Contributi in favore delle imprese colpite da calamita’ naturali di cui all’ordinanza del dipartimento della protezione civile n. 383 del 16.8.2016 N.B. Si rende noto che è stata disposta la chiusura del sistema di rendicontazione del Bando Ordinanza 383 a decorrere dalle ore 23:59 del 30/06/2020. Disposizioni in merito alle fasi di rendicontazione ed erogazione (DD n. 1083 del 29.1.2018) Bando Ordinanza 383 approvato con D.D. 10849 del 21.07.2017 per la "concessione di contributi in favore dei soggetti privati operanti in tutti i settori di attività economica extra-agricola colpite da calamità naturali di cui all’Ordinanza del D.P.C. n. 383 del 16.08.2016". Con il D.D. n. 3565 del 14.03.2018 ( BURT del 28.03.2018) è stato approvato l'elenco dei soggetti ammessi ed è stato integrato l'elenco dei soggetti non ammessi di cui al D.D.1657/2018 ( elenco dei soggetti non ammessi), tutti i soggetti beneficiari interessati riceveranno, o hanno già ricevuto, apposita comunicazione tramite PEC. A seguito di tale comunicazione, come disposto dall'Art.1.1 del D.D. 10849/2017, i soggetti ammessi dovranno trasmettere a Sviluppo Toscana S.p.A. esclusivamente attraverso upload sulla piattaforma informatica all'indirizzo web: https://sviluppo.toscana.it/rendicontazione/ordinanza383/ entro 10 giorni dalla data del ricevimento della comunicazione via PEC, la seguente documentazione: Adempimenti Legislazione Antimafia: per approfondimenti e documentazione da allegare visita la pagina dedicata: [Antimafia] Allegato2: solo nel caso di immobili di comproprietà la delega dei comproprietari dell’immobile ad uso produttivo distrutto/danneggiato ad un comproprietario Allegato3: il documento per l'attivazione del finanziamento agevolato che dovrà essere compilato a cura del beneficiario sulla base della comunicazione ricevuta tramite PEC da Sviluppo Toscana di ammissione a finanziamento, avendo cura di indicare la banca prescelta tra quelle aderenti alla Convenzione CDP-ABI del 17 novembre 2016 (elenco che trovate nell'Allegato 1 al DD 1083/2018) e che dovrà essere firmato per presa visione. Il beneficiario potrà quindi recarsi presso l'istituto prescelto per la sottoscrizione del contratto di finanziamento, secondo il modello alla convenzione CDP-ABI (Allegato 4 al DD 1083/2018) disponibile nella sezione "Allegati" e sul sito internet della CDP al seguente [link] (nella sezione “Documenti" - "Convenzione CDP-ABI") N.B. Firma dei documenti del soggetto beneficiario: i documenti richiesti dovranno essere firmati digitalmente dal legale rappresentante del soggetto beneficiario ad esclusione della delega dei comproprietari dell'Immobile ad uso produttivo che dovrà contenere copia del documento di identità del delegante.
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POR CREO FESR 2014-2020 Bando Cultura 2017 - Il Rinascimento in Toscana:ville e giardini medicei Promozione e valorizzazione della rete dei grandi "attrattori culturali museali” nell’ambito del programma operativo regionale FESR 2014-2020 NB: Comunichiamo agli utente che è stato prorogato il termine per la presentazione delle domande del Bando Cultura 2017 alle ore 17:00 del 31.01.2018 Nel giugno 2013 l'UNESCO ha approvato l'inserimento del sito seriale "Ville e giardini medicei in Toscana" nella Lista del Patrimonio Mondiale. Il prestigioso riconoscimento interessa 12 ville e 2 giardini rappresentativi del Rinascimento in Toscana sotto la famiglia Medici, per diversi dei quali la Regione Toscana è intervenuta finanziando negli ultimi anni progetti di restauro nell’ambito dell’APQ, del DOCUP Toscana 2000-2006, del POR CreO FESR Montagna e con fondi regionali del Piano Integrato della Cultura. Tra i progetti recentemente conclusi si ricordano il restauro delle scuderie del Palazzo mediceo di Seravazza – LU (per complessivi Euro 1.096.393,82), il restauro della villa Medicea La Magia di Quarrata – PT (per un totale di Euro 4.157.477,61), il restauro delle scuderie della Villa Medicea di Poggio a Caiano (PO, per complessivi Euro 2.070.085,00, l’adeguamento funzionale della Villa Medicea di Castello (FI) del costo totale di Euro 2.200.000,00, il restauro delle scuderie del Giardino Mediceo di Pratolino (FI) per complessivi Euro 2.000.000,00. Obiettivo Obiettivo degli interventi inerenti questa tematica è l’incremento delle visite, il miglioramento dell’offerta e lo sviluppo di una rete del sistema delle ville medicee musealizzate, in grado di promuovere la conoscenza e la fruizione integrata del grande patrimonio culturale rinascimentale, con particolare riferimento alle ville meno note. Aree di intervento: Comuni in cui sono localizzate le ville e i giardini medicei riconosciuti patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO registrati nel sistema informativo regionale dei Musei(Sistema Cultura – Banca dati della Regione Toscana) e cioè i Comuni di Firenze, Cerreto Guidi (FI), Vaglia (FI), Seravezza (LU), Poggio a Caiano (PO).Grande attrattore / Soggetto capofila: Giardino di Boboli, Gallerie degli Uffizi Area tematica Il Rinascimento in Toscana: ville e giardini medicei Soggetto Capofila Giardino di Boboli, Gallerie degli Uffizi Aree di intervento Firenze, Castello (FI), Cerreto Guidi (FI), Poggio a Caiano (PO), Seravezza (LU) Modalita' e tempi di presentazione dei progetti La domanda deve essere redatta esclusivamente on-line previa registrazione sul sistema di Accesso Unico ai bandi (AU) di Sviluppo Toscana, accedendo al sistema informatico di Sviluppo Toscana S.p.A. al sito Internet https://sviluppo.toscana.it/bandi/ e si considera presentata solo ed esclusivamente se inoltrata, firmata digitalmente, per via telematica sul sistema informatico di Sviluppo Toscana S.p.A., a partire dalle ore 9:00 del 30.11.2017 alle ore 17:00 del 02.01.2018. La firma digitale dovrà essere apposta utilizzando dispositivi conformi alle Regole tecniche previste in materia di generazione, apposizione e verifica delle firme elettroniche avanzate, qualificate e digitali (per ogni informazione: http://www.agid.gov.it/identita-digitali/firmeelettroniche/ (link is external) (link is external) certificatori-attivi). A tale proposito si informa che con Deliberazione CNIPA n. 45/09, sono state introdotte modifiche nei formati di firma digitale dei documenti, con utilizzo di nuovi algoritmi. Pertanto dall'1/07/2011 l'unico algoritmo valido per la firma digitale è quello denominato SHA-256 supportato dalle ultime versioni di Dike e altri applicativi conformi al regolamento CNIPA. Le domande di aiuto firmate digitalmente con algoritmi non conformi alla Deliberazione CNIPA sopracitata (SHA-1) non saranno pertanto ritenute ammissibili. Eventuali chiarimenti potranno essere richiesti a: assistenzacultura2015@sviluppo.toscana.it (per assistenza sul Bando e sui contenuti della domanda) supportocultura2015@sviluppo.toscana.it (per supporto tecnico-informatico sul sistema gestionale)
