L.R. 22/2016 Bando Scheda Progetto PMI-8 - Promozione manifestazioni e eventi di rilievo internazionale presenti in Toscana Il decreto dirigenziale n. 20607 del 20/12/2018 (BURT del 09/01/2019) ha stabilito la concessione di contributi per progetti di promozione delle manifestazioni fieristiche di rilievo internazionale (graduatoria delle domande ammesse in allegato A al decreto), ai sensi del bando “Progetti di promozione delle manifestazioni fieristiche di rilievo internazionale presenti in Toscana di cui al Piano di promozione economica della Regione Toscana anno 2018 - Scheda Progetto PMI-1- concessione contributi”. Forma e misura dell'agevolazione I contributi per la realizzazione dei progetti di investimento sono concessi nella forma di contributo a fondo perduto per un massimo del 50% del valore delle spese ammissibili e comunque non superiore ad € 80.000,00 secondo le indicazioni dei paragrafi 3.4, 3.5 e 5.5 del bando. Modalità operative per l’erogazione del contributo Le domande di erogazione del contributo da parte dei soggetti beneficiari possono essere inoltrate a Sviluppo Toscana S.p.A. secondo le modalità previste in Allegato B del decreto e di seguito riepilogato: A) Erogazione a titolo di anticipo. È facoltà dei beneficiari richiedere un anticipo pari al 50% del contributo totale del progetto. L’anticipo è subordinato all’invio della domanda redatta secondo il modello “Domanda di erogazione a titolo di anticipo” allegato B.1) e dell’originale della garanzia fideiussoria redatta secondo le modalità di cui al punto 8.4 a Sviluppo Toscana S.p.a. La domanda di erogazione a titolo di anticipo deve essere inviata via pec a: asa-controlli@pec.sviluppo.toscana.it. Contestualmente l’originale della garanzia fideiussoria dovrà essere spedita in busta chiusa a Sviluppo Toscana S.p.a., Via Dorsale n. 13, 54100 MASSA (MS), All’attenzione del dott. Giuseppe Strafforello. La busta dovrà riportare la seguente dicitura: “Contiene garanzia fideiussoria relativa al bando:”Concessione dei contributi per i progetti di promozione delle manifestazioni fieristiche di rilievo internazionale presenti in Toscana anno 2018”. B) Erogazione a titolo di saldo. 1) Modalità ordinaria La domanda di erogazione del contributo e la rendicontazione delle spese sostenute devono essere presentate entro e non oltre il 07/01/2019. Saranno ammissibili soltanto le spese effettivamente sostenute dal 01/07/2017 e fino al al 20/12/2018. La domanda redatta secondo lo schema “Domanda di erogazione a saldo” allegato B.2) deve essere presenta unitamente alla rendicontazione dei costi totali sostenuti in una delle seguente modalità seguenti: via PEC: asa-controlli@pec.sviluppo.toscana.it; a mano presso Sviluppo Toscana S.p.a. - Viale Giacomo Matteotti 60, 50132 Firenze dal lunedì al venerdì nei seguenti orari: h. 9.00 – 13.00; h 14.30- 17.00; per corriere presso Sviluppo Toscana S.p.a. - Viale Giacomo Matteotti 60, 50132 Firenze dal lunedì al venerdì nei seguenti orari: h. 9.00 - 13.00; h 14.30 - 17.00; e si compone di : Relazione Tecnica redatta secondo lo schema “ Relazione Tecnica conclusiva” allegato B.3) Elenco documenti di spesa utilizzando lo schema “Elenco documenti di spesa” allegato B.4) Fatture o documenti contabili di equivalente valore probatorio, completi di documentazione relativa al pagamento, rappresentata dalla ricevuta contabile del bonifico o da altro documento (bancario) relativo allo strumento di pagamento prescelto, di cui sia documentato il sottostante movimento finanziario, con indicazione nella causale degli estremi del titolo di spesa a cui il pagamento si riferisce (normativa antiriciclaggio D.Lgs. 231/07), unitamente a copia conforme dell'estratto di conto corrente periodico dal quale risulti l'avvenuta contabilizzazione in via definitiva dell'addebito del pagamento (non costituiscono documentazione idonea eventuali “elenchi movimenti” o simili che non attestino il definitivo addebito del pagamento nella contabilità del conto corrente del beneficiario). Le spese devono essere accompagnate da contratti o da altra forma scritta che statuisca anticipatamente il costo della prestazione/servizio/acquisto effettuati ai fini della realizzazione del progetto; 2) modalità attraverso i revisori In alternativa alle procedure ordinarie, ai sensi della L.R. n. 35/2000 e ss.mm.ii. la regolare rendicontazione amministrativo-contabile delle attività svolte dai soggetti beneficiari potrà essere verificata e attestata da parte di soggetti iscritti nel Registro dei Revisori Legali, mediante una relazione tecnica ed un’attestazione rilasciata in forma giurata e con esplicita dichiarazione di responsabilità. A tal fine occorre far riferimento alle specifiche procedure approvate dalla Regione Toscana con la Decisione n. 3/2017 allegato 4 dell’allegato 5 “Orientamenti dell’Autorità di gestione del Por Fesr al Revisore dei conti del Beneficiario ed ai Responsabili del Por per la verifica della spesa sostenuta dal Beneficiario” Per le modalità di rendicontazione delle spese ammissibili e per quanto non inserito nel presente documento si rinvia al Bando. Contatti Sviluppo Toscana S.p.a, Viale Giacomo Matteotti 60, 50132 Firenze Email PEC: asa-controlli@cert.sviluppo.toscana.it. ADEMPIMENTI LEGISLAZIONE ANTIMAFIA Per approfondimenti e documentazione visita la pagina dedicata: [Antimafia]
Bandi e finanziamenti
Trova i bandi giusti per il tuo progetto. Cerca per parola chiave, tema, tipo di azienda o scadenza
Risultati della ricerca
Bando Eventi Promo Bando Eventi Promo 2018
POR FESR 2014-2020 – Asse 4 Bando Energia 2017 VARIANTI PROGETTI DI EFFICIENTAMENTO ENERGETICO DEGLI IMMOBILI D.D. n. 7012/2017 I progetti presentati sul Bando Energia 2017 possono essere oggetto di varianti secondo le modalità indicate nelle linee guida disponibili in calce alla pagina. La domanda di variante di progetto deve essere redatta esclusivamente on line sul sito internet https://sviluppo.toscana.it/bandi/ La richiesta di variante dovrà avvenire esclusivamente a cura del Beneficiario, inteso quale Legale rappresentante dell'impresa che ha presentato domanda. Il beneficiario deve inviare apposita comunicazione all'indirizzo di posta elettronica bandoenergiaimprese2017@sviluppo.toscana.it (come da Modulo 1) indicando nell'oggetto la dicitura “Richiesta variante bando Energia 2017” e, obbligatoriamente, la ragione sociale del beneficiario, il CUP di Sviluppo Toscana identificativo del progetto e la tipologia di variante richiesta. Nessun documento tra quelli previsti per la specifica tipologia di variante deve essere allegato. Successivamente, il beneficiario riceverà tramite e-mail un avviso di avvenuta riattivazione dell'account e potrà, quindi, accedere alla piattaforma di Sviluppo Toscana S.p.A. all'indirizzo https://sviluppo.toscana.it/bandi/, utilizzando le stesse chiavi di accesso (username e password) ricevute durante la compilazione della domanda di aiuto e compilare/presentare sulla piattaforma, secondo le stesse modalità seguite in sede