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Obblighi di Informazione e Comunicazione

Si richiama l'attenzione delle imprese beneficiarie sulle disposizioni in tema di informazione e comunicazione che il Reg. n. 1303/2013 (Allegato XII) prevede a carico di tutti i beneficiari di fondi FESR. In particolare è previsto che, durante l'attuazione dell'operazione, si informi il pubblico sul sostegno ottenuto dai Fondi FESR pubblicando sul proprio sito web, se esistente, una breve descrizione dell’operazione, che spiega le finalità e i risultati e che evidenzia il sostegno finanziario ricevuto dal FESR.È, inoltre, previsto per tutti i soggetti beneficiari che si collochi almeno un poster con informazioni sul progetto (di formato minimo A3) e sul sostegno finanziario ricevuto dall’Unione (FESR) in un luogo facilmente visibile per il pubblico come, ad esempio, l’area di ingresso di un edificio, utilizzando il format fornito dall'AdG e messo a disposizione sul sito web sopra indicato. Tale poster svolge anche la funzione di targa permanente per i progetti per i quali non sussiste l'obbligo di cartellone pubblicitario o targa permanente.Ulteriori adempimenti sono previsti per ogni operazione sostenuta dal FESR che consista nel finanziamento di infrastrutture o di operazioni di costruzione per le quali il sostegno pubblico complessivo superi l’importo di 500.000 euro:esposizione, in un luogo facilmente visibile al pubblico, di un cartellone temporaneo di dimensioni rilevanti, (cartellonistica temporanea di cantiere);entro tre mesi dal completamento dell'operazione, per ogni operazione che abbia ricevuto un sostegno complessivo del POR FESR superiore a 500.000 Euro e che consista nell’acquisto di un oggetto fisico e nel finanziamento di un’infrastruttura o di operazioni di costruzione, esposizione di una targa permanente o un cartellone pubblicitario di notevoli dimensioni in un luogo facilmente visibile al pubblico (cartellone pubblicitario o targa permanente).Il sito web, il poster, la cartellonistica temporanea, il cartellone pubblicitario o la targa permanente devono devono essere realizzati utilizzando i format che l’Autorità di Gestione mette a disposizione sul sito web della Regione Toscana (“KIT” di comunicazione) alla specifica pagina informativa:http://www.regione.toscana.it/porcreo-fesr-2014-2020/obblighi-beneficiari 

Adempimenti Legislazione Antimafia

La legislazione antimafia (D. Lgs. n. 159/2011 - Codice delle leggi antimafia), da ultimo modificata ad opera della Legge 24 aprile 2020, n. 27, di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, prevede una serie di controlli obbligatori a carico dei soggetti che erogano contributi alle imprese.In particolare, ai sensi dell'art. 83 del Codice delle leggi antimafia, come recentemente modificato, a far data dal 30/04/2020 è prevista l'acquisizione dell'INFORMAZIONE ANTIMAFIA per l'erogazione di contributi (anche se frazionati in più quote) complessivamente superiori ad euro 150.000,00.  Ai sensi dell'art. 83 del D. Lgs. n. 159/2011 l'acquisizione della documentazione antimafia suddetta compete al soggetto che eroga contributi, il quale deve provvedere preliminarmente all'erogazione stessa. Le informazioni necessarie all'acquisizione della documentazione antimafia devono essere fornite dalle imprese beneficiarie relativamente all'elenco di soggetti, persone fisiche o giuridiche,  contenuto nell'art. 85 del sopraccitato del D. Lgs. n. 159/2011.Sulla base di quanto sopra richiamato, le imprese beneficiarie, unitamente alla documentazione di rito prevista dai singoli bandi per la presentazione delle richieste di erogazione, dovranno obbligatoriamente fornire a Sviluppo Toscana la documentazione seguente:dichiarazione sostitutiva come da “Modello 1. Dichiarazione sostitutiva di iscrizione alla CCIAA” dichiarazione sostitutiva relativa ai familiari conviventi (Modello 2. Dichiarazione sostitutiva familiari conviventi) La Legge 11 settembre 2020, n. 120, di conversione, con modificazioni, del DECRETO-LEGGE 16 luglio 2020, n. 76 recante "Misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale" (cosiddetto "Decreto semplificazioni"), ha introdotto temporaneamente, fino al 31 dicembre 2021, la condizione di urgenza ex lege in relazione agli adempimenti richiesti dal Codice antimafia a carico degli Enti responsabili di procedimenti di erogazione di contributi, sovvenzioni e simili. Pertanto, fino a tale data l'erogazione di contributi di importo superiore a 150.000,00 euro avviene immediatamente “sotto condizione risolutiva”, nelle more del rilascio della prevista informazione antimafia da parte della Banca Dati Nazionale Antimafia. 

Avviso 1.1.4 sub b)