Bando Cultura Pisa 2016 Legge Regionale Toscana 82/2015, art. 18 - DGR 862/2014 - “Interventi per il rilancio economico e culturale della città di Pisa” Con la Delibera di Giunta Regione Toscana n. 862 del 13/10/2014 è stato approvato lo schema di “Protocollo di intesa tra Regione Toscana, Comune di Pisa ed Università di Pisa per interventi di rilancio turistico, culturale ed economico della città di Pisa”; Il suddetto protocollo, firmato in data 25/11/2014, prevedeva, all'art. 2 (Priorità), il completamento della Cittadella Galileiana, il consolidamento strutturale e il ripristino della funzionalità del Palazzo della Sapienza e la realizzazione del Polo Museale Storico di Ateneo presso l'Orto Botanico. L'art. 3 del protocollo prevedeva la sottoscrizione di specifici accordi attuativi comprendenti i relativi progetti per l'attuazione degli interventi in esso indicati. La L.R. n. 82 del 28/12/2015 “Disposizioni di carattere finanziario. Collegato alla legge di stabilità per l’anno 2016” all'art. 18 autorizzava la Giunta regionale ad erogare contributi straordinari fino ad un massimo di euro 9.000.000,00 per “Interventi per il rilancio economico e culturale della città di Pisa”. La L.R 88 del 27.12.2016 (Legge di stabilità per l'anno 2017) all'articolo 22 reca modifiche all'articolo 18 della L.R. 82/2015 “Interventi per il rilancio economico e culturale della città di Pisa”. In relazione alle modalità ed all'articolazione temporale della copertura finanziaria degli importi previsti a titolo di contributo straordinario che risultano comunque invariati per l'Università degli studi di Pisa, di euro 4.000.000,00 e per il Comune di Pisa di euro 5.000.000,00. Con la DGR n. 1391 del 27/12/2016 è stato approvato il nuovo schema di Accordo di programma e si deliberava di assegnare all'Università di Pisa un contributo complessivo fino a euro 4.000.000,00 per i seguenti interventi: Intervento A) "Adeguamento, consolidamento e riorganizzazione funzionale dell'edificio La Sapienza" contributo ammissibile paria euro 3.000.000,00; Intervento B) "Realizzazione del Polo museale storico di ateneo presso l'Orto Botanico" contributo ammissibile pari a euro 1.000.000,00. Con la DGR n. 1392 del 27/12/2016 è stato approvato il nuovo schema di Accordo di programma e si deliberava di assegnare al Comune di Pisa un contributo complessivo fino a euro 5.000.000,00 per l'intervento "Cittadella Galileiana: realizzazione dello Science Center". I DPGR n. 193 e n. 194 del 29/12/2016 approvavano gli Accordi di Programma di cui alle DGR n. 1391 e 1392. Accordi di Programma sottoscritti il 29/12/2016. Con la DGR n. 1168 del 30/10/2017 si approva lo "Schema di Atto Integrativo" dell'Accordo di programma per la realizzazione degli interventi "Realizzazione del Polo museale storico di ateneo presso l'Orto Botanico" e "Adeguamento, consolidamento e riorganizzazione funzionale dell'edificio La Sapienza" tra Regione Toscana e Università di Pisa. Con tale deliberazione, inoltre, si da atto delle risorse disponibili nel bilancio regionale relative agli anni 2017, 2018 e 2019. Con la DGR n. 1169 del 30/10/2017 si approva lo "Schema di Atto Integrativo" dell'Accordo di programma per la realizzazione dell'intervento "Cittadella Galileiana: realizzazione dello Science Center" tra Regione Toscana e Comune di Pisa. Con tale deliberazione, inoltre, si da atto delle risorse disponibili nel bilancio regionale relative agli anni 2017, 2018 e 2019. Sulla base degli atti sopra indicati, l'Università di Pisa ed il Comune di Pisa protranno richiedere i contributi, per le quote previste dalla Regione Toscana con DGR n. 1168/2017 e 1169/2017, attraverso il sistema informatico di Sviluppo Toscana disponibile al seguente link: https://sviluppo.toscana.it/rendicontazione/cultura_pisa/ Ai fini dell'accesso alla piattaforma di rendicontazione è necessario richiedere le specifiche credenziali (username e password) mediante inoltro di e-mail agli indirizzi: asa-controlli@cert.sviluppo.toscana.it Riferimenti Il responsabile del procedimento è il dott. Fabio Cherchi.
Bando Cultura 2015 Bando Cultura Pisa 2016 Bandi Cultura 2021 Obblighi di Informazione e Comunicazione Per approfondimenti visita la pagina dedicata: [Obblighi Comunicazione]
POR FESR 2014-2020 Azione 4.6.4 Sviluppo delle infrastrutture necessarie all’utilizzo del mezzo a basso impatto ambientale anche attraverso iniziative di charginghub Sub-azione b) Reti di percorsi ciclopedonali nell’area della Piana Fiorentina. Procedura Negoziale Finalità In coerenza con quanto previsto dal Progetto Territoriale di Rilevanza Regionale “Parco Agricolo della Piana”, con i percorsi ciclopedonali già realizzati ed in corso di realizzazione nella Piana fiorentina, il POR FESR 2014-2020 sostiene lo sviluppo e la realizzazione di una rete – complessa ed unitaria - di percorsi ciclopedonali nella Piana fiorentina. Gli interventi di incremento della rete di mobilità ciclabile in un’ottica sistemica, possono infatti contribuire in maniera significativa all’abbattimento dei volumi di traffico legati agli spostamenti urbani. L’Azione 4.6.4 b) “Reti di percorsi ciclopedonali nell’area della Piana Fiorentina” del POR FESR 2014-2020, in coerenza con gli strumenti di programmazione e di pianificazione regionali, attraverso interventi che favoriscono la disincentivazione dell’uso del mezzo privato, contribuisce direttamente al raggiungimento dell’obiettivo specifico di aumentare la mobilità sostenibile nelle aree urbane, garantendo, mediante l'incremento della mobilità dolce, la riduzione delle emissioni inquinanti per il miglioramento della qualità dell’aria. Saranno pertanto finanziati a valere sui fondi POR FESR 2014 – 2020, per un importo complessivo di 7 milioni di euro, interventi volti a creare una Rete di percorsi ciclopedonali nell’area della Piana Fiorentina coerentemente con i principali itinerari ciclabili previsti dal PRIIM e in corso di realizzazione costituiti, nell’area d’interesse, rispettivamente dalla ciclopista dell’Arno, oggetto di apposito finanziamento all’interno del POR FESR 2014-2020 linea 4.6.4 sub a), e dalla ciclovia Verona - Firenze inserita nella Legge finanziaria statale del 2016. Destinatari I soggetti beneficiari individuati sono: Comune di Firenze, Comune di Sesto Fiorentino, Comune di Campi Bisenzio, Comune di Prato, Comune di Calenzano, Comune di Carmignano, Comune di Poggio a Caiano, Comune di Signa, Città metropolitana di Firenze, Provincia di Prato. Requisiti di amissibilità Gli interventi da agevolare devono essere: a) coerenti con il Piano di Indirizzo Territoriale della Regione ed, in