di presentazione della domanda di aiuto, i documenti richiesti per le specifiche tipologie di variante. Dopo la chiusura della variante sulla piattaforma, il beneficiario dovrà inviare, all'indirizzo PEC dedicato ai Bandi Energia (bandoenergia1@cert.sviluppo.toscana.it) e, per conoscenza, all'indirizzo regionetoscana@postacert.toscana.it una lettera, redatta su carta intestata, contenente la comunicazione di avvenuta chiusura della domanda di variante sulla piattaforma allegando, per ciascuna tipologia di variante richiesta, la check list firmata secondo il modello standard (Modello 2) disponibile sul sito di Sviluppo Toscana S.p.A. Il messaggio di PEC dovrà contenere esclusivamente la suddetta lettera, in quanto tutti i documenti richiesti per la specifica variante saranno già stati compilati e allegati online. Si specifica che la suddetta domanda di chiusura della piattaforma e trasmissione della PEC (Modello 2) dovranno essere effettuate obbligatoriamente entro 10 giorni dall'avvenuta riattivazione dell'account per l'accesso alla piattaforma, pena il rigetto d'ufficio della domanda di variante e l'impossibilità per l'impresa di ripresentarla prima che siano decorsi 30 giorni dalla data di scadenza. L'esito della variante sarà comunicato entro 30 giorni dalla data di invio della PEC contenente la richiesta di variante. In caso di richiesta integrazioni documentali, i 30 giorni decorrono dalla data di trasmissione della PEC contenente la comunicazione relativa alla presentazione delle integrazioni sulla piattaforma di Sviluppo Toscana S.p.A. Le domande di variante non sono soggette al pagamento dell’imposta di bollo. Riassumiamo, di seguito, i tre passaggi consequenziali necessari per la richiesta di variazione del progetto: richiesta di accesso alla piattaforma di Sviluppo Toscana S.p.A. per la compilazione tramite email bandoenergiaimprese2017@sviluppo.toscana.it che deve obbligatoriamente riportare, come da Modello 1, l'indicazione della ragione sociale del beneficiario, del CUP di Sviluppo Toscana identificativo del progetto e della/e tipologia/e di variante/i richiesta/e con un'unica richiesta di accesso è possibile effettuare più varianti; compilazione/presentazione on-line della domanda di variante/i; successivo invio, tramite PEC, all'indirizzo bandoenergia1@cert.sviluppo.toscana.it e per conoscenza all'indirizzo regionetoscana@postacert.toscana.it, contenente la comunicazione di avvenuta chiusura della domanda di variante sulla piattaforma allegando, per ciascuna tipologia di variante richiesta, una check list (opportunamente compilata e firmata) redatta secondo un modello standard (Modello 2). In caso di più varianti, è sufficiente trasmettere, tramite PEC, un'unica lettera contenente la descrizione sintetica delle motivazioni riferite alle varianti effettuate più le check list, redatta, per ciascuna tipologia di variante, secondo un modello standard (Modello 2).
POR CREO FESR 2014-2020 La Regione Toscana con il presente Bando, approvato con D.D. n. 5756 del 19.04.18 e D.D. 12057 del 23.07.2018, intende agevolare intende agevolare la realizzazione di progetti di investimento finalizzati all’internazionalizzazione in Paesi esterni all'Unione Europea delle micro, piccole e medie imprese (MPMI), in attuazione dell'Azione 3.4.2 sub a) e sub b) del POR Fesr 2014-2020, in conformità alle disposizioni comunitarie, nazionali e regionali vigenti in materia nonché dei principi di semplificazione e di riduzione degli oneri amministrativi a carico delle imprese. Con il presente bando la Regione Toscana concede agevolazioni sotto forma di contributo in conto capitale, anche nella forma di voucher (limitatamente alle spese rivolte a fornitori nazionali), ai sensi del Regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013 relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti “de minimis” (Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea n. L 352 del 24.12.2013). Realizzazione degli Investimenti L’inizio del progetto è stabilito convenzionalmente nel primo giorno successivo alla data di comunicazione di Sviluppo Toscana S.p.A. della concessione del contributo. Solo relativamente alle attività ricomprese nella tipologia di servizio C.1 del Catalogo “partecipazione a fiere e saloni“, sono ammissibili le spese sostenute a partire dal 01 marzo 2017. Non sono ammissibili progetti gia' conclusi, in quanto il comma 6 dell' art. 65 del Reg. UE 1303/2013 a cui il bando sottostà, stablisce che: "Non sono selezionati per il sostegno dei fondi SIE le operazioni portate materialmente a termine o completamente attuate prima che la domanda di finanziamento nell'ambito del programma sia presentata dal beneficiario all'autorità di gestione, a prescindere dal fatto che tutti i relativi pagamenti siano stati effettuati dal beneficiario". Pertanto il progetto risulterà ammissibile solo se lo stesso prevederà anche ulteriori spese non ancora sostenute. L’inizio anticipato del progetto è una facoltà a completo beneficio del richiedente e non influisce sul termine finale stabilito per la realizzazione del programma di investimento. I progetti di investimento devono concludersi entro 8 mesi dalla data di comunicazione di Sviluppo Toscana S.p.A. della concessione, senza possibilità di proroga. I progetti si considerano conclusi quando i servizi sono stati erogati ed i relativi costi fatturati e pagati. Modifiche dei progetti Può essere richiesta esclusivamente un’ unica variante, come variante finale da inoltrarsi nel periodo intercorrente tra la data di conclusione del progetto e la data di invio della rendicontazione delle spese sostenute. Non saranno considerate ammissibili le domande di variante presentate oltre i termini sopra specificati, secondo le rispettive modalità come indicate nel documento “LINEE GUIDA VARIANTI BANDO INTERNAZIONALIZZAZIONE 2018” ivi allegato. Le richieste di variazione, adeguatamente motivate, possono riguardare: · il programma di lavoro (compresa la variazione delle fiere), · la ripartizione per attività, · il piano finanziario, · il fornitore e/o gli esperti attivati di cui ai servizi C4 e C5 ferma restando l’impossibilità che il costo totale e il contributo totale del progetto siano aumentati rispetto agli importi indicati all'interno del provvedimento amministrativo di concessione dell’aiuto. Durante il periodo di realizzazione del progetto, il beneficiario può apportare variazioni alle voci di spesa del piano finanziario approvato nella misura massima del 20%. La percentuale del 20% deve considerarsi riferita all'intero importo del piano finanziario, pertanto potranno essere apportate variazioni in compensazione tra servizi diversi nel limite massimo della percentuale sopra indicata, che non dovrà, invece, essere rispettata per le variazioni effettuate all'interno dello stesso servizio. Si specifica che le variazioni finanziarie sono consentite fermo restando il rispetto delle condizioni/requisiti e delle percentuali, stabilite dal paragrafo 3.4, in relazione alle