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Bando Microinnovazione (varianti)

Bando Microinnovazione

Con il Bando “Aiuti alle MPMI per l'acquisizione di servizi innovativi”, approvato con Decreto Dirigenziale del 12 Dicembre 2014 n. 6439, pubblicato sul BURT n. 2 del 14/01/2015, attualmente in vigore, la Regione Toscana intende agevolare la realizzazione di progetti di investimento per l’innovazione delle MPMI da attuarsi con l’acquisizione di servizi qualificati come definiti nel “Catalogo dei servizi qualificati per le imprese toscane – Aree A e B”, approvato con D.D. n.4983 del 05/11/2014, in attuazione della linea di intervento 1.1b del PRSE 2012-2015, della linea d’intervento 1.3b del POR CREO FESR 2007- 2013 e dell’Asse 1 del POR CREO FESR 2014-2020 Azione 1.1.2 della priorità 1.b, nonché in conformità alle disposizioni comunitarie e/o nazionali e regionali vigenti in materia e dei principi di semplificazione e di riduzione degli oneri amministrativi a carico delle imprese.

In linea con la strategia di Ricerca e Innovazione per la “Smart Specialisation in Toscana”, che richiede di incentrare il sostegno della politica e gli investimenti su fondamentali priorità, sfide ed esigenze basate sulla conoscenza, saranno finanziati progetti di innovazione legati alle seguenti priorità tecnologiche orizzontali indicate dalla stessa Smart Specialistion (Allegato A del Bando):

  • ICT e FOTONICA;
  • FABBRICA INTELLIGENTE;
  • CHIMICA e NANOTECNOLOGIA

Realizzazione degli investimenti

L’inizio del progetto è stabilito convenzionalmente nel primo giorno successivo alla data di pubblicazione sul BURT del provvedimento amministrativo di concessione dell’aiuto21. Tuttavia le spese sono ammissibili dal giorno successivo alla data di presentazione della domanda di aiuto. L’inizio anticipato del progetto è una facoltà a completo beneficio del richiedente e non influisce sul termine finale stabilito per la realizzazione del programma di investimento. I progetti di investimento dovranno concludersi entro e non oltre i tempi indicati nel “Catalogo” per ciascuna tipologia di servizio a partire dalla data di pubblicazione sul BURT del provvedimento di concessione dell’aiuto, con possibilità di richiesta di proroga adeguatamente motivata comunque non superiore a 2 mesi.

Modifiche dei progetti

Ogni variazione che l'impresa intende apportare al progetto approvato deve essere preventivamente comunicata, inviando apposita richiesta di variante. Non saranno considerate ammissibili le domande di variante presentate oltre i termini previsti dal bando, non corredate della documentazione obbligatoria, non conformi alle indicazioni contenute nel presente documento e non completate con le integrazioni eventualmente richieste. Le richieste di variazione, adeguatamente motivate, possono riguardare il programma di lavoro, la ripartizione per attività o il piano finanziario, ferma restando l’impossibilità che il costo totale e il contributo totale del progetto siano aumentati rispetto agli importi indicati all'interno del provvedimento amministrativo di concessione dell’aiuto, tenuto conto delle proroghe temporali sull’esecuzione del progetto alle condizioni indicate dal bando. Durante il periodo di realizzazione del progetto, il beneficiario può apportare variazioni alle voci di spesa del piano finanziario approvato, che dovranno essere preventivamente autorizzate, nella misura massima del 40% e soltanto per nr. 1 volta. Non sono in alcun modo consentite variazioni dei costi in misura superiore a quanto ammesso ed in misura superiore e/o inferiore ai limiti stabiliti dal bando. 

Le modifiche al piano finanziario devono essere presentate in forma di istanza online mediante l’accesso al sistema informatico di Sviluppo Toscana https://sviluppo.toscana.it/bandi/ e secondo le modalità, le condizioni e i termini previsti nelle apposite linee guida pubblicate nella sezione "Allegati" della presente pagina.

 

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