particolare, con le previsioni del Progetto di territorio di Rilevanza Regionale “Parco Agricolo della Piana”, approvato con DCR 61/2014; b) coerenti con gli strumenti di programmazione regionale vigenti in materia di mobilità sostenibile (PRIIM). Interventi ammissibili Gli interventi potranno riguardare a titolo esemplificativo: la realizzazione e/o potenziamento dei sistemi di interscambio fra le diverse modalità di spostamento anche mediante la dotazione di tecnologie ICT; la riqualificazione del sistema di mobilità dolce di raccordo e perimetrazione di aree urbane funzionali ai sistemi d’interscambio mediante ad esempio la creazione di percorsi e corsie preferenziali per il transito dei mezzi pubblici, le opere di pedonalizzazione, di moderazione del traffico e di implementazione delle zone 30 etc.; l’interconnessione e l’integrazione del sistema ciclopedonale di mobilità dolce con il trasporto pubblico nell’ambito del sistema di mobilità complessivo anche mediante la realizzazione di apposite aree di parcheggio delle biciclette o di ciclostazioni che siano eventualmente dotate di idonei apparati di sicurezza; l’incremento della rete ciclabile e ciclopedonale mediante la realizzazione di nuovi tratti, la messa in sicurezza dei tratti ciclabili esistenti compresi quelli promiscui con il traffico veicolare e la dotazione di attrezzature strettamente funzionali allo sviluppo del sistema ciclopedonale; Sono esclusi interventi di manutenzione ordinaria. Spese ammissibili Sono ammissibili, purchè strettamente necessarie alla realizzazione dell’operazione, le seguenti tipologie di spesa: opere civili ed impiantistiche; forniture di beni comprese l’installazione e posa in opera di impianti, macchinari, attrezzature, sistemi, materiali e più in generale di tutte le componenti necessarie alla realizzazione del progetto; oneri per la sicurezza; spese tecniche (progettazione, indagini, studi e analisi anche inerenti la mobilità, rilievi, direzione lavori, collaudi, consulenze professionali ivi compresi gli incentivi ex art. 113 del D.Lgs. 50/2016 ed eventuali perizie giurate) fino ad un massimo del 10 % dell’importo a base d’appalto, comprensivo degli oneri della sicurezza, purché le stesse siano strettamente legate all’operazione e siano necessarie per la sua preparazione o esecuzione. Le spese tecniche comprendono anche le spese per la rilevazione e la digitalizzazione della rete ciclabile comunale relativa ai territori interessati dalle operazioni secondo le specifiche tecniche redatte dalla Regione Toscana; costo delle aree da acquisire non edificate alle seguenti condizioni: la sussistenza di un nesso diretto tra l’acquisto del terreno e gli obiettivi dell’intervento; la presentazione di una perizia giurata di stima redatta da soggetti iscritti agli albi/ordini degli ingegneri, degli architetti, dei geometri, dei dottori agronomi, dei periti agrari e degli agrotecnici o dei periti industriali edili che attesti il valore di mercato del bene oppure di una dichiarazione della congruità del valore delle aree determinato sulla base della normativa vigente sugli espropri. La percentuale della spesa ammissibile totale per l’acquisizione delle aree non può superare il 10 % dell’importo a base d’appalto, comprensivo degli oneri della sicurezza, nel rispetto del limite massimo stabilito dalla normativa nazionale e comunitaria; spostamento di reti tecnologiche interferite; allacciamento ai pubblici servizi; imprevisti e bonifiche, se del caso, fino ad un massimo del 7% dell’importo a base d’appalto, comprensivo degli oneri della sicurezza. Gli imprevisti sono utilizzabili solo ad integrazione delle voci e tipologie di spesa ritenute ammissibili; spese per pubblicità e comunicazione anche ai sensi del D.Lgs. 50/2016; I.V.A. qualora non sia recuperabile o compensabile. Forma e misura dell'agevolazione I contributi in conto capitale saranno erogati nella misura massima dell’80% delle spese effettivamente sostenute per la realizzazione delle singole operazioni ammesse a finanziamento. Il contributo in conto capitale massimo concedibile è pari ad euro 3.500.000,00. Scadenza La presentazione delle domande dovrà avvenire a partire dalle ore 13:00 del 20.11.2017 fino alle ore 12:00 del 30.11.2017. Modalità di presentazione domande Le istanze, corredate della documentazione richiesta, dovranno essere redatte e presentate esclusivamente on-line accedendo al Sistema Informatico di Sviluppo Toscana S.p.A., al seguente indirizzo URL: https://sviluppo.toscana.it/464b/ Assistenza Qualsiasi informazione relativa agli adempimenti connessi alla presentazione della scheda può essere richiesta ai seguenti indirizzi di posta elettronica: assistenza464b@sviluppo.toscana.it (assistenza sul Bando e sui contenuti della domanda) supporto464b@sviluppo.toscana.it (supporto tecnico-informatico sul sistema gestionale) La procedura negoziale si concluderà con la sottoscrizione di un Accordo di programma finalizzato a definire una rete di percorsi ciclopedonali nell’area della Piana in coerenza con i principali itinerari ciclabili previsti dagli strumenti di pianificazione e programmazione regionale ed in corso di realizzazione.
Bando OCM Vino 2016 Bando OCM Vino 2017 Bando OCM Vino 2018 Bando OCM Vino 2019 Bando OCM Vino 2020 Bando OCM Vino 2021 Bando OCM Vino 2022 Bando OCM Vino 2023 Bando OCM Vino 2024
POR FESR 2014-2020Progetti di Innovazione Urbana (PIU)Fase di attuazione dei PIU (D.G.R. n.892/2016 s.m.i. - Disciplinare PIU, Parte IV) Modalità di presentazione dei progetti esecutiviIl progetto esecutivo approvato dall'amministrazione comunale relativo a ciascuna operazione del PIU finanziata, accompagnato dalla documentazione di cui all'art.16 comma 1.ter del Disciplinare PIU, deve essere presentato esclusivamente on line all'indirizzo: https://sviluppo.toscana.it/piu2014-2020/Le credenziali di accesso (utente e password) già in possesso da parte degli utenti sono invariate.La data a partire dalla quale è possibile presentare la proposta di selezione sul sistema gestionale web sopra indicato è il 10.11.2017 (dalle ore 17:00). Sono disponibili i seguenti indirizzi email per fornire assistenza tecnica:assistenzapiu2015@sviluppo.toscana.it (per assistenza sul Bando e sui contenuti della domanda) supportopiu2015@sviluppo.toscana.it (per supporto tecnico-informatico sul sistema gestionale)Modalità di presentazione del quadro economico aggiudicato Sullo stesso sistema gestionale dovrà essere aggiornato il quadro tecnico economico di ciascuna operazione entro 30 giorni dall'avvio della stessa, ai sensi dell'art. 16 bis del Disciplianre PIU, specificando l'ammontare delle eventuali economie derivanti dal ribasso della gara principale di appalto lavori o fornitura di attrezzature, impianti e componenti.