singole voci di spesa e non devono comunque andare al di sotto dell'investimento minimo ammissibile stabilito al paragrafo 3.2. Non sono in alcun modo consentite variazioni dei costi in misura superiore ai limiti stabiliti dal bando. Variazioni in riduzioni del piano finanziario approvato saranno consentite nel limite massimo del 30% del valore dell'investimento ammesso, riduzioni superiore a tale limite, o riduzioni che facciano scendere l' investimento ammesso sotto la soglia minima attivabile prevista dal paragrafo 3.2 del bando, comporteranno la revoca dell'aiuto. La presentazione di una istanza di variante sospende l'eventuale procedura di erogazione già in corso, anche a titolo di anticipazione, fino ad avvenuta approvazione della variante stessa da parte degli uffici regionali competenti. Le variazioni devono essere presentate in forma di istanza online. La domanda di variante deve avvenire a cura del legale rappresentante dell’impresa beneficiaria, il quale deve inviare apposita comunicazione agli indirizzi di posta elettronica: internazionalizzazione@sviluppo.toscana.it. Questa comunicazione, che deve citare nell'oggetto la dicitura “Richiesta variante bando Internazionalizzazione 2018”, deve obbligatoriamente riportare l'indicazione della Linea di intervento, della ragione sociale dell'impresa, del CUP e della tipologia di variante richiesta, ma non deve contenere quale allegato nessun documento tra quelli previsti per la specifica tipologia di variante. Nel caso di partenariati, la richiesta dovra' essere inviata dall'impresa capofila e qualora la variante non coinvolga tutte le imprese del raggruppamento, il capofila dovrà indicare per quali partner dovra' essere riaperta la piattaforma informatica. Successivamente, l'impresa riceverà tramite e-mail un avviso di avvenuta riattivazione dell'account e potrà, quindi, accedere alla piattaforma di Sviluppo Toscana S.p.A. (all'indirizzo https://sviluppo.toscana.it/bandi/), utilizzando le stesse chiavi di accesso (username e password) ricevute durante la compilazione della domanda di aiuto e compilare la domanda di variante secondo le stesse modalità seguite in sede di presentazione della domanda di aiuto. Le domande di variante non sono soggette al pagamento dell’imposta di bollo. Si informano i beneficiari che l'indirizzo PEC di riferimento per le comunicazioni inerenti le varianti a valere sui Bandi Internazionalizzazione asa-regimidiaiuto@cert.sviluppo.toscana.it
Bando FAR-FAS 2014D.D. 4421 del 02/10/2014 e s.m.iFase di rendicontazione ed erogazione del contributoCon decreto regionale n.16658 del 08/10/2018 la Regione Toscana ha proceduto ad un ulteriore scorrimento della graduatoria dei progetti ammissibili sul bando FAR FAS 2014 di cui al D. D. 4421 del 02/10/2014 e ss. mm. ii. e all'approvazione dell’elenco dei progetti ammessi, progetti che saranno finanziati sulla linea d’Azione 1.1.5.a3 del POR CReO FESR 2014-2020. Ai sensi dell'art. 18 del bando di finanziamento, per tutti i progetti ammessi con il decreto di cui sopra è possibile presentare richiesta di erogazione del contributo spettante:a titolo di anticipazione (FACOLTATIVA): anticipo fino al 40% del contributo a fondo perduto previa presentazione di garanzia fideiussoria da parte di ciascun partner del progetto. a titolo di stato di avanzamento lavori – SAL (OBBLIGATORIA): il primo periodo di rendicontazione si conclude entro 12 mesi dalla data di avvio del progetto. Entro 45 giorni dalla conclusione di tale primo periodo ogni beneficiario deve presentare domanda di pagamento e rendicontare il 40% dell’investimento ammesso;a titolo di SALDO (OBBLIGATORIA): il secondo e ultimo periodo di rendicontazione si conclude entro 24 mesi dalla data di avvio del progetto. Entro 45 giorni dalla conclusione del secondo periodo di rendicontazione ogni beneficiario deve rendicontare la parte residua dell’investimento ammesso e presentare la domanda di pagamento a saldo.Le richieste di erogazione devono essere redatte esclusivamente online, utilizzando, a seconda dei casi, una delle seguenti piattaforme di rendicontazione:1) Piattaforma "Gestionale Finanziamenti" del SIUF:(https://siuf.sviluppo.toscana.it/) per le richieste di anticipo e per tutte le rendicontazioni delle spese di ricerca industriale e sviluppo;2) Piattaforma FAR FAS di Sviluppo Toscana:(https://sviluppo.toscana.it/rendicontazione/farfas/) per tutte le rendicontazioni delle sole spese di ricerca fondamentale.ATTENZIONEConsiderata la necessità di separare la rendicontazione delle spese di ricerca industriale e sviluppo da quelle di ricerca fondamentale, ogni rendicontazione che contenga entrambe le spese deve essere presentata su entrambe le piattaforme, come di seguito descritto. A) PRESENTAZIONE DELLA RICHIESTA DI ANTICIPOLe domande di erogazione a titolo di anticipo devono essere presentate entro 3 mesi dalla firma della Convenzione (art. 18.2.1 del Bando FAR FAS) per la realizzazione del progetto tramite il Gentionale Finanziamenti del SIUF (Sistema Informativo Unico FESR) succitato. Titolo di garanziaOgni domanda di anticipo deve essere corredata da idonea garanzia fidejussoria, una per ciascun soggetto destinatario dell'anticipo. Il Bando FAR FAS, all’articolo 18.2.1 prevedeva, in accordo con la legge n. 35/2000, che la prestazione di garanzia fideiussoria per la richiesta dell’anticipo non fosse prevista per gli organismi di ricerca pubblici (ad esempio università o enti di ricerca). La legge regionale n. 71 del 12/12/2017 avente ad oggetto “Disciplina del sistema regionale degli interventi di sostegno alle imprese” ha abrogato la legge n. 35/2000 prevedendo all’art. 8 che, nel caso di interventi di concessione di contributi, “se l’intervento comporta l’erogazione di anticipazioni, il soggetto beneficiario è tenuto a prestare apposita fideiussione bancaria o polizza assicurativa d’importo almeno pari alla somma da erogare, maggiorata degli eventuali interessi”. In più, l’art. 131 par. 4 del Regolamento n. 1303/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio stabilisce che “la domanda di pagamento può includere gli anticipi versati al beneficiario dall'organismo che concede l'aiuto qualora siano soddisfatte le seguenti condizioni” indicando al punto a) che “tali anticipi sono soggetti a una garanzia fornita da una banca o da qualunque altro istituto finanziario stabilito in uno Stato membro o sono coperti da uno strumento fornito a garanzia da un ente pubblico o dallo Stato membro”. Per tale motivo, alla luce della modifica intervenuta nella normativa di riferimento indicata nei paragrafi precedenti e delle indicazioni contenute nel Regolamento 1303/2013 sopraccitato, per lo scorrimento con fondi FESR del Bando FAR FAS, in caso di domanda di anticipo sarà necessaria la presentazione della garanzia fideiussoria da parte di tutti i partner di progetto, anche gli enti pubblici. Tale modifica relativa al Bando FAR FAS è stata introdotta ed approvata dall'amministrazione regionale nel D.D. n. 17039 del 24/10/2018. La