itSono disponibili i seguenti indirizzi di posta elettronica: assistenzaocmvino@sviluppo.toscana.it (per assistenza sui contenuti della domanda)supportoocmvino@sviluppo.toscana.it (per supporto tecnico-informatico sul sistema gestionale)Una novità prevista dal DM 6986/2020 (art. 2, comma 17 del DM 6986/2020) è che per i soggetti h), i) e j) (ATI, consorzi, associazioni, federazioni, società cooperative e reti di impresa), qualora un soggetto partecipante non riesca ad impiegare il contributo richiesto ed approvato è data facoltà agli altri soggetti partecipanti di impiegare tali fondi non utilizzati, nel rispetto del limite di contributo massimo richiedibile previsto nell’avviso regionale (decreto dirigenziale n. 10943 del 25/06/20219).Infine, per l’annualità 2019/2020, in deroga a quanto previsto dall’articolo 6, comma 2, del decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo del 4 aprile 2019 n. 3893, ed esclusivamente per l’annualità 2019/2020, il DM 6986/2020 dispone che le attività di promozione, per i soggetti beneficiari che abbiano richiesto il pagamento anticipato del contributo, possono essere realizzate entro il 31 marzo 2021.
Ordinanza del Commissario Delegato n. 90 del 09/07/2020 “Disposizioni sulle prime misure economiche per immediato sostegno alle attività economiche e produttive extra agricole - OCDPC 611/2019 art. 3” N.B. Si comunica che in forza dell'Ordinanza n. 150 del 30/11/2020 il termine per la realizzazione delle spese è prorogato al 30/06/2021. Il termine ultimo per l’invio della rendicontazione è prorogato al 31/07/2021. Finalità Il contributo è finalizzato al recupero dell'immediata ripresa delle attività economiche e produttive extra-agricole ai sensi dell’articolo 3, comma 3, dell’Ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile n. 611 del 17 ottobre 2018 [pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 251 del 25/10/2019] e recante definizione delle priorità e delle modalità attuative per il riconoscimento e l’erogazione di contributi di immediato sostegno nei confronti delle attività economiche e produttive extra-agricole interessate dagli eventi di cui alla Delibera del Consiglio dei Ministri del 19/09/2019. Beneficiari Possono beneficiare del contributo: imprese, liberi professionisti; altri soggetti (quali associazioni, fondazioni, comitati e altri enti non societari che esercitano un’attività economica non in forma principale); titolari di partita IVA ed iscritti al R.E.A esercitanti un’attività economica non ricompresa nella lettera “A” della classificazione ATECO 2007; che: nei giorni dell’evento del 27 e 28 luglio 2019 di cui alla DCM 19/09/2019 erano proprietari o titolari di diritti reali (usufrutto, uso) o personali (comodato, locazione) di godimento rispetto agli immobili per cui sono stati dichiarati i danni; abbiano presentato la domanda di contributo, utilizzando il modello di documentazione allegato alla nota del Responsabile del Settore Protezione Civile del 08/11/2019 inviata a tutti i comuni interessati dall’evento e alle amministrazioni provinciali di Arezzo e di Siena. Oggetto Il contributo è destinato a: A) il ripristino strutturale e funzionale dell’immobile danneggiato sede dell’attività extra-agricola (o che costituisce attività); il ripristino dei danni ad aree e fondi esterni con interventi funzionali all’immediata ripresa della capacità produttiva dell’attività; il ripristino dei danni alle pertinenze che siano direttamente funzionali all’immediata ripresa della capacità produttiva; B) il ripristino o sostituzione dei macchinari e delle attrezzature danneggiati o distrutti; l’acquisto di scorte di materie prime, semilavorati e prodotti finiti danneggiati o distrutti e non più utilizzabili; il ripristino o sostituzione di arredi locali ristoro e relativi elettrodomestici strettamente connessi all’immediata ripresa della capacità produttiva dell’attività economica e produttiva extra-agricola ed indispensabili per legge; C) la delocalizzazione dell’immobile distrutto o danneggiato e dichiarato inagibile sede dell’attività (o che costituisce attività), tramite affitto di immobile o soluzione temporanea (ad es. container) in altro sito. Importo del contributo Il limite massimo del contributo concedibile è pari a euro 20.000,00 per ogni attività economica, produttiva extra-agricola eventualmente anche quale somma riferita ai danni dichiarati su più unità locali e corrispondente a più moduli C. Nel caso in cui i beneficiari ottengano indennizzi assicurativi a valere sugli stessi beni oggetto del contributo, l’importo assegnato viene ricalcolato per la parte degli interventi ammissibili che eccedano tale copertura