POR FESR 2014-2020 Bando per Aiuti a progetti di efficientamento energetico degli immobili Finalità Il Bando “Aiuti a progetti di efficientamento energetico degli immobili”, approvato con D.D. 15988 del 27/10/2017, pubblicato sul BURT n. 45 dell'8/11/2017 - Supplemento n. 162, intende agevolare la promozione di progetti di investimento riguardanti l'efficientamento energetico degli immobili sedi di imprese, in attuazione dell’azione 4.2.1 sub azione a1 dell’Asse 4 “Sostenere la transizione verso un’economia a bassa emissione di carbonio in tutti i settori” del Programma Operativo Regionale FESR 2014-2020 (approvata con delibera di Giunta regionale n.1023 del 18/11/2014), le cui Direttive di attuazione sono state approvate con Delibera di Giunta Regionale n. 1142 del 23/10/2017. Destinatari Possono presentare domanda di aiuto a valere sul presente Bando, in forma singola, le Micro, Piccole, Medie Imprese (MPMI), così come definite dalla Raccomandazione della Commissione Europea del 06/05/2003, n.2003/361/CE e le Grandi Imprese (GI) che svolgano un’attività identificata come prevalente rientrante in uno dei seguenti Codici ATECO ISTAT 2007: B – Estrazione di minerali da cave e miniere; C - Attività manifatturiere (con le limitazioni per le divisioni 10,11 e 12 previste dal POR FESR 2014-2020); D - Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata; E – Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento; F – Costruzioni; G – Commercio all’ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli, ad esclusione delle categorie 45.11.02, 45.19.02, 45.31.02, 45.40.12 e 45.40.22 e del gruppo 46.1; H – Trasporto e magazzinaggio; I – Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione; J – Servizi di informazione e comunicazione; M – Attività professionali, scientifiche e tecniche; N – Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese; P – Istruzione, limitatamente alla classe 85.52; Q – Sanità e assistenza sociale, ad esclusione del gruppo 86.1; R – Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento; S – Altre attività di servizi, ad esclusione della divisione 94. Al fine di recepire quanto disposto dalla Legge di stabilità 2016 il bando è accessibile anche ai liberi professionisti in quanto equiparati alle imprese. Ciascuna impresa potrà presentare al massimo 3 domande. La domanda può essere presentata sia dal proprietario dell’immobile che dal soggetto che gestisce l’attività economica (es. affittuario, gestore,etc.) fermo restando che il soggetto richiedente deve rispettare i requisiti del bando. Localizzazione Tutto il territorio della Regione Toscana. Tipologia di progetti ammissibili a) Gli interventi attivabili riguarderanno le seguenti tipologie: 1a) isolamento termico di strutture orizzontali e verticali; 2a) sostituzione di serramenti e infissi; 3a) sostituzione di impianti di climatizzazione con: impianti alimentati da caldaie a gas a condensazione impianti alimentati da pompe di calore ad alta efficienza 4a) sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore o a collettore solare per la produzione di acqua calda sanitaria, integrati o meno nel sistema di riscaldamento dell’immobile; 5a) sistemi intelligenti di automazione e controllo per l’illuminazione e la climatizzazione interna sempreché utilizzanti sensori di luminosità, presenza, movimento, concentrazione di umidità, CO2 o inquinanti; 6a) sistemi di climatizzazione passiva (sistemi di ombreggiatura, filtraggio dell’irradiazione solare, sistemi di accumulo, serre solari, etc.); 7a) impianti di cogenerazione/trigenerazione ad alto rendimento b) A completamento degli interventi precedenti possono essere attivati anche i seguenti interventi per la produzione di energia termica da fonti energetiche rinnovabili quali solare, aerotermica, geotermica, idrotermica e di energia elettrica da fonte energetica rinnovabile solare senza eccedere i limiti dell'autoconsumo: 1b) impianti solari termici 2b) impianti geotermici a bassa e media entalpia 3b) pompe di calore 4b) impianti di teleriscaldamento/teleraffrescamento energeticamente efficienti 5b) impianti solari fotovoltaici Ciascuna domanda potrà prevedere anche più di uno degli interventi di cui all’elenco a) e b). La produzione di energia termica ed elettrica da fonti rinnovabili degli interventi di cui all’elenco b) deve essere finalizzata solo all’autoconsumo, pena la non ammissibilità. Gli interventi per la produzione di energia termica ed elettrica da fonti energetiche rinnovabili di cui alla lettera b) devono essere presentati solo nel caso la domanda preveda uno degli interventi di cui al punto a), pena la non ammissibilità. Ciascuna domanda dovrà riguardare solo una singola unità locale/sede operativa esistente consistente in un singolo edificio (o unità immobiliare) identificato catastalmente come nella scheda tecnica di cui all’Allegato F e presente in visura camerale (o luogo di esercizio dell’attività per liberi professionisti). Le domande, ai fini dell’ammissibilità, devono prevedere un progetto, composto da uno o più interventi sopracitati, che consegue una quota di risparmio energetico rispetto ai consumi di energia primaria ante intervento maggiore o uguale al 10%. Tipologia di spese ammissibili Sono ammissibili esclusivamente le seguenti voci di costo al netto di IVA : spese per investimenti materiali quali fornitura, installazione e posa in opera di impianti, macchinari, attrezzature, sistemi, materiali e componenti necessari alla realizzazione del progetto; spese per opere edili ed impiantistiche strettamente necessarie e connesse alla realizzazione degli interventi oggetto della domanda spese tecniche per progettazione, direzione lavori, sicurezza, collaudo nonché certificazione degli impianti, dei macchinari, dei sistemi e delle opere, studi e/o consulenze specialistiche, indagini, diagnosi energetiche (ad esclusione di quelle previste all’ art.8 del D.Ls.102/2014), attestazione di prestazione energetica ante e post intervento. Le suddette spese tecniche sono ammesse in misura non superiore al 10% del totale delle spese ammissibili e comunque di importo non superiore a € 10.000,00 purché le stesse siano strettamente connesse e necessarie alla preparazione e realizzazione degli interventi oggetto della domanda, come risultante in modo specifico ed univoco da idonea documentazione contrattuale inerente l'affidamento dei relativi incarichi. Non sono ammessi progetti che comportano spese ammissibili totali inferiori a 20.000,00 euro. Saranno inoltre considerate ammissibili anche le spese sostenute a partire dal 26/04/2016 purché imputate ad un progetto che, alla data di presentazione della domanda, non sia stato portato materialmente a termine. Forma e misura dell'agevolazione L'agevolazione per la realizzazione dei progetti di investimento è concessa nella forma di contributo in conto capitale, in regime "de minimis", come disciplinato dal Regolamento (CE) n.1407/2013 della Commissione del 18/12/2013. L’intensità massima di aiuto rispetto al costo ammissibile per dimensione di impresa, tenuto conto dei massimali stabiliti dal Bando è: 40% delle spese complessivamente sostenute e ritenute ammissibili per la realizzazione del progetto, per la Micro - Piccola impresa; 30% delle spese complessivamente sostenute e ritenute