polizza deve essere rilasciata utilizzando il nuovo modello di garanzia fideiussoria predisposto e approvato dall’Amministrazione Regionale con D.D. 17039 del 24/10/2018 (reperibile nella sezione “allegati” in calce al presente testo) e sottoscritta con la forma di atto pubblico o di scrittura privata autenticata con attestazione dei poteri di firma da parte del legale rappresentante dell'impresa garante o suo delegato, al fine di garantire efficacia esecutiva al titolo di garanzia a norma dell'art. 474 c.p.c.Nel caso di titoli di garanzia stranieri (cioè redatti e compilati all'estero da autorità straniere), anche se redatti in lingua italiana, gli stessi dovranno essere debitamente legalizzati ai sensi dell'art. 33 del D.P.R. n. 445/2000 e ss.mm.ii.; sono fatte salve eventuali diverse disposizioni contenute in trattati internazionali che regolano la circolazione degli atti tra lo Stato straniero e l'Italia. Se il titolo di garanzia, in tutto o in parte, è redatto in lingua straniera, dovrà essere integrato da traduzione giurata della parte in lingua straniera, anch'essa legalizzata nei termini di cui sopra se necessario. Nel caso in cui il titolo di garanzia straniero di cui trattasi sia rilasciato da soggetti aventi sede legale esclusiva al di fuori dell'Unione Europea, la garanzia dovrà essere, inoltre, accompagnata da idonea certificazione legalizzata in merito alla natura di “titolo esecutivo” della stessa, in assenza della quale non potrà essere accettata, salvo che tale limitazione non contrasti con eventuali disposizioni di trattati internazionali vigenti tra lo Stato straniero e l'Italia.La fideiussione deve essere intestata a Regione ToscanaIndicazioni per la trasmissione della polizzaLa polizza fidejussoria può essere sottoscritta digitalmente ovvero in forma autografa su supporto cartaceo. Nella prima ipotesi la polizza, emessa in formato digitale con le modalità disciplinate nel Codice dell’Amministrazione digitale approvato con d. lgs. n. 82 del 2005, dovrà essere sottoscritta in forma digitale e inviata tramite PEC all'indirizzo asa-controlli@pec.sviluppo.toscana.it. Nella seconda ipotesi dovrà essere inviato l'originale cartaceo a Sviluppo Toscana S.p.A., via Dorsale 13 - 54100 Massa (MS), alla cortese attenzione del dott. Giuseppe Strafforello; la busta dovrà riportare la dicitura "CONTIENE FIDEJUSSIONE - Azione 1.1.5.a3".B) RENDICONTAZIONE DELLE SPESE DI RICERCA INDUSTRIALE E SVILUPPOPiattaforma "Gestionale Finanziamenti" del SIUF raggiungibile dalla pagina informativa al seguente link: http://www.sviluppo.toscana.it/siuf/. Il manuale per gli utenti SIUF disponibile al succitato link illustra la procedura per l'inserimento delle domande di erogazione. Per accedere a questo sistema è necessario possedere la CNS (Carta Nazionale dei Servizi) in corso di validità oppure una smart card con certificato di autenticazione oppure le credenziali SPID. L'accesso alla piattaforma è consentito, in via automatica, al Legale Rappresentante dell'impresa o ente ammesso a finanziamento. Se necessario, è possibile richiedere una delega per il soggetto incaricato della compilazione della rendicontazione in piattaforma utilizzando il modulo disponibile all'indirizzo sopracitato (premere qui), da firmare digitalmente e spedire via PEC all'indirizzo: asa-controlli@pec.sviluppo.toscana.it.Delega al capofila del progettoAl fine di coordinare la rendicontazione complessiva del progetto, il soggetto capofila può essere abilitato all'accesso alla rendicontazione dei propri partner. A questo scopo, è necessario richiedere l'attivazione di una delega al soggetto capofila per la supervisione della rendicontazione da parte di ogni singolo partner del progetto utilizzando il modulo disponibile qui , da firmare digitalmente e spedire via PEC all'indirizzo: asa-controlli@pec.sviluppo.toscana.it. Segnaliamo, a questo proposito, che questa delega consente anche la modifica ed il caricamento dei dati, pertanto dovrà essere gestita con estrema accortezza da parte del capofila delegato.Ogni domanda di erogazione generata mediante la piattaforma di rendicontazione dovrà essere firmata digitalmente dal Legale Rappresentante del soggetto beneficiario e inviata tramite PEC all'indirizzo: asa-controlli@pec.sviluppo.toscana.it. Per i progetti realizzati in aggregazione, le richieste di erogazione generate dai singoli beneficiari tramite la piattaforma SIUF devono essere trasmesse, per il tramite del Soggetto Capofila, preferibilmente in un'unica soluzione. ATTENZIONELa data di ricezione di detta PEC farà fede quale data di presentazione della relativa domanda di erogazione. In assenza di invio della PEC la domanda di erogazione si considera non presentata e, pertanto, la relativa documentazione eventualmente caricata sulla piattaforma Gestionale Finanziamenti non sarà presa in carico da Sviluppo Toscana S.p.A. NOTA BENEQualora nel corso del procedimento di verifica della richiesta di erogazione, anche a titolo di anticipazione, sia presentata una richiesta di variante da parte del soggetto beneficiario ai sensi del paragrafo 6.3 del bando, il procedimento di erogazione si sospende fino all'avvenuta approvazione della variante da parte della Regione Toscana.B) RENDICONTAZIONE DELLE SPESE DI RICERCA FONDAMENTALEPiattaforma FAR FAS di Sviluppo Toscana raggiungibile all'indirizzo:https://sviluppo.toscana.it/rendicontazione/farfas/Per accedere a questo sistema è necessario utilizzare le credenziali utente che saranno fornite dai nostri uffici tramite comunicazione PEC al Legale Rappresentante dell'impresa o ente ammesso a finanziamento.Delega al capofila del progettoAl fine di coordinare la rendicontazione complessiva del progetto, il soggetto capofila può verificare lo stato della procedura di rendicontazione da parte di ciascun partner nella sezione "la mia domanda" della piattaforma. La presentazione della domanda di erogazione avviene direttamente sulla piattaforma, senza necessità di invio di PEC.Informazioni per la presentazione della richiesta di anticipoLe domande di erogazione a titolo di anticipo devono essere presentate entro 3 mesi dalla firma della Convenzione (art. 18.2.1 del Bando FAR FAS) per la realizzazione del progetto tramite il SIUF - Sistema Informativo Unico Fesr succitato.Recapiti di assistenzaPer eventuali problematiche inerenti alla presentazione delle richieste di erogazione mediante il sistema informativo Gestionale Finanziamenti del SIUF, è attivo l'indirizzo email assistenzasiuf@sviluppo.toscana.it con sistema di ticketing di Sviluppo Toscana (https://ticket.sviluppo.toscana.it/) a cui è possibile inviare una e-mail (non PEC) sia per supporto informatico che per assistenza sulle modalità di utilizzo della piattaforma.Per eventuali problematiche inerenti la documentazione contabile e tecnica da presentare nell'ambito della rendicontazione in sede di SAL o SALDO, è attivo l'indirizzo email rendicontazionersi@sviluppo.toscana.it a cui è possibile inviare una e-mail (non PEC) per assistenza.