Avviso pubblico per la selezione di uno o più Organismi di ricerca pubblici sottoscrittori del Procollo di Intesa ex delibera G.R. n. 158 del 27/02/2017 per la realizzazione di un progetto congiunto di ricerca-intervento mediante presentazione di manifestazione di interesse Finalità La Regione Toscana, con Decreto Dirigenziale n. 1197 del 9 febbraio 2018, in pubblicazione sul B.U.R.T. n. 9 del 28.2.2018, parte terza, in attuazione dell’Azione 1.1.4. “Sostegno alle attività collaborative di R&S per lo sviluppo di nuove tecnologie sostenibili, di nuovi prodotti e servizi. Sostegno alle attività collaborative di R&S realizzate da aggregazioni pubblico-private” del POR FESR Toscana 2014-2020 (versione 3, di cui alla presa d'atto della Giunta regionale con delibera n. 784 del 24 luglio 2017) e in particolare della Sub-Azione 1.1.4.b) “Sostegno alle attività collaborative realizzate da aggregazioni pubblico-private per lo sviluppo e la promozione di settori ad alta tecnologia per il sistema regionale”, in cui si articola ai sensi del Documento di Attuazione Regionale (DAR) del POR FESR (versione 2, approvata con delibera di Giunta regionale n. 1420 del 19 dicembre 2017), ha approvato l'Avviso pubblico finalizzato a selezionare uno o più organismi di ricerca, o loro articolazioni interne (Dipartimenti, Istituti, Centri), tra quelli che hanno sottoscritto il Protocollo di intesa Regione Toscana Industria 4.0 (ex D.G.R. n. 158 del 27/02/2017) per la realizzazione di un progetto di ricerca-intervento congiunto mediante un accordo di collaborazione ai sensi dell’art.15 della legge 241/90 e ss.mm.ii. Soggetti beneficiari La Regione, beneficiaria della Sub-Azione 1.1.4 b) del POR FESR 2014-2020, intende selezionare uno o più organismi di ricerca, o loro articolazioni interne (Dipartimenti, Istituti, Centri), tra quelli che hanno sottoscritto il Protocollo di intesa Regione Toscana / Organismi di ricerca approvato con delibera G.R. n.158 del 27.02.2017, di seguito elencati: Università degli Studi di Firenze Università degli studi di Pisa Università degli Studi di Siena Università per Stranieri di Siena Scuola Normale Superiore Scuola superiore Sant’Anna Scuola IMT Alti studi Lucca Consiglio Nazionale delle Ricerche Istituto Italiano di Tecnologia Istituto Nazionale di Fisica Istituto Nazionale di Astrofisica Nucleare  Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria E.N.E.A. Potranno essere presentati progetti di ricerca da più organismi di ricerca (o loro articolazioni interne: Dipartimenti, Istituti, Centri, come sopra specificati) in forma singola o congiunta. Realizzazione e localizzazione La ricerca-intervento oggetto dell’avviso deve essere realizzata e localizzata nel territorio della Regione Toscana. Ambiti settoriali di intervento La ricerca-intervento la consiste nella somministrazione diretta, mediante operatore, di 400 questionari di assessment tecnologico a imprese (micro, piccole, medie) appartenenti ai principali settori/filiere manifatturiere (produttive e di servizi) presenti in Toscana: a) moda b) meccanica c) chimico-farmaceutica d) nautica e) sistema casa f) cartario Modalità e termini di presentazione della manifestazione di interesse La manifestazione di interesse deve essere presentata all’Organismo Intermedio Sviluppo Toscana SpA ed essere redatta esclusivamente online, previo rilascio delle credenziali di accesso al sistema informatico, così come dettagliato nell’Allegato A relativo alle modalità di presentazione. La manifestazione di interesse deve essere redatta esclusivamente online accedendo al sistema informatico di Sviluppo Toscana S.p.A. al seguente indirizzo https://sviluppo.toscana.it/bandi/ e si considera presentata esclusivamente se inoltrata per via telematica sul sistema informatico di Sviluppo Toscana S.p.A. a partire dalle ore 9:00 del 20.03.2018, 20° giorno successivo alla data di pubblicazione del presente Avviso sul BURT, e fino alle ore 17:00 del 03.05.2018, 45° giorno successivo a tale data, secondo le modalità descritte nei successivi commi. Se la data di chiusura per la presentazione della manifestazione di interesse coincide con un giorno festivo, la scadenza è fissata alle ore 17.00 del primo giorno lavorativo successivo. La firma digitale dovrà essere apposta utilizzando dispositivi conformi alle Regole tecniche previste in materia di generazione, apposizione e verifica delle firme elettroniche avanzate, qualificate e digitali (per ogni informazione: http://www.agid.gov.it/agenda-digitale/infrastrutture-architetture/firme-elettroniche). A tale proposito si informa che con Deliberazione CNIPA 45/09, sono state introdotte modifiche nei formati di firma digitale dei documenti, con utilizzo di nuovi algoritmi. Pertanto dall'1/07/2011 l'unico algoritmo valido per la firma digitale è quello denominato SHA-256 supportato dalle ultime versioni di Dike e altri applicativi conformi al regolamento CNIPA. Le manifestazioni di interesse firmate digitalmente con algoritmi non conformi alla Deliberazione CNIPA sopracitata (SHA-1) non saranno pertanto ritenute ammissibili. Qualsiasi informazione relativa all'Avviso e agli adempimenti ad esso connessi può essere richiesta ai seguenti indirizzi di posta elettronica:     assistenza114b@sviluppo.toscana.it, per assistenza sul Bando e sui contenuti della domanda;     supporto114b@sviluppo.toscana.it, per supporto tecnico-informatico sul sistema gestionale. E' disponibile, inoltre, un servizio di chat on-line, accessibile direttamente dal sistema informatico, dalle ore 09:00 alle ore 13:00 e dalle ore 14:00 alle ore 17:00. Si specifica, in ogni caso, che tutte le ulteriori modalità di presentazione delle domande sono dettagliate all'interno dell'allegato A dell'Avviso.  

Bando Ordinanza 383 - eventi 2013-2015 (rendicontazione)

Contributi in favore delle imprese colpite da calamita’ naturali di cui all’ordinanza del dipartimento della protezione civile n. 383 del 16.8.2016 N.B. Si rende noto che  è stata disposta la chiusura del sistema di rendicontazione del Bando Ordinanza 383 a decorrere dalle ore 23:59 del 30/06/2020. Disposizioni in merito alle fasi di rendicontazione ed erogazione (DD n. 1083 del 29.1.2018) Bando Ordinanza 383 approvato con D.D. 10849 del 21.07.2017 per la "concessione di contributi in favore dei soggetti privati operanti in tutti i settori di attività economica extra-agricola colpite da calamità naturali di cui all’Ordinanza del D.P.C. n. 383 del 16.08.2016". Con il D.D. n. 3565 del 14.03.2018 ( BURT del 28.03.2018) è stato approvato l'elenco dei soggetti  ammessi ed è stato integrato l'elenco dei soggetti non ammessi di cui al D.D.1657/2018 ( elenco dei soggetti non ammessi), tutti i soggetti beneficiari interessati riceveranno, o hanno già ricevuto, apposita comunicazione tramite PEC. A seguito di tale comunicazione, come disposto dall'Art.1.1 del D.D. 10849/2017, i soggetti ammessi dovranno trasmettere a Sviluppo Toscana S.p.A. esclusivamente attraverso upload sulla piattaforma informatica all'indirizzo web:  https://sviluppo.toscana.it/rendicontazione/ordinanza383/ entro 10 giorni dalla data del ricevimento della comunicazione via PEC, la seguente documentazione: Adempimenti Legislazione Antimafia: per approfondimenti e documentazione da allegare visita la pagina dedicata: [Antimafia] Allegato2: solo nel caso di immobili di comproprietà la delega dei comproprietari dell’immobile ad uso produttivo distrutto/danneggiato ad un comproprietario Allegato3: il documento per l'attivazione del finanziamento agevolato che dovrà essere compilato a cura del beneficiario sulla base della comunicazione ricevuta tramite PEC da Sviluppo Toscana di ammissione a finanziamento, avendo cura di indicare la banca prescelta tra quelle aderenti alla Convenzione CDP-ABI del 17 novembre 2016  (elenco che trovate nell'Allegato 1 al DD 1083/2018) e che dovrà essere firmato per presa visione. Il beneficiario potrà quindi recarsi presso l'istituto prescelto per la sottoscrizione del contratto di finanziamento, secondo il modello alla convenzione  CDP-ABI (Allegato 4 al DD 1083/2018) disponibile nella sezione "Allegati" e sul sito internet della CDP al seguente [link] (nella sezione “Documenti" - "Convenzione CDP-ABI") N.B. Firma dei documenti del soggetto beneficiario: i documenti richiesti dovranno essere firmati digitalmente dal legale rappresentante del soggetto beneficiario ad esclusione della delega dei comproprietari dell'Immobile ad uso produttivo che dovrà contenere copia del documento di identità del delegante.  

