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Bando Ordinanza 932/2022 - eventi Luglio e Novembre 2019

Contributi a favore delle attività economiche e produttive extra-agricole per danni occorsi in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici del luglio e del novembre 2019

Ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile n. 932 del 13/10/2022

Il Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha recentemente adottato l'ordinanza 932 del 13 ottobre 2022 del Capo del Dipartimento della Protezione civile (Ocdpc 932/2022 pubblicata in Gazzetta Ufficiale 248 del 22 ottobre 2022) con la quale sono state approvate le modalità attuative per il riconoscimento dei contributi in relazione ai danni subiti dai soggetti privati e dalle attività economiche e produttive in conseguenza dei seguenti eventi calamitosi:

  • Eventi meteorologici del 27 e 28 luglio 2019 nelle province di Arezzo e Siena
  • Eventi meteorologici dal 3 novembre 2019 in Toscana

Limitatamente ai danni occorsi alle attività economiche e produttive, la Regione Toscana ha recepito con successivi decreti i criteri direttivi per la determinazione dei contributi:

  • D.D. n. 22240 del 11/11/2022 – “Eventi meteorologici del novembre 2019 di cui alle ODCPC n. 622 del 17/12/2019 e n. 674 del 15/05/2020”
  • D.D. n. 22241 del 11/11/2022 – “Eventi meteorologici del 27 e 28 luglio 2019 nelle province di Arezzo e di Siena di cui alle ODCPC n. 611 del 17 ottobre 2018”

1. Finalità

Il contributo è rivolto alle attività economiche e produttive extra-agricole in conseguenza dei danni subiti a seguito degli eventi calamitosi sopra richiamati. Il contributo è concesso ai sensi del Regolamento (UE) n. 651/2014 con riferimento agli eventi calamitosi contemplati nell’art. 50 di tale regolamento, mentre per gli eventi calamitosi non contemplati nel predetto art. 50 si applica il regolamento (UE) n. 1407/2013. 

2. Soggetti ammissibili

In particolare, possono presentare domanda di contributo, purché in possesso dei requisiti di ammissibilità elencati nell’allegato C alla OCDPC 932/2022 e richiamati più avanti, tutte le attività economiche extra agricole che rispetto ai due contesti emergenziali sopra ricordati:

  1. abbiano già proceduto, a seguito di precedente ordinanza, alla rendicontazione di una parte delle spese dichiarate nella Scheda di segnalazione danni (modello C1); in questo caso è possibile presentare domanda fino alla concorrenza dell’importo totale dei danni dichiarati;
  2. abbiano già proceduto, a seguito di precedente ordinanza, alla rendicontazione di tutte delle spese dichiarate nella Scheda di segnalazione danni (modello C1), ottenendone, tuttavia, il riconoscimento parziale;
  3. pur avendo presentato la Scheda di segnalazione danni (modello C1), non abbiano mai presentato la relativa rendicontazione e domanda di erogazione nell’ambito di una precedente ordinanza o non siano stati ammessi a contributo. 

3. Oggetto

Il contributo è destinato a:

  • a) alla delocalizzazione dell’immobile, previa demolizione dell’immobile distrutto o danneggiato e dichiarato inagibile e sgomberato con provvedimento della pubblica autorità, mediante ricostruzione o acquisto di nuova unità in altro sito dello stesso comune o di altro comune della medesima regione;
  • b) alla ricostruzione in sito dell’immobile distrutto, previa demolizione dell’immobile se necessaria;
  • c) al ripristino strutturale e funzionale dell’immobile nel quale ha sede l’attività o che costituisce attività limitatamente ai danni subiti e attestati in perizia a:
    • elementi strutturali verticali ed orizzontali;
    • impianti: elettrico, fotovoltaico, citofonico, di diffusione del segnale televisivo, per allarme, rete dati lan , termico, di climatizzazione, idrico/fognario, ascensore, montascale;
    • finiture interne ed esterne: intonacatura e imbiancatura interne ed esterne, pavimentazione interna, rivestimenti parietali diversi, controsoffittature, tramezzature e divisori in generale;
    • serramenti interni ed esterni.
  • Tali contributi sono riconoscibili anche per eventuali adeguamenti obbligatori per legge da evidenziare specificamente nel computo estimativo della perizia.
  • d) al ripristino o alla sostituzione dei macchinari e delle attrezzature, danneggiate o distrutte a seguito dell’evento calamitoso;
  • e) all’acquisto di scorte di materie prime, semilavorati e prodotti finiti danneggiati o distrutti e non più utilizzabili a seguito dell’evento calamitoso;
  • f) al ripristino o sostituzione degli impianti relativi al ciclo produttivo distrutti o danneggiati, anche che si qualifichino come beni immobili ossia incorporati al suolo;
  • g) al ripristino o sostituzione di beni mobili registrati, distrutti o danneggiati, oggetto o strumentali all’esercizio esclusivo dell’attività economica e produttiva.