POR CREO FESR 2014-2020 Si rende noto che con Decreto Dirigenziale n. 409 del 16/01/2019 è stata posticipata la data di scadenza prevista dal bando “Distretti Tecnologici” prevedendo che le domande di aiuto possano essere presentate fino alle ore 17:00 del 28/02/2019 Finalità La Regione Toscana, con Decreto Dirigenziale n. 16095 del 2 ottobre 2018 - pubblicato sul B.U.R.T. n. 43 del 24/10/2018, Supplemento n. 179 - ha approvato il bando “Distretti tecnologici”, in attuazione dell’Asse Prioritario 1 “Rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l’innovazione” del “Programma operativo regionale (POR) FESR 2014-2020. Obiettivo Investimenti in favore della crescita e dell’occupazione. Regione Toscana: tornare a crescere”. Nell'ambito delle politiche regionali di trasferimento tecnologico, l'intervento ha la finalità di agevolare le attività di trasferimento tecnologico all’interno dei Distretti tecnologici: Cartario; Advanced Manufacturing 4.0 nel quadro delle priorità tecnologiche orizzontali indicate dalla “Strategia di Ricerca e Innovazione per la Smart Specialisation in Toscana2”, mediante l’individuazione di Soggetti Gestori ed il sostegno alle attività di gestione del Distretto. Verranno finanziate verranno finanziate le attività di gestione del Distretto tecnologico, attraverso l’attivazione di percorsi di diffusione tecnologica e di azioni di intelligenza economica, finalizzate a stimolare ed incrementare la capacità di assorbimento di nuova conoscenza soprattutto da parte delle PMI. Priorità tecnologiche In linea con la “Strategia di Ricerca e Innovazione per la Smart Specialisation in Toscana” saranno finanziate esclusivamente le attività di gestione dei Distretti tecnologici rilevanti per il sistema regionale e legate alle priorità tecnologiche indicate dalla stessa Smart Specialisation: ICT e FOTONICA; FABBRICA INTELLIGENTE; CHIMICA e NANOTECNOLOGIA. Soggetti beneficiari Possono partecipare al bando i candidati Gestori dei Distretti tecnologici. Può svolgere la funzione di Gestore del Distretto uno dei seguenti soggetti: a) un centro di servizi alle imprese aderente alla Tecnorete, a totale partecipazione pubblica o misto pubblico-privata o un organismo di ricerca. La Tecnorete è stata prevista con DGR n. 227/2009, successivamente integrata con DGR n. 1166 del 19/12/2011. b) un Consorzio, una società consortile a partecipazione pubblica o una Rete di soggetti associati mediante contratto di Rete, ai sensi della L. n. 33 del 09/04/2009 e ss.mm. (rete-soggetto) (reti c.d. di tipo “b”) costituita tra i seguenti soggetti: centri di servizio alle imprese aderenti alla Tecnorete; organismi di ricerca; associazioni di categoria (direttamente o mediante proprie società di servizi integralmente partecipate); imprese aderenti al Distretto. Realizzazione e localizzazione Tutto il territorio della Regione Toscana. Ambiti settoriali di intervento Le domande possono essere presentate con riferimento agli ambiti tecnologici applicativi dei seguenti Distretti tecnologici: Distretto tecnologico cartario, Distretto tecnologico Advanced Manufacturing 4.0 Modalità e termini di presentazione della domanda La domanda di contributo deve essere redatta esclusivamente on-line previa registrazione sul sistema di Accesso Unico ai bandi (AU) di Sviluppo Toscana, accedendo al sistema informatico di Sviluppo Toscana S.p.A. al sito Internet: https://sviluppo.toscana.it/bandi/ e si considera presentata solo ed esclusivamente se inoltrata, firmata digitalmente, per via telematica sul sistema informatico di Sviluppo Toscana S.p.A., a partire dalle ore 9:00 del 14/01/2019 e fino alle ore 17:00 del 15/02/2019. La firma digitale deve essere apposta utilizzando dispositivi di firma digitale conformi alle Regole tecniche previste in materia di generazione, apposizione e verifica delle firme elettroniche avanzate, qualificate e digitali. Per la definizione di firma digitale si rimanda a quanto previsto dall'art. 24 del D.Lgs n.179/2016 "Codice dell'ammistrazione digitale". La verifica della validità della firma digitale apposta può essere effettuata tramite software o applicazioni autorizzati da AgID disponibili al seguente indirizzo: https://www.agid.gov.it/it/piattaforme/firma-elettronica-qualificata/software-verifica A tale proposito si informa che con Deliberazione CNIPA 45/09, sono state introdotte modifiche nei formati di firma digitale dei documenti, con utilizzo di nuovi algoritmi. Pertanto dall'1/07/2011 l'unico algoritmo valido per la firma digitale è quello denominato SHA-256 supportato dalle ultime versioni dei software di verifica e altri applicativi conformi al regolamento CNIPA. Le domande di aiuto firmate digitalmente con algoritmi non conformi alla Deliberazione CNIPA sopracitata (SHA-1) non saranno pertanto ritenute ammissibili. Qualsiasi informazione relativa al Bando e agli adempimenti ad esso connessi può essere richiesta ai seguenti indirizzi di posta elettronica: assistenzadistretti@sviluppo.toscana.it (per assistenza sul Bando e sui contenuti della domanda) supportodistretti@sviluppo.toscana.it (per supporto tecnico-informatico sul sistema gestionale) Si specifica, in ogni caso, che tutte le ulteriori indicazioni sulla modalità di presentazione delle domande sono dettagliate all'interno dell'allegato H del Bando.
Istruzioni per la rendicontazioneCon riferimento ai vigenti obblighi di fatturazione elettronica tra enti privati, si ricorda che le imprese beneficiarie di contributi FESR devono caricare sul sistema informativo SIUF, ai fini di una valida rendicontazione delle spese sostenute, esclusivamente fatture sotto forma di file .XML (eXtensible Markup Language). Si ricorda, al riguardo, che in tutti i casi in cui vige l’obbligo di fatturazione elettronica, il solo documento con valenza fiscale e civile è la fattura elettronica stessa, emessa nel formato legale (XML). Le cosiddette “copie di cortesia” della fattura in formato .pdf non hanno alcun valore fiscale e, pertanto, non possono essere utilizzate ai fini di rendicontazione ed erogazione del contributo.In merito all'obbligo di "annullamento" delle fatture oggetto di agevolazione previsto dalla disposizioni che regolano l'accesso ai fondi FESR del POR CreO Toscana 2014-2020 ed alla conciliazione di tale adempimento con l'emissione di fatture elettroniche, si ricorda che nessun timbro elettronico può essere apposto a posteriori direttamente sul file contenente la fattura digitale, perché questo costituirebbe contraffazione del file originale, il quale, pertanto, non sarebbe più integro.Nè, d'altra parte, è percorribile la soluzione di stampare il file contenente i dati della fattura elettronica ai fini dell'apposizione del timbro di annullo sull'esemplare cartaceo così ottenuto, perché tale esemplare non rappresenta la fattura originale che viene richiesta ai fini di agevolazione della relativa spesa con i fondi FESR.Pertanto, laddove l'esistenza del contributo sia nota al momento dell'emissione della fattura e il fornitore sia disponibile, è possibile inserire il timbro di annullo (per la definizione di timbro di annullo si veda il bando di riferimento e/o le rispettive linee guida di rendicontazione) nel campo "note" della fattura in fase di emissione della stessa (la fattura nasce così "già annullata"). Quando ciò non è possibile, il beneficiario ha due ulteriori opzioni alternative: il beneficiario può effettuare una dichiarazione, da inviare in fase di rendicontazione e da conservare nel fascicolo di progetto, nella quale riporta e attesta l’elenco delle fatture elettroniche imputate al progetto (di cui dovrà indicare CUP e Azione e Sub-Azione oltre che analiticamente l'importo imputato in corrispondenza di ogni giustificativo di spesa);il beneficiario può praticare, mutatis mutandis, la soluzione prevista dall'Agenzia delle Entrate nella circolare del 19 ottobre 2005, n. 45/E (punto 2.7.2), ovvero:il beneficiario deve predisporre un nuovo documento in cui annotare gli estremi della fattura passiva imputata al progetto e recante il "timbro di annullo" previsto dal Bando;detto documento, se emesso in forma elettronica, è allegato alla fattura originaria e reso immodificabile mediante l'apposizione del riferimento temporale e della firma elettronica qualificata;se, invece, il documento integrativo è redatto su supporto cartaceo, si rende necessario materializzare la fattura digitale, per conservarla congiuntamente al menzionato documento, ovvero (soluzione preferibile), in alternativa, convertire il documento integrativo analogico in formato elettronico ed allegarlo digitalmente alla fattura elettronica da annullare secondo quanto indicato al punto precedente.