Bando Cultura 2017 rinascimento

POR CREO FESR 2014-2020 Bando Cultura 2017  - Il Rinascimento in Toscana:ville e giardini medicei  Promozione e valorizzazione della rete dei grandi "attrattori culturali museali” nell’ambito del programma operativo regionale FESR 2014-2020 NB: Comunichiamo agli utente che è stato prorogato il termine per la presentazione delle domande del Bando Cultura 2017 alle ore 17:00 del 31.01.2018 Nel giugno 2013 l'UNESCO ha approvato l'inserimento del sito seriale "Ville e giardini medicei in Toscana" nella Lista del Patrimonio Mondiale. Il prestigioso riconoscimento interessa 12 ville e 2 giardini rappresentativi del Rinascimento in Toscana sotto la  famiglia Medici, per diversi dei quali la Regione Toscana è intervenuta finanziando negli ultimi anni progetti di restauro nell’ambito dell’APQ, del DOCUP Toscana 2000-2006, del  POR CreO FESR Montagna e con fondi regionali del Piano Integrato della Cultura. Tra i progetti recentemente conclusi si ricordano il restauro delle scuderie del Palazzo mediceo di Seravazza – LU (per complessivi Euro 1.096.393,82), il restauro della villa Medicea La Magia di Quarrata – PT (per un totale di Euro 4.157.477,61), il restauro delle scuderie della Villa Medicea di Poggio a Caiano (PO, per complessivi Euro 2.070.085,00, l’adeguamento funzionale della Villa Medicea di Castello (FI) del costo totale di Euro 2.200.000,00, il restauro delle scuderie del Giardino Mediceo di Pratolino (FI) per  complessivi Euro 2.000.000,00. Obiettivo Obiettivo degli interventi inerenti questa tematica è l’incremento delle visite, il miglioramento dell’offerta e lo sviluppo di una rete del sistema delle ville medicee musealizzate, in grado di promuovere la conoscenza e la fruizione integrata del grande patrimonio culturale rinascimentale, con particolare riferimento alle ville meno note. Aree di intervento: Comuni in cui sono localizzate le ville e i giardini medicei riconosciuti patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO registrati nel sistema informativo regionale dei Musei(Sistema Cultura – Banca dati della Regione Toscana) e cioè i Comuni di Firenze, Cerreto Guidi (FI), Vaglia (FI), Seravezza (LU), Poggio a Caiano (PO).Grande attrattore / Soggetto capofila: Giardino di Boboli, Gallerie degli Uffizi Area tematica Il Rinascimento in Toscana: ville e giardini medicei  Soggetto Capofila Giardino di Boboli, Gallerie degli Uffizi Aree di intervento Firenze, Castello (FI), Cerreto Guidi (FI), Poggio a Caiano (PO), Seravezza (LU) Modalita' e tempi di presentazione dei progetti La domanda deve essere redatta esclusivamente on-line previa registrazione sul sistema di Accesso Unico ai bandi (AU) di Sviluppo Toscana, accedendo al sistema informatico di Sviluppo Toscana S.p.A. al sito Internet https://sviluppo.toscana.it/bandi/ e si considera presentata solo ed esclusivamente se inoltrata, firmata digitalmente, per via telematica sul sistema informatico di Sviluppo Toscana S.p.A., a partire dalle ore 9:00 del 30.11.2017 alle ore 17:00 del 02.01.2018. La firma digitale dovrà essere apposta utilizzando dispositivi conformi alle Regole tecniche previste in materia di generazione, apposizione e verifica delle firme elettroniche avanzate, qualificate e digitali (per ogni informazione: http://www.agid.gov.it/identita-digitali/firmeelettroniche/ (link is external) (link is external) certificatori-attivi). A tale proposito si informa che con Deliberazione CNIPA n. 45/09, sono state introdotte modifiche nei formati di firma digitale dei documenti, con utilizzo di nuovi algoritmi. Pertanto dall'1/07/2011 l'unico algoritmo valido per la firma digitale è quello denominato SHA-256 supportato dalle ultime versioni di Dike e altri applicativi conformi al regolamento CNIPA. Le domande di aiuto firmate digitalmente con algoritmi non conformi alla Deliberazione CNIPA sopracitata (SHA-1) non saranno pertanto ritenute ammissibili.  Eventuali chiarimenti potranno essere richiesti a: assistenzacultura2015@sviluppo.toscana.it (per assistenza sul Bando e sui contenuti della domanda) supportocultura2015@sviluppo.toscana.it (per supporto tecnico-informatico sul sistema gestionale)  

Bando Cultura Pisa 2016 (rendicontazione)