ammissibili per la realizzazione del progetto, per la Media impresa; 20% delle spese complessivamente sostenute e ritenute ammissibili per la realizzazione del progetto, per la Grande impresa. Il bando ha una dotazione finanziaria complessiva pari a 3,2 milioni di euro. Il bando prevede inoltre l’allocazione in via prioritaria delle risorse pari a 500.000,00 euro a favore di progetti di efficientamento energetico delle imprese aventi sedi operative esistenti nei Comuni del Parco Agricolo della Piana (Firenze, Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio, Signa, Calenzano, Prato, Poggio a Caiano e Carmignano). Non è ammesso il cumulo dei contributi previsti dal presente bando sugli stessi costi ammissibili con altri contributi o agevolazioni di provenienza provinciale, regionale, nazionale o comunitaria (ad esempio certificati bianchi, detrazione fiscale, etc..). Scadenza La presentazione delle domande di aiuto a valere sui Bandi sarà possibile partire dalle ore 9:00 del 08.11.2017 e fino alle ore 17:00 del 28.02.2018. Modalità di presentazione domande Le domande di aiuto dovranno essere redatte e presentate esclusivamente on-line accedendo al Sistema Informatico di Sviluppo Toscana S.p.A., ai seguenti indirizzi URL: https://sviluppo.toscana.it/bandi/ La modulistica per la presentazione della domanda deve essere compilata sul Sistema Informatico ovvero sarà resa disponibile sullo stesso, nel caso debba essere compilata separatamente e poi caricata sul sistema in upload. Qualsiasi informazione relativa al Bando ed agli adempimenti ad esso connessi può essere richiesta ai seguenti indirizzi di posta elettronica: bandoenergiaimprese2017@regione.toscana.it e bandoenergiaimprese2017@sviluppo.toscana.it (per assistenza sul Bando e sui contenuti della domanda) supportobandoenergiaimprese2017@sviluppo.toscana.it (per supporto tecnico-informatico sul sistema gestionale)
E' aperto il bando per accedere ai contributi sociali destinati a coloro che hanno subito danni durante l'alluvione di Livorno del 9-10 settembre 2017. BeneficiariPossono accedere al contributo sociale i privati persone fisiche, proprietari alla data dell’alluvione del 9-10 settembre 2017, di beni distrutti o danneggiati nei comuni di Livorno, Collesalvetti e Rosignano Marittimo, che abbiano presentato la scheda B di ricognizione del danno entro il 16/10/2017 (termine previsto dall’ordinanza commissariale n. 49/2017) e che abbiano un reddito certificato con I.S.E.E. in corso di validità (cioè riferito all’anno 2016), non superiore a 36.000,00 euro. Tipologia di spese ammissibiliI beni danneggiati per i quali è ammissibile il contributo sono: le unità immobiliari che costituiscono abitazione abituale e stabile del richiedente con esclusione degli immobili o porzioni di immobili realizzati in difformità alle disposizioni urbanistiche ed edilizie ove tale difformità comporti variazioni essenziali ai sensi della legge 28/2/1985 n. 47 e successive modifiche e integrazioni, salvo che sia intervenuta sanatoria; gli impianti funzionali all’abitazione anche se installati nelle pertinenze (quali ad esempio, autoclavi, addolcitori e caldaie); le parti comuni degli edifici qualora trattasi di danni alle parti interne all’immobile o agli impianti comuni (quali, ad esempio, vani scale, ascensori, impianti di riscaldamento condominiali); i beni mobili essenziali contenuti nelle unità abitative, esclusi i beni mobili contenuti nelle pertinenze; gli autoveicoli, motoveicoli e ciclomotori ad uso privato. I beni danneggiati per i quali non è ammissibile il contributo sono: danni alle pertinenze, quali cantine, garage e beni in essi contenuti; danni ai giardini, ai cortili ed ai relativi arredi, ai terreni, ai muri perimetrali dei cortili e dei giardini, alle recinzioni; danni agli immobili non utilizzati o con uso diverso dall’abitazione e le attrezzature ivi comprese; danni alle biciclette, alle imbarcazioni, ai camper, ai carrelli; danni alle infrastrutture private (es. strade); tutto quanto non ricompreso nella categoria beni danneggiati ammissibili Dotazione FinanziariaLa dotazione finanziaria complessiva è pari a € 8.000.000,00. Qualora le risorse destinate non siano sufficienti a soddisfare tutte le domande di contributo verrà data priorità ai contributi ai soggetti che hanno subito i danni all’abitazione e ai beni mobili ivi contenuti riconoscendo l’importo del contributo previsto dal punto 1.3. Agli altri soggetti e ai proprietari di autoveicoli, motoveicoli e ciclomotori il contributo ammissibile sarà ridotto in modo percentuale sulla base delle risorse disponibili.Forma e misura dell'agevolazioneIl contributo di cui al presente Avviso si ritiene che debba essere inquadrato come “specificatamente erogato in segno di solidarietà e di aiuto, così da qualificarlo giuridicamente come parziale compensazione del danno non patrimoniale e del danno emergente, escluso espressamente da ogni forma di tassazione come chiarito dalla Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 155/E del 27 maggio 2002”.Il limite massimo del contributo concedibile è pari a: euro 8.000,00 per i nuclei familiari con ISEE, in corso di validità, fino a 20.000,00 euro; euro 5.000,00 per i nuclei familiari con ISEE, in corso di validità, ricompreso tra euro 20.001,00 e 36.000,00. Per nucleo familiare si intende quello definito dall’art. 4 D.P.R. 223/1989.Il contributo concesso sarà il minore tra il valore massimo sopra indicato e la stima del danno quantificato nella scheda B per il beni ammissibili a contributo.Relativamente al danno agli autoveicoli, motoveicoli e ciclomotori il contributo ammissibile sarà il minore tra il valore massimo del contributo sociale e il costo di riparazione o, nel caso il bene sia irreparabilmente danneggiato, il valore del bene definito nelle riviste specializzate (quali ad esempio Quattroruote, Insella, etc..).In ogni caso per l’autoveicolo o motoveicolo o il ciclomotore andato distrutto verrà comunque riconosciuto un contributo minimo come di seguito indicato : euro 2.000,00 per l’autoveicolo; euro 1.000,00 per il motoveicolo; euro 500,00 per ciclomotore. Scadenza e InformazioniLa domanda di ammissione al contributo sociale deve essere presentata esclusivamente per via telematica compilando il format disponibile nel sito https://sviluppo.toscana.it/alluvionelivorno/ a decorrere dal 6 novembre 2017 e fino alle ore 23:59 del 7 dicembre 2017.Le domande presentate oltre la data del 07 dicembre 2017 nonché quelle trasmesse con modalità diverse dall'invio telematico sopra indicato saranno ritenute inammissibili.Il servizio di supporto per la compilazione delle domande di contributo presso la sede del Genio Civile, sarà attivo dalle ore 09:00 alle ore 13:00 e dalle ore 14:00 alle ore 17:00 di tutti i giorni da lunedì a venerdì, a partire dal 6 novembre 2017. Lo stesso servizio di supporto si concluderà alle ore 17:00 del 07 dicembre 2017. Qualsiasi informazione relativa al bando e agli adempimenti ad esso connessi può essere richiesta a: csalivorno(at)sviluppo.toscana.itQualsiasi informazione relativa alla piattaforma ed alla compilazione on line può essere richiesta a: supportocsalivorno(at)sviluppo.toscana.itModalità di presentazione domandeLa domanda è presentata da uno dei componenti del nucleo familiare ed ha