assicurativa. Il contributo, fermo restando il limite di Euro 20.000,00 non potrà comunque essere superiore alla differenza tra il valore totale del bene e l’indennizzo percepito. Presentazione domande Una volta completato l’intervento di ripristino, a partire dalle ore 9.00 del 13 luglio 2020, i soggetti richiedenti l’intervento di primo sostegno, elencati nel documento riepilogativo allegato 1 all’Ordinanza del Commissario Delegato n. 90 del 09/07/2020, predisposto ai sensi della nota del Dipartimento Protezione Civile prot. 69326 del 1/12/2018, possono presentare l’istanza per l’erogazione del contributo a Sviluppo Toscana S.p.A. tramite l’accesso alla piattaforma informatica disponibile all'indirizzo web: https://sviluppo.toscana.it/rendicontazione/ordinanza611/ Successivamente alla registrazione, che si effettua premendo "Richiesta chiavi di accesso", l'utente riceverà le credenziali di accesso al sistema. Una volta effettuato l'accesso, l’utente dovrà procedere alla compilazione della sezione anagrafica e di rendicontazione, procedendo, altresì, al caricamento (compilazione) del budget secondo quanto indicato nel corrispondente Modello C, per il quale si rimanda all’elenco approvato quale Allegato 1 all’Ordinanza n. 90/2020 e disponibile nella sezione “Allegati” della presente pagina. La documentazione da inserire in upload sul gestionale di Sviluppo Toscana S.p.A. è la seguente: tabella riepilogativa dei costi sostenuti con il chiaro riferimento agli estremi dei relativi giustificativi di spesa, sottoscritta dal legale rappresentante del soggetto beneficiario; fatture o documenti contabili di equivalente valore probatorio, completi di documentazione relativa al pagamento, rappresentata dalla ricevuta contabile del bonifico o da altro documento (bancario) relativo allo strumento di pagamento prescelto, di cui sia documentato il sottostante movimento finanziario, con indicazione nella causale degli estremi del titolo di spesa a cui il pagamento si riferisce (normativa antiriciclaggio D.Lgs. 231/07). Si ricorda che, come previsto dal Paragrafo 5 dell'Allegato A) al rdinanza del Commissario Delegato n. 90 del 09/07/2020, tutti gli originali di spesa, devono essere “annullati" mediante l'apposizione di un timbro che riporti la seguente dicitura: "Documento contabile finanziato a valere sull’intervento di primo sostegno di cui all’ordinanza commissariale 611/2019 ammesso per Euro ...........................…". Nelle fatture elettroniche tale dicitura dovrà essere inserita, di norma, nel corpo della fattura ovvero nel campo note della stessa all'atto di emissione. Quando ciò non sia possibile i beneficiari devono seguire le indicazioni riportate nel sito di Sviluppo Toscana S.p.A. alla pagina [Fatturazione elettronica] per le sole imprese beneficiarie di indennizzi assicurativi: quietanza liberatoria relativa all'indennizzo assicurativo già percepito unitamente alla perizia redatta dalla compagnia di assicurazioni con dettaglio delle spese oggetto del rimborso. Una volta terminata la compilazione, la domanda generata dal sistema dovrà essere scaricata in download, sottoscritta – in forma digitale o calligrafica (allegando documento di identità) – e caricata in upload nell’apposita sezione. Terminata l’operazione, l’utente dovrà selezionare il tasto “Presenta”, perfezionando, così, l’operazione di presentazione della domanda a sistema. N.B. Si ricorda che per i documenti firmati digitalmente dal legale rappresentante del Richiedente, la firma digitale dovrà essere apposta utilizzando dispositivi conformi alle Regole tecniche previste in materia di generazione, apposizione e verifica delle firme elettroniche avanzate, qualificate e digitali (per ogni informazione: [Firma elettronica]). In caso di mancato possesso del certificato di firma digitale, potrà essere apposta firma calligrafica, allegando copia di documento di identità corso di validità. Termini per la rendicontazione delle spese Il termine ultimo assegnato alle imprese per completare le spese è il 31/12/2020, il termine per l’invio della rendicontazione è fissato alle ore 23:59 del 31/01/2021. La mancata presentazione di istanza di erogazione sul portale di Sviluppo Toscana S.p.A. entro il termine del 31/01/2021 è equiparata ad una rinuncia. Assistenza e contatti Per informazioni in merito alla misura in oggetto ed agli adempimenti ad essa connessi può essere richiesta esclusivamente tramite e-mail ai seguenti indirizzi di posta: ocdpc611@sviluppo.toscana.it (per assistenza sui contenuti del disciplinare, della domanda e sulla sua compilazione); supportoocdpc611@sviluppo.toscana.it (per supporto tecnico-informatico sul sistema gestionale).