Bando Cultura Pisa 2016 Legge Regionale Toscana 82/2015, art. 18 - DGR 862/2014 - “Interventi per il rilancio economico e culturale della città di Pisa” Con la Delibera di Giunta Regione Toscana n. 862 del 13/10/2014 è stato approvato lo schema di “Protocollo di intesa tra Regione Toscana, Comune di Pisa ed Università di Pisa per interventi di rilancio turistico, culturale ed economico della città di Pisa”; Il suddetto protocollo, firmato in data 25/11/2014, prevedeva, all'art. 2 (Priorità), il completamento della Cittadella Galileiana, il consolidamento strutturale e il ripristino della funzionalità del Palazzo della Sapienza e la realizzazione del Polo Museale Storico di Ateneo presso l'Orto Botanico. L'art. 3 del protocollo prevedeva la sottoscrizione di specifici accordi attuativi comprendenti i relativi progetti per l'attuazione degli interventi in esso indicati. La L.R. n. 82 del 28/12/2015 “Disposizioni di carattere finanziario. Collegato alla legge di stabilità per l’anno 2016” all'art. 18 autorizzava la Giunta regionale ad erogare contributi straordinari fino ad un massimo di euro 9.000.000,00 per “Interventi per il rilancio economico e culturale della città di Pisa”. La L.R 88 del 27.12.2016 (Legge di stabilità per l'anno 2017) all'articolo 22 reca modifiche all'articolo 18 della L.R. 82/2015 “Interventi per il rilancio economico e culturale della città di Pisa”. In relazione alle modalità ed all'articolazione temporale della copertura finanziaria degli importi previsti a titolo di contributo straordinario che risultano comunque invariati per l'Università degli studi di Pisa, di euro 4.000.000,00 e per il Comune di Pisa di euro 5.000.000,00. Con la DGR n. 1391 del 27/12/2016 è stato approvato il nuovo schema di Accordo di programma e si deliberava di assegnare all'Università di Pisa un contributo complessivo fino a euro 4.000.000,00 per i seguenti interventi: Intervento A) "Adeguamento, consolidamento e riorganizzazione funzionale dell'edificio La Sapienza" contributo ammissibile paria euro 3.000.000,00; Intervento B) "Realizzazione del Polo museale storico di ateneo presso l'Orto Botanico" contributo ammissibile pari a euro 1.000.000,00. Con la DGR n. 1392 del 27/12/2016 è stato approvato il nuovo schema di Accordo di programma e si deliberava di assegnare al Comune di Pisa un contributo complessivo fino a euro 5.000.000,00 per l'intervento "Cittadella Galileiana: realizzazione dello Science Center".  I DPGR n. 193 e n. 194 del 29/12/2016 approvavano gli Accordi di Programma di cui alle DGR n. 1391 e 1392. Accordi di Programma sottoscritti il 29/12/2016.  Con la DGR n. 1168 del 30/10/2017 si approva lo "Schema di Atto Integrativo" dell'Accordo di programma per la realizzazione degli interventi "Realizzazione del Polo museale storico di ateneo presso l'Orto Botanico" e "Adeguamento, consolidamento e riorganizzazione funzionale dell'edificio La Sapienza" tra Regione Toscana e Università di Pisa. Con tale deliberazione, inoltre, si da atto delle risorse disponibili nel bilancio regionale relative agli anni 2017, 2018 e 2019. Con la DGR n. 1169 del 30/10/2017 si approva lo "Schema di Atto Integrativo" dell'Accordo di programma per la realizzazione dell'intervento "Cittadella Galileiana: realizzazione dello Science Center" tra Regione Toscana e Comune di Pisa. Con tale deliberazione, inoltre, si da atto delle risorse disponibili nel bilancio regionale relative agli anni 2017, 2018 e 2019. Sulla base degli atti sopra indicati, l'Università di Pisa ed il Comune di Pisa protranno richiedere i contributi, per le quote previste dalla Regione Toscana con DGR n. 1168/2017 e 1169/2017, attraverso il sistema informatico di Sviluppo Toscana disponibile al seguente link:  https://sviluppo.toscana.it/rendicontazione/cultura_pisa/ Ai fini dell'accesso alla piattaforma di rendicontazione è necessario richiedere le specifiche credenziali (username e password) mediante inoltro di e-mail agli indirizzi: asa-controlli@cert.sviluppo.toscana.it Riferimenti Il responsabile del procedimento è il dott. Fabio Cherchi.  

Bandi Cultura (rendicontazione)

Bando Cultura 2015 Bando Cultura Pisa 2016 Bandi Cultura 2021   Obblighi di Informazione e Comunicazione Per approfondimenti visita la pagina dedicata: [Obblighi Comunicazione]  

Azione 4.6.4 sub-azione b)

