POR FESR 2014-2020 - Asse 4 Bando Energia 2016 VARIANTI PROGETTI DI EFFICIENTAMENTO ENERGETICO DEGLI IMMOBILI D.D. n.3171/2016 NB: Nella sezione allegati sono disponibili le "Linee Guida Varianti" aggiornate al 04.02.2019. I progetti presentati sul Bando Energia 2016 possono essere oggetto di varianti secondo le modalità indicate nelle linee guida disponibili in calce alla pagina. La domanda di variante di progetto deve essere redatta esclusivamente on line sul sito internet https://sviluppo.toscana.it/bandi/ La richiesta di variante dovrà avvenire esclusivamente a cura del Beneficiario, inteso quale Legale rappresentante dell'impresa che ha presentato domanda. Il beneficiario deve inviare apposita comunicazione all'indirizzo di posta elettronica bandoenergia2016@sviluppo.toscana.it (come da Modulo 1) indicando nell'oggetto la dicitura “Richiesta variante bando Energia 2016” e, obbligatoriamente, la ragione sociale del beneficiario, il CUP di Sviluppo Toscana identificativo del progetto e la tipologia di variante richiesta. Nessun documento tra quelli previsti per la specifica tipologia di variante deve essere allegato. Successivamente, il beneficiario riceverà tramite e-mail un avviso di avvenuta riattivazione dell'account e potrà, quindi, accedere alla piattaforma di Sviluppo Toscana S.p.A. all'indirizzo https://sviluppo.toscana.it/bandi/, utilizzando le stesse chiavi di accesso (username e password) ricevute durante la compilazione della domanda di aiuto e compilare/presentare sulla piattaforma, secondo le stesse modalità seguite in sede di presentazione della domanda di aiuto, i documenti richiesti per le specifiche tipologie di variante. Dopo la chiusura della variante sulla piattaforma, il beneficiario dovrà inviare, all'indirizzo PEC dedicato ai Bandi Energia (bandoenergia1@cert.sviluppo.toscana.it) e - per conoscenza - all'indirizzo regionetoscana@postacert.toscana.it una lettera, redatta su carta intestata, contenente la comunicazione di avvenuta chiusura della domanda di variante sulla piattaforma allegando, per ciascuna tipologia di variante richiesta, la check list firmata secondo il modello standard (Modello 2) disponibile sul sito di Sviluppo Toscana S.p.A. Il messaggio di PEC dovrà contenere esclusivamente la suddetta lettera, in quanto tutti i documenti richiesti per la specifica variante saranno già stati compilati e allegati on-line. Si specifica che la suddetta domanda di chiusura della piattaforma e trasmissione della PEC (Modello 2) dovranno essere effettuate obbligatoriamente entro 10 giorni dall'avvenuta riattivazione dell'account per l'accesso alla piattaforma, pena il rigetto d'ufficio della domanda di variante e l'impossibilità per l'impresa di ripresentarla prima che siano decorsi 30 giorni dalla data di scadenza. L'esito della variante sarà comunicato entro 30 giorni dalla data di invio della PEC contenente la richiesta di variante. In caso di richiesta integrazioni documentali, i 30 giorni decorrono dalla data di trasmissione della PEC contenente la comunicazione relativa alla presentazione delle integrazioni sulla piattaforma di Sviluppo Toscana S.p.A. Le domande di variante non sono soggette al pagamento dell’imposta di bollo. Riassumiamo, di seguito, i tre passaggi consequenziali necessari per la richiesta di variazione del progetto: richiesta di accesso alla piattaforma di Sviluppo Toscana S.p.A. per la compilazione tramite e-mail (bandoenergia2016@sviluppo.toscana.it) che deve obbligatoriamente riportare, come da Modello 1, l'indicazione della ragione sociale del beneficiario, del CUP di Sviluppo Toscana identificativo del progetto e della/e tipologia/e di variante/i richiesta/e con un'unica richiesta di accesso è possibile effettuare più varianti; compilazione/presentazione on-line della domanda di variante/i; successivo invio, tramite PEC, all'indirizzo (bandoenergia1@cert.sviluppo.toscana.it) e per conoscenza all'indirizzo regionetoscana@postacert.toscana.it, contenente la comunicazione di avvenuta chiusura della domanda di variante sulla piattaforma allegando, per ciascuna tipologia di variante richiesta, una check list (opportunamente compilata e firmata) redatta secondo un modello standard (Modello 2). In caso di più varianti, è sufficiente trasmettere, tramite PEC, un'unica lettera contenente la descrizione sintetica delle motivazioni riferite alle varianti effettuate più le check list, redatta, per ciascuna tipologia di variante, secondo un modello standard (Modello 2).