Bando pubblico per l’accesso ai cofinanziamenti regionali per le attività di promozione e animazione dei Centri Commerciali Naturali (di seguito Bando CCN 2019 imprese) - Decreto Dirigenziale n. 1985 del 11/07/2019 Si comunica che con Decreto Dirigenziale n. 10162 del 03/07/2020 sono stati prorogati i termini per la realizzazione delle attività previste dai progetti finanziati di cui al DD n. 21444 del 23/12/2019 al 30 novembre 2020 con rendicontazione entro il 31 dicembre 2020 Nota della RT del 20/11/2020: Considerato che a causa dell’emergenza sanitaria le spese sostenute dai soggetti beneficiari potranno essere inferiori a quanto previsto nel progetto iniziale e tenuto conto che il punto 7.1 lettera A) del Bando intitolato “Varianti”, non prevede un limite massimo alle varianti del piano finanziario, non si ritiene necessaria la presentazione di variante finanziaria purché in fase di rendicontazione il totale delle spese ammissibili non sia inferiore all'investimento minimo di cui al paragrafo 3.2 del bando (7.000,00 Euro) e siano mantenuti i requisiti e gli obiettivi di ammissibilità dei progetti di cui al paragrafo 3.1 e 3.4 del Bando stesso. Il beneficiario è comunque tenuto in fase di rendicontazione, a dichiarare l’espressa rinuncia alla quota di contributo non utilizzata così come dovrà risultare dalla rendicontazione di chiusura del progetto. LINEE GUIDA VARIANTI I progetti presentati sul Bando CCN 2019 imprese possono essere oggetto di varianti secondo le modalità indicate nelle linee guida disponibili in calce alla pagina. La domanda di variante di progetto deve essere redatta esclusivamente on line sul sito internet https://sviluppo.toscana.it/bandi/ La richiesta di variante dovrà avvenire esclusivamente a cura del Beneficiario, inteso quale Legale rappresentante dell'impresa che ha presentato domanda. Il beneficiario deve inviare apposita comunicazione all'indirizzo di posta elettronica “ccn2019imprese(at)sviluppo.toscana.it” (come da Modulo 1) indicando nell'oggetto la dicitura “Richiesta variante Bando CCN 2019 imprese” e, obbligatoriamente, la ragione sociale del beneficiario, il CUP di Sviluppo Toscana identificativo del progetto e la tipologia di variante richiesta. Nessun documento tra quelli previsti per la specifica tipologia di variante deve essere allegato. Successivamente, il beneficiario riceverà tramite e-mail un avviso di avvenuta riattivazione dell'account e potrà, quindi, accedere alla piattaforma di Sviluppo Toscana S.p.A. all'indirizzo https://sviluppo.toscana.it/bandi/, utilizzando le stesse chiavi di accesso (username e password) ricevute durante la compilazione della domanda di aiuto e compilare/presentare sulla piattaforma, secondo le stesse modalità seguite in sede di presentazione della domanda di aiuto, i documenti richiesti per le specifiche tipologie di variante. Dopo la chiusura della variante sulla piattaforma, il beneficiario dovrà inviare, all'indirizzo PEC dedicato al Bando (piu@cert.sviluppo.toscana.it) e, per conoscenza, all'indirizzo regionetoscana@postacert.toscana.it una lettera, redatta su carta intestata, contenente la comunicazione di avvenuta chiusura della domanda di variante sulla piattaforma allegando, per ciascuna tipologia di variante richiesta, la check list firmata secondo il modello standard (Modello 2) disponibile sul sito di Sviluppo Toscana S.p.A. Il messaggio di PEC dovrà contenere esclusivamente la suddetta lettera, in quanto tutti i documenti richiesti per la specifica variante saranno già stati compilati e allegati online. Si specifica che la suddetta domanda di chiusura della piattaforma e trasmissione della PEC (Modello 2) dovranno essere effettuate obbligatoriamente entro 10 giorni dall'avvenuta riattivazione dell'account per l'accesso alla piattaforma, pena il rigetto d'ufficio della domanda di variante e l'impossibilità per l'impresa di ripresentarla prima che siano decorsi 30 giorni dalla data di scadenza. L'esito della variante sarà comunicato entro 30 giorni dalla data di invio della PEC contenente la richiesta di variante. In caso di richiesta integrazioni documentali, i 30 giorni decorrono dalla data di trasmissione della PEC contenente la comunicazione relativa alla presentazione delle integrazioni sulla piattaforma di Sviluppo Toscana S.p.A. Le domande di variante non sono soggette al pagamento dell’imposta di bollo. Riassumiamo, di seguito, i tre passaggi consequenziali necessari per la richiesta di variazione del progetto: Richiesta di accesso alla piattaforma di Sviluppo Toscana S.p.A. per la compilazione tramite email a “ccn2019imprese@sviluppo.toscana.it” che deve obbligatoriamente riportare, come da Modello 1, l'indicazione della ragione sociale del beneficiario, del CUP di Sviluppo Toscana identificativo del progetto e della/e tipologia/e di variante/i richiesta/e con un'unica richiesta di accesso è possibile effettuare più varianti; compilazione/presentazione on-line della domanda di variante/i; successivo invio, tramite PEC, all'indirizzo piu@cert.sviluppo.toscana.it e per conoscenza all'indirizzo regionetoscana@postacert.toscana.it, contenente la comunicazione di avvenuta chiusura della domanda di variante sulla piattaforma allegando, per ciascuna tipologia di variante richiesta, una check list (opportunamente compilata e firmata) redatta secondo un modello standard (Modello 2). In caso di più varianti, è sufficiente trasmettere, tramite PEC, un'unica lettera contenente la descrizione sintetica delle motivazioni riferite alle varianti effettuate più le check list, redatta, per ciascuna tipologia di variante, secondo un modello standard (Modello 2).