ad oggetto tutti i danni subiti dai soggetti che fanno parte del nucleo familiare rilevanti ai fini ISEE, anche se sono state presentate, dai componenti dello stesso nucleo, più schede B in relazione alla segnalazione dei danni subiti. La domanda è resa nella forma della dichiarazione sostitutiva, secondo i seguenti allegati al Bando a pena di inammissibilità: modello A “Domanda di contributo sociale per i nuclei familiari che hanno subito danni agli immobili e/o ai beni mobili ivi contenuti e/o agli autoveicoli motoveicoli e ciclomotori”; modello B “Domanda di contributo sociale per i danni agli autoveicoli, motoveicoli ciclomotori”. I soggetti non in grado di compilare il format in autonomia potranno recarsi presso l’ufficio del Genio Civile di Livorno, Via Aristide Nardini Despotti Mospignotti n. 33 dove del personale appositamente dedicato aiuterà il soggetto nella compilazione della domanda.Nella domanda dovranno essere indicati gli estremi della scheda B presentata ossia: numero di protocollo e la data; nome e cognome del soggetto che ha presentato la scheda B. Nella domanda del nucleo familiare devono essere richiamati gli estremi di tutte le schede B di segnalazione del danno presentate singolarmente dai componenti del medesimo nucleo familiare.Alla domanda modello “A” e “B” dovranno essere allegati: copia documento di identità in corso di validità; certificazione ISEE in corso di validità; dati bancari per il ricevimento del contributo. Nel caso la domanda di contributo sia riferita agli immobili dovranno essere allegati anche i seguenti dati:* in caso di immobile di proprietà o di parte comune: N.C.E.U. del Comune in cui è situato; Foglio; Particella; sub particella; percentuale della quota millesimale di proprietà; * in caso di immobile in locazione:- data di stipula, n. di registrazione e scadenza del contratto Nel caso la domanda di contributo sia riferita agli autoveicoli, motoveicoli o ciclomotori a questa dovranno essere allegati anche i seguenti documenti: Qualora il veicolo sia stato riparato: certificato di proprietà dell’autoveicolo, motoveicolo o del ciclomotore; libretto di circolazione fatture e/o ricevute fiscali (anche in copia conforme all’originale) comprovanti i costi sostenuti per la riparazione del bene mobile registrato non necessarie in caso di rottamazione del veicolo); Qualora il veicolo sia stato distrutto, in alternativa: certificato di rottamazione certificato di vendita al concessionario ai fini dell'acquisto di una nuova auto I soggetti che si presenteranno all’ufficio per la compilazione della domanda dovranno portare tutti i dati e la documentazione sopra indicata, altrimenti non nsarà possibile procedere alla compilazione della stessa. Qualora lo si ritenga utile è possibile portare altri eventuali docuumenti aggiuntivi da allegare alla domanda.Completata la compilazione della domanda on line, ivi incluso il caricamento degli allegati sopra elencati, si dovrà procedere: alla verifica dei contenuti dell'anteprima della domanda alla chiusura della stessa (non sarà più possibile apportare modifiche ai contenuti) alla stampa della stessa; alla sua sottoscrizione con firma calligrafica; alla scannerizzazione della domanda; al caricamento, nell’apposita sezione del gestionale di Sviluppo Toscana. Accesso al gestionale per la presentazione della domanda
Regolamento (UE) n. 1308/2013 Misura della promozione del vino sui mercati dei paesi terzi - Invito alla presentazione dei progetti campagna 2017/2018 N.B. Nella sezione "Allegati" è disponibile il decreto di approvazione della graduatoria definitiva Dotazione Finanziaria La dotazione finanziaria complessivamente disponibile nell'ambito del Piano nazionale di sostegno per la Regione Toscana - campagna 2017/2018 - è pari ad euro 8.166.115. Nell'ambito della misura della promozione del vino sui mercati dei paesi terzi, le risorse saranno direttamente erogate dall’Organismo Pagatore Agea, Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura. Destinatari Possono accedere alla misura della promozione del vino sui mercati dei paesi terzi i seguenti soggetti proponenti: a. le organizzazioni professionali, purché abbiano, tra i loro scopi, la promozione dei prodotti agricoli; b. le organizzazioni di produttori di vino, come definite dall’art. 152 del regolamento (UE) n.1308/2013 del 17/12/2013 (di seguito Regolamento); c. le associazioni di organizzazioni di produttori di vino, come definite dall’art. 156 del regolamento; d. le organizzazioni interprofessionali, come definite dall’art. 157 del regolamento; e. i consorzi di tutela, riconosciuti ai sensi dell’art. 41 della legge 12 dicembre 2016 n. 238; f. i produttori di vino, cioè le imprese, singole o associate, in regola con la presentazione delle dichiarazioni vitivinicole nell’ultimo triennio, che abbiano ottenuto i prodotti da promuovere dalla trasformazione dei prodotti a monte del vino, propri o acquistati e/o che commercializzano vino di propria produzione o di imprese ad esse associate o controllate; g. i soggetti pubblici, cioè organismi aventi personalità giuridica di diritto pubblico (ente pubblico) o personalità giuridica di diritto privato (società di capitale pubblico di esclusiva proprietà pubblica), con esclusione delle Amministrazioni governative centrali, Regioni, Province Autonome e Comuni, con comprovata esperienza nel settore del vino e della promozione dei prodotti agricoli; h. le associazioni temporanee di impresa e di scopo, costituende o costituite dai soggetti di cui alle lettere a), b), c), d), e), f) e g); i. i consorzi, le associazioni, le federazioni e le società cooperative, a condizione che tutti i partecipanti al progetto di promozione rientrino tra i soggetti proponenti di cui alle lettere a), e), f) e g); j. le reti di impresa, composte da soggetti di cui alla lettera f). Sono ammissibili al finanziamento a valere sui fondi di quota regionale i progetti presentati dai soggetti di cui sopra che hanno sede operativa nel territorio amministrativo della Regione Toscana. Azioni ammissibili Le azioni ammissibili da attuare in uno o più Paesi terzi o mercati dei Paesi terzi sono le seguenti: a. azioni in materia di relazioni pubbliche, promozione e pubblicità, che mettano in rilievo gli elevati standard dei prodotti dell’Unione, in particolare in termini di qualità, sicurezza alimentare o ambiente; b. partecipazione a manifestazioni, fiere ed esposizioni di importanza internazionale; c. campagne di informazione, in particolare sui sistemi delle denominazioni di origine, delle indicazioni geografiche e della produzione biologica vigenti nell’Unione; d. studi per valutare i risultati delle azioni di informazione e promozione. La spesa per tale azione non deve superare il 3% dell’importo complessivo del progetto presentato. Non sono ammessi a finanziamento progetti che contengano unicamente le azioni di cui alle lettere d) del punto precedente. La promozione riguarda le seguenti categorie di vini confezionati, di cui alla Parte II, Titolo II, Capo I, Sezione 2 e all’allegato VII – Parte II del regolamento: a. vini a denominazione di origine protetta; b. vini ad indicazione geografica protetta; c. vini spumanti di qualità; d. vini spumanti di qualità aromatici; e. vini con l’indicazione della varietà. Forma e misura