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L.R. 22/2016 Piano di promozione economica della Regione Toscana anno 2017. Scheda Progetto PMI-8 “Progetto di promozione delle manifestazioni e degli eventi di rilievo internazionale presenti in Toscana”. Concessione dei contributi per i progetti di promozione delle manifestazioni fieristiche di rilievo internazionale presenti in toscana Finalità dell'intervento La Regione Toscana con il presente bando, approvato con D.D n. 4106 del 24/03/2017 (pubblicato sul B.U.R.T. parte terza n. 15 del 12/04/2017, Supplememto Speciale n.52) intende promuovere e valorizzare le manifestazioni fieristiche di rilievo internazionale che si svolgono sul territorio regionale e che riguardano settori di rilievo strategico per il manifatturiero toscano nell’ambito del Piano di promozione economica della Regione Toscana anno 2017, approvato con Delibera della Giunta Regionale n. 746 del 25/07/2016. In particolare, l’obiettivo perseguito dalla Regione Toscana consiste nella concessione di agevolazioni sotto forma di contributo ai sensi del Regolamento n.1407/2013 della Commissione relativo all'applicazione degli artt. 87 e 88 del Trattato agli aiuti d'importanza minore (“de minimis”). Dotazione Finanziaria La dotazione finanziaria è pari a € 240.000,00. Destinatari Possono presentare domanda: a) Le società fieristiche con sede operativa in Toscana, che svolgono da statuto attività di promozione dei settori produttivi coerenti con le filiere/settori indicati nelle schede del Piano di Promozione economica 2017 e che siano direttamente o indirettamente organismi rappresentativi o portatori di interessi diffusi o collettivi del sistema delle imprese toscane, relativamente alle manifestazioni fieristiche con qualifica internazionale, che si svolgono in Toscana. b) Le imprese con sede operativa in Toscana organizzatrici di manifestazioni fieristiche, che svolgono da statuto attività di promozione dei settori produttivi coerenti con le filiere/settori indicati nelle schede del Piano di Promozione economica 2017 e che siano direttamente o indirettamente organismi rappresentativi o portatori di interessi diffusi o collettivi del sistema delle imprese toscane, relativamente alle manifestazioni fieristiche con qualifica internazionale, che si svolgono in Toscana. In possesso dei requisiti di ammissibilità disciplinati ai paragrafi 2.2 e 3.1 del presente bando. Spese ammissibili Sono ammesse a contributo: a) spese per beni, servizi e consulenze esterne necessarie all’organizzazione di incoming di operatori esteri e/o di incontri d’affari, quali ricerca partner, agenda di incontri, seminari, workshop, convegni, eventi e altri costi collegati all’incoming di operatori esteri (inclusi i costi di viaggio, vitto e alloggio), secondo i criteri della massima economicità: viaggi solo in seconda classe / economy, costo di pernottamento in hotel massimo ammissibile € 150 al giorno; b) Spese di pubblicità, comunicazione, materiale informativo anche su media e social (pagine pubblicitarie, spot radiofonici, spot televisivi, strumenti pubblicitari multimediali): ideazione progettazione, editing, realizzazione e acquisto spazi e diffusione; Durata e termini di realizzazione del progetto L’evento oggetto della presente domanda di contributo deve aver luogo nell’anno 2017. Le attività previste dal progetto dovranno essere realizzate nel periodo compreso tra 01/07/2016 e il 15/12/2017 e i relativi costi quietanziate entro il 15/12/2017. Forma e misura dell'agevolazione I contributi per la realizzazione dei progetti di investimento sono concessi nella forma di contributo a fondo perduto per un massimo del 50% del valore delle spese ammissibili e comunque non superiore ad € 80.000,00 secondo le indicazioni dei paragrafi 3.4, 3.5 e 5.5 del bando. Il beneficio è concesso in regime di de minimis di cui al Regolamento (UE) n.1407/2013. Scadenza Le domande di contributo dovranno essere presentate entro e non oltre il termine perentorio di 20 (venti) giorni, a decorrere dal giorno successivo alla data di pubblicazione del presente bando sul Bollettino Ufficiale della Regione (e cioè dal 13.04.2017 fino al 02.05.2017 compreso) Modalità di presentazione domande Le domande di contributo dovranno essere presentate esclusivamente mediante piattaforma ST all'indirizzo: https://sviluppo.toscana.it/bandi/ e redatte esclusivamente mediante l’apposita documentazione allegata al bando e disponibile di seguito nella sezione "Allegati". Qualsiasi informazione relativa al bando e agli adempimenti ad esso connessi può essere richiesta ESCLUSIVAMENTE VIA POSTA ELETTRONICA ai seguenti indirizzi : eventipromo@sviluppo.toscana.it (per assistenza sui contenuti del bando); supportoeventipromo@sviluppo.toscana.it (per assistenza in caso di problematiche inerenti la firma digitale o caricamento documenti on-line)
Bando Energia pubblico Adempimenti Legislazione Antimafia Per approfondimenti e documentazione visita la pagina dedicata: [Antimafia] Obblighi di Informazione e Comunicazione Per approfondimenti visita la pagina dedicata: [Obblighi Comunicazione]
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Regolamento (UE) n. 1308/2013Misura della promozione del vino sui mercati dei paesi terzi - Invito alla presentazione dei progetti campagna 2016/2017Modifiche dei progetti Le variazioni del progetto e le modifiche del beneficiario sono ammesse nei limiti e con le modalità stabilite all'articolo 12 del DM 32072/2016., al quale si rimanda. Le modifiche sono debitamente motivate e, comunque, non snaturano la strategia complessiva del progetto, primo fra tutti il mercato/paese di destinazione, o modificano elementi che ne hanno determinato la posizione in graduatoria. Le stesse sono esaminate dal competente Comitato di Valutazione in conformità a quanto disposto dell’art.12 del Decreto Ministeriale n.32072 del 18 aprile 2016 e, nel caso di “Varianti”, devono essere realizzate solo dopo l’avvenuta approvazione – ratifica dell’appendice contrattuale. Le variazioni devono essere presentate in forma di istanza online mediante l’accesso al sistema informatico https://sviluppo.toscana.it/bandi/ dopo aver richiesto la riapertura della domanda tramite PEC all'indirizzo pem@pec.sviluppo.toscana.itSono sempre disponibili i seguenti indirizzi di posta elettronica: assistenzaocmvino@sviluppo.toscana.it (per assistenza sui contenuti) supportoocmvino@sviluppo.toscana.it (per supporto informatico)