Selezione dei progetti di promozione delle manifestazioni fieristiche di rilievo internazionale che si svolgono in Toscana nell'anno 2020 e che riguardano i settori del Lifestyle toscano (sistema casa, sistema moda, nautica) Finalità dell'intervento La Regione Toscana con il presente bando, approvato con D.D n. 8177 del 29/05/2020 (pubblicato sul B.U.R.T. n. 25 del 17/6/2020 come supplemento alla parte III) intende promuovere e supportare le manifestazioni fieristiche di rilievo internazionale che si svolgono sul territorio regionale e che riguardano i settori del Lifestyle Toscano (sistema casa, sistema moda e nautica) in conformità alle disposizioni comunitarie, nazionali e regionali vigenti in materia nonché dei principi di semplificazione e di riduzione degli oneri amministrativi a carico delle imprese. In particolare, l’obiettivo perseguito dalla Regione Toscana consiste nella concessione di agevolazioni sotto forma di contributo ai sensi del Regolamento n.1407/2013 della Commissione relativo all'applicazione degli artt. 87 e 88 del Trattato agli aiuti d'importanza minore (“de minimis”). Il progetto oggetto dell’agevolazione deve essere realizzato da società localizzate sul territorio della Regione Toscana. Dotazione Finanziaria La dotazione finanziaria è pari a € 108.000,00. Destinatari Possono presentare domanda le società fieristiche e le imprese organizzatrici di manifestazioni fieristiche che: abbiano sede operativa in Toscana; svolgano da statuto attività di valorizzazione e promozione delle filiere produttive toscane nei settori del Lifestyle Toscano (sistema casa, sistema moda, nautica). I requisiti 1) e 2) devono essere contemporaneamente presenti all’atto di presentazione della domanda. Spese ammissibili Sono ammesse a contributo: a) spese per beni, servizi e consulenze esterne necessarie all’organizzazione di incoming di operatori esteri e/o di incontri d’affari, quali: ricerca partner, agenda incontri, seminari informativi/formativi (strettamente propedeutici alla buona riuscita dell’evento/matching), organizzazione workshop/convegni/eventi promocommerciali e altri costi collegati all’incoming di operatori esteri (inclusi i costi di viaggio, vitto e alloggio). Per quest’ultima tipologia di spesa i costi dovranno rispettare i principio della massima economicità: viaggi solo in seconda classe / economy, costo di pernottamento in hotel (massimo ammissibile € 150 al giorno); b) Spese di pubblicità, comunicazione, materiale informativo (pagine pubblicitarie, spot radiofonici, spot televisivi, strumenti pubblicitari multimediali): ideazione progettazione, editing, realizzazione, acquisto spazi e diffusione. Durata e termini di realizzazione del progetto L’evento oggetto della presente domanda di contributo deve avere luogo nell’anno 2020. Le attività previste dal progetto dovranno essere realizzate nel periodo compreso tra 01/01/2020 – 31/12/2020. Tale termine finale deve coincidere con la data dell’ultimo pagamento imputato al progetto. Le spese effettivamente sostenute per la realizzazione del progetto dovranno essere rendicontate con le modalità stabilite al paragrafo 8.1 entro il 31 gennaio 2021. Forma e misura dell'agevolazione I contributi per la realizzazione dei progetti di investimento sono concessi nella forma di contributo a fondo perduto per un massimo del 50% del valore delle spese ammissibili e comunque non superiore ad € 80.000,00. Il beneficio è concesso in regime di de minimis di cui al Regolamento (UE) n.1407/2013. Scadenza Le domande di contributo dovranno essere presentate a partire dal decimo giorno successivo alla data di pubblicazione del bando sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana e entro e non oltre le ore 17:00 del 31 luglio 2020 (e cioè dalle ore 9:00 del 27/06/2020 fino e non oltre le ore 17:00 del 31/07/2020). Modalità di presentazione domande Le domande di contributo dovranno essere presentate esclusivamente mediante Piattaforma ST all'indirizzo: https://sviluppo.toscana.it/bandi/ e redatte esclusivamente mediante l’apposita documentazione allegata al bando e disponibile di seguito. Qualsiasi informazione relativa al bando e agli adempimenti ad esso connessi può essere richiesta esclusivamente via posta elettronica ai seguenti indirizzi: eventipromo@sviluppo.toscana.it (per assistenza sul Bando e sui contenuti della domanda) supportoeventipromo@sviluppo.toscana.it (per supporto tecnico-informatico sul sistema gestionale)