POR FESR 2014-2020 Azione 4.6.4 Sviluppo delle infrastrutture necessarie all’utilizzo del mezzo a basso impatto ambientale anche attraverso iniziative di charginghub Sub-azione b) Reti di percorsi ciclopedonali nell’area della Piana Fiorentina. Procedura Negoziale Finalità In coerenza con quanto previsto dal Progetto Territoriale di Rilevanza Regionale “Parco Agricolo della Piana”, con i percorsi ciclopedonali già realizzati ed in corso di realizzazione nella Piana fiorentina, il POR FESR 2014-2020 sostiene lo sviluppo e la realizzazione di una rete – complessa ed unitaria - di percorsi ciclopedonali nella Piana fiorentina. Gli interventi di incremento della rete di mobilità ciclabile in un’ottica sistemica, possono infatti contribuire in maniera significativa all’abbattimento dei volumi di traffico legati agli spostamenti urbani. L’Azione 4.6.4 b) “Reti di percorsi ciclopedonali nell’area della Piana Fiorentina” del POR FESR 2014-2020, in coerenza con gli strumenti di programmazione e di pianificazione regionali, attraverso interventi che favoriscono la disincentivazione dell’uso del mezzo privato, contribuisce direttamente al raggiungimento dell’obiettivo specifico di aumentare la mobilità sostenibile nelle aree urbane, garantendo, mediante l'incremento della mobilità dolce, la riduzione delle emissioni inquinanti per il miglioramento della qualità dell’aria. Saranno pertanto finanziati a valere sui fondi POR FESR 2014 – 2020, per un importo complessivo di 7 milioni di euro, interventi volti a creare una Rete di percorsi ciclopedonali nell’area della Piana Fiorentina coerentemente con i principali itinerari ciclabili previsti dal PRIIM e in corso di realizzazione costituiti, nell’area d’interesse, rispettivamente dalla ciclopista dell’Arno, oggetto di apposito finanziamento all’interno del POR FESR 2014-2020 linea 4.6.4 sub a), e dalla ciclovia Verona - Firenze inserita nella Legge finanziaria statale del 2016. Destinatari I soggetti beneficiari individuati sono: Comune di Firenze, Comune di Sesto Fiorentino, Comune di Campi Bisenzio, Comune di Prato, Comune di Calenzano, Comune di Carmignano, Comune di Poggio a Caiano, Comune di Signa, Città metropolitana di Firenze, Provincia di Prato. Requisiti di amissibilità Gli interventi da agevolare devono essere:  a) coerenti con il Piano di Indirizzo Territoriale della Regione ed, in particolare, con le previsioni del Progetto di territorio di Rilevanza Regionale “Parco Agricolo della Piana”, approvato con DCR 61/2014; b) coerenti con gli strumenti di programmazione regionale vigenti in materia di mobilità sostenibile (PRIIM). Interventi ammissibili Gli interventi potranno riguardare a titolo esemplificativo: la realizzazione e/o potenziamento dei sistemi di interscambio fra le diverse modalità di spostamento anche mediante la dotazione di tecnologie ICT; la riqualificazione del sistema di mobilità dolce di raccordo e perimetrazione di aree urbane funzionali ai sistemi d’interscambio mediante ad esempio la creazione di percorsi e corsie preferenziali per il transito dei mezzi pubblici, le opere di pedonalizzazione, di moderazione del traffico e di implementazione delle zone 30 etc.; l’interconnessione e l’integrazione del sistema ciclopedonale di mobilità dolce con il trasporto pubblico nell’ambito del sistema di mobilità complessivo anche mediante la realizzazione di apposite aree di parcheggio delle biciclette o di ciclostazioni che siano eventualmente dotate di idonei apparati di sicurezza; l’incremento della rete ciclabile e ciclopedonale mediante la realizzazione di nuovi tratti, la messa in sicurezza dei tratti ciclabili esistenti compresi quelli promiscui con il traffico veicolare e la dotazione di attrezzature strettamente funzionali allo sviluppo del sistema ciclopedonale; Sono esclusi interventi di manutenzione ordinaria. Spese ammissibili Sono ammissibili, purchè strettamente necessarie alla realizzazione dell’operazione, le seguenti tipologie di spesa: opere civili ed impiantistiche; forniture di beni comprese l’installazione e posa in opera di impianti, macchinari, attrezzature, sistemi, materiali e più in generale di tutte le componenti necessarie alla realizzazione del progetto; oneri per la sicurezza; spese tecniche (progettazione, indagini, studi e analisi anche inerenti la mobilità, rilievi, direzione lavori, collaudi, consulenze professionali ivi compresi gli incentivi ex art. 113 del D.Lgs. 50/2016 ed eventuali perizie giurate) fino ad un massimo del 10 % dell’importo a base d’appalto, comprensivo degli oneri della sicurezza, purché le stesse siano strettamente legate all’operazione e siano necessarie per la sua preparazione o esecuzione. Le spese tecniche comprendono anche le spese per la rilevazione e la digitalizzazione della rete ciclabile comunale relativa ai territori interessati dalle operazioni secondo le specifiche tecniche redatte dalla Regione Toscana; costo delle aree da acquisire non edificate alle seguenti condizioni: la sussistenza di un nesso diretto tra l’acquisto del terreno e gli obiettivi dell’intervento; la presentazione di una perizia giurata di stima redatta da soggetti iscritti agli albi/ordini degli ingegneri, degli architetti, dei geometri, dei dottori agronomi, dei periti agrari e degli agrotecnici o dei periti industriali edili che attesti il valore di mercato del bene oppure di una dichiarazione della congruità del valore delle aree determinato sulla base della normativa vigente sugli espropri. La percentuale della spesa ammissibile totale per l’acquisizione delle aree non può superare il 10 % dell’importo a base d’appalto, comprensivo degli oneri della sicurezza, nel rispetto del limite massimo stabilito dalla normativa nazionale e comunitaria; spostamento di reti tecnologiche interferite; allacciamento ai pubblici servizi; imprevisti e bonifiche, se del caso, fino ad un massimo del 7% dell’importo a base d’appalto, comprensivo degli oneri della sicurezza. Gli imprevisti sono utilizzabili solo ad integrazione delle voci e tipologie di spesa ritenute ammissibili; spese per pubblicità e comunicazione anche ai sensi del D.Lgs. 50/2016; I.V.A. qualora non sia recuperabile o compensabile. Forma e misura dell'agevolazione  I contributi in conto capitale saranno erogati nella misura massima dell’80% delle spese effettivamente sostenute per la realizzazione delle singole operazioni ammesse a finanziamento. Il contributo in conto capitale massimo concedibile è pari ad euro 3.500.000,00. Scadenza La presentazione delle domande dovrà avvenire a partire dalle ore 13:00 del 20.11.2017 fino alle ore 12:00 del 30.11.2017. Modalità di presentazione domande Le istanze, corredate della documentazione richiesta, dovranno essere redatte e presentate esclusivamente on-line accedendo al Sistema Informatico di Sviluppo Toscana S.p.A., al seguente indirizzo URL: https://sviluppo.toscana.it/464b/ Assistenza Qualsiasi informazione relativa agli adempimenti connessi alla presentazione della scheda può essere richiesta ai seguenti indirizzi di posta elettronica:  assistenza464b@sviluppo.toscana.it (assistenza sul Bando e sui contenuti della domanda) supporto464b@sviluppo.toscana.it (supporto tecnico-informatico sul sistema gestionale) La procedura negoziale si concluderà con la sottoscrizione di un Accordo di programma finalizzato a definire una rete di percorsi ciclopedonali nell’area della Piana in coerenza con i principali itinerari ciclabili previsti dagli strumenti di pianificazione e programmazione regionale ed in corso di realizzazione.  