Decreto Dirigenziale n. 2593 del 10/03/2017 La Regione Toscana con il presente avviso intende favorire lo sviluppo di una nuova imprenditorialità innovativa attraverso la messa a disposizione di incubatori di impresa e start-up house, in attuazione della Delibera G.R. n. 855 del 06.09.2016 avente ad oggetto “Indirizzi per il consolidamento e la valorizzazione del sistema regionale del trasferimento tecnologico", che prevede l'accreditamento di strutture quali incubatori di impresa e start-up house, e della delibera G.R. n. 1405 del 27.12.2016, che individua le linee guida per l'accreditamento degli stessi.Con il presente avviso si prevede pertanto di procedere con l'accreditamento di strutture quali incubatori di impresa e start-up house esistenti sul territorio regionale quali luoghi di elezione per l'insediamento di neo-imprese anche innovative e per l'avvio della loro operatività.Alle imprese insediate verranno infatti forniti dalle strutture accreditate servizi immobiliari di base e servizi di accompagnamento/tutoraggio di cui al “Catalogo dei Servizi avanzati e qualificati per le imprese toscane” approvato con decreto n. 1389 del 30.03.2016 (di seguito “Catalogo dei servizi avanzati e qualificati”) come meglio specificato nel successivo par. 2.Gli incubatori e le start-up house accreditati andranno a costituire una “Rete regionale” che sarà oggetto di specifica attività di promozione presso le imprese anche allo scopo di far conoscere le tipologie di servizi prestati dagli stessi con specifico riguardo a quelli di cui al “Catalogo dei servizi avanzati e qualificati”.Dal momento dell'apertura del presente avviso si chiuderà la piattaforma di cui ai precedenti avvisi (decreto n. 4619 del 20.10.2014 e del decreto n. decreto n. 6356 del 10.12.2014).Destinatari:Possono presentare domanda di accreditamento gli enti/organismi di diritto pubblico e soggetti privati aventi personalità giuridica che gestiscono un incubatore o una start-up house come definiti dal bando. Requisiti incubatore/start-up houseL’incubatore di impresa o la start-up house, per poter essere accreditati devono possedere i seguenti requisiti: A) Incubatore di impresa- Requisiti quantitativi:1. disporre di spazi attrezzati per ospitare attività produttive di nuove imprese, con una superficie totale netta superiore a 500 (cinquecento) metri quadrati (per superficie totale netta si intendono la superficie netta occupata dalle imprese incubate al netto degli spazi comuni);2. ospitare un numero di imprese non innovative1 non superiore al 25% delle imprese insediate o che occupino un numero di moduli non superiore al 25% dei moduli a disposizione2 calcolati in mq.;3. ospitare un numero di imprese che hanno superato la fase di incubazione (3 anni) non superiore al 25% delle imprese insediate o che occupino un numero di moduli non superiore al 25% dei moduli a disposizione calcolati in mq; le imprese che hanno superato la fase di incubazione potranno permanere per un massimo di ulteriori 2 anni. I termini di cui al presente comma decorrono dalla data di sottoscrizione del contratto di servizio tra soggetto gestore e impresa.I requisiti di cui ai punti 1), 2) e 3) dovranno essere riferiti al momento della presentazione della domanda di accreditamento.- Requisiti qualitativi:fornire le tipologie di servizi di cui al “Catalogo dei Servizi avanzati e qualificati” così come specificati al par. 2.3. dell'avviso, con prevalenza dei servizi di accompagnamento/tutoraggio (punto 2 par. 2.3.).Tale requisito dovrà essere riferito all'ultimo biennio di attività ovvero all'intero periodo di attività se inferiore a due anni.Tutti i sopra elencati requisiti (sia quantitativi che qualitativi) si intendono attestati dal rappresentante legale del soggetto gestore con la domanda di accreditamento di cui al presente avviso.B) Start-up house- Requisiti quantitativi:ospitare al momento della presentazione della domanda di accreditamento un numero di imprese che hanno superato la fase di incubazione (3 anni) non superiore al 10% delle imprese insediate o dei moduli a disposizione; le imprese che hanno superato la fase di incubazione potranno permanere per un massimo di ulteriore 1 anno. I termini di cui al presente comma decorrono dalla data di sottoscrizione del contratto di servizio tra soggetto gestore e impresa.- Requisiti qualitativi:fornire servizi immobiliari di base e servizi di accompagnamento/tutoraggio di cui al “Catalogo dei Servizi avanzati e qualificati”, così come specificati al par. 2.3 dell'avviso, con prevalenza dei servizi immobiliari di base (punto 1 par. 2.3).Tale requisito dovrà essere riferito all'ultimo biennio di attività ovvero all'intero periodo di attività se inferiore a due anni.Tutti i sopra elencati requisiti dovranno si intendono attestati dal rappresentante legale del soggetto gestore con la domanda di accreditamento di cui al presente avviso.Gli incubatori e le start up house devono inoltre avere sede nel territorio regionale. MODALITA' ACCREDITAMENTOLa domanda di accreditamento deve essere redatta esclusivamente on-line accedendo al sistema gestionale disponibile al seguente sito Internet https://sviluppo.toscana.it/spaziattrezzati e si considera presentata solo ed esclusivamente se inoltrata per via telematica sul sistema informatico di Sviluppo Toscana S.p.a., a partire dalla data di pubblicazione sul BURT (22/03/2017) dell'avviso e fino al 30/04/2017.Si precisa che i dati forniti sulla piattaforma potranno essere oggetto di pubblicazione per le finalità dell’avviso.Le strutture inserite nel sistema informativo sopracitato, entro il 28 febbraio di ogni anno successivo a quello di iscrizione, sono tenute a procedere, secondo le modalità che verranno fornite dall’Amministrazione regionale, alla conferma esplicita o