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Aree interesse strategico

 POR CREO FESR 2007-2013

La Giunta regionale, con delibera n.440/2012 ha individuato in via sperimentale alcune aree di sviluppo integrato sulle quali effettuare una ricognizione tecnica finalizzata a verificare le condizioni per attivare iniziative promozionali di attrazione di nuove imprese e di contestuale miglioramento della sostenibilità ambientale ed infrastrutturale per favorire nuovi investimenti produttivi.

La Giunta regionale intende valorizzare, a partire dal presente provvedimento, la capacità di attrarre nuove imprese da parte di alcune aree produttive strategiche, attraverso la realizzazione di interventi volti a migliorarne la qualificazione infrastrutturale e la sostenibilità ambientale, trasformandole in aree pilota con performance ambientali e di dotazione infrastrutturale riproducibili, con tempi diversi, in altre aree produttive della Toscana;

I parametri di sostenibilità ambientale che le aree individuate dovranno soddisfare sono costituiti, ai sensi del Regolamento di cui al DPGR n. 74/2009, dai criteri definiti per le Aree produttive ecologicamente attrezzate (APEA) dalla DGR n. 1245/2009;

Con il suddetto decreto si da avvio ad una prima sperimentazione, tenendo conto delle seguenti caratteristiche delle aree:

  • Livello maturo di dotazione infrastrutturale: viabilità di accesso e prossimità alle principali vie di comunicazione (stradali, ferroviarie, portuali, aeroportuali), alle piattaforme e agli snodi logistici, viabilità di mobilità interna, impianti di produzione di energie alternative e rinnovabili (geotermia, ecc), depuratori, reti telematiche, centri di servizi;
  • Esistenza di protocolli di intesa finalizzati anche allo sviluppo di aree industriali, di precedenti finanziamenti da parte della Regione per lo sviluppo di aree produttive, di ipotesi progettuali in corso di definizione da parte dell’amministrazione regionale;
  • Condizioni di contesto inerenti i fattori localizzativi per l’attrazione di imprese in termini di potenziale di mercato, espansione e radicamento delle imprese esistenti, attrazione di nuove imprese, capacità di ricerca e innovazione, disponibilità e competenze di Risorse Umane;

Si sono individuate in via prioritaria le seguenti aree:

  1. Area Metropolitana Pisa – Livorno (Pisa, San Giuliano, Cascina, Unione dei Comuni Valdera, Livorno, Collesalvetti)
  2. Area Valdarno Aretino e Fiorentino (Montevarchi, San Giovanni Valdarno, Cavriglia, Terranuova Bracciolini, Figline)
  3. Area Grossetana (Grosseto, Roccastrada, Scarlino, Orbetello)
  4. Area Val di Chiana Senese (Chiusi, Cetona, Torrita, Sinalunga, Montepulciano)
  5. Area Geotermica (Abbadia San Salvatore, Arcidosso, Castel del Piano, Castelnuovo Val di Cecina, Chiusdino, Montecatini Val di Cecina, Monterotondo Marittimo, Monteverdi Marittimo, Montieri, Piancastagnaio, Pomarance, Radicofani, Radicondoli, Roccalbegna, San Casciano dei Bagni, Santa Fiora,)
  6. Polo urbano di Pistoia
  7. Polo urbano di Arezzo
  8. Area Empolese Valdelsa
  9. Comune di Piombino

L'individuazione delle Aree Integrate di Sviluppo pilota puo’ aver luogo attraverso apposite indagini desk e field finalizzate in particolare a verificare:

  • il tasso di occupazione/impiego delle aree, individuando quelle libere da insediamenti di impresa;
  • le previsioni di piano dei Comuni interessati e lo stato degli atti di pianificazione;
  • le aree di proprietà pubblica libere da insediamenti di imprese che siano state individuate nel RU adottato con destinazione d’uso produttivo;
    il reale livello di infrastrutturazione;
  • se nell’ambito delle Aree Integrate di Sviluppo siano presenti condizioni di contesto favorevoli all’insediamento di nuovi investimenti

 

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