Bando regionale per l’attuazione della procedura europea denominata “Manunet III” I progetti presentati sul Bando Manunet III possono essere oggetto di varianti secondo le modalità indicate nelle Linee Guida Varianti disponibili in calce alla pagina. La richiesta di variante dovrà avvenire esclusivamente a cura del Legale Rappresentante dell'impresa che ha presentato domanda, singolarmente o, in alternativa, quale Legale Rappresentante dell'impresa con ruolo di Capofila nel caso di raggruppamenti di imprese, di seguito chiamati “Beneficiario”. Il Beneficiario deve inviare apposita comunicazione dal proprio indirizzo di posta elettronica ordinario all'indirizzo di posta elettronica ordinario dedicato al Bando: ricercasviluppopmi2014@pec.sviluppo.toscana.it. Questa comunicazione deve riportare nell'oggetto la dicitura “Richiesta variante Bando Manunet III”. Nel testo della e-mail, la comunicazione deve riportare l'indicazione: della ragione sociale dell'impresa,dell'Acronimo del Progetto,del CUP,della tipologia di variante richiesta (indicare il numero della variazione richiesta tra quelle riportate all'interno delle Linee Guida Varianti – es. VAR.3 – e il dettaglio della variazione intervenuta – es. variazione sede legale o fusione per incorporazione del partner X con il nuovo soggetto Y),(in caso di partenariato) i soggetti interessati dalla modifica,ma non deve contenere quale allegato nessun documento tra quelli previsti per la specifica tipologia di variante, fatta eccezione per le variazioni relative a legale rappresentante e sede legale (per i dettagli si rimanda alla specifiche sulle singole varianti del presente documento). Tutti i documenti, indicati nelle pagine successive come obbligatori per ciascuna tipologia di variante, dovranno essere esclusivamente aggiornati o inseriti direttamente sulla piattaforma. Successivamente, l'impresa riceverà un’e-mail automatica di notifica dell’avvenuta riapertura della piattaforma di Sviluppo Toscana S.p.A. e potrà, quindi, accedere alla stessa, collegandosi all'indirizzo dedicato al Bando di riferimento dal link https://sviluppo.toscana.it/bandi/ utilizzando le stesse chiavi di accesso (username e password) ricevute durante la compilazione della domanda di aiuto e compilare/presentare sulla piattaforma, secondo le stesse modalità seguite in sede di presentazione della domanda di aiuto, i documenti richiesti per le specifiche tipologie di variante.Termine di presentazione delle varianti sulla piattaformaSi specifica che la chiusura della piattaforma (presentazione della variante) dovrà essere effettuata obbligatoriamente entro 10 giorni dall'avvenuta riapertura della stessa per l’accesso alla domanda, pena il rigetto d'ufficio della/e variante/i richiesta/e e l'impossibilità per il Beneficiario di ripresentarla/e prima di 30 giorni dalla comunicazione di rigetto da parte di Sviluppo Toscana S.p.A.Esito delle variantiLa durata del procedimento istruttorio è disciplinata dalla L.R. 35/2000 e ss.mm.ii.. Si specifica che, in caso di richiesta integrazioni documentali, i termini istruttori verranno prorogati di ulteriori 30 giorni che decorreranno dalla data di chiusura della piattaforma a seguito di presentazione delle integrazioni richieste. Le integrazioni verranno richieste da Sviluppo Toscana tramite PEC, inviata all’indirizzo PEC dell’impresa singola o dell’impresa Capofila, in caso di partenariati. Si precisa, inoltre, che in caso di varianti che comportino la modifica del piano finanziario, lo stesso sarà considerato operativo dalla data di presentazione della domanda di aiuto iniziale indipendentemente dalla data di presentazione della variante, solo ed esclusivamente in caso di approvazione della stessa. Stante la modalità di comunicazione adottata per la richiesta di integrazioni, invitiamo il Beneficiario a verificare il corretto funzionamento della propria casella di PEC. Le domande di variante non sono soggette al pagamento dell’imposta di bollo. Riassumiamo, di seguito, i passaggi consequenziali necessari per la richiesta di variazione del progetto:richiesta di accesso alla piattaforma di Sviluppo Toscana S.p.A. per la compilazione della variante, detta richiesta dovrà essere effettuata, come specificato sopra, con comunicazione PEC indirizzata a Sviluppo Toscana S.p.A. Si ricorda, in particolare, che la richiesta dovrà contenere le seguenti specifiche: ragione sociale dell'impresa, acronimo del Progetto, codice CUP del Progetto, tipologia di variante richiesta e, in caso di partenariato, i soggetti interessati dalla modifica. E’ possibile, con un'unica richiesta di accesso, effettuare più varianti;compilazione/presentazione on-line della domanda di variante/i. Ogni variazione che l'impresa intende apportare al progetto approvato, deve essere preventivamente comunicata, inviando specifica richiesta di variante, come sopra indicato. Non saranno considerate ammissibili le domande di variante presentate oltre i termini previsti dal bando, non corredate della documentazione obbligatoria, non conformi alle indicazioni contenute nel presente documento e non completate con le integrazioni eventualmente richieste.