all'aggiornamento dei dati risultanti sulla piattaforma informatica al fine di mantenere l’accreditamento ottenuto. Inoltre, sempre entro la data del 28 febbraio, le strutture inserite nel sistema informativo dovranno fornire l’elenco aggiornato delle imprese incubate.La mancata conferma dei dati riportati nel sistema informativo entro la data di cui al punto precedente comporterà la cancellazione d'ufficio dall’Elenco degli incubatori/start up house accreditati.In caso di cessazione dell'attività, i soggetti gestori dell’incubatore/start-up house inserita nel sistema informativo, entro 30 giorni dall’avvenuta cessazione dell’attività, sono tenuti a darne comunicazione all’Amministrazione regionale.Per eventuali chiarimenti è possibile rivolgersi esclusivamente tramite posta elettronica al seguente indirizzo: supportospaziattrezzati (at) sviluppo.toscana.it. Attenzione con il DD n. 5191 del 27/04/2017 la Regione Toscana ha modificato sia la data di scadenza del presente avviso posticipandola al giorno 15/05/2017 sia, in parte, le modalità di accreditamento previste dall' art. 4 del D.D. 2593/2017 28/07 Pubblicata la graduatoria di accreditamento
POR FESR 2014-2020 D.D. n. 2685 del 28/02/2017, recante “Bando relativo all'azione 4.6.4 sub a) Procedura 2 “Sostegno ad interventi di mobilità urbana sostenibile: incremento mobilità dolce-piste ciclopedonali – piste ciclabili in ambito urbano”. Finalità L’intervento ha come obbiettivo la realizzazione e/o il potenziamento dei sistemi a sostegno della mobilità dolce, ciclabile o pedonale in ambito urbano e trova i suoi riferimenti normativi strategici nella L.R 27/2012 “Interventi per favorire lo sviluppo della mobilità ciclistica” e nel Piano Regionale Integrato Infrastrutture e Mobilità (PRIIM). Quest’ultimo, in merito allo sviluppo della mobilità ciclabile in ambito urbano, prevede all’obiettivo specifico 3.3.2 “Azioni per la mobilità ciclabile in ambito urbano” un insieme coordinato e integrato di azioni e interventi. Interventi ammissibili Gli interventi potranno riguardare: incremento della rete ciclabile e ciclopedonale mediante la realizzazione di nuovi tratti; realizzazione di aree di sosta e parcheggi attrezzati dedicati alle biciclette nonché di ciclostazioni; realizzazione di interventi di vivibilità e qualità urbana finalizzati alla ciclopedonalità e dotazione di servizi strettamente funzionali all’utilizzo dell’infrastruttura ciclabile; messa in sicurezza dei tratti ciclabili esistenti compresi quelli in promiscuo con il traffico veicolare; installazione di dispositivi finalizzati al monitoraggio della mobilità ciclistica, al rilevamento della disponibilità di posti liberi presso le ciclo stazioni e alla videosorveglianza contro i furti delle biciclette e le aggressioni. Sono esclusi interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. Soggetti beneficiari Possono essere beneficiari dell’intervento i seguenti Enti Locali: Province, Città metropolitane, Unioni di Comuni e Comuni. Le domande di partecipazione possono essere fatte dai soggetti sopra elencati anche in forma aggregata, a condizione che sia indicato, con apposito atto da parte di tutti i soggetti partecipanti, l’ente capofila beneficiario del finanziamento. Possono beneficiare del contributo le operazioni realizzate nei comuni toscani compresi nelle Functional Urban Areas (FUA) derivanti dai Sistemi Locali del Lavoro (SSL) identificati sulla base del Censimento ISTAT 2001, nei quali sia presente una stazione/fermata del servizio ferroviario regionale o del servizio tramviario, coerentemente con quanto disposto dal POR CReO 2014 – 2020. L’elenco dei Comuni è riportato nell’Allegato 1 dell’Avviso. Ogni Ente Locale ha facoltà di presentare, in qualità di soggetto beneficiario, una sola domanda di partecipazione. Presentazione delle operazioni Al fine di poter accedere al sistema per la compilazione delle schede on line, il soggetto proponente, ovvero il soggetto Capofila nel caso in cui la candidatura sia presentata sotto forma di aggregazione, dovrà richiedere il rilascio di User (identificativo utente) e Password (codice segreto di accesso) seguendo la procedura on line attivabile all'indirizzo https://sviluppo.toscana.it/464a-procedura2 Non è consentita la presentazione di una candidatura priva della documentazione obbligatoria prevista dall'art. 7 dell'Avviso. Non è accoglibile, infine, la candidatura presentata oltre i termini di seguito indicati e/o redatta difformemente rispetto alle modalità previste dall'Avviso. Modalità e tempi di presentazione delle domande di progetto Le candidature delle operazioni appartenenti alle tipologie finanziate dal presente Avviso dovranno essere redatte a partire dal 22/03/2017 esclusivamente on line all'indirizzo https://sviluppo.toscana.it/464a-procedura2, pena la non accoglibilità delle stesse, e presentate telematicamente entro le ore 17.00 del 20 giugno 2017. Sono disponibili i seguenti indirizzi email per fornire assistenza tecnica: assistenza464a@sviluppo.toscana.it, per assistenza sui contenuti dell'Avviso; supporto464a@sviluppo.toscana.it, per assistenza informatica sulla compilazione della candidatura on-line. Procedura di selezione delle operazioni La selezione delle operazioni avverrà mediante bando a fase unica. Di seguito si elencano i passaggi fondamentali: pubblicazione del bando; presentazione delle domande da parte dei soggetti aventi titolo (proponenti); valutazione delle domande, sulla base dei criteri descritti al paragrafo 9 dell’Avviso, da parte di apposita commissione tecnica e approvazione della graduatoria dei progetti ammissibili e non ammissibili; fra quelli ammissibili verranno individuati, con il medesimo atto, i progetti beneficiari del contributo POR sulla base del contributo massimo concedibile (v. paragrafo 10 dell’Avviso), nel rispetto della dotazione finanziaria complessiva; stipula di apposita convenzione con il soggetto beneficiario per ogni progetto ammesso a finanziamento. Le convenzioni dovranno essere firmate entro il 31/12/2017. Modulistica Tutta la modulistica relativa al Bando è disponibile nella sezione Allegati.