POR CREO FESR 2014-2020 Si comunica che con Decreto Dirigenziale n. 9019 del 17/06/2020, presente tra gli allegati della pagina, sono stati posticipati alle ore 17:00 di lunedì 20 luglio 2020, i termini di presentazione, sulla piattaforma informatica, delle domande di contributo a valere sui Bandi in materia di ricerca e sviluppo, Bando 1 "Progetti strategici di ricerca e sviluppo" e Bando 2 "Progetti di ricerca e sviluppo delle MPMI" del POR FESR 2014/2020, approvati, rispettivamente, con Decreto Dirigenziale n. 3647 del 4 marzo 2020 e ss.mm.ii. e con Decreto Dirigenziale n. 3553 4 marzo 2020 e ss.mm.ii. La Regione Toscana con i seguenti Bandi: Bando 1 - Progetti Strategici di ricerca e sviluppo Bando 2 - Progetti di ricerca e sviluppo delle MPMI intende agevolare la realizzazione di progetti di investimento in ricerca industriale e sviluppo sperimentale, in attuazione dell’Asse Prioritario 1 “Rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l’innovazione”, Azione 1.1.5 “Sostegno all’avanzamento tecnologico delle imprese attraverso il finanziamento di linee pilota e azioni di validazione precoce dei prodotti e di dimostrazione su larga scala” del POR FESR Toscana 2014-2020. L’intervento è attuato ai sensi del Reg. (UE) n. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014 che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato pubblicato nella GUCE L. 187 del 26 giugno 2014 – articolo 25, e in conformità alle disposizioni comunitarie e/o nazionali e regionali vigenti in materia, nonché dei principi di semplificazione e di riduzione degli oneri amministrativi a carico delle imprese. In particolare, l’obiettivo perseguito dalla Regione Toscana, in attuazione dell’Azione 1.1.5 a1 del POR FESR Toscana 2014-2020, consiste nella concessione di agevolazioni sotto forma di contributi in conto capitale, ai sensi della Delibera di Giunta regionale n. 164 del 17 febbraio 2020 emanata in attuazione della Decisione di Giunta Regionale n. 4/2014 e ss.mm.ii. I Bandi sono emanati nel rispetto dei principi di cui all'art. 122 della legge n. 241/1990, ai sensi della L.R. n. 71 del 15/12/2017 e nel rispetto dei principi generali di cui al D.Lgs. n. 123/1998. L’investimento oggetto dell’agevolazione deve essere realizzato e localizzato nel territorio della Regione Toscana. In linea con la “Strategia di Ricerca e Innovazione per la Smart Specialisation in Toscana” (DGR 204/2019) saranno finanziati progetti di ricerca e sviluppo, legati alle priorità tecnologiche orizzontali (ICT e fotonica, fabbrica intelligente, chimica e nanotecnologie) e agli ambiti applicativi (cultura e beni culturali, energia e green economy, impresa 4.0, salute e scienze della vita, smart agrifood) indicati dalla stessa Smart Specialisation. Saranno finanziati progetti di ricerca e sviluppo che contribuiranno a concentrare il sostegno alla domanda di investimenti del sistema delle imprese su priorità che costituiscano un vantaggio competitivo durevole, basato sulla capacità di diversificazione produttiva e sulla specializzazione tecnologica. Il Bando 1 finanzia progetti di ricerca e sviluppo, come sopra specificato, realizzati da Grandi Imprese (GI) in cooperazione con almeno 3 Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) – con o senza Organismi di Ricerca (OR). Il Bando 2 finanzia progetti di ricerca e sviluppo, come sopra specificato, realizzati da MPMI singole o in cooperazione tra loro (in numero minimo di 3), con o senza OR. L’ accesso ai due Bandi è esteso anche ai liberi professionisti ai sensi della DGR n. 240 del 20 marzo 2017, in quanto equiparati alle piccole e medie imprese come esercenti attività economica, a prescindere dalla forma giuridica rivestita. Pertanto tutte le volte che viene utilizzato il termine “impresa” lo stesso si intende riferito anche alla categoria dei “liberi professionisti”, se non diversamente specificato. Ciascuna impresa sia in qualità di singolo proponente, sia in qualità di capofila oppure di partner, potrà presentare una sola proposta progettuale a valere su uno solo dei Bandi 1 o 2 a pena di inammissibilità delle domande nelle quali lo stesso beneficiario è presente. Gli Organismi di Ricerca possono presentare domanda, ed essere beneficiari degli aiuti, solo in qualità di partner e mai di capofila del progetto. Per gli Organismi di Ricerca non vale la limitazione relativa alla partecipazione ad una sola proposta progettuale. La domanda di aiuto relativa ai Bandi 1 e 2 deve essere redatta esclusivamente on-line accedendo al sistema informatico di Sviluppo Toscana S.p.A. al sito Internet https://sviluppo.toscana.it/bandi/ e si considera presentata solo ed esclusivamente se inoltrata per via telematica sul sistema informatico di Sviluppo Toscana, a partire dalle ore 9:00 del 2 maggio 2020 e fino alle ore 17:00 del 30 giugno 2020, secondo le modalità descritte nei rispettivi due Bandi. Per tutti i 2 Bandi sono disponibili le seguenti email dedicate: bandirs2020@sviluppo.toscana.it (per assistenza sul Bando e sui contenuti della domanda) supportobandirs2020@sviluppo.toscana.it (per supporto tecnico-informatico sul sistema gestionale).