Bandi OCM Vino

Bando OCM Vino 2016 Bando OCM Vino 2017 Bando OCM Vino 2018 Bando OCM Vino 2019 Bando OCM Vino 2020 Bando OCM Vino 2021 Bando OCM Vino 2022 Bando OCM Vino 2023 Bando OCM Vino 2024

PIU 2014-2020 esecutivi

POR FESR 2014-2020Progetti di Innovazione Urbana (PIU)Fase di attuazione dei PIU (D.G.R. n.892/2016 s.m.i. - Disciplinare PIU, Parte IV) Modalità di presentazione dei progetti esecutiviIl progetto esecutivo approvato dall'amministrazione comunale relativo a ciascuna operazione del PIU finanziata, accompagnato dalla documentazione di cui all'art.16 comma 1.ter del Disciplinare PIU, deve essere presentato esclusivamente on line all'indirizzo: https://sviluppo.toscana.it/piu2014-2020/Le credenziali di accesso (utente e password) già in possesso da parte degli utenti sono invariate.La data a partire dalla quale è possibile presentare la proposta di selezione sul sistema gestionale web sopra indicato è il 10.11.2017 (dalle ore 17:00). Sono disponibili i seguenti indirizzi email per fornire assistenza tecnica:assistenzapiu2015@sviluppo.toscana.it (per assistenza sul Bando e sui contenuti della domanda) supportopiu2015@sviluppo.toscana.it (per supporto tecnico-informatico sul sistema gestionale)Modalità di presentazione del quadro economico aggiudicato Sullo stesso sistema gestionale dovrà essere aggiornato il quadro tecnico economico di ciascuna operazione entro 30 giorni dall'avvio della stessa, ai sensi dell'art. 16 bis del Disciplianre PIU, specificando l'ammontare delle eventuali economie derivanti dal ribasso della gara principale di appalto lavori o fornitura di attrezzature, impianti e componenti. 

Nuovo Bando Energia 2017

POR FESR 2014-2020 Bando per Aiuti a progetti di efficientamento energetico degli immobili Finalità  Il Bando “Aiuti a progetti di efficientamento energetico degli immobili”, approvato con D.D. 15988 del 27/10/2017, pubblicato sul BURT n. 45 dell'8/11/2017 - Supplemento n. 162, intende agevolare la promozione di progetti di investimento riguardanti l'efficientamento energetico degli immobili sedi di imprese, in attuazione dell’azione 4.2.1 sub azione a1 dell’Asse 4 “Sostenere la transizione verso un’economia a bassa emissione di carbonio in tutti i settori” del Programma Operativo Regionale FESR 2014-2020 (approvata con delibera di Giunta regionale n.1023 del 18/11/2014), le cui Direttive di attuazione sono state approvate con Delibera di Giunta Regionale n. 1142 del 23/10/2017. Destinatari  Possono presentare domanda di aiuto a valere sul presente Bando, in forma singola, le Micro, Piccole, Medie Imprese (MPMI), così come definite dalla Raccomandazione della Commissione Europea del 06/05/2003, n.2003/361/CE e le Grandi Imprese (GI) che svolgano un’attività identificata come prevalente rientrante in uno dei seguenti Codici ATECO ISTAT 2007: B – Estrazione di minerali da cave e miniere; C - Attività manifatturiere (con le limitazioni per le divisioni 10,11 e 12 previste dal POR FESR 2014-2020); D - Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata; E – Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento; F – Costruzioni; G – Commercio all’ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli, ad esclusione delle categorie 45.11.02, 45.19.02, 45.31.02, 45.40.12 e 45.40.22 e del gruppo 46.1; H – Trasporto e magazzinaggio; I – Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione; J – Servizi di informazione e comunicazione; M – Attività professionali, scientifiche e tecniche; N – Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese; P – Istruzione, limitatamente alla classe 85.52; Q – Sanità e assistenza sociale, ad esclusione del gruppo 86.1; R – Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento; S – Altre attività di servizi, ad esclusione della divisione 94. Al fine di recepire quanto disposto dalla Legge di stabilità 2016 il bando è accessibile anche ai liberi professionisti in quanto equiparati alle imprese. Ciascuna impresa potrà presentare al massimo 3 domande. La domanda può essere presentata sia dal proprietario dell’immobile che dal soggetto che gestisce l’attività economica (es. affittuario, gestore,etc.) fermo restando che il soggetto richiedente deve rispettare i requisiti del bando. Localizzazione  Tutto il territorio della Regione Toscana.  Tipologia di progetti ammissibili a) Gli interventi attivabili riguarderanno le seguenti tipologie: 1a)  isolamento termico di strutture orizzontali e verticali; 2a) sostituzione di serramenti e infissi; 3a) sostituzione di impianti di climatizzazione con: impianti alimentati da caldaie a gas a condensazione impianti alimentati da pompe di calore ad alta efficienza 4a) sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore o a collettore solare per la produzione di acqua calda sanitaria, integrati o meno nel sistema di riscaldamento dell’immobile; 5a) sistemi intelligenti di automazione e controllo per l’illuminazione e la climatizzazione interna sempreché utilizzanti sensori di luminosità, presenza, movimento, concentrazione di umidità, CO2 o inquinanti; 6a) sistemi di climatizzazione passiva (sistemi di ombreggiatura, filtraggio dell’irradiazione solare, sistemi di accumulo, serre solari, etc.); 7a) impianti di cogenerazione/trigenerazione ad alto rendimento  b) A completamento degli interventi precedenti possono essere attivati anche i seguenti interventi per la produzione di energia termica da fonti energetiche rinnovabili quali