SOSTEGNO ALL’INNOVAZIONE Reg (UE) 1301 e 1303 del 2013 POR FESR 2014-2020 Azione 1.1.2 BANDO A “Sostegno alle MPMI per l’acquisizione di servizi per l’innovazione” NB: Si rende noto che con comunicazione del 07/02/2020 la Regione Toscana, settore politiche di sostegno alle imprese, a seguito del raggiungimento dell'importo massimo di riferimento stabilito dal Decreto Dirigenziale n. 16807 del 09/10/2018, ha richiesto la chiusura immediata della piattaforma di presentazione delle domande a valere sul bando in oggetto. Pertanto il gestionale verrà chiuso a decorrere dalle ore 23:59 di oggi 07/02/2020. Con Decreto Dirigenziale n. 19551 del 07/12/2018 è stato rettificato ed integrato il bando approvvato con D.D. 16807/2018: il punto c) del par. 3.1 viene sostituito come segue: c) il contenuto dei progetti e la tipologia di servizi sia diverso, fanno eccezione i servizi delle tipologie B1.3, 1.4, 1.5, 1.6, 1.7, 2.4, 2.5, 2.6 e 3.2, per i quali potrà essere presentata un’ulteriore domanda purchè il contenuto del progetto sia comunque diverso da quanto già presentato ed agevolato; La verifica sulla sussistenza dei requisiti sarà effettuata con riguardo al presente bando ed i precedenti bandi di sostegno alle imprese per l’acquisizione di servizi qualificati approvati con i decreti 6439/2014 e 11429/2016 nella tabella riepilogativa dei servizi del Catalogo allegato al bando (allegato A1 al decreto 16807/2018): il termine della durata dei servizi di tipologia B1.6 e 2.6 è fissato in 12 mesi Finalità La Regione Toscana con il presente bando intende agevolare la realizzazione di progetti di investimento in innovazione per l'acquisizione di servizi avanzati e qualificati corrispondenti a quelli individuati nel Catalogo dei servizi avanzati e qualificati per le imprese toscane approvato con decreto N. 1389 del 30/03/2016 e s.m.i. (di seguito “Catalogo”), in attuazione dell’Azione 1.1.2 “Sostegno per l'acquisto di servizi per l'innovazione tecnologica, strategica, organizzativa e commerciale delle imprese” del POR FESR Toscana 2014-2010 e in conformità alle disposizioni comunitarie e/o nazionali e regionali vigenti in materia nonché dei principi di semplificazione e di riduzione degli oneri amministrativi a carico delle imprese. In particolare, l’obiettivo perseguito dalla Regione Toscana, in attuazione del Programma Operativo FESR 2014-2020 è teso ad incrementare l’attività di innovazione delle imprese, promuovere investimenti strategici in attività di : collaborazione tra imprese ed organismi di ricerca mediante attivazione di contratti di ricerca per dottorati industriali, ricercatori a tempo determinato, assegni di ricerca utilizzazione di laboratori di prove e test e di dimostratori tecnologici presenti nel repertorio regionale incubazione nelle strutture riconosciute a livello regionale accompagnamento e consolidamento di particolari categorie di imprese o di componenti di filiera di produzione o di ambiti tecnologici e consiste nella concessione di agevolazioni sotto forma di sovvenzione di cui all'art. 66 del Reg. (UE) n. 1303/2013, erogate, di norma, nella forma di voucher (a mezzo delegazione di pagamento di cui all’art 1269 c.c. da redigersi secondo il modello che sarà reso disponibile dagli uffici regionali) In linea con la strategia di Ricerca e Innovazione per la “Smart Specialisation in Toscana”, che richiede di incentrare il sostegno della politica e gli investimenti su fondamentali priorità, sfide ed esigenze basate sulla conoscenza, saranno finanziati progetti di innovazione legati alle seguenti priorità tecnologiche orizzontali indicate dalla stessa Smart Specialisation e articolate in: ICT e FOTONICA FABBRICA INTELLIGENTE CHIMICA e NANOTECNOLOGIA nonché nell’ambito della RIS 3 alle corrispondenti applicazioni tecnologiche inerenti la strategia nazionale e regionale su Industria 4.0 Il bando rientra nell'ambito di Giovanisì (www.giovanisi.it), il progetto della Regione Toscana per l'autonomia dei giovani. Dotazione Finanziaria La dotazione finanziaria disponibile è pari ad € 4.600.000,00 di cui €2.000.000,00 (rif. Piano finanziario POR FESR Azione 1.1.2 A) per le sezione di raggruppamento del Manifatturiero come definite nella deliberazione della Giunta regionale n.643 del 28 luglio 2014 € 2.600.000,00 (rif. Piano finanziario POR FESR Azione 1.1.2 B) per le sezioni del settore Turismo, commercio ed attività terziarie come definite nella deliberazione della Giunta regionale n.643 del 28 luglio 2014 Le risorse finanziarie possono essere integrate mediante eventuali dotazioni aggiuntive nel rispetto delle caratteristiche ed entità dell’aiuto di cui al presente bando, al fine di aumentare l’efficacia dell’intervento finanziario, tramite apposito provvedimento. Destinatari Possono presentare domanda: a) Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI)2 compresi i liberi professionisti (equiparati alla imprese ai sensi della delibera di Giunta regionale n. 240/2017), in forma singola o associata (ATI, Rete-Contratto); le ATI e le Reti-Contratto sono ammissibili solo se costituite da almeno tre micro, piccole e medi imprese in possesso dei requisiti previsti dal paragrafo 2.2.; b) Reti di imprese con personalità giuridica (Rete-Soggetto), Consorzi, Società consortili. Le Reti-Soggetto sono ammissibili se in possesso dei requisiti previsti dal bando e solo se costituite da almeno tre micro, piccole e medi imprese con sede legale o unità locale all’interno del territorio regionale I soggetti di cui precedenti punti a) e b) sono ammissibili se esercitanti un’attività economica identificata come prevalente rientrante in uno dei Codici ATECO ISTAT 2007 individuati nella deliberazione della G.R. 643 del 28/07/2014 e dalla stessa distinti nelle sezioni di raggruppamento del Manifatturiero (che comprende industria, artigianato, cooperazione e altri settori) e del Turismo, commercio ed attività terziarie. Ciascuna impresa/libero professionista può partecipare solo ad una ATI, Rete-Contratto richiedente l’agevolazione, pena l’inammissibilità delle domande nelle quali è presente la medesima impresa. Localizzazione L’investimento oggetto dell’agevolazione deve essere realizzato e localizzato nel territorio della Regione Toscana. Tipologia di spese ammissibili I progetti d’investimento devono essere ricondotti alle diverse tipologie di attività innovative previste nel “Catalogo” e prevedere l’acquisizione di servizi qualificati si cui alle sezioni A e B dello stesso come da estratto allegato al presente bando. I suddetti servizi devono essere erogati da fornitori che rispondono ai requisiti di cui al punto 3.4. I progetti che prevedono l’attivazione di servizi di supporto al cambiamento organizzativo (tipologia B2.1) saranno ammessi solo se tali servizi vengono combinati con altra tipologia di servizio prevista dal Catalogo. Il progetto d'investimento innovativo, coerentemente con quanto previsto dalla disciplina degli aiuti di Stato a favore di RSI di cui alla Decisione CE 2014/C 198/01 e dall’art. 28 del Reg (UE) 651/2014, deve prevedere una o più delle seguenti attività: studi di fattibilità attività di innovazione in particolare mediante: a) acquisizione di servizi di consulenza in materia di innovazione b) acquisizione di servizi di sostegno all'innovazione c) acquisizione di personale altamente qualificato. Tali attività vengono peraltro meglio dettagliate e sistematizzate nel “Catalogo” ed in estratto allegato al presente atto. Pertanto il progetto d’investimento deve essere coerente nella descrizione e negli output con le tipologie di servizi del “Catalogo” summenzionate. Forma e misura dell'agevolazione Il costo totale del progetto presentato a valere sul presente bando non deve essere inferiore a €15.000,00. Nella scheda riepilogativa dei servizi contenuti nel “Catalogo” allegato al presente bando, in relazione alla dimensione di impresa ed alla tipologia di attività innovativa viene indicata la spesa massima ammissibile per ciascun servizio e l’intensità di aiuto applicabile. Il progetto può prevedere anche la combinazione di due o più tipologie di servizi previsti nel “Catalogo” ma la spesa massima ammissibile non può essere superiore ad €100.000,00. I servizi che nel Catalogo prevedono una spesa massima ammissibile inferiore ad Euro 5.000,00 devono essere obbligatoriamente