4. Importo del contributo

I contributi sono concessi entro il limite massimo complessivo di euro 450.000,00 ed entro i limiti percentuali specificati dalla OCDPC n. 932 (disponibile in calce alla presente pagina) applicati sul minor valore tra quello indicato nel modulo C1 o C2 e quello risultante dalla perizia asseverata da allegare alla domanda di contributo.

5. Requisiti di ammissibilità

I soggetti di cui al paragrafo 2 possono presentare domanda di contributo, purché in possesso dei seguenti requisiti:

  • aver già presentato la Scheda C1 “Ricognizione dei danni subiti e domanda di contributo per l’immediata ripresa delle attività economiche e produttive”;
  • non aver già ottenuto un contributo per gli stessi danni con precedente ordinanza;
  • presentare un’unica domanda di erogazione per ciascuna attività economica;
  • essere regolarmente costituite ed iscritte al registro delle imprese presso la CCIAA competente per territorio, salvi i casi di esenzione, oppure, per i professionisti, essere regolarmente iscritti all’ordine/collegio professionale del settore di riferimento, salvi i casi di esenzione;
  • essere in possesso di partita IVA;
  • non rientrare tra coloro che non hanno assolto agli obblighi di rimborso o deposito in un conto bloccato rispetto ad una richiesta di recupero degli aiuti dichiarati illegali o incompatibili dalla Commissione Europea;
  • esercitare un’attività economica non ricompresa nella lettera “A” della classificazione ATECO 2007

La mancanza anche di uno solo di tali requisiti è causa di inammissibilità.

L’impresa che ha cessato l’attività o trasferito la proprietà dell’azienda ad altra impresa dopo l’evento calamitoso NON ha titolo a presentare la domanda di contributo, né ha titolo a presentare domanda l’impresa che ne ha acquisito la proprietà e, se presentata, la domanda è inammissibile. L’impresa che ha cessato l’attività o trasferito la proprietà dell’azienda ad altra impresa dopo aver presentato la domanda, decade dal contributo eventualmente concesso che non potrà, pertanto, essere erogato.

6. Termini e documenti per la presentazione della domanda

Le domande possono essere presentate dalle ore 10:00 del 14/11/2022 alle ore 16:00 del 27/12/2022 inviando tramite PEC all’indirizzo asa-controlli@cert.sviluppo.toscana.it i seguenti documenti:

  1. modulo di domanda di ammissione
  2. perizia asseverata
  3. dichiarazioni pertinenti fra quelle indicate in calce al modulo di domanda

I modelli per la redazione dei documenti necessari a presentare domanda (allegati C e D ai decreti regionali n. 22240 e n. 22241 del 11/11/2022) sono reperibili in calce alla presente sezione del sito. Nel rispetto delle disposizioni approvate con OCDPC 932/2022 Sviluppo Toscana Spa provvederà, entro il termine di 45 giorni dalla scadenza del termine di presentazione e, quindi, entro il 10/02/2023, ad effettuare l’istruttoria di ammissibilità sulla base dei requisiti di ammissibilità di cui al precedente paragrafo. I soggetti risultati ammissibili potranno accedere alla successiva fase di presentazione della domanda di erogazione. 

7. Assistenza e informazioni

Informazioni in merito alla misura in oggetto ed agli adempimenti ad essa connessi possono essere richieste esclusivamente tramite e-mail ai seguenti indirizzi di posta:

Ulteriori informazioni sono reperibili sul sito di Regione Toscana premendo qui:
[eventi-calamitosi-del-2019]

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