Bando per la concessione ai comuni di contributi previsti dall’articolo 22 della L.R.79/2019, per investimenti rivolti all’infrastrutturazione turistica del Monte AmiataFinalità dell'interventoLa Regione Toscana, con il presente avviso approvato con il D.D. n. 8619 del 10/06/2020, si propone di sostenere la realizzazione di infrastrutture turistiche pubbliche finalizzate al miglioramento dell’attrattività turistica del territorio del Monte Amiata. In particolare, gli obiettivi perseguiti dalla Regione Toscana, in attuazione dell'art. 22 della n. 79 del 23 dicembre 2019 e in conformità alle disposizioni comunitarie, nazionali e regionali vigenti in materia, nonché dei principi di semplificazione e di riduzione degli oneri amministrativi, consistono nella concessione ai Comuni beneficiari di un contributo in conto capitale finalizzato all’infrastrutturazione turistica del monte Amiata.Dotazione FinanziariaLa dotazione finanziaria è pari a € 500.000,00.DestinatariPossono presentare domanda: i Comuni facenti parte dell’Unione dei comuni Amiata-Val d’Orcia e dell’Unione comuni montani Amiata Grossetana, ovvero i Comuni toscani di: Abbadia San Salvatore, Castiglione d’Orcia, Piancastagnaio, Radicofani, San Quirico d'Orcia, Arcidosso, Castel del Piano, Castell'Azzara, Roccalbegna, Santa Fiora, Seggiano, Semproniano.Qualora i comuni si presentassero congiuntamente con l'Unione che fa da capofila, quest'ultima deve essere anche stazione appaltante.Spese ammissibiliSono ammissibili a contributo le spese, comprensive dei costi di installazione relative a: adeguamento e riqualificazione degli spazi pubblici, valorizzazione del territorio, allestimento di punti informativi e di accoglienza, potenziamento delle strutture a supporto della sicurezza degli operatori e dei consumatori, adeguamento delle infrastrutture turistiche alle norme di distanziamento sociale e gestione dell'accoglienza turistica post-emergenza-COVID, interventi di riqualificazione di spazi pubblici o di recupero di immobili nella disponibilità di amministrazioni pubbliche da destinare al potenziamento dell'offerta turistica del territorio, percorsi attrezzati (purché non insistano sui cammini e itinerari ex l.r. 35/2018), piccoli impianti sportivi a fruizione pubblica, strutture per la fruizione turistica (aree pic-nic; punti sosta, parcheggi).Sono ammesse spese per progettazione e collaudo nel limite del 10% del costo totale ammissibile del progetto di investimento. Sono escluse le spese per opere di manutenzione ordinaria.Durata e termini di realizzazione del progettoL’inizio del progetto è stabilito convenzionalmente nel primo giorno successivo alla data di pubblicazione sul BURT del provvedimento amministrativo di concessione. E' tuttavia facoltà del beneficiario iniziare il progetto anteriormente, ovvero dal giorno successivo alla data di presentazione della domanda di partecipazione al Bando, data a partire dalla quale le relative spese possono essere considerate ammissibili. Termine finale: I progetti di investimento dovranno concludersi entro dieci mesi dalla data di pubblicazione sul BURT del provvedimento di concessione, con possibilità di richiedere una proroga - adeguatamente motivata – in ogni caso non superiore a tre mesi. Il termine finale corrisponde alla data dell’ultimo pagamento imputato al progetto. Forma e misura dell'agevolazione Il contributo massimo concedibile è di 50.000,00 Euro per ogni singolo comune beneficiario e di 250.000 Euro qualora il progetto sia presentato congiuntamente da più comuni attraverso l'Unione dei Comuni. Il contributo può coprire il 100% dell'investimento ammesso in considerazione del fatto che si interviene in area di crisi socio-economica individuata dalla Regione Toscana con DGRT 469/2016.ScadenzaLa domanda di contributo è il documento in formato pdf, generato in automatico dal sistema informatico di Sviluppo Toscana S.p.A. al momento di chiusura della compilazione, comprensivo di tutte le dichiarazioni/schede presenti on-line, reso e sottoscritto con firma digitale da parte del legale rappresentante del soggetto richiedente il contributo o da suo delegato e completo di tutti i documenti obbligatori descritti di seguito, nonché di tutti gli eventuali ulteriori documenti che il soggetto richiedente intende allegare in sede di presentazione della domanda di agevolazione. Essa potrà essere presentata a partire dalle ore 9:00 del 19/06/2020 e fino alle ore 14:00 del 20/07/2020.Modalità di presentazione domandeIl richiedente deve utilizzare lo schema di domanda – di cui all'allegato 1 al presente bando - disponibile in allegato e rilasciare tutte le dichiarazioni richieste. La domande devono essere presentate esclusivamente online, previa registrazione e conseguente rilascio delle credenziali di accesso, sul sistema gestionale all'indirizzo: https://sviluppo.toscana.it/amiata/Qualsiasi informazione relativa al bando e agli adempimenti ad esso connessi può essere richiesta esclusivamente via posta elettronica ai seguenti indirizzi :infrastruttureadp@sviluppo.toscana.it (per assistenza sul Bando e sui contenuti della domanda)supportoinfrastruttureadp@sviluppo.toscana.it (per supporto tecnico-informatico sul sistema gestionale)