Bando Distretti Tecnologici I progetti presentati sul Bando Distretti tecnologici possono essere oggetto di varianti secondo le modalità indicate nelle Linee Guida Varianti disponibili in calce alla pagina. La richiesta di variante dovrà avvenire esclusivamente a cura del Legale rappresentante del Soggetto beneficiario che ha presentato domanda, singolarmente o, in alternativa, quale Legale rappresentante del Soggetto beneficiario con ruolo di Capofila nel caso di raggruppamenti, di seguito chiamati “Beneficiario”. Il Beneficiario deve inviare apposita comunicazione dal proprio indirizzo di posta elettronica ordinario all'indirizzo di posta elettronica dedicato al Bando Distretti: assistenzadistretti@sviluppo.toscana.it Questa comunicazione deve riportare nell'oggetto la dicitura “Richiesta variante Bando Distretti Tecnologici”. Inoltre, la comunicazione deve obbligatoriamente riportare l'indicazione della ragione sociale dell'impresa, dell'Acronimo del Progetto, del CUP e della tipologia di variante richiesta, ma non deve contenere quale allegato nessun documento tra quelli previsti per la specifica tipologia di variante. Successivamente, l'impresa riceverà tramite e-mail un avviso di avvenuta riattivazione dell'account e potrà, quindi, accedere alla piattaforma di Sviluppo Toscana S.p.A. all'indirizzo: https://sviluppo.toscana.it/bandi/ utilizzando le stesse chiavi di accesso (username e password) ricevute durante la compilazione della domanda di aiuto e compilare/presentare sulla piattaforma, secondo le stesse modalità seguite in sede di presentazione della domanda di aiuto, i documenti richiesti per le specifiche tipologie di variante. Contestualmente alla presentazione della variante sulla piattaforma informatica, il Beneficiario dovrà inviare, dall'indirizzo PEC del Beneficiario stesso all'indirizzo PEC dedicato al Bando Distretti: asa-regimidiaiuto@cert.sviluppo.toscana.it e, per conoscenza, all'indirizzo mail: por114@regione.toscana.it, una lettera, su carta intestata del Beneficiario, contenente la comunicazione di avvenuta chiusura della/e variante/i sulla piattaforma, nonché l'indicazione della/e variante/i richiesta/e e già effettuata/e sulla piattaforma stessa; il messaggio di PEC dovrà contenere esclusivamente la suddetta lettera, in quanto tutti i documenti richiesti per la specifica variante saranno già stati compilati on-line. Si specifica che la suddetta chiusura della piattaforma, seguita dalla trasmissione del messaggio di PEC, dovranno essere effettuate obbligatoriamente entro 10 giorni dall'avvenuta riattivazione dell'account per l'accesso alla piattaforma, pena il rigetto d'ufficio della/e variante/i richiesta/e e l'impossibilità per il Beneficiario di ripresentarla/e prima di 30 giorni dalla comunicazione di rigetto da parte di Sviluppo Toscana S.p.A. L'esito della variante sarà comunicato entro 30 giorni dalla data di invio della PEC contenente la richiesta di variante. In caso di richiesta integrazioni documentali, i 30 giorni decorrono dalla data di trasmissione della PEC contenente la comunicazione relativa alla presentazione delle integrazioni sulla piattaforma di Sviluppo Toscana S.p.A. Le domande di variante non sono soggette al pagamento dell’imposta di bollo. Riassumiamo, di seguito, i tre passaggi consequenziali necessari per la richiesta di variazione del progetto: richiesta di accesso alla piattaforma di Sviluppo Toscana S.p.A. per la compilazione tramite e-mail all'indirizzo dedicato relativo al Bando Distretti come sopra indicato, contenente indicazione della ragione sociale dell'impresa, del CUP e della tipologia di variante o varianti richieste; è, infatti, possibile, con un'unica richiesta di accesso, effettuare più varianti; compilazione/presentazione on-line della domanda di variante/i con contestuale invio, dall'indirizzo PEC del Beneficiario all'indirizzo PEC del Bando Distretti, come sopra indicato e, per conoscenza, all'indirizzo por114@regione.toscana.it, di lettera, contenente domanda di variante effettuata sulla piattaforma. Si ricorda, inoltre, che gli adempimenti di cui al suddetto punto 2 devono avvenire obbligatoriamente entro 10 giorni dall'avvenuta riattivazione dell'account per l'accesso alla piattaforma. In caso di più varianti, è sufficiente trasmettere, tramite PEC, un'unica lettera contenente la descrizione sintetica delle motivazioni riferite alle varianti effettuate. Ogni variazione che l'impresa intende apportare al progetto approvato deve essere preventivamente comunicata, inviando apposita richiesta di variante, come sopra specificato. Non saranno considerate ammissibili le domande di variante presentate oltre i termini previsti dal bando, non corredate della documentazione obbligatoria, non conformi alle indicazioni contenute nel presente documento e non completate con le integrazioni eventualmente richieste. Si specifica che la variante ha efficacia retroattiva al momento della presentazione della domanda di variante stessa: pertanto, le spese relative alla variante richiesta, una volta avvenuta l'approvazione regionale, possono essere rendicontate retroattivamente dal momento della presentazione della domanda di variante. Nella sezione allegati è possibile trovare, regolarmente aggiornati, i seguenti documenti: "Linee guida varianti": indicano i documenti che dovranno essere presentati per ciascuna tipologia di variante e le modalità per la presentazione delle varianti Decreto approvazione Bando Decreto integrazione Bando Decreto approvazione graduatoria