solare, aerotermica, geotermica, idrotermica e di energia elettrica da fonte energetica rinnovabile solare senza eccedere i limiti dell'autoconsumo: 1b)  impianti solari termici 2b)  impianti geotermici a bassa e media entalpia 3b)  pompe di calore 4b)  impianti di teleriscaldamento/teleraffrescamento energeticamente efficienti 5b) impianti solari fotovoltaici  Ciascuna domanda potrà prevedere anche più di uno degli interventi di cui all’elenco a) e b). La produzione di energia termica ed elettrica da fonti rinnovabili degli interventi di cui all’elenco b) deve essere finalizzata solo all’autoconsumo, pena la non ammissibilità. Gli interventi per la produzione di energia termica ed elettrica da fonti energetiche rinnovabili di cui alla lettera b) devono essere presentati solo nel caso la domanda preveda uno degli interventi di cui al punto a), pena la non ammissibilità. Ciascuna domanda dovrà riguardare solo una singola unità locale/sede operativa esistente consistente in un singolo edificio (o unità immobiliare) identificato catastalmente come nella scheda tecnica di cui all’Allegato F e presente in visura camerale (o luogo di esercizio dell’attività per liberi professionisti). Le domande, ai fini dell’ammissibilità, devono prevedere un progetto, composto da uno o più interventi sopracitati, che consegue una quota di risparmio energetico rispetto ai consumi di energia primaria ante intervento maggiore o uguale al 10%. Tipologia di spese ammissibili  Sono ammissibili esclusivamente le seguenti voci di costo al netto di IVA : spese per investimenti materiali quali fornitura, installazione e posa in opera di impianti, macchinari, attrezzature, sistemi, materiali e componenti necessari alla realizzazione del progetto; spese per opere edili ed impiantistiche strettamente necessarie e connesse alla realizzazione degli interventi oggetto della domanda spese tecniche per progettazione, direzione lavori, sicurezza, collaudo nonché certificazione degli impianti, dei macchinari, dei sistemi e delle opere, studi e/o consulenze specialistiche, indagini, diagnosi energetiche (ad esclusione di quelle previste all’ art.8 del D.Ls.102/2014), attestazione di prestazione energetica ante e post intervento. Le suddette spese tecniche sono ammesse in misura non superiore al 10% del totale delle spese ammissibili e comunque di importo non superiore a € 10.000,00 purché le stesse siano strettamente connesse e necessarie alla preparazione e realizzazione degli interventi oggetto della domanda, come risultante in modo specifico ed univoco da idonea documentazione contrattuale inerente l'affidamento dei relativi incarichi. Non sono ammessi progetti che comportano spese ammissibili totali inferiori a 20.000,00 euro. Saranno inoltre considerate ammissibili anche le spese sostenute a partire dal 26/04/2016 purché imputate ad un progetto che, alla data di presentazione della domanda, non sia stato portato materialmente a termine. Forma e misura dell'agevolazione  L'agevolazione per la realizzazione dei progetti di investimento è concessa nella forma di contributo in conto capitale, in regime "de minimis", come disciplinato dal Regolamento (CE) n.1407/2013 della Commissione del 18/12/2013.  L’intensità massima di aiuto rispetto al costo ammissibile per dimensione di impresa, tenuto conto dei massimali stabiliti dal Bando è: 40% delle spese complessivamente sostenute e ritenute ammissibili per la realizzazione del progetto, per la Micro - Piccola impresa; 30% delle spese complessivamente sostenute e ritenute ammissibili per la realizzazione del progetto, per la Media impresa; 20% delle spese complessivamente sostenute e ritenute ammissibili per la realizzazione del progetto, per la Grande impresa. Il bando ha una dotazione finanziaria complessiva pari a 3,2 milioni di euro. Il bando prevede inoltre l’allocazione in via prioritaria delle risorse pari a 500.000,00  euro a favore di progetti di efficientamento energetico delle imprese aventi sedi operative esistenti nei Comuni del Parco Agricolo della Piana (Firenze, Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio, Signa, Calenzano, Prato, Poggio a Caiano e Carmignano). Non è ammesso il cumulo dei contributi previsti dal presente bando sugli stessi costi ammissibili con altri contributi o agevolazioni di provenienza provinciale, regionale, nazionale o comunitaria (ad esempio certificati bianchi, detrazione fiscale, etc..). Scadenza La presentazione delle domande di aiuto a valere sui Bandi sarà possibile partire dalle ore 9:00 del 08.11.2017 e fino alle ore 17:00 del 28.02.2018. Modalità di presentazione domande Le domande di aiuto dovranno essere redatte e presentate esclusivamente on-line accedendo al Sistema Informatico di Sviluppo Toscana S.p.A., ai seguenti indirizzi URL:  https://sviluppo.toscana.it/bandi/ La modulistica per la presentazione della domanda deve essere compilata sul Sistema Informatico ovvero sarà resa disponibile sullo stesso, nel caso debba essere compilata separatamente e poi caricata sul sistema in upload. Qualsiasi informazione relativa al Bando ed agli adempimenti ad esso connessi può essere richiesta ai seguenti indirizzi di posta elettronica:  bandoenergiaimprese2017@regione.toscana.it e bandoenergiaimprese2017@sviluppo.toscana.it (per assistenza sul Bando e sui contenuti della domanda) supportobandoenergiaimprese2017@sviluppo.toscana.it (per supporto tecnico-informatico sul sistema gestionale)  