Bando per la concessione di contributi a sostegno degli investimenti per le infrastrutture per il turismo ed il commercio e per interventi di micro qualificazione dei Centri Commerciali Naturali ubicati in comuni solo facenti parte delle aree interne della Regione Toscana con popolazione inferiore ai 10.000 abitanti I beneficiari sono i Comuni Toscani, solo facenti parte delle aree interne, con popolazione inferiore ai 10.000 abitanti. Possono presentare domanda solo i Comuni della Regione Toscana, aventi una popolazione inferiore ai 10.000 abitanti e nel cui territorio comunale insistano uno o più Centri Commerciali Naturali, già costituiti o ancora non costituti ma di cui si sia individuata l'area nella quale il Comune intende, attraverso un proprio atto, riconoscerne l’esistenza. Per il computo della popolazione si farà riferimento alla popolazione residente al 31 dicembre 2019, così come risultante all’anagrafe comunale. In particolare, gli obiettivi perseguiti dalla Regione Toscana, in attuazione del progetto regionale 10 contenuto nel Documento di Economia e Finanza della Regione Toscana 2020 e in conformità alle disposizioni comunitarie, nazionali e regionali vigenti in materia, nonché dei principi di semplificazione e di riduzione degli oneri amministrativi, consistono nella concessione ai Comuni beneficiari di un contributo in conto capitale finalizzato a incoraggiare gli investimenti atti a facilitare la riqualificazione del sistema del commercio tradizionale, costituito da micro-piccole imprese della distribuzione e della somministrazione, ubicati nei Centri Commerciali Naturali (così come definiti all'art. 97 della legge regionale 7 febbraio 2005, n. 28 “Codice del commercio”). Tali Centri Commerciali Naturali possono essere già costituiti o costituendi, e devono far parte di Comuni situati nel territorio della Regione Toscana classificati come aree interne, come definite e individuate nella nota di Aggiornamento al DEFR (progetto regionale 3) di cui alla Deliberazione del Consiglio Regionale della Toscana n. 81 del 18/12/2019, aventi popolazione inferiore a 10.000 abitanti e che hanno al loro interno uno o più Centri Commerciali Naturali o che grazie alla presente agevolazione di riqualificazione possano apportare innovazione infrastrutturale in un'area predefinita che potenzialmente può accogliere un Centro Commerciale Naturale. La dotazione finanziaria disponibile è pari a complessivi € 627.921,13 di cui Euro 67.921,13 per l’annualità 2020 ed Euro 560.000,00 per l’annualità 2021; tali importi sono finalizzati all’erogazione di contributi in conto capitale per interventi di micro qualificazione dei Centri commerciali naturali ricompresi nelle aree interne della Regione. Qualora la dotazione complessiva del Bando fosse insufficiente a soddisfare tutte le istanze ammesse utilmente in graduatoria, verranno soddisfatte le domande fino ad esaurimento delle risorse disponibili. Sono ammissibili le domande di contributo che comportino un costo complessivo ammissibile non superiore a Euro 20.000,00 per i Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti e non superiore a Euro 25.000,00 per Comuni con popolazione compresa fra 5.001 abitanti e 10.000 abitanti. Qualora venga presentato un progetto più ampio dal costo complessivo ammissibile superiore ai suddetti importi, ai fini del presente Bando deve essere dimostrata l'autonomia del lotto funzionale per il quale si chiede l'agevolazione, il quale deve rispettare i massimali di cui al presente punto. Il contributo è concesso per l’80% o il 100% dell’investimento ammesso, secondo i massimali indicati al paragrafo 3.5 del bando. Il contributo massimo erogabile ad ogni soggetto beneficiario è fissato in 20.000,00 Euro, il quale rappresenta: il 100% del valore del progetto o lotto funzionale ammesso a contributo per i Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti; l'80% del valore del progetto o lotto funzionale ammesso a contributo per i Comuni con popolazione compresa fra 5.001 fino a 10.000 abitanti. Al fine di poter accedere al sistema per la compilazione della domanda di finanziamento on line, il soggetto proponente dovrà richiedere il rilascio di User (identificativo utente) e Password (codice segreto di accesso) seguendo la procedura on line attivabile all'indirizzo https://sviluppo.toscana.it/bandi/ Le domande di finanziamento dovranno essere redatte a partire dalle ore a partire dalle ore 9:00 del 30/05/2020 fino alle ore 14:00 del 20/07/2020 esclusivamente on line all'indirizzo https://sviluppo.toscana.it/bandi/, pena la non ammissibilità delle stesse. La firma digitale dovrà essere apposta utilizzando dispositivi conformi alle Regole tecniche previste in materia di generazione, apposizione e verifica delle firme elettroniche avanzate, qualificate e digitali (per ogni informazione: http://www.agid.gov.it/agendadigitale/infrastrutture-architetture/firme-elettroniche). Sono disponibili i seguenti indirizzi e-mail per fornire assistenza/supporto: ccncomuni2020@sviluppo.toscana.it (per assistenza sul Bando e sui contenuti della domanda) supportoccn2020comuni@sviluppo.toscana.it (per supporto tecnico-informatico sul sistema gestionale)
Disposizioni per la concessione ed erogazione di contributi alle imprese extra-agricole che hanno subito danni a seguito degli eventi calamitosi occorsi in Toscana del 28-30 ottobre 2018, approvate con Ordinanza Commissariale 39 del 17/04/2020 Fase di Rendicontazione ed Erogazione N.B. Si comunica che in forza dell'Ordinanza n. 100 del 30/07/2020 i termini per la presentazione del documentazione di spesa sono stati prorogati al 31/10/2020. Modalità di presentazione dell’istanza di rendicontazione A seguito dell’ammissione a contributo, disposta in forza di con specifiche Ordinanze del Commissario di approvazione degli elenchi delle imprese ammesse a contributo ed i relativi importi concessi, nonché delle domande respinte, i beneficiari - una volta completato l’intervento di ripristino - possono procedere a presentare istanza di erogazione caricando la documentazione di spesa