POR FSE 2014-2020 Avviso pubblico per progetti congiunti di alta formazione attraverso l’attivazione di Assegni di Ricerca (anno 2017) Il bando rientra nell'ambito di Giovanisì (www.giovanisi.it), il progetto della Regione Toscana per l'autonomia dei giovani. Bando rivolto a Università statali pubbliche, Istituti di istruzione universitaria ad ordinamento speciale ed Enti di ricerca pubblici operanti sul territorio regionale. Al fine di favorire lo sviluppo del capitale umano e la sua occupabilità la Regione Toscana con decreto dirigenziale n. 1514 del 10 febbraio 2017 ha approvato e pubblicato “l’Avviso pubblico per progetti congiunti di alta formazione attraverso l’attivazione di assegni di ricerca (anno 2017)”. L’avviso rientra nell’attuazione del Programma operativo regionale (POR) del FSE 2014-2020 e del progetto Giovanisì. La Regione ha stabilito gli elementi essenziali del bando con DGR n. 51 del 24 gennaio 2017. Finalità L’avviso ha lo scopo di cofinanziare, a valere sull’Asse A Occupazione (POR FSE 2014-2020 - Regione Toscana), Assegni di Ricerca su progetti di ricerca realizzati in collaborazione fra Università e Organismi di ricerca da un lato e imprese, altri soggetti privati e istituzioni pubbliche dall’altro. Gli assegni, finanziando la partecipazione a percorsi di alta formazione tramite la ricerca, mirano a indirizzare i laureati e dottori di ricerca destinatari, non solo verso le carriere di ricercatore in ambito accademico, ma soprattutto verso un inserimento nel mondo del lavoro al di fuori del sistema pubblico della ricerca. Soggetti proponenti Possono presentare proposte progettuali (programmi di intervento) le Università statali pubbliche, gli Istituti di istruzione universitaria ad ordinamento speciale e gli Enti di ricerca pubblici, aventi sede legale o operativa in Toscana. Per i soggetti privi di sede o unità locale in Toscana al momento della domanda, detto requisito deve sussistere al momento della stipula della convenzione. Linee di azione Il bando prevede due linee di azione, Linea A e Linea B, sulle quali possono essere proposti progetti di ricerca con diverse caratteristiche in termini di numero e durata degli assegni richiesti e di modalità di cofinanziamento. Dotazione finanziaria La dotazione finanziaria destinata all’intervento è complessivamente pari a Euro € 5.008.500,00 a valere sui fondi previsti dal FSE POR 2014-2020 – Asse A Occupazione così suddivisi: Linea A – Progetti di ricerca standard: Euro 4.008.500,00; Linea B – Progetti di ricerca strategici: Euro 1.000.000,00. Le risorse disponibili sono attribuite separatamente per ciascuna linea di azione con la formazione di due distinte graduatorie, ordinate secondo il punteggio ottenuto dal progetto in sede di valutazione. Modalità e termini di presentazione delle proposte progettuali La proposta progettuale dovrà essere redatta esclusivamente on-line accedendo al sistema gestionale disponibile al seguente sito Internet https://sviluppo.toscana.it/bandi/ previo rilascio delle credenziali di accesso. Le credenziali di accesso al sistema informatico verranno rilasciate dalle ore 9:00 del 20.02.2017 sino alle ore 12:00 del 26.04.2017 (Supporto informatico: supportoassegni@sviluppo.toscana.it). La proposta progettuale, redatta in lingua italiana, sarà composta da: a) la domanda ovvero il documento in formato pdf generato in automatico dalla piattaforma informatica di Sviluppo Toscana al momento di chiusura della compilazione, firmata digitalmente dal legale rappresentante del soggetto proponente; b) tutti i documenti inseriti in upload sulla piattaforma informatica di Sviluppo Toscana. Non è ammessa la presentazione di proposte progettuali non corredate delle informazioni e dichiarazioni richieste e/o della documentazione obbligatoria richiesta. La proposta progettuale potrà essere presentata sulla piattaforma di Sviluppo Toscana (https://sviluppo.toscana.it/bandi/) a partire dalle ore 9:00 del giorno 20.02.2017 fino alle ore 12:00 del 27.04.2017. Modalità e termini di presentazione della domanda Una volta completata la procedura informatica di presentazione della proposta progettuale, il soggetto proponente dovrà inviare la domanda, ovvero il solo documento pdf generato in automatico dalla piattaforma informatica di Sviluppo Toscana firmato digitalmente dal legale rappresentante del soggetto proponente, all’indirizzo PEC di Regione Toscana, regionetoscana@postacert.toscana.it, specificando nell’oggetto: POR FSE 2014-20 – Bando Assegni di Ricerca 2017 – Acronimo del Programma di intervento – c.a Settore DSU e Sostegno alla ricerca. La domanda dovrà essere inviata entro e non oltre le ore 23:59 del giorno 28.04.2017. La presentazione della proposta progettuale si considera perfezionata solo ed esclusivamente al momento dell’invio via PEC alla Regione Toscana. Il presente bando, con i suoi allegati, è pubblicato sul Bollettino Ufficiale delle Regione Toscana ed è reperibile all'indirizzo internet http://www.regione.toscana.it/cittadini/educazione-istruzione-e-ricerca/universita-e-ricerca Per conoscere tutti i dettagli necessari a presentare correttamente la domanda, consultare integralmente il testo dell'avviso e i suoi allegati. Per saperne di più sull’avviso pubblico e per assistenza sui contenuti dell'avviso scrivere a: settore.dsu_ricerca@regione.toscana.it info@giovanisi.it Per supporto informatico della domanda on-line scrivere a: supportoassegni@sviluppo.toscana.it