combinati con altra tipologia di servizio previsto nel Catalogo onde garantire il raggiungimento della spesa minima ammissibile. Ai sensi dell’articolo 28 del Reg UE 651/2014 per i servizi di consulenza e di sostegno all’innovazione, l’intensità di aiuto può essere aumentata fino al 100% dei costi ammissibili a condizione che l’importo totale degli aiuti per tali servizi non superi Euro 200.000,00 per beneficiario su un periodo di tre anni. Scadenza Le domande possono essere presentate in via continuativa a partire dalle ore 9:00 del 17.12.2018 e fino ad esaurimento della dotazione finanziaria di cui al paragrafo 1.2 incrementata del 10%. La Regione Toscana tramite Sviluppo Toscana S.p.a. quale O.I. incaricato della gestione del presente bando, comunica tempestivamente, con avviso da pubblicare sul portale di Sviluppo Toscana, l'avvenuto esaurimento delle risorse disponibili. I richiedenti possono presentare ulteriori progetti successivi al primo presentato a condizione che sussistano i seguenti requisiti: a) alla data di presentazione della domanda il progetto presentato precedentemente non risulti in fase istruttoria b) alla data di presentazione della domanda il progetto precedentemente presentato risulti non ammesso in precedente graduatoria oppure risulti ammesso e sia già stata presentata richiesta di erogazione a saldo dell’aiuto concesso per il precedente progetto c) il contenuto dei progetti e la tipologia di servizi sia diverso Modalità di presentazione domande La domanda di agevolazione è redatta esclusivamente on line, previo rilascio delle credenziali di accesso al sistema informativo. Le istruzioni per il rilascio delle credenziali sono disponibili al seguente indirizzo https://accessosicuro.sviluppo.toscana.it/ La modulistica per la presentazione della domanda deve essere compilata sul Sistema Informatico ovvero sarà resa disponibile sullo stesso, nel caso debba essere compilata separatamente e poi caricata sul sistema in upload. Qualsiasi informazione relativa al Bando e agli adempimenti ad esso connessi può essere richiesta ai seguenti indirizzi di posta elettronica: bandoinnovazionea@regione.toscana.it (per assistenza sul Bando e sui contenuti della domanda) supportobandoinnovazionea@sviluppo.toscana.it (per supporto tecnico-informatico sul sistema gestionale) Risorse aggiornate al 22/04/2020 RISORSE STANZIATE € 21.516.774,61 - di cui settore manufatturiero € 17.736.029,30 - di cui settore turismo e commercio € 3.780.745,31 RISORSE IMPEGNATE € 21.516.774,61 - di cui settore manufatturiero € 17.736.029,30 - di cui settore turismo e commercio € 3.780.745,31 PROGETTI IN ISTRUTTORIA € 0,00 - di cui settore manufatturiero € 0,00 - di cui settore turismo e commercio € 0,00 Gli atti relativi all'approvazione delle varianti, avvenuta con Decreto AU n. 263 del 13/10/2021, sono disponibili al link [dettaglio]
Bando regionale per l’attuazione della procedura europea denominata “PhotonicSensing” I progetti presentati sul Bando PhotonicSensing possono essere oggetto di varianti secondo le modalità indicate nelle Linee Guida Varianti disponibili in calce alla pagina. La richiesta di variante dovrà avvenire esclusivamente a cura del Legale Rappresentante dell'impresa che ha presentato domanda, singolarmente o, in alternativa, quale Legale Rappresentante dell'impresa con ruolo di Capofila nel caso di raggruppamenti di imprese, di seguito chiamati “Beneficiario”. Il Beneficiario deve inviare apposita comunicazione dal proprio indirizzo di posta elettronica certificata all'indirizzo di posta elettronica certificata dedicato al Bando: ricercasviluppopmi2014@pec.sviluppo.toscana.it Questa comunicazione deve riportare nell'oggetto la dicitura “Richiesta variante Bando PhotonicSensing”. Nel testo della e-mail, la comunicazione deve riportare l'indicazione: della ragione sociale dell'impresa, dell'Acronimo del Progetto, del CUP, della tipologia di variante richiesta (indicare il numero della variazione richiesta tra quelle riportate all'interno delle Linee Guida Varianti – es. VAR.3 – e il dettaglio della variazione intervenuta – es. variazione sede legale o fusione per incorporazione del partner X con il nuovo soggetto Y), (in caso di partenariato) dei soggetti interessati dalla modifica, ma non deve contenere quale allegato nessun documento tra quelli previsti per la specifica tipologia di variante, fatta eccezione per le variazioni relative a legale rappresentante e sede legale (per i dettagli si rimanda alla specifiche sulle singole varianti del presente documento). Tutti i documenti, indicati nelle pagine successive come obbligatori per ciascuna tipologia di variante, dovranno essere esclusivamente aggiornati o inseriti direttamente sulla piattaforma. Successivamente, l'impresa riceverà un’e-mail automatica di notifica dell’avvenuta riapertura della piattaforma di Sviluppo Toscana S.p.A. e potrà, quindi, accedere alla stessa, collegandosi all'indirizzo dedicato al Bando di riferimento dal link https://sviluppo.toscana.it/bandi/ utilizzando le stesse chiavi di accesso (username e password) ricevute durante la compilazione della domanda di aiuto e compilare/presentare sulla piattaforma, secondo le stesse modalità seguite in sede di presentazione della domanda di aiuto, i documenti richiesti per le specifiche tipologie di variante. Termine di presentazione delle varianti sulla piattaforma Si specifica che la chiusura della piattaforma (presentazione della variante) dovrà essere effettuata obbligatoriamente entro 10 giorni dall'avvenuta riapertura della stessa per l’accesso alla domanda, pena il rigetto d'ufficio della/e variante/i richiesta/e e l'impossibilità per il Beneficiario di ripresentarla/e prima di 30 giorni dalla comunicazione di rigetto da parte di Sviluppo Toscana S.p.A. Esito delle varianti La durata del procedimento istruttorio è disciplinata dalla L.R. 35/2000 e ss.mm.ii.. Si specifica che, in caso di richiesta integrazioni documentali, i termini istruttori verranno prorogati di ulteriori 30 giorni che decorreranno dalla data di chiusura della piattaforma a seguito di presentazione delle integrazioni richieste. Le integrazioni verranno richieste da Sviluppo Toscana tramite PEC, inviata all’indirizzo PEC dell’impresa singola o dell’impresa Capofila, in caso di partenariati. Si precisa, inoltre, che in caso di varianti che comportino la modifica del piano finanziario, lo stesso sarà considerato operativo dalla data di presentazione della domanda di aiuto iniziale indipendentemente dalla data di presentazione della variante, solo ed esclusivamente in caso di approvazione della stessa. Stante la modalità di comunicazione adottata per la richiesta di integrazioni, invitiamo il Beneficiario a verificare il corretto funzionamento della propria casella di PEC. Le domande di variante non sono soggette al pagamento dell’imposta di bollo. Riassumiamo, di seguito, i passaggi consequenziali necessari per la richiesta di variazione del progetto: richiesta di accesso alla piattaforma di Sviluppo Toscana S.p.A. per la compilazione della variante, detta richiesta dovrà essere effettuata, come specificato sopra, con comunicazione PEC indirizzata a Sviluppo Toscana S.p.A. Si ricorda, in particolare, che la richiesta dovrà contenere le seguenti specifiche: ragione sociale dell'impresa, acronimo del Progetto, codice CUP del Progetto, tipologia di variante richiesta e, in caso di partenariato, i soggetti interessati dalla modifica. E’ possibile, con un'unica richiesta di accesso, effettuare più varianti; compilazione/presentazione on-line della domanda di variante/i. Ogni variazione che l'impresa intende apportare al progetto approvato, deve essere preventivamente comunicata, inviando specifica richiesta di variante, come sopra indicato. Non saranno considerate ammissibili le domande di variante presentate oltre i termini previsti dal bando, non corredate della documentazione obbligatoria, non conformi alle indicazioni contenute nel presente documento e non completate con le integrazioni eventualmente richieste.
Bando Eventi Promo Bando Eventi Promo 2018 Bando Eventi Promo 2019 Bando Eventi Promo 2020
Bando CCN 2014 Bando CCN 2018 Comuni Bando CCN 2018 Imprese Bando CCN 2019 Comuni Bando CCN 2019 Imprese Bando CCN 2020 Comuni Bando CCN 2020 Imprese Bando CCN 2022 Imprese Bando CCN 2024 Imprese