Bando per l’erogazione dei contributi sociali previsti dall’art. 3 della l.r. 53/2017 per l’evento alluvionale 9-10 settembre 2017

E' aperto il bando per accedere ai contributi sociali destinati a coloro che hanno subito danni durante l'alluvione di Livorno del 9-10 settembre 2017. BeneficiariPossono accedere al contributo sociale i privati persone fisiche, proprietari alla data dell’alluvione del 9-10 settembre 2017, di beni distrutti o danneggiati nei comuni di Livorno, Collesalvetti e Rosignano Marittimo, che abbiano presentato la scheda B di ricognizione del danno entro il 16/10/2017 (termine previsto dall’ordinanza commissariale n. 49/2017) e che abbiano un reddito certificato con I.S.E.E. in corso di validità (cioè riferito all’anno 2016), non superiore a 36.000,00 euro. Tipologia di spese ammissibiliI beni danneggiati per i quali è ammissibile il contributo sono: le unità immobiliari che costituiscono abitazione abituale e stabile del richiedente con esclusione degli immobili o porzioni di immobili realizzati in difformità alle disposizioni urbanistiche ed edilizie ove tale difformità comporti variazioni essenziali ai sensi della legge 28/2/1985 n. 47 e successive modifiche e integrazioni, salvo che sia intervenuta sanatoria; gli impianti funzionali all’abitazione anche se installati nelle pertinenze (quali ad esempio, autoclavi, addolcitori e caldaie); le parti comuni degli edifici qualora trattasi di danni alle parti interne all’immobile o agli impianti comuni (quali, ad esempio, vani scale, ascensori, impianti di riscaldamento condominiali); i beni mobili essenziali contenuti nelle unità abitative, esclusi i beni mobili contenuti nelle pertinenze; gli autoveicoli, motoveicoli e ciclomotori ad uso privato. I beni danneggiati per i quali non è ammissibile il contributo sono: danni alle pertinenze, quali cantine, garage e beni in essi contenuti; danni ai giardini, ai cortili ed ai relativi arredi, ai terreni, ai muri perimetrali dei cortili e dei giardini, alle recinzioni; danni agli immobili non utilizzati o con uso diverso dall’abitazione e le attrezzature ivi comprese; danni alle biciclette, alle imbarcazioni, ai camper, ai carrelli; danni alle infrastrutture private (es. strade); tutto quanto non ricompreso nella categoria beni danneggiati ammissibili Dotazione FinanziariaLa dotazione finanziaria complessiva è pari a € 8.000.000,00. Qualora le risorse destinate non siano sufficienti a soddisfare tutte le domande di contributo verrà data priorità ai contributi ai soggetti che hanno subito i danni all’abitazione e ai beni mobili ivi contenuti riconoscendo l’importo del contributo previsto dal punto 1.3. Agli altri soggetti e ai proprietari di autoveicoli, motoveicoli e ciclomotori il contributo ammissibile sarà ridotto in modo percentuale sulla base delle risorse disponibili.Forma e misura dell'agevolazioneIl contributo di cui al presente Avviso si ritiene che debba essere inquadrato come “specificatamente erogato in segno di solidarietà e di aiuto, così da qualificarlo giuridicamente come parziale compensazione del danno non patrimoniale e del danno emergente, escluso espressamente da ogni forma di tassazione come chiarito dalla Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 155/E del 27 maggio 2002”.Il limite massimo del contributo concedibile è pari a: euro 8.000,00 per i nuclei familiari con ISEE, in corso di validità, fino a 20.000,00 euro; euro 5.000,00 per i nuclei familiari con ISEE, in corso di validità, ricompreso tra euro 20.001,00 e 36.000,00. Per nucleo familiare si intende quello definito dall’art. 4 D.P.R. 223/1989.Il contributo concesso sarà il minore tra il valore massimo sopra indicato e la stima del danno quantificato nella scheda B per il beni ammissibili a contributo.Relativamente al danno agli autoveicoli, motoveicoli e ciclomotori il contributo ammissibile sarà il minore tra il valore massimo del contributo sociale e il costo di riparazione o, nel caso il bene sia irreparabilmente danneggiato, il valore del bene definito nelle riviste specializzate (quali ad esempio Quattroruote, Insella, etc..).In ogni caso  per l’autoveicolo o motoveicolo o il ciclomotore andato distrutto verrà comunque riconosciuto un contributo minimo come di seguito indicato : euro 2.000,00 per l’autoveicolo; euro 1.000,00 per il motoveicolo; euro 500,00 per ciclomotore. Scadenza e InformazioniLa domanda di ammissione al contributo sociale deve essere presentata esclusivamente per via telematica compilando il format disponibile nel sito https://sviluppo.toscana.it/alluvionelivorno/ a decorrere dal 6 novembre 2017 e fino alle ore 23:59 del 7 dicembre 2017.Le domande presentate oltre la data del 07 dicembre 2017 nonché quelle trasmesse con modalità diverse dall'invio telematico sopra indicato saranno ritenute inammissibili.Il servizio di supporto per la compilazione delle domande di contributo presso la sede del Genio Civile, sarà attivo dalle ore 09:00 alle ore 13:00 e dalle ore 14:00 alle ore 17:00 di tutti i giorni da lunedì a venerdì, a partire dal 6 novembre 2017. Lo stesso servizio di supporto si concluderà alle ore 17:00 del 07 dicembre 2017. Qualsiasi informazione relativa al bando e agli adempimenti ad esso connessi può essere richiesta a: csalivorno(at)sviluppo.toscana.itQualsiasi informazione relativa alla piattaforma ed alla compilazione on line può essere richiesta a: supportocsalivorno(at)sviluppo.toscana.itModalità di presentazione domandeLa domanda è presentata da uno dei componenti del nucleo familiare ed ha ad oggetto tutti i danni subiti dai soggetti che fanno parte del nucleo familiare rilevanti ai fini ISEE, anche se sono state presentate, dai componenti dello stesso nucleo, più schede B in relazione alla segnalazione dei danni subiti. La domanda è resa nella forma della dichiarazione sostitutiva, secondo i seguenti allegati al Bando a pena di inammissibilità: modello A “Domanda di contributo sociale per i nuclei familiari che hanno subito danni agli immobili e/o ai beni mobili ivi contenuti e/o agli autoveicoli motoveicoli e ciclomotori”; modello B “Domanda di contributo sociale per i danni agli autoveicoli, motoveicoli ciclomotori”. I soggetti non in grado di compilare il format in autonomia potranno recarsi presso l’ufficio del Genio Civile di Livorno, Via Aristide Nardini Despotti Mospignotti n. 33 dove del personale appositamente dedicato aiuterà il soggetto nella compilazione della domanda.Nella domanda dovranno essere indicati gli estremi della scheda B presentata ossia: numero di protocollo e la data; nome e cognome del soggetto che ha presentato la scheda B. Nella domanda del nucleo familiare devono essere richiamati gli estremi di tutte le schede B di segnalazione del danno presentate singolarmente dai componenti del medesimo nucleo familiare.Alla domanda modello “A” e “B” dovranno essere allegati: copia documento di identità in corso di validità; certificazione ISEE in corso di validità; dati bancari per il ricevimento del contributo. Nel caso la domanda di contributo sia riferita agli immobili dovranno essere allegati anche i seguenti dati:* in caso di immobile di proprietà o di parte comune: N.C.E.U. del Comune in cui è situato; Foglio; Particella; sub particella; percentuale della quota millesimale di proprietà; * in caso di immobile in locazione:- data di stipula, n. di registrazione e scadenza del contratto Nel caso la domanda di contributo sia riferita agli autoveicoli, motoveicoli o ciclomotori a questa dovranno essere allegati anche i seguenti documenti: Qualora il veicolo sia stato riparato: certificato di proprietà dell’autoveicolo, motoveicolo o del ciclomotore; libretto di circolazione fatture e/o ricevute fiscali (anche in copia conforme all’originale) comprovanti i costi sostenuti per la riparazione del bene mobile registrato non necessarie in caso di rottamazione del veicolo); Qualora il veicolo sia stato distrutto, in alternativa: certificato di rottamazione certificato di vendita al concessionario ai fini dell'acquisto di una nuova auto I soggetti che si presenteranno all’ufficio per la compilazione della domanda dovranno portare tutti i dati e la documentazione sopra indicata, altrimenti non nsarà possibile procedere alla compilazione della stessa. Qualora lo si ritenga utile è possibile portare altri eventuali docuumenti aggiuntivi da allegare alla domanda.Completata la compilazione della domanda on line, ivi incluso il caricamento degli allegati sopra elencati, si dovrà procedere: alla verifica dei contenuti dell'anteprima della domanda alla chiusura della stessa (non sarà più possibile apportare modifiche ai contenuti) alla stampa della stessa; alla sua sottoscrizione con firma calligrafica; alla scannerizzazione della domanda; al caricamento, nell’apposita sezione del gestionale di Sviluppo Toscana. Accesso al gestionale per la presentazione della domanda