Bando regionale per l’attuazione della procedura europea denominata “Manunet III” La Regione Toscana con il presente bando, approvato con Decreto Dirigenziale n. 1506 del 01/02/2017, intende agevolare la realizzazione di progetti innovativi di ricerca e sviluppo transnazionali nel settore manifatturiero, stimolando la collaborazione fra Micro, Piccole e Medie imprese (MPMI), Grandi Imprese e Organismi di Ricerca, al di fuori dei confini strettamente nazionali/regionali, in attuazione del bando comune, call, transnazionaledel progetto europeo “ERA-NET on advanced manufacturing technologies”, acrononimo MANUNET III (Grant Agreement n. 721267), finanziato dal Programma Horizon 2020 Azione ERA-NET COFUND, e in conformità alle disposizioni comunitarie e/o nazionali e regionali vigenti in materia nonché dei principi di semplificazione e di riduzione degli oneri amministrativi a carico delle imprese. Il progetto ERA-NET COFUND “MANUNET III”, cui aderisce la Regione Toscana, raggruppa un partenariato europeo di soggetti finanziatori e/o gestori di programmi nazionali/regionali per la ricerca industriale e lo sviluppo sperimentale (Funding Agencies) provenienti dai seguenti Stati partecipanti: Federazione russa Germania Irlanda Israele Italia Lussemburgo Norvegia Paesi Bassi Romania Spagna Turchia e dalle seguenti Regioni: Asturias (ES) Basque Country (ES) Castilla y León (ES) Catalonia (ES) Gelderland (ND) Lombardia (IT) Navarra (ES) Noord-Brabant (ND) Overijssel (ND) Piemonte (IT) Puglia (IT) Toscana (IT) Wallonia (BE) L’obiettivo principale del bando comune, call, transnazionale MANUNET III è sostenere progetti di ricerca e sviluppo ad alto rischio nel settore manifatturiero. La Regione Toscana, attraverso il proprio bando regionale, recepisce ed attua il bando comune, call, transnazionale “MANUNET III” mettendo a disposizione risorse regionali e contributo comunitario assegnato nel progetto ERA-NET COFUND per la partecipazione di soggetti del proprio territorio alla call. I soggetti candidati in Toscana che intendono partecipare al presente bando dovranno rispettare, oltre che le disposizioni del bando regionale, anche le regole della call, pubblicate sul sito: https://www.manunet.net/ La procedura di selezione si articola in due fasi. Per quanto riguarda la Prima fase della call, la presentazione delle domande dovrà avvenire sia a livello transnazionale sulla piattaforma elettronica (ESS, electronic submission system) del progetto MANUNET III, disponibile alla pagina https://www.manunet.net/, attraverso un apposito form online sia a livello regionale su piattaforma online di Sviluppo Toscana disponibile alla pagina https://sviluppo.toscana.it/bandi/. Soltanto i candidati che avranno superato la prima fase selettiva, sia a livello transnazionale che a livello nazionale/regionale, potranno candidare una full-proposal. La candidatura della proposta, in inglese, dovrà avvenire utilizzando la piattaforma elettronica (ESS, electronic submission system) del progetto MANUNET III, disponibile alla pagina https://www.manunet.net/, attraverso un apposito form online. Modalità e termini di presentazione della domanda Prima fase: a livello transnazionale: le domande di Pre Proposal dovranno essere presentate entro e non oltre il 17 marzo 2017 – 17:00 CET. a livello Regionale: le domande di Pre Proposal dovranno essere presentate entro e non oltre il 31 marzo 2017 – 17:00 CET. Seconda fase: Le domande di Full Proposal dovranno essere presentate esclusivamente su piattaforma europea entro e non oltre il 12 luglio 2017 – 17:00 CET. Le domande non chiuse entro i termini sopra indicati, non firmate digitalmente con firma valida o non corredate della documentazione obbligatoria richiesta, non saranno ritenute ammissibili. Sezione varianti Per accedere alla sezione varianti del bando: [premi qui]
Bando Internazionalizzazione 2021 Bando Expo Dubai 2020 Adempimenti Legislazione Antimafia Per approfondimenti e documentazione visita la pagina dedicata: [Antimafia] Obblighi di Informazione e Comunicazione Per approfondimenti visita la pagina dedicata: [Obblighi Comunicazione] Rendicontazione tramite revisori contabili Per approfondimenti e documentazione visita la pagina dedicata: [Modelli per revisori]