a partire dal 16/06/2020 sulla piattaforma informatica di Sviluppo Toscana SpA accessibile all'indirizzo web: https://sviluppo.toscana.it/rendicontazione/ordinanza558bis/, previo rilascio delle credenziali di accesso mediante la funzione "Richiesta chiavi di accesso" del sistema informativo. Il termine ultimo assegnato alle imprese per completare le spese ed inviare la rendicontazione è fissato al 30/09/2020. La mancata presentazione di istanza di erogazione sul portale di Sviluppo Toscana S.p.A. entro il termine del 31/12/2020 è equiparata ad una rinuncia. Documentazione di rendicontazione I soggetti ammessi a contributo potranno completare l’istanza di rendicontazione inserendo in upload sul gestionale di Sviluppo Toscana S.p.A. la seguente documentazione: tabella riepilogativa dei costi sostenuti con il chiaro riferimento agli estremi dei relativi giustificativi di spesa, sottoscritta dal legale rappresentante del soggetto beneficiario; fatture o documenti contabili di equivalente valore probatorio, completi di documentazione relativa al pagamento, rappresentata dalla ricevuta contabile del bonifico o da altro documento (bancario) relativo allo strumento di pagamento prescelto, di cui sia documentato il sottostante movimento finanziario, con indicazione nella causale degli estremi del titolo di spesa a cui il pagamento si riferisce (normativa antiriciclaggio D.Lgs. 231/07); dichiarazione sostitutiva di atto notorio relativa al mantenimento dei requisiti - da compilare su piattaforma; dichiarazione sostitutiva di atto notorio relativa all'imposta sul valore aggiunto (IVA) redatta sul modello disponibile tra gli allegati in calce della presente pagina. Si ricorda, infatti, che l'IVA rappresenta una spesa ammissibile solo se realmente e definitivamente sostenuta dal Beneficiario: nel caso in cui il Beneficiario operi in un regime fiscale che gli consenta di recuperare l’IVA sulle attività che realizza nell’ambito del Progetto, i costi che gli competono andranno indicati al netto dell’IVA diversamente, ove l’IVA non sia recuperabile, i costi potranno essere indicati comprensivi dell’IVA. Il conto corrente bancario da cui sono effettuati i pagamenti deve essere intestato al soggetto richiedente (impresa, professionista, altra attività con REA). Al fine del rispetto del divieto di cumulo e di evitare un doppio finanziamento, tutti gli originali di spesa, devono essere “annullati" mediante l’inserimento nel documento della seguente dicitura: "Spesa finanziata dal bando PER LA CONCESSIONE DI AIUTI PER IL RIPRISTINO DEGLI IMMOBILI ALLE IMPRESE TOSCANE PER DANNI CAUSATI DAGLI EVENTI METEOROLOGICI DI OTTOBRE 2018 – ORDINANZA COMMISSARIALE N. ____/2020 per Euro .............................." In ogni caso la somma del sostegno pubblico complessivamente fornito non può superare l’importo totale dei costi ammissibili. Nel caso di fatture elettroniche la dicitura di imputazione dovrà essere inserita, di norma, nel corpo della fattura ovvero nel campo note della stessa all'atto di emissione. Quando ciò non sia più possibile in quanto fattura già emessa, si invita a seguire le indicazioni riportate al seguente link: [Fattura elettronica] Durata del procedimento La durata del procedimento di esame della rendicontazione e di erogazione è fissato in 60 giorni dal completamento dell’invio dell’istanza. In caso di richiesta di integrazione i termini si intendono sospesi, la sospensione può avvenire per una sola volta e per un periodo non superiore a 30 giorni. La documentazione di spesa potrà essere verificata ed attestata da parte di soggetti iscritti nel Registro dei Revisori Legali, mediante una relazione tecnica ed un'attestazione rilasciata in forma giurata e con esplicita dichiarazione di responsabilità. In questo caso il rilascio del nulla osta da parte dell'Organismo Istruttore sarà immediato e su tali rendicontazioni verranno eseguiti controlli a campione del 10% del totale delle attestazioni ricevute.
Avviso incubatori e start-up house anno 2020 Decreto Dirigenziale n. 6674 del 11/05/2020 Con la pubblicazione del presente avviso la Regione Toscana procede: con l'accreditamento di strutture, quali incubatori d’impresa e start-up house, esistenti sul territorio regionale in quanto luoghi di elezione per l'insediamento di neo-imprese anche innovative e per l'avvio della loro operatività con l’aggiornamento sul sistema informativo di Sviluppo Toscana S.p.A. dei dati delle strutture già accreditate come incubatori o start-up house ai sensi dell’avviso incubatori e start up house del 2019 di cui al Decreto Dirigenziale n. 6047 del 15/04/2019. Possono presentare domanda: enti/organismi di diritto pubblico e soggetti privati aventi personalità giuridica che gestiscono un incubatore o una start-up house e che presentano domanda di accreditamento per la prima volta, aventi i requisiti di cui al presente avviso, enti/organismi di diritto pubblico e soggetti privati aventi personalità giuridica che gestiscono un incubatore o una start-up house che presentano domanda di aggiornamento/conferma dei dati presentati con il precedente avviso di cui al Decreto Dirigenziale n. 6047/2019 Possono presentare una nuova domanda di accreditamento anche ai soggetti che erano stati accreditati negli anni precedenti, ma che hanno perso nel tempo i relativi requisiti. La domanda di accreditamento deve essere redatta esclusivamente on-line accedendo al sistema gestionale disponibile alla pagina: https://sviluppo.toscana.it/spaziattrezzati/ a partire dalle ore 9:00 del 01.06.2020 e fino alle ore 17:00 del 15.09.2020. Indirizzo mail per assistenza: supportospaziattrezzati@sviluppo.toscana.it