del contributo L’importo del contributo a valere sui fondi europei è pari, al massimo, al 50% delle spese sostenute per realizzare il progetto; la residua percentuale è a carico del beneficiario. Nell’ambito dell’esercizio finanziario comunitario di pertinenza, il contributo minimo ammissibile, per ciascuna domanda, non può essere inferiore a 100.000,00 euro, qualora il progetto sia destinato ad un solo Paese terzo o mercato del Paese terzo, ed a 50.000,00 euro per Paese terzo o per mercato del Paese terzo, qualora sia destinato a due o più Paesi terzi o a due o più mercati di Paesi terzi. Nell’ambito dell’esercizio finanziario comunitario di pertinenza, il contributo massimo richiedibile per ciascuna domanda non può superare i 500.000,00 euro, a prescindere dall’importo totale del progetto presentato. Durata e termini di realizzazione del progetto I progetti devono avere la durata massima di 12 mesi Scadenza La domanda di sostegno, ovvero il documento generato in automatico dal sistema informatico di Sviluppo Toscana S.p.A al momento di chiusura della compilazione, comprensivo di tutte le dichiarazioni/schede presenti on line, firmato digitalmente da parte del legale rappresentante del soggetto richiedente, e completo di tutti i documenti obbligatori, nonché di tutti gli eventuali ulteriori documenti che il richiedente intende allegare, si considera presentata solo ed esclusivamente se inoltrata per via telematica sul sistema informatico di Sviluppo Toscana S.p.A., a partire dalle ore 9:00 del giorno 23/10/2017 ed entro e non oltre le ore 13:00 del 13/11/2017, con le modalità riportate nell'Allegato A del Decreto Dirigenziale n. 15166 del 18/10/2017. Modalità di presentazione domande Le domande di aiuto dovranno essere redatte e presentate esclusivamente on-line accedendo al Sistema Informatico di Sviluppo Toscana S.p.A., al seguente indirizzo URL: https://sviluppo.toscana.it/bandi/, secondo le modalità descritte all'arte 10 dell'Allegato A del Decreto Dirigenziale n. 15166 del 18/10/2017. Qualsiasi informazione relativa al Bando e agli adempimenti ad esso connessi può essere richiesta ai seguenti indirizzi di posta elettronica: assistenzaocmvino@sviluppo.toscana.it (per assistenza sui contenuti del Bando e sulla compilazione della domanda) supportoocmvino@sviluppo.toscana.it (per supporto informatico in caso di problemi o errori)
BANDO B – Sostegno a progetti innovativi strategici o sperimentaliRendicontazione tramite revisori: dimezzamento dei tempi di erogazione da 90 a 45 giorni -> visita la pagina dedicata: [Modelli per revisori] FinalitàLa Regione Toscana con il presente bando intende agevolare la realizzazione di progetti di investimento in innovazione per l'acquisizione di servizi avanzati e qualificati corrispondenti a quelli individuati nel Catalogo dei servizi avanzati e qualificati per le imprese toscane approvato con decreto N. 1389 del 30/03/2016 (di seguito “Catalogo”), in attuazione delle Linee d'Azione 1.1.2 “Sostegno per l'acquisto di servizi per l'innovazione tecnologica, strategica, organizzativa e commerciale delle imprese” ed 1.1.3 “Sostegno ai processi di innovazione nelle MPMI manifatturiere – aiuti agli investimenti per l’innovazione” del POR FESR Toscana 2014-2010 e in conformità alle disposizioni comunitarie e/o nazionali e regionali vigenti in materia nonché dei principi di semplificazione e di riduzione degli oneri amministrativi a carico delle imprese. In particolare, l’obiettivo perseguito dalla Regione Toscana, in attuazione del Programma Regionale di Sviluppo 2016-2020, del Programma di Governo 2015-2020 e del Programma Operativo FESR 2014-2020 è teso ad incrementare l’attività di innovazione delle imprese, promuovere investimenti strategici in attività di accompagnamento e consolidamento di particolari categorie di imprese o di componenti di filiera di produzione o di ambiti tecnologici e consiste nella concessione di agevolazioni sotto forma di sovvenzione di cui all'art. 66 del Reg. (UE) n. 1303/2013, erogate nella forma di voucher (a mezzo delegazione di pagamento di cui all’art 1269 c.c. da redigersi secondo il modello che sarà reso disponibile dagli uffici regionali), in linea con la strategia di Ricerca e Innovazione per la “Smart Specialisation in Toscana”, che richiede di incentrare il sostegno della politica e gli investimenti su fondamentali priorità, sfide ed esigenze basate sulla conoscenza, saranno finanziati progetti di innovazione legati alle seguenti priorità tecnologiche orizzontali indicate dalla stessa Smart Specialistion e articolate in: ICT e FOTONICA FABBRICA INTELLIGENTE CHIMICA e NANOTECNOLOGIA Realizzazione degli investimentiL’inizio del progetto è stabilito convenzionalmente nel primo giorno successivo alla data di pubblicazione sul BURT del provvedimento amministrativo di concessione dell’aiuto. Tuttavia le spese sono ammissibili dal giorno successivo alla data di presentazione della domanda di aiuto. L’inizio anticipato del progetto è una facoltà a completo beneficio del richiedente e non influisce sul termine finale stabilito per la realizzazione del programma di investimento I progetti di investimento dovranno concludersi entro 18 mesi a partire dalla data di pubblicazione sul BURT del provvedimento di concessione dell’aiuto, con possibilità di richiesta di proroga adeguatamente motivata comunque non superiore a 6 mesi.Modifiche dei progettiOgni variazione che l'impresa intende apportare al progetto approvato deve essere preventivamente comunicata, inviando apposita richiesta di variante. Non saranno considerate ammissibili le domande di variante presentate oltre i termini previsti dal bando, non corredate della documentazione obbligatoria, non conformi alle indicazioni contenute nel presente documento e non completate con le integrazioni eventualmente richieste. Le richieste di variazione, adeguatamente motivate, possono riguardare:il programma di lavoro, la ripartizione per attivitàil piano finanziario, il soggetto fornitore e/o gli esperti attivati.ferma restando l’impossibilità che il costo totale e il contributo totale del progetto siano aumentati rispetto agli importi indicati all'interno del provvedimento amministrativo di concessione dell’aiuto, tenuto conto delle proroghe temporali sull’esecuzione del progetto alle condizioni indicate dal bando. Durante il periodo di realizzazione del progetto, il beneficiario può apportare variazioni alle voci di spesa del piano finanziario approvato, che dovranno essere preventivamente autorizzate, nella misura massima del 40% e soltanto per nr. 1 volta. Non sono in alcun modo consentite variazioni dei costi in misura superiore a quanto ammesso ed in misura superiore e/o inferiore ai limiti stabiliti dal bando. Si specifica che le variazioni finanziarie sono consentite fermo restando il rispetto e delle percentuali, stabilite dal paragrafo 3.4, in relazione alle singole voci di spesa e non devono comunque andare al di sotto dell'investimento minimo ammissibile stabilito al paragrafo 3.2Le modifiche al piano finanziario devono essere presentate in forma di istanza online mediante l’accesso al sistema informatico https://sviluppo.toscana.it/bandi/ e secondo le modalità, le condizioni e i termini previsti nelle apposite linee guida pubblicate sulla presente pagina.