POR FESR 2014-2020 D.D. 20/12/2016, n. 14721, recante “Avviso per la presentazione di manifestazione di interesse relativo all’azione 4.6.1 Realizzazione di infrastrutture e nodi diinterscambio finalizzati all'incremento della mobilità collettiva e alla distribuzione ecocompatibile delle merci e relativi sistemi di trasporto - Sub-azione b)” Metodologia e criteri per la presentazione delle candidature Finalità L’intervento ha come obiettivo la realizzazione e/o il potenziamento dei sistemi di interscambio fra modalità diverse di spostamento e loro attrezzature anche mediante azioni finalizzate alla riqualificazione della mobilità dolce (piste ciclopedonali) di raccordo, alla perimetrazione di aree urbane funzionali ai stessi sistemi di intercambio, alla dotazione negli stessi sistemi d’interscambio delle tecnologie ICT. L’inquadramento normativo strategico della Linea di Azione è costituito dalla L.R 42/1998 “norme per il trasporto pubblico locale” come modificata dalla L.R. 65/2010 e dal PRIIM (Piano Regionale Integrato Infrastrutture e Mobilità), con particolare riferimento all’obiettivo generale 3 “Sviluppare azioni per la mobilità sostenibile e per il miglioramento dei livelli di sicurezza stradale e ferroviaria” all’interno del quale possono essere ricomprese un insieme coordinato e integrato di azioni e interventi. Interventi ammissibili Gli interventi potranno riguardare: La realizzazione e/o potenziamento dei sistemi di interscambio fra le diverse modalità di spostamento anche mediante la dotazione di tecnologie ICT; La riqualificazione del sistema di mobilità dolce di raccordo e perimetrazione di aree urbane funzionali ai sistemi d’interscambio mediante ad esempio la creazione di percorsi e corsie preferenziali per il transito dei mezzi pubblici, le opere di pedonalizzazione, di moderazione del traffico e di implementazione delle zone 30 etc.; L’interconnessione e l’integrazione del sistema ciclopedonale di mobilità dolce con il trasporto pubblico nell’ambito del sistema di mobilità complessivo anche mediante la realizzazione di apposite aree di parcheggio delle biciclette o di ciclostazioni che siano eventualmente dotate di idonei apparati di sicurezza; L’incremento della rete ciclabile e ciclopedonale mediante la realizzazione di nuovi tratti, la messa in sicurezza dei tratti ciclabili esistenti compresi quelli promiscui con il traffico veicolare e la dotazione di attrezzature strettamente funzionali allo sviluppo del sistema ciclopedonale. Sono esclusi interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. Soggetti beneficiari Possono essere beneficiari dell’intervento i seguenti Enti Locali: Province, Città metropolitane, Unioni di Comuni e Comuni. Le domande di partecipazione possono essere fatte dai soggetti sopra elencati anche in forma aggregata, a condizione che sia indicato, con apposito atto da parte di tutti i soggetti partecipanti, l’ente capofila beneficiario del finanziamento. Possono beneficiare del contributo le operazioni realizzate nei comuni toscani compresi nelle Functional Urban Areas (FUA) derivanti dai Sistemi Locali del Lavoro (SSL) identificati sulla base del Consimento ISTAT 2001, nei quali sia presente una stazione/fermata del servizio ferroviario regionale o del servizio tramviario, coerentemente con quanto disposto dal POR CReO 2014 – 2020. L’elenco dei Comuni è riportato nell’Allegato 1 dell'Avviso. Presentazione delle operazioni Al fine di poter accedere al sistema per la compilazione delle schede on line, il soggetto proponente, ovvero il soggetto Capofila nel caso in cui la candidatura sia presentata sotto forma di aggregazione, dovrà richiedere il rilascio di User (identificativo utente) e Password (codice segreto di accesso) seguendo la procedura on line attivabile all'indirizzo https://sviluppo.toscana.it/461b Non è consentita la presentazione di una candidatura priva della documentazione obbligatoria prevista dall'art. 7 dell'Avviso. Non è accoglibile, infine, la candidatura presentata oltre i termini di seguito indicati e/o redatta difformemente rispetto alle modalità previste dall'Avviso. Modalità e tempi di presentazione delle domande di progetto Le candidature delle operazioni appartenenti alle tipologie finanziate dal presente Avviso dovranno essere redatte a partire dal 25/01/2017 esclusivamente on line all'indirizzo https://sviluppo.toscana.it/461b, pena la non accoglibilità delle stesse, e presentate telematicamente entro le ore 17.00 del 18/05/2017. Sono disponibili i seguenti indirizzi email per fornire assistenza tecnica: assistenza461b@sviluppo.toscana.it, per assistenza sui contenuti dell'Avviso; supporto461b@sviluppo.toscana.it, per assistenza informatica sulla compilazione della candisdatura on-line. Procedura di selezione delle operazioni La selezione delle operazioni avverrà mediante procedura negoziale. Di seguito si elencano i passaggi fondamentali: presentazione delle domande da parte dei soggetti aventi titolo; valutazione delle domande, sulla base dei criteri descritti al paragrafo 9 dell'Avviso, da parte di apposita commissione tecnica con l’indicazione delle domande ammissibili e non ammissibili; fra le domande ammissibili, sulla base del punteggio totalizzato in fase di valutazione (v. criteri del paragrafo 9 dell'Avviso), verranno individuate le operazioni da ammettere alla successiva fase di co-progettazione con l’indicazione, per ognuna di queste, di un budget massimo concedibile, nel rispetto della dotazione finanziaria complessiva disponibile; co-progettazione e consegna, da parte dei soggetti proponenti, dei progetti revisionati; valutazione di coerenza dei progetti revisionati con le proposte originarie ammesse alla fase di co-progettazione e identificazione del contributo nei limiti del budget massimo concedibile già stabilito; ammissione a finanziamento dei progetti, mediante apposito atto di impegno di spesa a favore dei soggetti beneficiari; stipula di apposita convenzione con il soggetto beneficiario per ogni progetto ammesso a finanziamento. Le convenzioni dovranno essere firmate entro il 31/12/2017.