L.R. 22/2016 Bando Scheda Progetto PMI-8 - Promozione manifestazioni e eventi di rilievo internazionale presenti in Toscana Il decreto dirigenziale n.11217 del 21/07/2017 (BURT del 09/08/2017) ha stabilito la concessione di contributi per progetti di promozione delle manifestazioni fieristiche di rilievo internazionale (graduatoria delle domande ammesse in allegato A al decreto), ai sensi del bando “L.R. 22/2016-Piano di promozione economica della Regione Toscana anno 2017 - Scheda Progetto PMI-8, Progetto di promozione delle manifestazioni e degli eventi di rilievo internazionale presenti in Toscana”. Forma e misura dell'agevolazione I contributi per la realizzazione dei progetti di investimento sono concessi nella forma di contributo a fondo perduto per un massimo del 50% del valore delle spese ammissibili e comunque non superiore ad € 80.000,00 secondo le indicazioni dei paragrafi 3.4, 3.5 e 5.5 del bando. Modalità operative per l’erogazione del contributo Le domande di erogazione del contributo da parte dei soggetti beneficiari possono essere inoltrate a Sviluppo Toscana S.p.A. secondo le modalità previste in Allegato B del decreto e di seguito riepilogato: A) Erogazione a titolo di anticipo. È facoltà dei beneficiari richiedere un anticipo pari al 50% del contributo totale del progetto. L’anticipo è subordinato all’invio della domanda redatta secondo il modello “Domanda di erogazione a titolo di anticipo” allegato B.1) e dell’originale della garanzia fideiussoria redatta secondo le modalità di cui al punto 7.3 a Sviluppo Toscana S.p.a. La domanda di erogazione a titolo di anticipo deve essere inviata via pec a: asa-controlli@pec.sviluppo.toscana.it. Contestualmente l’originale della garanzia fideiussoria dovrà essere spedita in busta chiusa a Sviluppo Toscana S.p.a., Via Dorsale n. 13, 54100 MASSA (MS), All’attenzione del dott. Giuseppe Strafforello. La busta dovrà riportare la seguente dicitura: “Contiene garanzia fideiussoria relativa al bando:”Concessione dei contributi per i progetti di promozione delle manifestazioni fieristiche di rilievo internazionale presenti in Toscana”. B) Erogazione a titolo di saldo. 1) Modalità ordinaria La domanda di erogazione del contributo e la rendicontazione delle spese sostenute devono essere presentate entro e non oltre il 15/12/2017. Saranno ammissibili soltanto le spese effettivamente sostenute dal 01/07/2016 e fino alla data di conclusione del progetto e comunque non oltre il 15/12/2017. La domanda redatta secondo lo schema “Domanda di erogazione a saldo” allegato B.2) deve essere presenta unitamente alla rendicontazione dei costi totali sostenuti in una delle seguente modalità seguenti: via PEC: asa-controlli@pec.sviluppo.toscana.it; a mano presso Sviluppo Toscana S.p.a. Via Cavour 39, 50129 Firenze dal lunedì al venerdì nei seguenti orari: h. 9.00 – 13.00; h 14.30- 17.00; per corriere presso Sviluppo Toscana S.p.a. - Via Cavour 39, 50129 Firenze dal lunedì al venerdì nei seguenti orari: h. 9.00 - 13.00; h 14.30 - 17.00; e si compone di : Relazione Tecnica redatta secondo lo schema “ Relazione Tecnica conclusiva” allegato B.3) Elenco documenti di spesa utilizzando lo schema “Elenco documenti di spesa” allegato B.4) Fatture o documenti contabili di equivalente valore probatorio, completi di documentazione relativa al pagamento, rappresentata dalla ricevuta contabile del bonifico o da altro documento (bancario) relativo allo strumento di pagamento prescelto, di cui sia documentato il sottostante movimento finanziario, con indicazione nella causale degli estremi del titolo di spesa a cui il pagamento si riferisce (normativa antiriciclaggio D.Lgs. 231/07), unitamente a copia conforme dell'estratto di conto corrente periodico dal quale risulti l'avvenuta contabilizzazione in via definitiva dell'addebito del pagamento (non costituiscono documentazione idonea eventuali “elenchi movimenti” o simili che non attestino il definitivo addebito del pagamento nella contabilità del conto corrente del beneficiario). 2) modalità attraverso i revisori In alternativa alle procedure ordinarie, ai sensi della L.R. n. 35/2000 e ss.mm.ii. la regolare rendicontazione amministrativo-contabile delle attività svolte dai soggetti beneficiari potrà essere verificata e attestata da parte di soggetti iscritti nel Registro dei Revisori Legali, mediante una relazione tecnica ed un’attestazione rilasciata in forma giurata e con esplicita dichiarazione di responsabilità. A tal fine occorre far riferimento alle specifiche procedure approvate dalla Regione Toscana con la Decisione n. 3/2017 allegato 4 dell’allegato 5 “Orientamenti dell’Autorità di gestione del Por Fesr al Revisore dei conti del Beneficiario ed ai Responsabili del Por per la verifica della spesa sostenuta dal Beneficiario” Per le modalità di rendicontazione delle spese ammissibili e per quanto non inserito nel presente documento si rinvia al Bando. Contatti Sviluppo Toscana S.p.a, via Cavour, 39, 50129 Firenze- Email: PEC: asa-controlli@pec.sviluppo.toscana.it. ADEMPIMENTI LEGISLAZIONE ANTIMAFIA Per approfondimenti e documentazione visita la pagina dedicata: [Antimafia]